Se la destra imita Speranza

Il Governo si ritrova a fare i conti con il Covid. E ora la Meloni, dopo averle criticate, imita le misure adottate da Speranza.

CONFERENZA STAMPA DELLA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE DEI VACCINI ANTINFLENZALI E ANTI COVID

(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – Chi avesse dimenticato l’irresistibile gag di Salvini “apriamo tutto, chiudiamo tutto, riapriamo tutto” con cui cambiava idea anche più volte al giorno pur di attaccare il governo Conte nelle prime fasi della pandemia, ora può rinfrescarsi la memoria con la Meloni. Pure la premier col suo partito ha grattato la pancia a chi non voleva sentir parlare di restrizioni, vaccini e mascherine, pur senza esporsi come un kamikaze ubriaco, alla maniera del leader della Lega.

Nel suo governo ha chiamato alla Sanità un tecnico prudente, Orazio Schillaci, toppando però sin dal primo giorno, quando promise l’abolizione delle mascherine negli ospedali, salvo poi rimangiarsi la parola.

Così, per decreto, fu abolita la pandemia, col reintegro anticipato dei medici no vax in corsia, peraltro ratificato solo ieri nel contesto innaturale del provvedimento contro i rave party. Poi accade che a Pechino persino Xi Jinping si mette a fare le gincane, e passa da una strategia durissima, detta Covid zero, al liberi tutti. Il risultato è l’esplosione dei contagi, al punto che ieri all’aeroporto di Milano metà dei passeggeri di un volo dalla Cina era positivo.

Dunque, cosa fa il governo? Esattamente come se l’odiato Speranza fosse ancora al ministero, obbliga al tampone tutti quelli che arrivano dal colosso asiatico. E visto che la retorica sovranista è già andata a ramengo per non contrariare Bruxelles e i mercati, Schillaci chiede all’intera Unione europea di usare lo stesso pugno di ferro. L’inizio di una nuova stretta, insomma. In attesa che qualcuno nel governo ricambi idea.

3 replies

  1. Lasciamo perdere Salvini che, siamo d’accordo, è un caso umano da compatire insieme alle sue giravolte e molto altro. Tutto il resto è una sciocchezza.

    Speranza e tutta la compagine di Governo, a partire da Conte depositario della responsabilità ultima in quanto Presidente del Consiglio, ignorarono (nelle azioni conseguenti) il problema a fine gennaio/primi febbraio. Se avessero preso sul serio la questione cinesi, confinando quelli ormai in arrivo e vietando poi l’ingresso agli altri avrebbero ritardato e probabilmente contenuto di molto il tracollo che ci è toccato. E invece no. Qualcuno si ricorda “abbracciamo un cinese” e poi che la destra fu tacciata di razzismo perché disse – Zaia – che si sarebbero dovuti chiudere gli accessi dalla Cina, sia diretti che indiretti?

    L’iniziativa dell’attuale ministro non è mai stata presa in maniera analoga allora. Solo quando ormai la stalla era altro che vuota tentarono di chiudere le porte, ovviamente senza riuscirci più, dato il comportamento esponenziale della curva dei contagi che abbiamo imparato a conoscere. Naturalmente, ora è più facile decidere questa misura. Ma dire che è stata ripresa dallo Speranza di fine gennaio e primi febbraio è pura falsità.

    Pedullà, prenditi la tessera del partito che non è mica un disonore e lascia perdere quella di giornalista, va.

    "Mi piace"

  2. Ricordo benissimo, gentile @Mario, la propaganda pro- Cina che ha coinvolto persino il sempre silente Mattarella ( che contrasta clamorosamente con il disprezzo nei confronti dei Cinesi che ci viene prescritta dagli US in questi giorni), ma il contagio non si sarebbe potuto fermare.
    Piuttosto occorreva, quando tutti i TG ci facevano vedere ciò che accadeva il Cina, che i nostri superpagati ” scienziati” si svegliassero e controllassero le strutture di cui erano responsabili. C’erano mascherine in magazzino? Si erano approntati ingressi diversi ai Pronto Soccorso? Si erano approntati corsi di formazione del personale? Si erano ampliati i reparti riservati alle malattie infettive?Insomma, si stava all’erta, ci si preparava?
    Risposta: zero.
    E poi, scoppiata l’epidemia è stato un delirio, una interminabile presa per i fondelli. Tutti impreparati perdevano la testa ma passavano H24 sui media a raccontarci che le mascherine non servivano (semplicemente perché non ce ne erano: ma tanto, i sudditi si possono prendere per i fondelli), a incolparsi di non avere chiuso, poi di avere chiuso, poi #milanoriparte# e #bolognariparte#, e Zingaretti a bere sui Navigli; poi Astrazeneca solo ai giovani, poi solo ai vecchi, poi tolto di mezzo; poi J&j : una dose sola, il massimo. Poi tolto di mezzo, non va. Poi i vaccini ” immunizzanti” e la famosa dichiarazione di Draghi, poi…
    Un delirio.
    La strategia cinese è stata vincente per lungo tempo: una città temporaneamente chiusa ma il resto del Paese a produrre. Per come vivono gran parte dei Cinesi e con la letalità della Delta se non si fosse fatto così sarebbe stata una ecatombe.
    Poi, ultimamente, gli US hanno cominciato a soffiare sul fuoco, guarda caso da Shanghai, trovando, ovviamente, terreno fertile ( le proteste sono iniziate da uno stabilimento della Apple) e si sono estese alle altre grandi città: non si poteva più trattenere oltre la popolazione. E siamo a questo punto. Ma si sono risparmiati la più letale, la Delta.
    Ovviamente tutti gli occhi sono puntati sulla Cina, India e Pachistan un disastro ma gli arrivi non si monitorano; USA – più di un milione di morti – ma va tutto bene e in Africa non si parla mai di Covid. Forse perché gli abbiamo mandato i vaccini scaduti?

    "Mi piace"

  3. Stro ascoltando , in polleggio, il prof, Galli a Tagadà. Per lui i Cinesi sono 3 o 4 … miliardi.
    Speriamo che per il suo lavoro abbia studiato un po’ di più…

    "Mi piace"