Mentana contro l’Agcom.  Non insegnateci a fare il nostro lavoro

Le parole del direttore del Tg La7 dopo che l’autorità aveva comunicato che ci sarebbero stati procedimenti sanzionatori contro Rai, Rti, La7 e Sky

(giornalettismo.com) – L’Agcom ha ritenuto che le emittenti televisive di Rai, Rti, La7 e Sky non abbiano rispettato i tempi di parola o la corretta proporzionalità nella rappresentazione delle forze politiche nella settimana di campagna elettorale che ha preceduto il voto del 25 settembre. Per questo motivo, l’autorità garante delle comunicazioni ha fatto sapere, sempre attraverso una nota ufficiale, che prenderà dei provvedimenti sanzionatori nei confronti delle emittenti televisive. A questo proposito, è intervenuto – nel corso del Tg La7 di ieri – Enrico Mentana, direttore del telegiornale della rete di Urbano Cairo, che si è lasciato andare a una dura reprimenda delle parole dell’Agcom. La lettura del comunicato dell’autorità ha portato inevitabilmente a un immediato commento di Mentana contro Agcom.

Mentana contro Agcom per il possibile provvedimento sanzionatorio nei confronti (anche) di La7

«Mi sento di parlare non solo a nome di La7 – ha detto Mentana nel corso del suo telegiornale -. Non insegnateci a fare il nostro lavoro. Se ci sono squilibri evidenti parliamone, se qualcuno non fa il suo lavoro con disciplina e onore è un conto, ma fare questo tipo di affermazioni è singolare». Enrico Mentana è noto per aver inventato il format della maratona elettorale. L’approfondimento politico è la cifra stilistica dell’informazione di La7 che si trova a coordinare. È normale che nell’ultima settimana prima del voto le trasmissioni fossero incentrate sul tema della politica e delle elezioni.

Mentana ha anche parlato del principio del bilancinoovvero di quella tendenza – che l’Agcom richiederebbe – di assoluto equilibrio e proporzionalità degli spazi di comunicazione per le varie forze politiche in campo. Il giornalista sostiene che utilizzare questo principio in trasmissioni di approfondimento porterebbe a una carenza e a un difetto di comunicazione per l’audience.

I precedenti di Agcom in queste elezioni

In queste elezioni 2022, l’Agcom è stata particolarmente attenta e ha emesso diversi provvedimenti che sono stati oggetto di analisi e discussioni: ricordiamo innanzitutto lo stop al confronto Letta-Meloni che si sarebbe dovuto svolgere negli studi di Porta a Porta (per la mancata rappresentanza delle altre forze politiche), passando anche per la delibera che ha messo nel mirino la trasmissione Il cavallo e la torre di Marco Damilano, andata in onda su Raitre (una puntata con intervista a Herny-Levy è stata contestata perché troppo sbilanciata a sfavore delle forze politiche di destra). Ora, l’Agcom ha messo nel mirino tutte le principali emittenti televisive: a quanto pare, tutti hanno avuto i loro peccatucci rispetto alla regola della par condicio. Ma visto che tutti potranno essere sanzionati, forse non è il caso di modificare una legge che non sembra essere più al passo con i tempi?

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13 replies

  1. Bisognerebbe chiedere al “maestro” di giornalismo Mentana, quante volte in questa campagna elettorale è stata pronunciata parola “reddito di cittadinanza “.

    Non c’è stata ora del giorno in cui questa civile misura non sia stata presa di mira per farla diventare il male assoluto dell’italia, peggio della peste bubbonica.

    Non c’è stato dibattito in cui non si sia preso a pretesto il Reddito per far figurare chi l’ha adottato come il responsabile della piaga dell’assistenzialismo nel Sud.

    Una balla spaziale per denigrare il M5s e far sembrare che i veri responsabili storici di un Sud affondato nell’assistenzialismo NON siano proprio i partiti a destra del M5S.

    Quelli che avrebbe far voluto vincere i Mentana e, con lui, i suoi compari direttori di tg e giornaloni.

    E ci si pure riusciti.
    Complimenti agli intortatori.

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  2. Con tutte le maratone che ha fatto lui e quei quattro pupazzetti che glie’ stanno intorno come la dentona sai quanti fannulloni sul duvano con il reddito di cittadinanza si impiegavano? A migliare a zzffunn a bvrun🤔

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  3. “se qualcuno non fa il suo lavoro con disciplina è un conto “!

    Tipo il conto di un certo verme che ha invitato Giuseppe Conte e intervistandolo, a una sua risposta gli ha detto che sembrava stesse vendendo una batteria di pentole?

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  4. Tranquillo Mentana, il mestiere piu “vecchio del Mondo” non te lo vuole insegnare nessuno, sei li numero 1 , anzi dovremmo fare una colletta per regalarti un bel lampione placcato oro..

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  5. Il TG di LA7 sì è dimostrato sempre assai fazioso in favore di PD e compagni. Non stupisce che Agcom lo abbia sanzionato, avrebbe stupito se non lo avesse fatto.

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  6. Credo che l’autorità non intendesse insegnare il mestiere di agit-prop a nessuno. Purtroppo per gli agit-prop gli elettori sono più intelligenti di quanto loro credano e votano in modo diverso da come vorrebbero i padroni del vapore.

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  7. il problema è che intervengono DOPO le elezioni.

    Mentna mitraglietta è quello che ha fatto vanto di non accettare gente novax e prorussia.

    Majale.

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