Il Guardacoste

(Massimo Gramellini – corriere.it) – Nel sedersi sulla poltrona delle Infrastrutture che già fu dell’immenso Toninelli, il ministro Salvini ha voluto subito incontrare il comandante della Guardia Costiera per parlargli del suo argomento preferito: l’invasione dei migranti.

D’altronde non saprebbe con chi altri farlo. Nessuno più gli dà retta, neanche tra gli amici intimi: ormai ha davvero rotto i barconi a tutti. Gli italiani, si sa, riescono a spaventarsi solo per un pericolo alla volta e ultimamente sono stati impegnati ad avere paura del virus, dell’atomica, adesso delle bollette. Nel Paurometro nazionale i migranti hanno perso tantissime posizioni: per gli interisti vengono addirittura dopo Simone Inzaghi.

Non importa, Salvini rimane vigile sulla battigia. L’invasione dei migranti è la sua ossessione, un po’ com’era Moby Dick per quell’altro capitano, Achab, che però aveva perso una gamba e non milioni di voti alle elezioni. E poco conta che la sorella d’Italia gli abbia negato gli Interni e adesso pensi perfidamente di sfilargli il controllo dei porti, che pure sarebbero di competenza del signor ministro delle Infrastrutture.

Se anche Meloni lo spostasse al Turismo, Salvini continuerebbe imperterrito a parlare di migranti con albergatori e bagnini.

I monomaniaci sono indistruttibili. Nel caso in cui gli togliessero la Guardia Costiera, c’è da scommettere che le coste continuerebbe a guardarsele lui, da solo. Di notte le coste e di giorno i cantieri, come un umarell.

18 replies

  1. Chi mi ricorda il nome di quell’animale che tirava calci al leone morente ? Esistono, poi, uomini che in certe attività sono maestri ( avranno forse, imparato dall’esempio di Maurizio Maramaldo ? )

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  2. Ehi gramello, sciacquati la bocca con acido solforico prima di nominare il signor Danilo Toninelli.
    Un ministro eccezionale e un uomo con tutte e due le palle, mica un essere strisciante come t.
    Il sig. Dnilo Toninelli, dopo due mandati è tornato ad essere un semplice cittadino, come da parola data.
    Impara come si vive e giù il cappello davanti a lui!

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  3. E speriamo che le ” guardi” qualcuno, le coste. C’è una mattanza di schiavi ( pardon, migranti) al giorno. E soprattutto quelle vicino al Marocco , alla Tunisia, all’Algeria, Paesi in pace e discretamente benestanti che, assieme a bravi lavoratori ( che per lo più vengono legalmente, sono Paesi dove i documenti sono un obbligo) ci mandano, liberandosene, la manovalanza per il nostro spaccio e quant’altro. Vedi l’attentatore di Berlino, più volte ” accolto”…

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  4. ma ci tenete tanto ad essere invasi dalle risorse preferite da Buzzi e dalla Boldrini?

    Quelli che quando ammazzano Pamela Mastropietro manco vengono nominati per giorni, come se fossero dei Benetton dei poveri?

    Visto come si sono ridotte città tipo Perugia, col centro e la stazione diventate zone di spaccio a cielo aperto?

    Anche Dibba diceva che uno stato non è tale se non controlla le proprie frontiere.

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    • Suvvia S.F.
      Tu un viaggetto sul barchino non lo faresti per venire a tentare la fortuna in Europa e scappare dalle mosche africane?

      Un conto sono le critiche alle gestioni del problema alle Ong, un altro conto è illudersi di fermare la marea montante di chi ha avuto per sorte di nascere nell’emisfero più misero e, oggi, vede la possibilità di trovare la fortuna dove ce n’è per tutti anche se maldivisa.

      Nessuno fermerà l’esodo.
      La sfida è quella di affrontarlo in maniera civile e umana o alla maniera dei naziazov nel Donbass.

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      • Ormai non è possibile fare altro che capitolare, è solo questione di tempo; hanno preso enormemente sotto gamba il problema relegando il dolo a questioni tecniche sopravvalutando l’impatto storico che si produrrà immancabilmente nei decenni avvenire se non si creano argini che ne non somiglino a prigioni o forme di coercizione e contenimento, già al collasso da un decennio. Inversamente nel sistema storico educativo si procede verso la robotizzazione spinta con la storicizzazione delle altre discipline anche tecniche, come la M dica il disegno e le forme di espressioni teatrali.
        L’assenza di aperture verso dimensioni più semplici e collettive, come i laboratori, contenitori molto più simili alla loro natura
        di comunità di villaggio insieme alla spinta del progressismo meccanico a base del processo di raffinazione del greggio, li condurrà al paradosso inesorabile, anche per assenza di lavoro adatto alle loro forme mentis.
        Purtroppo il sistema Paese Italia è stato già abbastanza violentato per non ammettere che ogni forma di pudicizia, portata alla ribalta dai media, dalla televisione e dalla ormai generale cultura di massa, ha prediletto le scienze esatte come emblemi di intelligenza, lasciando scivolare nell’oblio, il genio di altre discipline di base, che in una scuola pubblica è doveroso porre in risalto come la bravura del contare .

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  5. Quelli che hanno il terrore dei neri spacciatori hanno idea della forza dell’andrangheta calabrese?E secondo voi ha bisogno dello spaccio minuto dei negri nelle piazze?Rassegnatevi..tra le guerre la siccità il.clima ne arriverà sempre di più.Anche se Salvini guarderà le coste.Quello che è assurdo …..la guerra in Ucraina la corruzione dilagante gli extra profitti delle società elettriche il rincaro delle bollette e di tutti i prezzi e c’è sempre chi la mena sui neri che spacciano.

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    • ‘quelli che hanno il terrore del colera hanno idea della forza della peste bubbonica?’

      Ecco così va meglio, come comparazione?

      Siccome c’é una disgrazia già in casa, dobbiamo importare anche la mafia nigeriana?

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    • Certamente, i soldi sui “neri” che spacciano alla luce del sole e si prendono giornalmente a bottigliate e coltellate indistirbati ed alla luce del giorno, non vi mancheranno mai.
      Tanto, anche se ne muore qualche decina al giorno nei ben organizzati “trasporti”, che vuoi che sia… Sono tanti e saranno sempre di più: di schiavi ce ne è bisogno sempre, per mantenere bassi i salari ed alta la povertà, e loro sono tanto contenti di lasciare il loro Paese e la loro famiglia per campare all’ addiaccio qui…
      Non sia mai che acquistino consapevolezza e si liberino finalmente dei loro ricchissimi tycoon che fanno affari d’ oro con le multinazionali dell’ intero Pianeta usando come valvola di sfogo degli individui più ardimentosi ( e di quelli più problematici) appunto l’ emigrazione.
      Doppio risultato: pace sociale e soldi guadagnati altrove che entrano con le rimesse: il banchetto laggiù continua.
      Da noi: disordine sociale, approfittatori, illegalità, guerra tra poveri e degrado urbano a non finire.

      Nel mezzo? I cittadini ed i migranti onesti, che vedono come fumo negli occhi gli arrivi di altri, disposti a tutto.
      Ma tanto ci sarà la “carestia”, arriveranno, arriveranno… Già la saliva cola dalla bocca, di picccoli approfittatori, finte Coop e mafiosi. Di ogni genere.
      Ne moiono? Che vuoi che sia, sono tanti… Accogliamo, accogliamo… Faremo affari d’ oro, qui e laggiù, con i loro governanti “democraticamente eletti”…

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  6. Mo’ questo aricomincia a rompe li cojoni come nel conte 1 ggiorggia stai serena che tra er berlusca e sto chiacchierone dormi sonni tranquilli tanto puoi contare sempre sui voti di Renzi de cui tè poi fida’ cecamente

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