(ilfattoquotidiano.it) – Pensavamo di aver ingannato tutti, ma non avevamo fatto i conti con quel segugio d’altri tempi di Paolo Mieli. Indossato il soprabito e afferrata la lente d’ingrandimento, Mieli ha scoperto la ratio dei nostri scoop: “Sul Fatto si attacca Nicole Minetti per fermare la riabilitazione di Berlusconi e perché ce l’hanno con Mattarella che le ha concesso la grazia”. Non resta che confessare: alla ricerca di un modo un po’ più stravagante per prendercela col Quirinale, abbiamo inventato di sana pianta una serie di calunnie su Minetti. Mattarella esercita il potere di grazia, ma non c’entra nulla con la grazia. Lo dice il detective Mieli: “La cosa si sta ritorcendo ingiustamente contro il Capo dello Stato”. Più che timbrare che deve fare, quel pover’uomo? Piuttosto, nella ricostruzione del tenente Mieli colpisce il riferimento, en passant, alla “riabilitazione di Berlusconi”. Vuoi vedere che opporsi alla rivergination di B. e del suo amabile circoletto è una colpa grave, pari solo a criticare il Quirinale?