L’eiaculatio precox di Letta, Calenda & C.

Però, è quando il grottesco scavalca la tragedia che sembra lecito interrogarsi sulla fregola di questa cosiddetta opposizione avida di spot, sul suo sgomitare parecchio indecente. Simile a quei tizi che guadagnano trafelati la testa del corteo funebre seminando le più sentite condoglianze […]

(di Antonio Padellaro – Il Fatto Quotidiano) – Di quel securo il missile tenea (manzonianamente) dietro al tweet di Enrico Letta che, martedì sera, mentre ancora s’indagava sull’origine dell’ordigno caduto in Polonia già marciava indomito “a fianco dei nostri amici polacchi”. Seguito da quel baleno di Carlo Calenda che, senza indugio alcuno, accusava “la follia russa generata dalle pesanti sconfitte”. Per carità, tutti possono sbagliare anche perché molto più dell’involontario incidente provocato da Kiev sono i cento missili scagliati in un sol giorno dai russi sul martoriato popolo ucraino che giustificano, e a iosa, l’indignazione di noi umani.

Però, è quando il grottesco scavalca la tragedia che sembra lecito interrogarsi sulla fregola di questa cosiddetta opposizione avida di spot, sul suo sgomitare parecchio indecente. Simile a quei tizi che guadagnano trafelati la testa del corteo funebre seminando le più sentite condoglianze su familiari e amici del defunto, che intanto si chiedono ma questo chi diavolo è? Il centrosinistra in modalità eiaculatio tweet precox si somma così a quello della Crusca, per settimane chino e pensoso su termini melonianamente sospetti come merito e sovranità. E a quello dei popcorn che, spaparanzato, trova il modo di consolarsi del proprio fallimento elettorale godendo sulle smarronate del governo di destra.

Trattasi, indubbiamente di una produzione rigogliosa e incessante di strappi istituzionali, gaffe e bestialità varie: bella croccante quella sull’efficacia dei vaccini espettorata dal sottosegretario alla Salute, nonché Fratello d’Italia, Marcello Gemmato. A cui l’opposizione del sempre meglio che lavorare risponde con il prestampato “dimissioni subito”, che in genere lascia il tempo che trova. Ok, anche i Letta e i Calenda hanno diritto al loro reddito di cittadinanza anche se a una semplice domandina non dovrebbero sfuggire. Come spiegano che, malgrado sia costretta a guidare una truppa di ministri improbabili e di sottosegretari scappati di casa, la popolarità del (della) presidente del Consiglio cresce con regolarità costante? Non sarà che, quando messa a confronto con certi oppositori alle vongole, Giorgia Meloni venga percepita, tutto sommato, come il male minore?

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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7 replies

  1. Dice bene Padellaro: mio Zio, la terrificante sinistra Sinistra itagliana, nata solo per far l’opposizione e per essere (ben) pagata per farlo.

    Gli ho sentito porre le medesime ragionevoli argomentazioni a Strazzapulita: purtroppo tanto il formiglio che le ombre erano troppo occupati ad anticinquestellare per replicare sil punto, perché su la Tette il piatto forte di ogni loro adunata è sempre quello.

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  2. Non dimentichiamoci che dietro ai due buontemponi che giocano a fare la guerra si cela er fiorentino detto fonzerello della serenissima che tomo tomo cacchio cacchio sta per piazzare la beneamata boschi alla Villanova rai raccattando il voto delle destre con la promessa non troppo celata di appoggiare le schiforme che il governo si appresta a fare. Intanto ci distraiamo per due missilotti caduti nel giardino del vicino.Diceva mio nonno nella vita ce devi vede’ lungo🤔

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  3. La guerra è l’abominio per eccellenza e nessuno la fa a cuor leggero soprattutto chi ha cercato di evitarla per 8 anni resistendo alle provocazioni Usa da maidan in poi fino all’imminente entrata nella Nato dell’Ucraina. Questo Padellaro fa finta di non saperlo e continua ad accusare (100 missili sulle strutture non sui civili) la Russia e non chi la guerra la provocata organizzata scientemente da oltreatlantico. Caro direttore le uscite grottesche dei nostri Calenda e Letta non sono niente a confronto alle responsabilità di chi sapeva sin dal primo momento da dove erano partiti i missili (Zelenski e Duda) e ha in malafede fatto credere che erano stati i russi facendo rischiare un conflitto mondiale (per loro tranto peggio tanto meglio).

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    • Bravo Cesare; Sulle prime due righe scritte da Lei, sono la VERITA’ su questa guerra. Ma guai a dirla, e tutti i nostri “onorevoli” ne sono a conoscenza .Maledetta stampa, quando incominci a fare le pulci alla politica? Questo è il Tuo lavoro!

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