Biden riporta Zelensky sulla terra, battere la Russia è impossibile

Biden riporta Zelensky sulla terra, battere la Russia è impossibile. Kiev apre al negoziato di pace con Mosca. Ed è pronta a rinunciare all’integrità territoriale

G 20 ITALIA 2021 CONFERENZA STAMPA JOE BIDEN PRESIDENTE USA

(Maria Elena Cosenza – lanotiziagiornale.it) – C’è da metter fine alla guerra tra Russia e Ucraina. E quando gli americani si mettono in testa una cosa, non ci vanno troppo leggeri. Così all’indomani delle elezioni di Midterm che hanno rafforzato in Parlamento i Repubblicani, subito i deputati si sono scagliati sul tema caldo del momento: gli aiuti all’Ucraina.

Così guidati dalla rappresentante Marjorie Taylor Greene, hanno dichiarato di voler lavorare per “forzare un voto alla Camera su una risoluzione che chiederà all’amministrazione Biden di fornire tutti i documenti relativi all’assistenza militare che gli Stati Uniti hanno fornito all’Ucraina fino ad oggi”.

La proposta non sarebbe partita dalla leadership del Partito repubblicano, che in ogni caso sarebbe stata avvisata prima della conferenza. “Per caso l’Ucraina è diventata il 51mo Stato americano? E quale sarebbe la posizione del presidente Volodymyr Zelensky all’interno del nostro governo”, ha detto la Greene.

Pressioni nelle quali confidano da Mosca: il Congresso Usa a lungo andare “sospenderà il sostegno senza riserve al regime nazionalista dell’Ucraina”, perché “l’America ha sempre abbandonato i suoi amici”. Lo ha detto l’ex presidente russo Dmitry Medvedev.

L’atteggiamento tra i cittadini americani comuni “comincerà ad indirizzarsi verso la realtà”, ha aggiunto Medvedev, e ciò “continuerà a crescere fino a che il Congresso sospenderà” appunto il suo sostegno a Kiev. Certo è che Zelensky, dopo l’abbaglio preso con il missile in Polonia, su cui poi ha ritrattato, non ha molte alternative. Nel caso in cui, poi, dovesse venirgli meno il sostegno Usa, le cose potrebbero mettersi davvero male per Kiev.

Così il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak ha affermato in un briefing con i giornalisti che la guerra potrebbe finire prima che l’Ucraina liberi tutti i territori con mezzi militari. Podolyak ha commentato così la dichiarazione del capo di stato maggior americano Mark Milley secondo cui è molto bassa la probabilità di liberazione militare di tutti i territori occupati dai russi, compresa la Crimea.

Tensione alle stelle

Secondo il consigliere presidenziale “la guerra può finire anche prima di liberare tutti i territori occupati con mezzi militari. Perché se sarà liberata una grande città, la Russia avrà perso la guerra”, ha detto Podolyak. A rilanciare la necessità di negoziati tra Mosca e Kiev è anche la Turchia. Il presidente Recep Tayyip Erdogan ha telefonato al suo omologo russo Vladimir Putin sottolineando che il prolungamento dell’operazione speciale in Ucraina comporta molti rischi. Ma la Russia teme comunque di perdere la Crimea, che rientrerebbe nei piani di riconquista dell’Ucraina.

Così ha messo in atto opere di “fortificazione”. “Le misure prese oggi dalle forze armate russe e dalle forze dell’ordine su istruzione del presidente sono sufficienti per fare sentire al sicuro i cittadini”, ha aggiunto Aksyonov, sottolineando allo stesso tempo che le misure di sicurezza dovrebbero essere applicate “prima di tutto e soprattutto nella regione di Kherson”. In Crimea è in vigore da aprile l‘allarme giallo per il pericolo di attacchi terroristici.

Intanto Zelensky ha sottolineato che a causa di un nuovo attacco russo che ha colpito più installazioni energetiche e altri edifici civili 10 milioni di ucraini sono senza energia elettrica. “Stiamo facendo di tutto per normalizzare la fornitura elettrica”, ha detto Zelensky. “La difesa aerea ucraina è riuscita ad abbattere sei missili da crociera e cinque droni”, ha aggiunto. Coloro che soffrono di interruzioni di corrente sono principalmente nella capitale, Kiev, la città occidentale di Vinnytsia, la città portuale di Odessa, nel sud-ovest, e Sumy, nel nord-est.

Categorie:Cronaca, Mondo, Politica

Tagged as: , , , ,

7 replies

  1. Sicuramente ne soffriranno moltissimo i ns valorosi guerrieri (col qlo degli altri) divanisti. Dopo le dichiarazioni “disfattiste” prima del capo di Stato Maggiore Usa gen. Miley e ora persino di Biden e chissà quant’altri ancora – tutti delusi nei loro sogni di gloria di possibili reparti italioti da inviare in Ucraina (si spera con stivali NON di cartone) per difendere colà i ns sacri confini della Patria – diventati tuuutti PUTINISTI e accusati di intelligenza col nemico a danno della popolazione ucraina, già martoriata per avere insistito nel non voler aprire un tavolo di trattative (attenzione dirlo a bassa voce ché il nemico ci ascolta).
    Si rifaranno inviando agli ucraini 8 mln non di baionette ma di vettovaglie al giorno, e accusando coloro che vorranno ancora destinare armi profumatamente costate all’erario, con queste parole: “Volete forse che l’Ucraina venga ridotta a un completo deserto???”.
    Pare che stia per essere ristampato in una ennesima edizione il libro del vituperato Orsini ora destinato a essere portato trionfante sugli scudi. Molti gli chiederanno tre numeri da giocare al Lotto. Mentre il ministro della guerra Crosetto è rimasto col la mano a mezz’aria nell’atto di firmare il pacco dono di ordigni et similia ai valorosi combattenti Azov.
    Non c’è che dire: tutto in perfetto stile tradizionale itaglianesco di servìl encomio all’idolatrato YANKEE. Mica pizza e fichi secchi!

    Piace a 3 people

    • Guarda che fanno così, un po’ accelerano, un po’ frenano, ma l’osso non lo mollano. Nella testa hanno solo una cosa, smontare la Russia in tante piccole repubbliche, ognuna col suo piccolo Putin, ma stavolta controllato e con il bollino blu. Per me la Russia (così come la conosciamo) è senza speranza.
      L’unica incertezza, riguarda noi (noi come Europa), probabilmente nel portare avanti questo piano in una nazione che ha 7.300 testate nucleari dichiarate, armi chimiche, batteriologiche, qualcosa sparisce, per poi comparire chissà, magari a Parigi o Berlino, Roma, Milano… è un attimo, dopotutto, gli squilibrati non mancano, i nazionalisti pure, se poi sono anche inca..ati, insomma fai uno più uno. Dovesse accadere, pensi che oltreoceano importi a qualcuno??

      "Mi piace"

  2. Poco fa il TG5 ha lanciato un servizio dicendo così: “Il governo invita gli Ucraini a lasciare il paese perché l’elettricità serve per gli ospedali”. Forse non ci rendiamo conto che in questa frase c’è tutta la contraddizione della propaganda occidentale. A partire dalla Russia alle corde, per finire con il Zelensky come il Don Bosco dell’est. In Ucraina circa il 50% della rete elettrica è in tilt, oltre 4.5 milioni di Ucraini sono senza elettricità. L’80% degli abitanti di Kiev è senza acqua e 350 mila abitazioni senza corrente elettrica. L’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari ha dichiarato che questo mese, circa sei milioni di ucraini sono “sfollati interni” e altri 7 milioni si sono rifugiati all’estero. La disoccupazione, secondo la banca nazionale Ucraina è al 35%, il tasso di povertà sta esplodendo e potrebbe essere fuori controllo entro la fine del prossimo anno. Come spesso capita in questi frangenti, di mezzo ci vanno anche e soprattutto i bambini, quasi mezzo milione in più sono stati risucchiati dalla povertà.
    Il commercio è crollato: il deficit commerciale ha raggiunto la cifra di oltre 6 miliardi di dollari, le esportazioni agricole che rappresentavano il 41% delle esportazioni totali sono bloccate, imbottigliando 20 milioni di tonnellate di grano e altri prodotti alimentari. (Fonte dati New York Times)
    A fronte di tutto ciò, il pensiero del governo Ucraino qual è? Il vice ministro della difesa dice che prenderanno la Crimea entro fine anno e vinceranno la guerra entro la primavera del 2023. E Zelensky invece ci fa sapere che non è disposto nemmeno ad una tregua, perché, secondo lui, servirebbe solo alla Russia per poi ritornare ad attaccare. Ovviamente dopo questi deliri, tornano alla carica chiedendo armi e soldi. I primi a volere un cessate il fuoco per iniziare dei negoziati dovrebbero essere proprio loro. Non ci dovrebbero nemmeno dormire la notte per studiare come riuscire a sedersi attorno ad un tavolo per tutelare la loro popolazione. Invece no! Continuano ad ostinarsi nel voler prolungare una guerra che ha già messo in croce la popolazione, il sistema ed il territorio Ucraino. Non c’è un solo motivo per il quale il governo Ucraino dovrebbe rifiutarsi di negoziare. Avrebbero tutto l’interesse nel farlo ma si ostinano a percorrere una strada che, al contrario di quanto si dice, porterà sempre più distruzioni e sofferenze, in primis per la gente di Zelensky. Ma a lui, evidentemente, tutto ciò non interessa particolarmente…
    “Faber est suae quisque fortunae”
    (Giuseppe Salamone)

    Piace a 1 persona

  3. L’Ucraina non è, purtroppo, solo un Paese che soffre dei danni – tragici – della guerra: è un Paese orribilmente inquinato. Per decenni l’uranio impoverito ( è nei missili usati per distruggere i carri armati) e gli altri veleni sparsi da propellenti ed esplosioni contamineranno quelle terre. Chi comprerà più l’olio di girasole, i semi per il pane ai 5 cereali, il grano ucraini ?

    "Mi piace"