Negoziati, Putin apre e Biden chiude. Intanto i cittadini pagano per la guerra

Kiev continua a essere colpita dai missili di Putin, mentre l’Occidente si rifiuta di trattare con la Russia. Putin apre e Biden chiude, nonostante le pene indicibili che i civili ucraini patiscono ogni giorno. La Russia ha offerto il dialogo due volte nelle ultime settimane […]

(Alessandro Orsini – Il Fatto Quotidiano) – Kiev continua a essere colpita dai missili di Putin, mentre l’Occidente si rifiuta di trattare con la Russia. Putin apre e Biden chiude, nonostante le pene indicibili che i civili ucraini patiscono ogni giorno. La Russia ha offerto il dialogo due volte nelle ultime settimane. La prima volta dopo l’avanzata di Kiev sul fronte di Kharkiv; la seconda, invece, dopo il lancio di missili su Kiev per vendicare l’attacco al ponte di Crimea. Lavrov ha dichiarato che Putin vorrebbe incontrare Biden, che però si è detto disponibile a parlare soltanto di Brittney Griner, la cestista americana detenuta in Russia. La chiusura di Biden ha provocato la reazione stizzita di Putin che, preoccupato di salvare la faccia, ha giudicato l’incontro con il suo antagonista non più necessario. Il risultato è che Putin aveva promesso di porre fine all’attacco missilistico su larga scala e poi ha ricominciato. L’opinione pubblica continua a essere spaccata. Per alcuni, “solidarietà” con l’Ucraina significa rifornirla di armi per sconfiggere la Russia sul campo; per altri, significa operare per un cessate il fuoco immediato alla ricerca della pace.

All’inizio della guerra, gli ambienti italiani più facinorosi credevano che Putin si sarebbe arreso in breve tempo con tanto di scuse all’Ue e ai suoi concittadini. Ma non è accaduto e adesso un buon numero di giornalisti e politici inizia a capire molte cose. La prima è che questa è una guerra esistenziale per la Russia, ovvero non prevede la resa incondizionata, come conferma il trasferimento delle testate nucleari al confine con l’Ucraina. Non è detto che voleranno, ma Putin si è posto nella condizione di lanciarle. Quel buon numero di giornalisti e politici italiani sta anche capendo che la Russia, quel Paese sconfinato, ha investito una piccola parte delle risorse che è in grado di mobilitare. Il buon numero inizia a notare che la Russia non ha ancora dichiarato guerra all’Ucraina. E non l’ha dichiarata per chiarire che non ha ancora iniziato a combattere seriamente. La seconda cosa è che Putin non è isolato internazionalmente e che la Cina è pronta a schierarsi con la Russia non appena gli Stati Uniti avranno varcato la linea rossa su Taiwan. La terza è che l’economia ucraina è collassata, ma non quella russa che regge piuttosto bene se si considera che contro di sé ha i Paesi più ricchi e potenti del mondo. La quarta è che la Russia non sta combattendo contro l’Ucraina, bensì contro i trenta Paesi della Nato più l’Ucraina. Nel valutare le forze della Russia, il buon numero capirà presto che è una guerra trentuno contro uno. La quinta cosa è che l’economia italiana rischia di collassare se la guerra andrà avanti all’infinito e allora i problemi alla sicurezza nazionale dell’Italia saranno posti non tanto dai soldati russi quanto dagli italiani che rischiano di dichiararsi nemici della propria Repubblica trasformandosi in una minaccia interna superiore a quella esterna. La sesta è che le munizioni scarseggiano non soltanto per la Russia, ma anche per i Paesi della Nato, i cui generali, inclusi quelli americani, urlano ai rispettivi governi che, sostenendo l’Ucraina a questi ritmi, rischiano di ritrovarsi con i magazzini sguarniti. La settima è che gli Stati Uniti e l’Ue – si leggano le ultime dichiarazioni di Janet Yellen – hanno iniziato con le scortesie giacché la Casa Bianca accusa gli europei di fare gli “scrocconi” scaricando i costi della guerra sugli americani.

L’idea che la Nato possa pompare armi e soldi senza limiti è uno di quei periodici deliri di onnipotenza dell’Occidente di cui i talebani ridono tutti i giorni in Afghanistan. Deliri che oggi fanno piangere gli ucraini e domani pure gli italiani, stando agli ultimi dati della Caritas sui poveri assoluti.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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23 replies

  1. https://responsiblestatecraft.org/2022/10/17/on-ukraine-the-us-is-on-the-hook-to-find-a-way-out/
    Perché gli Stati Uniti devono premere per un cessate il fuoco in Ucraina – Jack F. Matlock Jr. / Responsible Statecraft
    …”.È sempre più probabile che i cittadini europei incolpino gli Stati Uniti per le politiche che alimentano l’inflazione e provocano una recessione economica, soprattutto perché le loro valute si indeboliscono rispetto al dollaro. Le sanzioni statunitensi alla Russia saranno viste da molti come tentativi egoistici di dominare l’Europa occidentale.”

    https://www.newsweek.com/neocons-woke-left-are-joining-hands-leading-us-woke-war-iii-opinion-1748947
    I Neoconservatori e la Sinistra Svegliata si stanno unendo per mano e ci stanno portando a Svegliare la Guerra III | Opinione – David Sacks / Newsweek

    Ciò che rende unica la versione “Io sto con l’Ucraina” della mafia di Twitter è che riunisce due forze che un tempo erano nemiche giurate l’una dell’altra: la sinistra sveglia e la destra neoconservatrice. Si scopre che condividono molti degli stessi ripugnanti tratti ideologici e della personalità e hanno un simile approccio “taglia e brucia” all’impegno politico. È un nuovo matrimonio politico.

    Questo spostamento è disorientante, ma a livello puramente tattico ha un certo senso. I neocon hanno inventato il gioco di cancellazione prima ancora che esistesse una bacheca Twitter su cui giocarci. I neocon rifiutano con arroganza il punto di vista dell’altra parte come sostenuto in malafede e non degno di considerazione, ed etichettano chiunque osi mettere in discussione la causa come eretico o traditore.

    ….”Deformare il dibattito in questo modo consente al pensiero delirante e contraddittorio di rimanere incontrastato. Quindi, otteniamo l’argomento che Putin è un pazzo che ucciderà indiscriminatamente per raggiungere i suoi obiettivi, ma in qualche modo sta anche decisamente bluffando sull’uso delle armi nucleari. E sta usando quel bluff solo perché sta perdendo la guerra, ma se non viene fermato in Ucraina, andrà a conquistare il resto d’Europa. Il regime di Putin deve cadere perché ha ucciso o imprigionato tutti i riformatori liberali e si è aggiogato a un’estrema destra intransigente, ma in qualche modo sarà sostituito da un riformatore liberale quando il suo regime crollerà.
    Non ha senso, e un vero dibattito esporrebbe alcune delle delusioni in questo modo di pensare. Ma non ci è permesso averne uno”.

    …”Finché questa alleanza sveglia-neocon sarà autorizzata a stabilire i termini del dibattito, continueremo a vedere un cricchetto a senso unico verso una maggiore e più pericolosa escalation di questo conflitto.”

    40 anni fa – 1981
    The Unforgiven Strand a est
    Il redattore di SPIEGEL Werner Meyer-Larsen sulla politica siberiana del gas e dell’energia
    21/03/1982, 13:00 • da DER SPIEGEL 12/1982
    https://www.spiegel.de/wirtschaft/der-unverziehene-strang-nach-osten-a-7e646f14-0002-0001-0000-000014337181

    …….”Altri possono gracchiare quanto vogliono”, il cancelliere ha riassunto la posizione di Bonn sul business del gas, “rimarrà così.” E Helmut Schmidt informò rudemente i suoi amici americani che l’oleodotto doveva essere costruito per essere raccolto dai sovietici abbastanza valuta estera per poter pagare le loro importazioni di grano dall’America.”

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  2. CONOSCERE?
    “.. l’Occidente si rifiuta di trattare con la Russia. Putin apre e Biden chiude”.
    STOP.

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  3. Equazione.
    Dire ciò che dice Orsini = essere pro Putin ,cioè , dire la verità= essere pro Putin. Qindi mentire = Biden, Stoltmberg,Vanderlayern,Draghi,Letta,Meloni etc…

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  4. La concretezza della Pace: leggi e se condividi approfondisci e diffondi.

    Condividiamo e rilanciamo questo importante appello promosso da autorevoli personalità di vario orientamento politico e culturale. Perché tacciano le armi e si investa seriamente sui negoziati con spirito realistico e costruttivo.

    La minaccia di un’apocalisse nucleare non è una novità. L’atomica è già stata usata. Non è impossibile che si ripeta. È caso ampiamente contemplato nei manuali di strategia. Di fronte a questa minaccia l’opinione pubblica sembra pericolosamente assuefatta. Nessuna forte reazione popolare, nessuna convinta e razionale volontà di impedirla. Si diffonde una pericolosa sensazione di inevitabilità e di rassegnazione, o, peggio, l’idea che solo una “resa dei conti” possa far nascere un nuovo e stabile ordine mondiale. Ma oggi nessuna guerra può imporre un ordine sotto le cui macerie non restino il pianeta, i popoli, l’umanità tutta. Non ci si può rassegnare. Ma ad una volontà razionale di pace bisogna offrire uno scenario credibile per chiudere questo conflitto, divampato con l’aggressione russa al di là delle gravissime tensioni nel Donbass. Un conflitto che non può avere la vittoria tutta da una parte e la sconfitta tutta dall’altra, secondo una concezione manichea del mondo e della storia. Tutti gli attori in conflitto, quelli che stanno sul teatro di guerra e quelli che l’alimentano o non lo impediscono, ne devono essere consapevoli. Bisogna fermare l’escalation e impedire la catastrofe del sonnambulismo. In quest’ottica riteniamo che i governi responsabili debbano muoversi su queste linee:

    • Neutralità di un’Ucraina che entri nell’Unione Europea, ma non nella NATO, secondo l’impegno riconosciuto, anche se solo verbale, degli Stati Uniti alla Russia di Gorbaciov dopo la caduta del muro e lo scioglimento unilaterale del Patto di Varsavia.

    • Concordato riconoscimento dello status de facto della Crimea, tradizionalmente russa e illegalmente “donata” da Kruscev alla Repubblica Sovietica Ucraina.

    • Autonomia delle regioni russofone di Lugansk e Donetsk entro l’Ucraina secondo i Trattati di Minsk, con reali garanzie europee o in alternativa referendum popolari sotto la supervisione dell’ONU.

    • Definizione dello status amministrativo degli altri territori contesi del Donbass per gestire il melting pot russo-ucraino che nella storia di quelle regioni si è dato ed eventualmente con la creazione di un ente paritario russo-ucraino che gestisca le ricchezze minerarie di quelle zone nel loro reciproco interesse.

    • Simmetrica descalation delle sanzioni europee e internazionali e dell’impegno militare russo nella regione.

    • Piano internazionale di ricostruzione dell’Ucraina.

    A nostro avviso questi possono essere i punti di partenza realistici e credibili per un cessate il fuoco. In una direzione simile va da ultimo la proposta di Elon Musk, e da tempo le sollecitazioni di Henry Kissinger ad una soluzione che nel rispetto delle ragioni dell’Ucraina offra insieme una via d’uscita al fallimento militare di Putin sul terreno. Fondamentalmente sono le linee più credibili di un negoziato possibile e necessario, anche per l’unica Agenzia mondiale all’opera davvero per la pace, la Chiesa di Roma. Questa soluzione conviene a tutti, anche all’Occidente e in particolare ai paesi dell’Unione Europea, i più minacciati dall’ipotesi di un disperato attacco nucleare russo. E all’Ucraina stessa, se non vorrà essere la nuova Corea nel cuore dell’Europa per i prossimi 50 anni.

    Liberiamo la ragione e la politica dalle pastoie dell’odio, e forse troveremo anche il cuore e l’intelligenza per mettere fine a questo macello. È un invito rivolto a tutti, a quanti ascoltandolo vorranno rilanciarlo e farsene carico.

    Primi firmatari: Antonio Baldassarre, Pietrangelo Buttafuoco, Massimo Cacciari, Franco Cardini, Agostino Carrino, Francesca Izzo, Mauro Magatti, Eugenio Mazzarella, Giuseppe Vacca, Marcello Veneziani, Stefano Zamagni
    Aderiscono: Geminello Preterossi, Alessandro Somma, Alessandro Di Battista“

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  5. Egregi Magda e Santo Loquasto,
    Senza perderci troppo in chiacchiere, proposte per far finire la guerra? Possibilmente senza la distruzione “fisica” od “economica” di alcun paese.
    Grazie

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  6. “Tutti capiscono tutto

    È chiaro che la Svezia si è ritirata dall’indagine congiunta con la Germania sulle circostanze dell’esplosione sulle corde dei gasdotti SP-2 perché ha ricevuto da Washington l’ordine di eliminare tutte le prove che potrebbero indicare il coinvolgimento di Stati Uniti e Gran Bretagna . Una caratteristica della moderna politica di sabotaggio è l’apertura dei loro clienti letteralmente fin dall’inizio dopo l’incidente. Nessuno si nasconde: i gasdotti sono stati fatti saltare in aria dagli Stati Uniti e, davanti agli occhi del mondo intero, stanno tirando fuori le prove di un crimine con le mani di un burattino.

    Allo stesso tempo, la vittima – la Germania – capisce tutto e non osa dire una sola parola contro. Come la Germania non osa dire una parola contro lo stoccaggio dell’oro tedesco negli Stati Uniti, contro le basi militari statunitensi in Germania, contro le intercettazioni totali dei telefoni dei politici tedeschi da parte dei servizi segreti statunitensi, contro il fatto che Washington controlla direttamente i tedeschi media, università, formazione dei partiti politici, loro programmi, riserva di personale ed economia.

    Germania, Svezia, Danimarca e tutta l’Europa capiscono che cacciare gli Stati Uniti dall’Europa significa una guerra nucleare in Europa. E gli Stati Uniti lo avvieranno. Durante la seconda guerra mondiale, hanno già dimostrato di prendere facilmente tali decisioni e di non fermarsi prima della loro attuazione. Quindi le simpatie filoamericane delle élite europee non sono guidate dalla parentela culturale e di civiltà, non dalla paura della Russia, ma dalla paura animale degli Stati Uniti. Gli europei possono facilmente raggiungere un accordo con la Russia in Europa, ma non con gli Stati Uniti.

    E così la Svezia capisce cosa deve fare sui gasdotti. E la Germania capisce cosa deve fare. La Svezia, davanti agli occhi della Germania, eliminerà le prove americane del sabotaggio sul gasdotto tedesco. E la Germania si allontanerà e mostrerà che non solo non vede nulla, ma non vuole nemmeno guardare in quella direzione.

    I tentativi della Germania di condurre le proprie indagini dopo la Svezia sono rivolti a un pubblico nazionale. Deve essere dimostrato che la Germania in qualche modo ha reagito a ciò che le è stato fatto. Se non fai nulla, in qualche modo è completamente indecente. Come condurre una visita medica per stupro, quando la vittima è stata portata tre volte sotto la doccia e ha lavato via tutte le tracce dal corpo.

    Il fatto che la Svezia faccia questo lavoro prima della Germania dimostra che gli Stati Uniti non si fidano della Germania. Questo è comprensibile: i tedeschi non hanno mai obbedito agli Stati Uniti quando hanno costruito gasdotti e oleodotti dalla Russia. Gli Stati Uniti capiscono che il loro dominio si basa solo sulla paura di loro, sull’orrore cieco e animale della violenza illimitata. Il bombardamento atomico del Giappone, i bombardamenti a tappeto di Dresda e Amburgo lo hanno dimostrato chiaramente. Gli Stati Uniti non sono un paese che può essere indicato alla porta e se ne andranno.

    Quindi, quando la Svezia afferma che, a causa della riservatezza, condurrà le indagini da sola, mette in discussione l’oggetto della riservatezza. La Svezia, infatti, interpreta il ruolo di un investigatore che afferma che l’accusato di stupro non può essere nominato ad alta voce, trattandosi di una persona molto famosa e importante.

    E la Germania violentata da tutte le apparenze mostra che non ha pretese contro nessuno e non ha intenzione di denunciare alla polizia. Altrimenti, la violenza si trasformerà facilmente in omicidio e l’investigatore classificherà nuovamente i risultati dell’indagine. In fondo, l’assassino non pensa nemmeno a nascondersi, e l’investigatore non pensa nemmeno a fingere di essere obiettivo. Questa è la realtà nel mondo degli alleati americani e non si può fare nulla al riguardo. È diventato un alleato degli Stati Uniti: preparati a spiegare eventuali lividi cadendo dalle scale. Chi non è d’accordo non vive a lungo, come Gheddafi e Hussein.”

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    • Paolabl
      Fossi in te cercherei un bravo strizzacervelli, perche rimbambiti si può diventare e tu dai segni avanzati di rimbambinite,
      PS bada di non sbagliarti con i Nick, dal momento che ne usi diversi.

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  7. Gli esportatori di democrazia

    le minacce alla salute del signor assange sono il risultato cumulativo di condizioni straordinariamente crudeli, insolite, degradanti e disumane a lui imposte. ciò comprende:

    più di dieci anni di detenzione arbitraria, con lunghi periodi di isolamento in un carcere di massima sicurezza nonostante non sia mai stato condannato per un reato;
    campagne di assassinio di personaggi nei media;
    una persecuzione implacabile che ha sistematicamente violato lo stato di diritto e il giusto processo, e che aveva scarse basi di fatto, come documentato dall’ex relatore delle nazioni unite sulla tortura;
    sorveglianza illegale nell’ambasciata ecuadoriana che includeva la registrazione video delle sue consultazioni legali e mediche [3]; e
    essere preso di mira nei piani della cia per rapirlo e assassinarlo [4].
    inoltre, il signor assange ha affrontato la potenza di fuoco di almeno tre entità del governo degli stati uniti coinvolte nel tentativo di estradarlo, incluso il dipartimento di giustizia che sovrintende al tentato procedimento giudiziario, la cia che conduce una sorveglianza illegale e elabora piani per rapimento e assassinio, e l’fbi che supervisiona e dà il via libera ai crimini informatici in islanda commessi da un hacker in un piano per implicare falsamente il signor assange, come confermato dal governo islandese [5].

    in aggiunta allo stress di una persecuzione illegale, il signor assange ha anche vissuto con la consapevolezza dell’impossibilità di un processo equo se estradato negli stati uniti. l’interesse pubblico servito dalle pubblicazioni in questione (compresi i war log in iraq e afghanistan) è stato schiacciante e ha contribuito a portare a termine la catastrofica guerra in iraq. tuttavia, perversamente, l’interesse pubblico non può essere preso in considerazione nei procedimenti giudiziari ai sensi della legge sullo spionaggio. inoltre, nessun imputato per la sicurezza nazionale è mai stato assolto nel distretto orientale della virginia, dove il signor assange sarebbe stato processato [6].

    queste condizioni equivalgono collettivamente alla tortura psicologica, come valutato dall’ex relatore delle nazioni unite sulla tortura, nils melzer [7], e da altri esperti medici del settore, tra cui il professor duarte nuno vieira [8] e il dottor pau pérez-sales [9 ].

    come operatori sanitari abbiamo l’obbligo etico di denunciare la tortura dove la vediamo e di cercare di porvi fine. questo è il motivo per cui abbiamo chiesto la fine della persecuzione di julian assange sin dalla nostra fondazione tre anni fa, e perché chiediamo ancora una volta la fine della sua estradizione una sua estradizione una volta per tutte.

    La tortura psicologica risultante da questi abusi ha sminuito la salute mentale e fisica del signor Assange per oltre un decennio. Questo ha generato non solo il rischio di suicidio, che sarebbe ulteriormente aggravato dalle brutali condizioni nelle carceri statunitensi. Aumenta anche il rischio di malattie fisiche come le malattie cardiovascolari, note per aumentare in condizioni di stress psicologico [10]. A conferma di queste preoccupazioni, il signor Assange ha già subito un mini-ictus, avvenuto il primo giorno della sua udienza di estradizione presso l’Alta Corte del Regno Unito.

    Ad aggravare queste ingiustizie sanitarie, è stato riferito che il signor Assange è risultato positivo per Covid-19 l’8 ottobre 2022. Data la sua malattia polmonare cronica, il signor Assange potrebbe essere maggiormente a rischio di gravi malattie derivanti dall’infezione da Covid. Inoltre, la salute mentale del signor Assange è ulteriormente messa a rischio dall’isolamento che è stato costretto a sopportare da quando è risultato positivo al test Covid.

    È una parodia che un prigioniero in custodia cautelare mai condannato per un crimine stia languindo nella prigione di massima sicurezza più famosa della Gran Bretagna, quando in primo luogo non avrebbe dovuto essere imprigionato. La natura critica della salute fisica e psicologica del signor Assange sottolinea la necessità del suo rilascio immediato dal carcere. Solo allora può ricevere l’assistenza sanitaria indipendente, di alta qualità e coerente di cui ha bisogno e che non può essere fornita in un carcere di massima sicurezza. Il rilascio di Julian Assange porterà anche alla conclusione di un caso che sta danneggiando la libertà di stampa in tutto il mondo e l’integrità giudiziaria nel Regno Unito e negli Stati Uniti.

    Per tutti questi motivi, vi chiediamo di intervenire urgentemente per porre fine al processo di estradizione e garantire che Julian Assange sia prontamente rilasciato.

    Non vediamo l’ora di avere tue notizie e ti saremmo grati per una pronta risposta alla luce dell’argomento grave e urgente. Si prega di indirizzare la risposta a info@doctorsforassange.org .

    Cordiali saluti,

    Medici per Assange

    Medici per Assange è un gruppo di oltre 300 professionisti medici provenienti da 35 paesi formatosi nell’ottobre 2019 per esprimere preoccupazioni sulla salute di Julian Assange e condannare le violazioni del suo diritto alla salute, alla riservatezza medico-paziente e ad essere libero dalla tortura.

    Medici per Assange. Porre fine alla tortura e all’abbandono medico di Julian Assange. La Lancetta 2020; 395: e44–45. https://doi.org/10.1016/S0140-6736(20)30383-4

    Medici per Assange. Le continue torture e negligenza medica di Julian Assange. La Lancetta 2020; 396: p22-23. https://doi.org/10.1016/S0140-6736(20)31444-6

    Riferimenti:

    [1] Reporter senza frontiere guidano una coalizione di 16 organizzazioni nell’invitare il ministro dell’Interno a intervenire urgentemente nell’estradizione di Assange https://rsf.org/en/uk-rsf-leads-coalition-16-organisations-urging-home-secretary -suella-braverman-intervenire-urgentemente

    [2] Migliaia di persone circondano il parlamento britannico il 08/10/2022 https://www.youtube.com/watch?v=FMJfU4QL1Fw

    [3] Agenzie statunitensi che spiano Julian Assange nell’ambasciata ecuadoriana https://www.youtube.com/watch?v=qfWoIAsIn6Y

    [4] Piani della CIA contro Wikileaks https://news.yahoo.com/kidnapping-assassination-and-a-london-shoot-out-inside-the-ci-as-secret-war-plans-against-wiki-leaks -090057786.html

    [5] Il testimone chiave nel caso Assange ammette di mentire nell’atto di accusa https://stundin.is/grein/13627

    [6] Melzer, Nils (2022) Il processo a Julian Assange , edito da Verso Books

    [7] Nils Melzer conferma la tortura psicologica di Julian Assange in una sessione delle Nazioni Unite https://youtu.be/UGqVx_L-Y7M?t=267
    sua estradizione una volta per tutte.

    La tortura psicologica risultante da questi abusi ha sminuito la salute mentale e fisica del signor Assange per oltre un decennio. Questo ha generato non solo il rischio di suicidio, che sarebbe ulteriormente aggravato dalle brutali condizioni nelle carceri statunitensi. Aumenta anche il rischio di malattie fisiche come le malattie cardiovascolari, note per aumentare in condizioni di stress psicologico [10]. A conferma di queste preoccupazioni, il signor Assange ha già subito un mini-ictus, avvenuto il primo giorno della sua udienza di estradizione presso l’Alta Corte del Regno Unito.

    Ad aggravare queste ingiustizie sanitarie, è stato riferito che il signor Assange è risultato positivo per Covid-19 l’8 ottobre 2022. Data la sua malattia polmonare cronica, il signor Assange potrebbe essere maggiormente a rischio di gravi malattie derivanti dall’infezione da Covid. Inoltre, la salute mentale del signor Assange è ulteriormente messa a rischio dall’isolamento che è stato costretto a sopportare da quando è risultato positivo al test Covid.

    È una parodia che un prigioniero in custodia cautelare mai condannato per un crimine stia languindo nella prigione di massima sicurezza più famosa della Gran Bretagna, quando in primo luogo non avrebbe dovuto essere imprigionato. La natura critica della salute fisica e psicologica del signor Assange sottolinea la necessità del suo rilascio immediato dal carcere. Solo allora può ricevere l’assistenza sanitaria indipendente, di alta qualità e coerente di cui ha bisogno e che non può essere fornita in un carcere di massima sicurezza. Il rilascio di Julian Assange porterà anche alla conclusione di un caso che sta danneggiando la libertà di stampa in tutto il mondo e l’integrità giudiziaria nel Regno Unito e negli Stati Uniti.

    Per tutti questi motivi, vi chiediamo di intervenire urgentemente per porre fine al processo di estradizione e garantire che Julian Assange sia prontamente rilasciato.

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    • Buongiorno,
      quando si prende il lavoro si altri senza indicare l’autore si cerca di fgar passare per prori ragionamenti altrui.
      Questo è l’articolo sul sito originale
      https://www.pressenza.com/2022/10/as-covid-adds-to-dire-health-concerns-doctors-implore-uk-us-to-release-julian-assange/
      Nell’ operazione pedestre di traduzione automatica vengono convertiti concetti che NON hanno equivalente in italiano.
      Se poi non eliminano i riferimenti note [3][4] etc. chi legge non capisce a cosa si riferiscano.
      Nell’articolo originale le note rimbalzano a fondo pagina che a loro volta rimbalzano link che aggiungono valore o disvalore all’articolo sotto forma di ulteriori articoli, appelli, video.
      Onestà intellettuale richiederebbe questo come minimo sindacale.
      Ma l’utilizzo improprio dei forum, blog e in generale i siti web, è modalità diffusa in modo oramai insanabile.
      Da qui si deriva l’indebolimento di ogni campagna volta a sensibilizzare il più grande numero di persone “ignoranti” in materia.
      Ma l’importante è ciarlare.
      http://www.codepink.org/groundthef35?recruiter_id=975976
      In palestina la guerra vie da 70 anni
      https://www.ohchr.org/en/press-releases/2022/03/special-rapporteur-situation-human-rights-occupied-palestinian-territories
      MA chissenefrega

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      • Mi dispiace che tu possa pensare che io mi appropri di articoli non miei,
        Come hai potuto constatare non sono state portate correzioni, mancano solamente le aperture e chiusure dell’articolo ” ”
        Dimenticate per ragioni di sfoltimento di linck
        Che altrimenti avrebbero portato alla censura del suddetto,
        Mi scuso di tale dimenticanza.
        Ciò non toglie la realtà di quanto gli esportatori di democrazia non siano dei democratici ma dei cinici criminali.

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      • Buongiorno,
        un uso improprio ha la caratteristica negativa di far risaltare il difetto nascondendo il vero obiettivo dell’uso.
        E’ un comportamento sbagliato che nulla toglie al valore, ma lo nasconde.
        Purtroppo l’aspirazione ad essere i giornalisti del giorno imitando in peggio la già troppo diffusa categoria, fa perdere di vista che non tutti sanno tutto e, soprattutto, non serve solo che molti conoscano, ma che agiscano autonomamente.
        Sapendo anche distinguere l’appariscente “giustezza” dalla altrettanto appariscente “erroneità”.
        In definitiva, esauritivi i prologhi e i convenevoli, come si ferma la guerra ?
        Tutto il resto non serve a null’altro che a riempire e un po’ a riempirsi la bocca.
        Quanti altri morti e distruzioni bisogna aspettare ?
        E dopo, che mondo ci sarà, i sopravvissuti, per quanto tempo si guarderanno in cagnesco, sempre pronti a guerreggiarsi di nuovo?
        Sto parlandi di qui a 5 anni non a due secoli.
        Il Kosovo è l’esempio più vicino.
        Ventitre anni ed è ancora come fosse allora.
        E’ difficile ammetterlo ma anche noi, quelli che avrebbero capito tutto, da qualche parte siamo sbagliati.
        Ma non possiamo ammetterlo.
        E riportare link e commenti è un po’ come ripulirsi la coscienza.
        Senza rancore e colpevolizzazione.
        I Nipoti dei russi e degli ucraini attuali cosa faranno, come vivranno ?
        Navigando nei forum, traducendo articoli, cioè in definitiva accettando le soluzioni pensate da altri ?
        Qui esplode la parziale utilità dello scrivere in essi insieme all’evidenza dell’incapacità di costruirlo un modo non sia mai migliore ma un po’ molto meno peggiore assai.

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      • @Cagliostro
        Devi essere contento. C’è qualcuno che legge gli articoli (di altri) che posti.
        Che poi anche lui si renda conto che sei solo un povero cogl**ne è superfluo.
        È già tanto che li legga.

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  8. Tuttoguasto
    Invece tu ricevi solo dei sonori vaffa, e questo la dice lunga sul tuo stato mentale,
    Hai incrementato il tuo deposito di legna?
    PS quanto ti è aumentata la bolletta elettrica?
    E la pensione quanto ti è aumentata?

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  9. Tanto per rimanere in tema

    “Alla domanda se avrebbe incontrato Biden al G20 a Bali, Putin ha osservato in modo derisorio venerdì: “A lui (Biden) dovrebbe essere chiesto se è pronto a tenere tali negoziati con me o meno. Ad essere onesto, non vedo alcuna necessità, in generale. Non esiste una piattaforma per eventuali negoziati per il momento.’ Tuttavia, Washington non ha ancora gettato la spugna e l’amministrazione Biden rimane ossessionata dall’esaurimento dell’esercito russo— anche a costo della distruzione dell’Ucraina. E, anche per i russi, c’è ancora molto da lavorare sul campo di battaglia: le popolazioni russe oppresse a Odessa (che hanno subito indicibili atrocità dai neonazisti), Mykolaiv, Zaporizhya, Dnipropetrovsk, Kharkov si aspettano la “liberazione”. È una questione molto emotiva per la Russia. Ancora una volta, l’agenda generale di “smilitarizzazione” e “denazificazione” dell’Ucraina deve essere portata alla sua logica conclusione.”

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  10. ECCO IL NUOVO AUDIO DI BERLUSCONI INVIATO ALL’AGENZIA “LAPRESSE”, ANCORA PIÙ IMBARAZZANTE (SE POSSIBILE) DI QUELLO DI IERI: “ZELENSKY? NON DICO QUELLO CHE PENSO” – “SAPETE COM’È AVVENUTA LA COSA DELLA RUSSIA? NEL 2014 SI FIRMA UN ACCORDO DI PACE TRA L’UCRAINA E LE DUE REPUBBLICHE DEL DONBASS. L’UCRAINA BUTTA AL DIAVOLO QUESTO TRATTATO UN ANNO DOPO E COMINCIA AD ATTACCARE LE FRONTIERE. ARRIVA ZELENSKY E TRIPLICA GLI ATTACCHI. LE REPUBBLICHE CHIAMANO PUTIN: “VLADIMIR, NON SAPPIAMO CHE FARE, DIFENDICI”. LUI È CONTRARIO, MA SUBISCE UNA PRESSIONE FORTE DA TUTTA LA RUSSIA. E ALLORA SI DECIDE A INVENTARE UNA OPERAZIONE SPECIALE” – “IN EUROPA E NEGLI USA NON CI SONO LEADER VERI. L’UNICO SONO IO” piccoli figli di Putin avete un nuovo leader

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