Ci mancava solo il bonus funerale!

(Mario Fabbroni – leggo.it) – A Napoli hanno già anticipato un (eventuale) provvedimento del prossimo Governo: il bonus funerale. Ben 650 euro che si detraggono direttamente dal costo della funzione per il “caro estinto”: quindi senza alcun passaggio burocratico, il che dovrebbe essere garanzia di successo a differenza invece di quanto avvenuto finora – ad esempio – per il “bonus facciate”.

Il grande cartellone pubblicitario di una ditta di Casoria – popolosa città alle porte del capoluogo partenopeo – specifica però che il “trattamento di favore” si applica solo per funerali con famiglie economicamente sotto la soglia dei 30mila euro certificati con ISEE. E poteva mai mancare un po’ di sana scaramanzia napoletana? Macchè.

Ecco troneggiare un cornetto rosso anti-jella: perché la pubblicità è l’anima del commercio, ma non deve certo portare sfiga alle anime terrene. «Siamo vicini alle famiglie», ammicca infatti lo slogan, a metà strada tra il rattristato e il solidale.

Infine, il colpo di teatro. Scritta piccola, ma di grande valore: il bonus funerale non vale solo per i residenti di Casoria ma “per tutti i Comuni”. Come non approfittarne?

Categorie:Cronaca, Interno

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3 replies

  1. Almeno quello serve ( purtroppo) . Tanto famiglie in povertà non possono permettersi neppure un funerale.
    Sono i tanto pubblicizzati ” lasciti”, con musichette, vecchietti abbienti con lo sguardo ” pulito” e luci soft che fanno accapponare la pelle…

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  2. Vendendo la banca dati che l’impresa di pompe funebri acquisirà dalle dichiarazioni ISEE recupererà abbondantemente la facilitazione concessa.

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  3. Volenti o nolenti siamo tutti schedati che neanche la STASI. Persino il nostro DNA è in Rete, e alla portata di tutti, nei fatti.
    Si chiama “democrazia occidentale”.

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