La lezione cinese: la guerra si vince senza combattere

Che la guerra sia animata soprattutto dall’ostilità americana verso la Russia è provato dal fallimento dei negoziati di pace avviati poche settimane dopo l’invasione dell’Ucraina. Quando Putin e Zelensky erano sul punto di incontrarsi per definire i punti […]

(DI PINO ARLACCHI – Il Fatto Quotidiano) – Si moltiplicano in questi giorni gli interrogativi su chi, infine, prevarrà nel conflitto tra Russia e Ucraina, e su come andrà a finire la guerra per procura tra Washington e Mosca di cui il conflitto è espressione.

Che la guerra sia animata soprattutto dall’ostilità americana verso la Russia è provato dal fallimento dei negoziati di pace avviati poche settimane dopo l’invasione dell’Ucraina. Quando Putin e Zelensky erano sul punto di incontrarsi per definire i punti principali dell’accordo – quali la neutralità dell’Ucraina, una garanzia credibile di sicurezza sia per le regioni russe del Donbass sia per la sovranità della stessa Ucraina –, inglesi e americani sono intervenuti per far saltare i negoziati e radicalizzare le posizioni di Kiev. Da allora in poi è diventato ancora più evidente che si tratta di una partita le cui poste sono molto più grandi di quelle dichiarate. La mia impressione è che lo scontro tra Nato e Russia sia nient’altro che una tappa della fase terminale dell’egemonia americana sul pianeta, dove gli Stati Uniti cercano di ritardare la loro caduta portandosi dietro nel precipizio noi europei. Tutti gli europei, Russia inclusa. E ciò di fronte alla sostanziale indifferenza del resto del mondo – che ha rifiutato di schierarsi – e della sua potenza ascendente, la Cina. Che è ancora una volta il vero vincitore di una guerra occidentale.

Putin si è prestato al gioco usando il lato oscuro, la maledizione, del potere occidentale, la guerra: uno strumento che sembrava essere diventato obsoleto, inammissibile in un’Europa postbellica divenuta uno spazio di pace. La Russia ha compiuto un reato di eccesso di legittima difesa verso una minaccia che poteva fronteggiare con strumenti diversi dalla specialità Nato dell’attacco armato. Perché la Cina sta vincendo? Perché non ha fatto questa guerra. Come non ha fatto le altre sette – Kosovo, Afghanistan, Iraq 1991 e 2003, Libia, Siria, Yemen – iniziate dall’Occidente, dal Vietnam in poi. E perse quasi tutte. La più grande delle vittorie – ci ha insegnato Sun Tzu 2.600 anni fa – consiste nel vincere una guerra senza combattere. Seguendo questa massima, la Cina moderna ha dovuto subire in un primo tempo l’umiliazione delle guerre dell’oppio e delle aggressioni occidentali, per poi diventare immune, dopo la rivoluzione del 1949, dalla causa principale del crollo degli imperi occidentali.

Le guerre napoleoniche e l’invasione della Russia distrussero il dominio della Francia sull’Europa, ed essa non ritrovò mai più la grandezza di un tempo. La Gran Bretagna divenne dominante nell’800 proprio per la sua abilità di evitare conflitti estesi e di praticare solo scontri marittimi circoscritti, nei quali la Royal Navy poteva prevalere senza difficoltà. C’è poi l’esempio degli Stati Uniti del Novecento: hanno atteso che le potenze europee si scannassero tra loro in due guerre mondiali, per intervenire all’ultimo momento al fianco dei vincitori, e soprattutto per spolpare ciò che era rimasto dell’impero inglese. Singolare vicenda questa degli Usa. Diventati i padroni del mondo grazie alla loro astensione dalle grandi guerre, sono infine caduti vittime anche loro del vizio indelebile della civiltà occidentale: la violenza predatoria e la guerra fratricida che dalla Guerra del Peloponneso in poi hanno portato alla rovina le sue più alte espressioni.

Gli Usa sono l’ultima grande potenza che crede nelle guerre, e destina ingenti risorse a prepararle e combatterle. Guerre che vengono regolarmente vinte… dalla Cina, come lo stesso presidente Carter pare abbia detto a Trump: “La Cina è in pace con i suoi vicini e con il resto del mondo dal 1979 (data del suo scontro di confine con il Vietnam, ndr). La Cina non ha sprecato neppure un centesimo con le guerre, ed è per questo che si trova davanti a noi quasi su ogni piano”.

Categorie:Cronaca, Mondo, Politica

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8 replies

    • L’articolo è pieno di inesattezze, se non di vere e proprie…
      – nell’ ‘800 la GB si trovò in una guerra marittima con gli USA, 1812/1815; in una guerra continentale contro Napoleone, 1815, in una altra guerra continentale – questa si circoscritta- in Crimea contro lo Zar Nicola I°, 1854/1856; dovette fronteggiare la rivolta dei ” cipayes” nel cuore dell’India 1857/1858; combatté diverse guerre terrestri contro gli Zulù e i Boeri all’interno dell’Africa.
      – Che nell’aprile del 1917 la Triplice Intesa cui si era aggiunta l’Italia, stesse vincendo sugli Imperi Centrali e che nel dic.1941 gli Anglo/Sovietici/ Francesi stessero vincendo contro l’asse Roma -Berlino, sono affermazioni talmente enormi che si commentano da sè.
      – quanto alla vittoria della Cina… mah. Le ultime notizie dal fronte Covid non sembrano brillanti, purtroppo. Non era Mao che aveva inventato l’espressione ” tigri di carta” ?

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  1. Il mafioso se guadagna un euro rovinando il bene comune, non ci rinuncia.
    Così ragionano i padroni del mondo, quelli veri: come i mafiosi.
    Cosa vuoi che gliene freghi se muore gente in guerra o di fame o di malattia?
    Loro guadagnano un altro sacco di soldi, e tanto basta.

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    • Carlgen smettila di scrivere scemenze…
      Hai letto il sig Paolo Diamante!
      Come fai a dire che Arlacchi dice cose condivisibili!

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      • Serpe
        Toglimi una curiosità: ma stai facendo una ricerca anche su di me da pubblicare su Eurispes😂?
        Guarda che

        Stavolta Rischi di perdere il lavoro di ricercatore e di implodere su te stesso;non vorrai poi passare il resto della tua vita in un ricovero psichiatrico o in un convento per cercare la redenzione dai tuoi peccati.😀😀😀😂🤣😂🤣😂🤣
        Valuta bene e sii consapevole che stai facendo tutto tu.
        Sul blog ognuno scrive quello che gli pare,Tra l’altro il sig Paolo D.è una persona stimabile che ho letto con piacere più volte,
        e non sarai certo tu,biscia d’acqua,a farmi polemizzare.
        Vivi e lascia vivere,biscia d’acqua.
        Io conosco la “pax britannica” del 800.
        Gli usa entrarono in guerra(1915-18) nel 17
        Lo sbarco in Normandia ci fu nel 44,e in Italia nel 43… se non erro.
        Più verso la fine che verso l’inizio.
        La piccola parte che non condivido di Arlacchi è un altra.Ma credo che non starò qui a spiegarla a te.
        Minchione fermati qui…sei ancora in tempo.Veleggia verso altre coste.
        Anche se è sempre un simpatico passatempo percularti 5 minuti al giorno.
        Ascolta il mio consiglio.
        👋👋👋👋👋👋👋👋👋👋

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  2. meno male che ci sono quelli come te altrimenti analisti, studiosi, consiglieri, strateghi, spin doctor ecc, che stanno dietro chi governa le più grandi potenze mondiali non ci arriverebbero mai a tali considerazioni.

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  3. Diciamo che ogni “analisi”, in questi tempi di disinformazione totale e di “dati” sparati a caso, è da prendersi con le pinze.
    Come tutto, del resto.

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