Roger Waters a Olena Zelenska: «La guerra è scoppiata per colpa dei nazionalisti ucraini»

In una lettera aperta indirizzata alla moglie di Zelensky, il musicista scrive che il «massacro serve solo agli interessi degli estremisti in Occidente e in Ucraina» e che il presidente ucraino ha fatto sì che «decisioni totalitarie e antidemocratiche» prevalessero sulla volontà popolare

(rollingstone.it) – Ieri sera, alla vigilia del 79esimo compleanno, Roger Waters ha diffuso sui social una lettera aperta a Olena Zelenska. Alcuni giorni fa, in un’intervista alla BBC, la moglie del presidente Volodymyr Zelensky ha detto che «se il sostegno all’Ucraina fosse stato più forte, la crisi sarebbe stata più breve» (e che, pur riconoscendo l’impatto economico delle sanzioni anche sull’occidente, mentre gli inglesi «contano i penny, gli ucraini contano i morti»).

Introdotta da un passo di Wish You Were Here (“scambieresti un ruolo di comparsa nella guerra con un ruolo da protagonista in una gabbia?”), la lettera comincia così: «Il mio cuore soffre per lei e per tutte le famiglie ucraine e russe devastate dalla terribile guerra in Ucraina». Dopo aver citato il passaggio dell’intervista alla BBC sul fatto che aiuti più sostanziosi accorcerebbero la guerra, Waters continua scrivendo che «se per “aiuti all’Ucraina” intende forniture di armi dal parte dell’Occidente, temo che stia facendo un tragico errore. Gettare benzina, sotto forma di armamenti, sul fuoco, non è mai servito per accorciare un conflitto». Secondo Waters, chi rifornisce di armi l’Ucraina, principalmente gli Stati Uniti, «ha dichiarato apertamente di voler far durare la guerra il più a lungo possibile».

Citando il programma col quale Zelensky ha vinto le elezioni del 2019, Waters fissa due punti: «Porre fine alla guerra civile nell’Est del Paese, pacificando il Donbas e concedendo parziale autonomia a Donetsk e Luhansk» e «ratificare e implementare gli accordi di Minsk 2». Secondo Waters, Zelensky ha «fatto marcia indietro ignorando il mandato popolare» facendo prevalere «decisioni totalitarie e antidemocratiche sulla volontà del popolo ucraino, e da allora a governare il Paese sono le forze del nazionalismo estremo che si annidavano malevole nell’ombra».

Waters attribuisce la responsabilità del conflitto non all’invasore, ma al nazionalismo ucraino colpevole di «avere oltrepassato le linee rosse stabilite molto chiaramente da anni dalla Federazione Russa, e di conseguenza loro, i nazionalisti estremisti, hanno indirizzato il Paese verso questa guerra disastrosa».

Infine: «Se ho torto, mi può gentilmente aiutare a capire il motivo? Se invece ho ragione, mi aiuti nel mio sforzo sincero di convincere i nostri leader a fermare il massacro, un massacro che serve solo agli interessi delle classi dirigenti e dei nazionalisti estremi qui in Occidente e nel suo bel Paese, a spese della gente comune sia qui in Occidente che in Ucraina, e anzi ovunque nel mondo. Non sarebbe meglio chiedere l’attuazione delle promesse elettorali di suo marito e porre fine a questa guerra letale?».

Ucraina, moglie Zelensky risponde a Roger Waters

Olena Zelenska ha risposto alla lettera aperta dell’ex leader dei Pink Floyd nella quale criticava la fornitura di armi a Kiev da parte dell’Occidente

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(adnkronos.com) – La moglie del presidente dell’Ucraina Olena Zelenska ha risposto alla lettera aperta pubblicata su Facebook da Roger Waters e a lei rivolta nella quale l’ex leader dei Pink Floyd criticava la fornitura di armi dell’Occidente all’esercito ucraino. In risposta, la Zelenska ha sottolineato che è stata la Russia “a lanciare un’aggressione contro l’Ucraina. Gli ucraini proteggono il loro Paese e il futuro dei loro figli. Se rinunciamo alla lotta, domani non ci saremo. Se la Federazione Russa rinuncia alla guerra, la guerra finirà. Roger Waters ha – scritto su Twitter – dovresti chiedere la pace al presidente di un altro Paese”.

Il 5 settembre, in un’intervista alla Bbc, la Zelenska, aveva chiesto sostegno per l’Ucraina. Waters nella sua lettera aveva paragonato la fornitura di armi all’Ucraina con “l’aggiunta di benzina sul fuoco”.

Categorie:Cronaca, Media, Mondo

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53 replies

  1. È cosa nota che ripetendo le menzogne, alla fine queste diventano verità…
    Ma c’è chi non se le beve.
    Roger Waters è tra loro, con noi, e rischia tanto, con queste posizioni.

    Zelensky, per me, è sotto ricatto… ma se fosse un vero statista, avrebbe dato la vita per il suo popolo.
    Lui ha scelto se stesso.

    Non tutti nascono eroi.
    Zelensky non lo nacque, magari Waters sì.

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    • Concordo al 90% con Anail aggiungo che se il ns Conte facesse una dichiarazione simile a quella di Roger Waters vincerebbe le elezioni
      Ma non sono sicuro che le voglia vincere.
      Forse DiBa forse mha!

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      • Seve, concordo in toto con anail ( che aria respiri, cosa mangi???? Fai post spettacolari anail!!!! Complimenti di cuore)
        Tu vuoi conte come waters!
        Io credo invece che non debba esserlo, se vuoi essere un uomo per i tuoi figli agisci come waters, ma se vuoi aspirare a governare, taci. Tu devi sederti a tavola con usa, cina, India, brasile, russia, francia, Germania, giappone, canada, paesi arabi, paesi africani, e regno unito. E cercare il meglio per il tuo popolo.
        E Conte è stato nei fatti un fenomeno.
        Contro tutti ( ora nessuno parla del MES) ha proposto all’Europa il pnrr, si è messo a tavola e con la tenacia e la sicurezza della strada giusta ha convinto francia e germania.
        Ha preso la fetta più grossa e ha bandito gli stati generali, affinché l’Italia tutta partecipasse con progetti realizzabili.
        Europa chiedeva : diamo soldi voi garanzie sulla giustizia
        Noi invece di acconsentire, abbiamo pensato di farlo sparire e legiferare dalla cartabia
        La lombardia ( la regione che comanda economicamente) terra di persone dedite agli affari, dopo lo schifo covid- gallera – fontana – moratti, ha pensato bene da sotto il banco di spartirsi il bottino(pnrr) e tutti a pompare la dx…
        Saluti

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  2. Giu il cappello di fronte al coraggio di questo grande musicista.
    Che pena il silenzio generale di tanti opportunisti, politici in testa, ma anche e soprattutto del mondo della cultura, chiusi in mutismo assordante.

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  3. Di nuovo (sarà l’ Alzheimer). Sono venti anni che preparano sta cazzo di guerra, 20. I governi ostili allo spadroneggiare del capitale, sono condannati.
    Il denaro ancor prima di corrompere le menti ha corrotto l’anima.

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  4. Ci vuole tanto a dire che non riconoscete il popolo Ucraino e la nazione Ucraina ?

    Se quel popolo non vale nulla ditelo, ci mettiamo l’anima in pace.
    10 milioni hanno già dovuto lasciare il paese per non essere ammazzati o rimanere sotto la tirannia dell’invasore. Non vi basta ?

    Volete lo sterminio totale ?!

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      • Silvano, è inutile…la storia, per lui, è cominciata il 24 febbraio 2022.
        Possiamo raccontargli o, peggio, potrebbe addirittura VEDERE coi suoi occhi, qualsiasi verità, ma la sua mente non l’accetterebbe.
        Forse è più facile così: credere alla verità ufficiale, ripetuta alla nausea da tutti i media, sentirsi dalla parte dei “buoni”.

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      • Valla a spiegare a tutti gli altri paesi liberi e democratici occidentali (e non) che la tua (vostra) superiore intelligenza e occulta conoscenza sovrumana supera la loro e che si sono persi una settantina d’anni di favolosa e gradevolissima dittatura sanguinaria.

        Ogni tanto scendete dalle vostre astrazioni ideologiche.

        Siete stati capaci di accusare un popolo aggredito e fate anche gli ironici e gli spiritosi sul sangue di che cerca di difendersi.

        Bravi! Proprio bravi!!

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      • Non vi è bastata la vanvera e i disastri di 1 secolo di comunismo e simil dittature.

        Volete la rivincita ?

        Le nazioni che se ne sono liberati devono tornare al vecchio ovile ?

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      • Ah quindi il buon gaeliber sta combattendo la sua guerra che interpreta cone prolungamento della battaglia dei “paesi liberi e democratici” contro l’eterno nemico comunista?

        Ma va a ciapá i i rat galeliber.

        Ti avviso che in Russia vige un sistema capitalista come quelli che tu chiami “paesi liberi e democratici” in cui, però, la democrazia non è per niente compiuta.
        La storia ci dice, infatti, che nel cosiddetto Occidente democratico, dove vincono o rischiano di vincere in libere elezioni partiti che vogliono collegarsi dalla potenza angloamericana, arrivano dittatori sanguinari (Pinichet) o forze oscure come gladio in Italia.

        Togli gli occhiali scuri, amico, non ci vedi una cippa.

        Questa è una guerra di interessi voluta, fomentata e tenuta in piedi dai tuoi amici pseudodemocratici che ora impediscono addrittura ai nostri squinternati politici di pronunciare perfino la parola Pace.

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      • mi permetto di aggiungere
        ” in Russia vige un sistema capitalista come quelli che tu chiami…”
        in Russia vige un sistema capitalista PREDATORIO come quelli che tu chiami

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      • Mi riferisco a “Valla a spiegare a tutti gli altri paesi liberi e democratici occidentali (e non) che la tua (vostra) superiore intelligenza e occulta conoscenza sovrumana supera la loro e che si sono persi una settantina d’anni di favolosa e gradevolissima dittatura sanguinaria.”

        Ma allora, sig. Scienziato dei miei tacchi, allora ma vai a bombardare i tedeschi dell’Alto Adide allora… e digli pure che sono la feccia dell’Italia, e che non avranno lavoro, non avranno servizi, non potranno parlare la loro lingua a scuola… e digli che l’unica razza degna di stare nel paese è quella italica!
        Diglielo, visto che la pensi come quelli che comandano a Kiv.
        Geniale (in che mani siamo)

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      • Grazie della correzione Adriano.
        Purtroppo a volte non rileggo quel che scrivo ma il senso è quello che hai ben scritto tu.

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    • Un assassino mafioso che da trent’anni si arricchisce predando ed affamando il suo popolo, che perseguita stampa ed opposizione, che ha deportato in Siberia due milioni di ucraini compresi 200.000 bambini, che brucia nei forni crematori i cadaveri dei civili per cancellare le tracce dei suoi crimini, che si avvale di decine di migliaia di mercenari neonazisti e tagliagole islamisti, chiama gli altri nazisti e riesce persino ad avere fans in occidente.
      Oltre a Salvini e B., è ovvio. Gente che ritiene i separatisti del Donbass di serie A, e quelli della Cecenia di serie C.
      Rassegnatevi, gli ucraini non vogliono morire russi, e lo dimostrano ogni giorno con il loro sangue.

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      • Quindi anche tu vuoi questa guerra per esportare tuoi valori “democratici” al tuo nemico?

        Io, da democratico non ho pretese di esportare un bel niente.

        Semmai cerco di migliorare la MIA democrazia perché la democrazia è sempre in divenire, e chi ha, come te, la pretesa di esplorarla è un democratico a parole ma nei fatti è un guerrafondaio.

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      • Silvano
        dato che interloquisci in termini civili, al contrario di tanti altri, ho il piacere di risponderti.
        Io condanno tutte le guerre di aggressione, a prescindere da chi le inizia, che siano Bush, Clinton, Assad, Erdogan, Putin. E le persecuzioni delle minoranze, che siano russe, uigure jazide, tibetane, cecene.
        Ma mi sforzo di non avere paraocchi ideologici, e di andare alle origini storiche degli eventi, non degli ultimi 10 anni, ma almeno degli ultimi 100.
        E qui siamo di fronte ad un revanscismo imperialista, speculare a quello americano ma solo più straccione, a cui gli ucraini si oppongono dai tempi dell’Holodomor, che fu un genocidio tale che ucraini arrivarono a salutare i nazisti (quelli veri di Hitler) come liberatori, tanto per spiegare l’aberrante fenomeno Bandera. Memori di quegli eventi, hanno continuato a rifiutare i fantocci del Cremlino, con la rivoluzione arancione prima, e con Maidan poi (perché i milioni di civili in piazza per mesi, presi a fucilate ed a cannonate, non erano certo tutti pagati dalla CIA).
        Hanno perseguito politiche interne ed estere, anche molto discutibili, ma che sono piena prerogativa di uno Stato sovrano ed internazionalmente riconosciuto.
        Con una politica di adesione alla EU ed alla Nato si può non essere d’accordo (ed io in parte non lo sono, specie alla Nato), ma è una loro scelta autonoma e legittima, come lo è per alcuni governi africani e mediorientali stringere accordi, anche militari, con i russi.
        Il mio punto di vista è che qui, una volta perso il proprio burattino, Putin abbia perseguito la riconquista di un Paese di cui non riconosce il diritto di esistere, prima puntando ai territori strategici in termini di posizione e ricchezza (la Crimea ed il Donbass, in quest’ultimo caso finanziando ed armando le milizie secessioniste e inviando mercenari neonazi), e poi avventurandosi in una guerra che non aveva i mezzi soprattutto umani per vincere, dopo il fallito tentativo iniziale di fare fuori Zelensky.
        Se davvero avesse tenuto ai russi del Donbass, avrebbe dovuto chiedere una missione permanente dei caschi blu dell’ONU a guida russa (e dato il suo peso in Consiglio avrebbe potuto ottenerla), ed avrebbe avuto ragione da vendere.
        E invece ha scatenato una guerra devastante nel cuore dell’Europa, che non può avere giustificazione alcuna, riportandoci indietro, per numero di morti e devastazioni, di quasi un secolo.

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      • Vedi Frankie,
        Né io né te siamo degli storici.
        Ma, permettimi, tu sei di una schematicitá disarmante.

        Stabilisci di voler partire dalla storia ucraina degli 100 anni, per riassumere che in principio fu l’Holodomor e sorvoli allegramente su altri 200 anni in cui russi e ucraini (immagino tu li sappia riconoscere l’uno dall’altro) hanno convissuto nell’impero zarista facendone un popolo unico (la russia stessa ha origini che possono attingere nella Rus di Kiev di 1000 anni prima).
        Ma tu sei certo che l’Holodomor patito sotto Stalin ha convito gli ucraini (tutti? quali?) ad aprire le braccia ai liberatori hitleriani come se tra i 20milioni di morti della Resistenza dell’Urss contro i nazisti, non vi fossero ucraini.

        Sorvoli poi allegramente sul fatto che due dei più importanti e longevi capi del Pcus fossero ucraini (lo era anche Krusciev anche se nato ai confini russi della regione sovietica) e quindi saliti ai gradi alti di uno Stato unitario e che russi e ucraini quindi vissuto insieme e sono stati sotto la bandiera dell’Urss perfino quando gli assatanati anticomunisti americani boicottavano le olimpiadi dove russi e ucraini vincevano medaglie sotto la stessa bandiera.

        Ma il tuo schematismo va oltre e balzi dall’Holodomor alla rivoluzione arancione e a Maidan accertando che milioni di persone (e tutti gli altri dove li metti?) erano rappresentanti di tutti gli ucraini che volevano liberarsi dei fantocci del Cremlino e aderire all’UE, non alla, per te, cattiva Nato, come se fossero due cose diverse (lo speravo anch’io ma oggi non ci credo più).
        Solo che questi fantocci erano stati eletti dal popolo ucraino, questo non lo dici.

        Ovviamente, poi, minimizzi bellamente anche sul ruolo avuto dagli americani (come se chi architetta una gladio nella LORO Italia siano dei poveri e sprovveduti spettatori in una sono determinante per la loro geopolitica come lo è l’Ucraina) in queste vicende.

        Taci della progressiva discesa agli inferi del nazionalismo a tinte naziste della politica ucraina del dopo Maidan, dell’odio antirusso alimentato ai massimi livelli, delle migliaia morti in 8 anni di guerra civile.
        Per te è tutto dovuto alla volontà di Putin di annettersi la ex regione (perché non dici che vuol arrivare fino a Lisbona?), perché altrimenti, se cosi non fosse, avrebbe dovuto chiamare caschi blu dell’ONU come se fosse la cosa più semplice del mondo.

        Tranquilli, comunque, la Maggioni ieri, al tg1 ha detto che la controffensiva del comico è iniziata e folle festanti stanno festeggiando nelle prime zone liberate. Metterete alla fame tutti i russi riducendoli a paria del mondo come vuole Biden e arrostirete con vostre potenti armi supertecnologiche tutti quelli che vi si opporranno.

        E tu,, Andreaex, gaeliber e Jolly Boy, potrete finalmente festeggiare a champagne caviale brindando alla cadaverica vittoria.

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      • Grazie per la risposta silvano, permettimi qualche appunto.
        Hai senz’altro ragione, nè io ne te siamo storici, ma dato che hai citato Kruscev, senz’altro saprai che fu uno dei più ferventi anti-staliniani e dei meno anti-occidentali nella storia del PCUS, e proprio per le politiche da questo attuate in Ucraina ; per il resto, in generale, affermare che qualsiasi membro del partito unico rappresentasse il popolo ucraino, equivale a dire che Renzi rappresenta i fiorentini, Salvini i milanesi, e Provenzano i siciliani. Questi non erano che esponenti di un sistema auto-referenziale, marcio, arretrato tecnologicamente ed economicamente, in cui pochissimi si arricchivano e quasi tutti facevano la fame (proprio come in occidente), e già avviato ad una rapida dissoluzione.
        Non salto nulla a piè pari, ma è difficile dilungarsi più di tanto da un sistema che dentro la cortina di ferro si reggeva a propaganda e carriarmati (ne sapevano qualcosa gli ungheresi ed i cecoslovacchi, e figuriamoci se a Kiev qualcuno potesse alzare seriamente il ditino senza che gli venisse tagliato).
        Così come non si possono saltare a piè pari le vicende tormentate delle elezioni democratiche avvenute in Ucraina da quando fu proclamata l’indipendenza, con ingerenze (americane e russe), brogli, avvelenamenti, sommosse popolari, fino all’ultimo tentativo di golpe da parte di Putin.
        I milioni che non erano a Maidan? Probabilmente erano terrorizzati da quello che stava accadendo, di certo non sono accorse incontro all’armata rossa in questi mesi acclamando Putin come un liberatore, tutt’altro.
        Una missione di pace internazionale di caschi blu ONU (tutt’oggi attive in diversi scenari ben più difficili) difficile da ottenere? Allora è stato senz’altro giusto fare solo a Mariupol, in soli due mesi, più morti e distruzioni che in otto anni nel Donbass.
        Non mi dilungo oltre, perchè non ho molto tempo e perchè una trattazione completa richiederebbe altri contesti ed altre competenze, ti lascio con due docu-film, ciascuno dei quali riporta le opposte ragioni e, a seconda di come la si vede, le opposte propagande.
        Una chiosa: sarò retorico, ma quando questa guerra finirà, senz’altro brinderò, ma brinderò ad un giorno in meno di morti e distruzioni.
        A seconda di come finirà, inizierò poi più o meno a preoccuparmi sul futuro nostro e dei nostri figli.

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    • È un piacere leggerti Gaeliber, non so come tu faccia a tenere duro coi “pacifisti” de noantri, cogli “antifascisti” alle vongole, io ho mollato da tempo.
      Pensassero quello che vogliono.
      Alle prossime elezioni mi asterrò anche e soprattutto per le posizioni meschine ed ipocrite di una sinistra che ho sempre votato e in cui non li riconosco più.
      Li leggo, li ascolto e penso: come ho fatto a non capirlo prima?
      Che vincesse pure la coatta de Roma, sticazzi!

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      • Ecco i danni causati dall’abbeverarsi a Mentana & Co.

        “Presenti alla festa del Fatto Quotidiano, interpellati sui temi della guerra ed elezioni, Bianca Berlinguer ed Enrico Mentana, con le loro posizioni sono riusciti a fare una fotografia di chi persegue un’informazione libera e chi no.

        Mentana, conducendo per circa 100 giorni il dibattito sulla guerra andando in onda tutti i giorni, aveva scelto di non dare spazio a tutte quelle voci che non fossero ultra Atlantiste e pienamente allineate al pensiero imposto da Washington.

        Ha rivendicato questa scelta anche ieri, dicendo che secondo lui in questa situazione il dibattito non ci può essere. Questo è il modello della sua informazione. Un’informazione che elimina il dibattito!

        Allora la Berlinguer si è messa lì con pazienza, e ha fatto in modo di spiegargli che tutte le opinioni qualificate vanno ascoltate a prescindere dalle proprie posizioni, proprio perché l’informazione libera deve passare attraverso il dibattito e non attraverso un’unica narrazione.

        Insomma, una lezione di giornalismo indiretta e non richiesta, ma che dovrebbe farci riflettere e soprattutto capire chi cerca di fare il giornalista e chi invece si allinea e si copre con le narrazioni imposte dalla propaganda.

        Un sentito ringraziamento a Bianca Berlinguer!”

        (Giuseppe Salamone)

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  5. La sciura non ha risposto perché suo marito non ha rispettato gli accordi e gli impegni presi ,che sono il motivo scatenante il conflitto,ma è partito il solito disco…e non è quello di Waters

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      • Mongo, dopo che ha tenuto bordone alla compagnia dei cr3tini (ma è un bidello? Yessssss!…), si domanda che senso ha… E quell’altro invece di controbattere a uno che fa il co6lione col proprio cul0, si sente costretto ad allontanarsi… Ve li meritate tutti e di più, questi decerebrati, caxxo.

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      • Non ho tenuto BORDONE, idiota.
        È inutile che accusi.
        Ho solo risposto affermativamente ad una domanda.
        Yessssss lo scrivo SEMPRE così, perché ironizzo sul fatto di usare l’inglese e non l’italiano.
        Nessun compiacimento.
        Ma mi diverto molto per il perqlamento, non posso negarlo.
        Meriti quello e altro, per la boria e il disprezzo (tu sì, dall’alto del cesso), che riversi continuamente sugli altri.
        E cmq, come al solito, non centri il punto e ti metti al centro delle cose.
        Che clonino o no Silvano, che cz c’entra con TE? Stiamo parlando tra noi.
        Per la solita serie: chi ti Sta CA5ANDO?
        Mentre TU non fai che sparlare di me ovunque e con chiunque.
        Sei un essere patetico, senza spina dorsale, capace di mendicare attenzione anche solo sotto forma di litigi.
        Non ci tengo.

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      • “Non so davvero, cara Anail
        Ma la cosa mi costringe ad allontanarmi.”
        Non osare farlo!!! Non vorrai far scendere il livello con la tua assenza… Guai a te!
        😘❤️

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  6. È un piacere leggerti Gaeliber, non so come tu faccia a tenere duro coi “pacifisti” de noantri, cogli “antifascisti” alle vongole, io ho mollato da tempo.
    Pensassero quello che vogliono.
    Alle prossime elezioni mi asterrò anche e soprattutto per le posizioni meschine ed ipocrite di una sinistra che ho sempre votato e in cui non li riconosco più.
    Li leggo, li ascolto e penso: come ho fatto a non capirlo prima?
    Che vincesse pure la coatta de Roma, sticazzi!

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  7. ***
    È un piacere leggerti Gaeliber, non so come tu faccia a tenere duro coi “pacifisti” de noantri, cogli “antifascisti” alle vongole, io ho mollato da tempo.
    Pensassero quello che vogliono.
    Alle prossime elezioni mi asterrò anche e soprattutto per le posizioni meschine ed ipocrite di una sinistra che ho sempre votato e in cui non li riconosco più.
    Li leggo, li ascolto e penso: come ho fatto a non capirlo prima?
    Che vincesse pure la coatta de Roma, sticazzi!

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  8. Io ho replicato a tutto quanto sopra (non alle offese), ma l’amministratore di questa piattaforma ha ritenuto di non pubblicare.

    Di bene in meglio…

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  9. Il “sistema capitalistico predatorio” nacque in Russia dopo la fine dell’ URSS e grazie alla gesta di Gorbacev e soprattutto di Eltsin, sponsorizzatoi dagli US. Gli oligerchi (in Russia li chiamano così: i nostri sono “grandi capitalisti” o “capitani coraggiosi”, oppure, negli US “visionari” e non si occupano di politica, vedi Berlusconi e Agnelli, e negli US i “Cupertino” filo Dem…) facevano il bello ed il cattivo tempo, controllando il fantoccio Eltsin in combutta con l’ Occidente che li aveva “liberati”.
    Se Putin ha avuto un merito ( e ne ha avuti) è stato proprio quello di imporre agli oligarchi di rimanere fuori dalla politica: arricchitevi quanto volete ma la politica la facciamo noi politici. E’ stato un modo per limitare le scorribande predatorie, allontanare l’ influenza US dal territorio russo e ricomporre un po’ di orgoglio nazionale, ai minimi dopo l’ 89: già Oltreoceano si leccavano i baffi.
    Poi ovviamente, i grandi ricchi in politica contano: dovunque, solo che i nostri li chiamiamo con nomi diversi.
    Non a caso gli US sponsorizzano oligarchi “dissidenti” cantandone le gesta ed il consenso popolare.

    Putin ci va piano: cerca di non creare eroi e di non aumentare un consenso enfatizzato dai nostri media ma che in patria non è ancora tale. Il caso Navaltny è paradigmatico: il famigerato ex KGB “sbaglia” la dose di un veleno che ha scritto sulla confezione “Made in URSS” (esattamente come il Polonio), nonostante ci siano molecole che uccidono in pochi secondi.
    Immediatamente il Nostro (molto carino – non guasta mai – con bella moglie ed agguerrito e loquace staff mai silenziato) viene prelevato e guarito in una famosa clinica russa. Non solo: per poter “riprendersi” meglio viene lasciato libero di trasferirsi in una clinica privata confessionale in Germania, dove ovviamente parla e straparla.

    Certo che i nostri Agenti Segreti sono molto più bravi: un finto suicidio, una occasionale caduta, una overdose, un cibo contaminato dal botulino, un gioco erotico, un incidente, una semplice… sparizione…
    E’ il caso che Putin metta mano al Dipartimento. O che noi smettiamo di credere alle balle…

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