In Italia 3 milioni di persone chiedono aiuto per mangiare

La stragrande maggioranza ricorre alla consegna di pacchi alimentari. Indigenti aumentati del 12 per cento nell’ultimo anno.

Coldiretti, in Italia 3 milioni di persone chiedono aiuto per mangiare. La stragrande maggioranza ricorre alla consegna di pacchi alimentari.

(tag43.it) – L’Italia sta affrontando «un’emergenza sociale senza precedenti dal dopoguerra». È la denuncia di Coldiretti nell’analisi dei dati del rapporto 2022 del Fondo per l’aiuto europeo agli indigenti (Fead), diffusa in occasione della VI Giornata Mondiale dei Poveri istituita da Papa Francesco, che evidenzia nel nostro Paese un aumento del 12 per cento degli indigenti nell’ultimo anno.

Coldiretti, in Italia 3 milioni di persone chiedono aiuto per mangiare. La stragrande maggioranza ricorre alla consegna di pacchi alimentari.
Pasti pronti in una mensa per i poveri (Getty Images)

L’emergenza provocata dal mix di Covid e crisi energetica

In Italia sono aumentate a quasi tre milioni le persone costrette a chiedere aiuto per mangiare con la consegna di pacchi alimentari in dono o nelle mense di carità diffuse lungo tutta la Penisola. L’emergenza, «provocata dal mix micidiale di Covid e crisi energetica», è evidenziata «dal fatto che il numero dei bambini sotto i 15 anni bisognosi di assistenza per cibarsi hanno superato quota 600 mila, praticamente un quinto del totale degli assistiti, ai quali si aggiungono 337 mila anziani sopra i 65 anni, e 687 mila migranti». Tra i nuovi poveri, continua Coldiretti, «ci sono anche coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività colpite dalle misure contro la pandemia Covid e dal balzo costi dell’energia».

Coldiretti, in Italia 3 milioni di persone chiedono aiuto per mangiare. La stragrande maggioranza ricorre alla consegna di pacchi alimentari.
La stragrande maggioranza di chi chiede aiuto ricorre ai pacchi alimentari (Getty Images)

La maggior parte di chi è costretto a ricorrere agli aiuti alimentari sfrutta i pacchi alimentari

La stragrande maggioranza di chi è costretto a ricorrere agli aiuti alimentari lo fa attraverso la consegna di pacchi alimentari che rispondono maggiormente alle aspettative dei nuovi poveri (pensionati, disoccupati, famiglie con bambini) che, per vergogna, prediligono questa forma di sostegno piuttosto che il consumo di pasti gratuiti nelle strutture caritatevoli. Contro la povertà, sottolinea Coldiretti, «è cresciuta anche la solidarietà che si è estesa dalle organizzazioni di volontariato alle imprese e ai singoli cittadini a partire dall’esperienza della Spesa sospesa di Campagna Amica con i mercati contadini in tutta Italia», dove è possibile sostenere le famiglie in difficoltà sul modello dell’usanza campana del “caffè sospeso”. Grazie a questa opportunità «sono stati raccolti oltre sei milioni di chili di frutta, verdura, formaggi, salumi, pasta, conserve di pomodoro, farina, vino e olio 100 per cento italiani, di alta qualità e a chilometri zero, donati ai più bisognosi».

9 replies

  1. Il povero è un prodotto che va alla grande.

    Ci sono fior fiore di giornali, espressioni di correnti di pensiero molto forti e radicate che lanciano allarmi strazianti: dobbiamo importare poveri anche dall’estero, guai impedirlo!!

    Tiriamo una riga di totale:

    Poveri nostri (in aumento)+
    Poveri importati = ??

    Poi mettiamoci la variabile : cervelli nostrani pregiati che se ne scappano via (e fanno bene)..

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  2. C’era qualcuno che lo sapeva ed ha fatto il possibile per aiutarli! Ma come la storia detta, gli egoisti di me..a se ne fregano altamente e si fanno i cacchi propri! Ora i suddetti egoisti voglio togliere il rdc senza mai aver cercato (14 regioni di dx di me..a) di attuare e rendere efficienti i centri per l’impiego ed avrebbero potuto usufruire di un miliardo per l’efficientamento! Auguro fortemente che tutti i soldi che hanno vadano in medicine!! È l’unico augurio che meritano!! Perché boicottare una legge che guarda ai più deboli è da infami!!

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  3. Ci si potrebbe sempre attivare personalmente e cercare in qualche modo di sollevare la povertà e la solitudine di qualcuno, riscoprendo il Kantiano… ” se lo facessero tutti” (in soldoni).
    Molto più facile pretenderlo ( inutilmente) dai Governi e da dietro una tastiera.
    E’ la somma che fa il totale. Se ci guardassimo intorno vedremmo tanta gente nel bisogno. Anche solo di un aiuto con i bambini, o di un po’ di compagnia, un consiglio, una spesa donata, una passeggiata, un abito consegnato a casa con un sorriso e non buttato nel cassonetto degli “aiuti” che vengono poi venduti sulle bancarelle.

    Insomma, mettersi in moto “singolarmente”. Metterci la faccia, il tempo ed i soldi. C’è tanto da fare.

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