Dopo quello degli artisti anti-Meloni scende in campo il partito degli stilisti

(Viola Giannoli – repubblica.it) – “Sono offesa, preoccupata, le istituzioni non possono essere rappresentate da un talebano che ci vuole riportare indietro di cinquant’anni”. Anche nel mondo della moda c’è chi punta i piedi contro l’elezione a presidente della Camera di Lorenzo Fontana, leghista, ultracattolico, anti-abortista, filo putiniano, negazionista delle famiglie arcobaleno e pure amico dei neonazisti greci di Alba Dorata. Un’elezione che Frida Giannini, prima stilista per Fendi, poi a lungo direttrice creativa di Gucci, giudica “gravissima”.

Cosa la preoccupa?

“Non mi sento rispettata e tutelata. Ho paura del cambiamento culturale che potrebbe sconvolgere il nostro Paese. Mi chiedo come si possa eleggere in una carica così importante una persona che manda messaggi pericolosi e discriminatori. Se questo è il primo o il secondo passo del nuovo governo, iniziamo malissimo”.

Perché la tocca così tanto?

“Sono una donna, ho una figlia femmina che crescerà in un Paese che temo diventi oscurantista, ho lavorato per i diritti e l’empowerment femminile. Quando ero più giovane ho vissuto il calvario dell’aborto di un bambino giudicato ‘incompatibile con la vita’, ho girato per settimane per ospedali incappando in medici obiettori di coscienza, ho rischiato la vita. È una cicatrice che mi porterò dentro per tutta la vita. Anche solo dire che si deve restringere il diritto all’aborto o si vuole mettere mano alla 194 è gravissimo”.

Pensa che l’Italia tornerà indietro sul piano dei diritti?

“Sì, ne sono preoccupata. Dopo tutte le battaglie che le nostre madri hanno fatto e le conquiste degli ultimi anni ho paura di un balzo all’indietro di cinquant’anni, alle gonne lunghe, alla mancata libertà, alle donne senza diritto all’aborto, ai gay sul patibolo, agli immigrati tagliati fuori, ai libri messi all’indice o mandati al rogo. Più ancora delle modifiche legislative mi fa paura il clima culturale. E uno come Fontana non può rappresentare lo Stato, si dovrebbe dimettere oggi stesso”.

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4 replies

  1. Signora è la democrazie. Per quanto mi riguarda non ero tranquillo nemmeno con Draghi, anzi ho salutato con gioia la sua fine. C’era la sinistra del pd con lui e non mi pare che meriti di governare . Vediamo cosa succede, mi auguro solo che siano meglio di quelli di prima, non ci vuole molto infatti.

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  2. Signora Frida ,io ho sopportato la Boldrini e purtroppo sopporterò anche questo,quindi si adegui anche lei e non rompa i maroncelli

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  3. Io mi preoccupo di questi che si preoccupano di Fontana.
    Da uomo di sinistra. Fontana è stato eletto democraticamente e non ha commesso reati quindi legittimamente è stato anche nominato presidente della camera. Mica le fa lui le leggi.
    Peggio della Boldrini non può fare.

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  4. Dipende cosa metteranno in piedi da Oltreoceano: se verranno decise “primavere italiane” o se staranno a guardare ormai rassicurati dall’ atlantismo costantemente sbandierato da Meloni, la “sinistra” comunque eseguirà.

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