Il Nobel per la pasta

(Massimo Gramellini – corriere.it) – Sono cresciuto in un mondo banale, dove la Ferrari non dimenticava le gomme in garage durante i pit-stop, però il premio Nobel per la Fisica smentito da un cuoco sulle modalità di cottura degli spaghetti continua a sembrarmi un evento assurdo, specie perché qualcuno comincia a considerarlo normale.

Avrete saputo, immagino.

Il professor Giorgio Parisi, teorico della complessità insignito dell’onorificenza svedese, scrive un breve testo sui social per sostenere che la pasta cotta a fuoco spento aiuta a centellinare il gas di Putin, ma si espone ai rilievi dello chef Antonello Colonna, per il quale lo spaghetto «alla Parisi» risulterebbe troppo gommoso.

Sarei tentato di credere al Colonna per la stessa ragione per cui, in un’eventuale diatriba tra lo chef e il fisico sui buchi neri, tenderei a fidarmi di Parisi.

Quanto ai motivi che possono avere indotto il premio Nobel a intervenire su un tema così scottante (o scotto?), mi sono fatto un’idea. Nel mondo di prima, quello del grande Piero Angela, erano i divulgatori a spiegare la realtà, semplificandola per renderla più comprensibile. Adesso la mediazione è saltata e persino i geni della Fisica, sulla scia dei virologi, sentono il bisogno di affacciarsi al balcone mediatico per spezzare il pane della conoscenza. Contenti loro.

Personalmente li preferivo chiusi nei laboratori ad analizzare provette e scrivere equazioni incomprensibili, lasciando il lavoro sporco a chi lo fa di mestiere. Nulla rende autorevoli come la distanza.

43 replies

      • da Terruncello a Terruncello:
        questo divaga sulla prima pagina di un giornalaccio considerato “a torto” dalla stampa internazionale “autorevole” di quisquiglie, pinzillacchere ecc.ecc.
        quello che ti ha mandato in brodo di giuggiole a cui fai le fusa, è stato l’accenno ai virologi “Adesso la mediazione è saltata e persino i geni della Fisica, sulla scia dei virologi, sentono il bisogno di affacciarsi al balcone mediatico per spezzare il pane della conoscenza” e la chiusura: “Nulla rende autorevoli come la distanza” che dev’essere una citazione ma non ricordo di chi.

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      • Da terruncello ad ariano, prego:
        no, no, no! Te la fai e te la dici come il solito. Quello che mi ha mandato in brodo di giuggiole è stato il concetto di DISTANZA! Solo ed esclusivamente questo, caro terruncello A(d)riano, solo questo. Se i zanzarologi sono stati quelli che ultimamente, non solo si sono permessi di dire come fare le melanzane alla parmigiana, ma l’hanno addirittura messo in musica, facendo strame della DISTANZA, non è certo colpa mia, ma solo vostra.

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      • uno su due,
        ho indovinato al 50% (l’altro non lo vuoi ammettere, che ti fa rizzare i peli della coda)
        non male trattandosi di te.

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      • Ma perché sei così audacemente affermativo in cose che non puoi conoscere con certezza? Se ti dico che è esclusivamente la distanza il movente del mio intervento, ci devi credere e basta. Se non lo fai, ci aggiungi solo del tuo, legittimo per carità, ma io non c’entro.

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      • che rottura di palle che sei,
        tu puoi buttare lì una battuta, poi fai il serio,
        poi riprendi una battura e rifai il serio
        gli interlocutori NO!
        io ho finito.
        stop.
        the end

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  1. Gremmy, per quanto ostico può sembrare ad alcuni, me compreso, scrive a mio avviso da Dio e in questo particolare pezzo ha ragione al 100%: è la DISTANZA in primis, non il rispetto come qui è stato banalmente sostenuto, che dà autorevolezza, dalla quale, a sua volta, viene il rispetto, come Draghi sosteneva. Bravo Gremmy Awards! Che siano due persone a me invise a dire verità palmari ormai dimenticate, non cambia nulla.

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    • Non e’ che sia ostico. E’ che e’ lecchino, azzeccagarbugli, infantile, buonista all’eccesso e completamente votato a difendere lo status quo. Quindi, per me, inutile e dannoso.

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      • OSTICO: “Sgradevole; fig. ( più com. ), difficile e faticoso a sopportarsi o a eseguirsi”. Tu cosa hai detto di diverso, non avendo altro che specificato il perché lo è?

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  2. Gramellini: un’altra occasione per non dire puttanate persa!
    Quello che conta è la temperatura dell’acqua, non il fatto che ci il fuoco sotto sia acceso o spento. Poi si può sostenere che l’ebollizione violenta abbia un’azione meccanica, però a quel punto basta mescolare di tanto in tanto.
    Una volta superata la temperatura di gelificazione dell’amido, qualche grado in più o in meno non cambia il risultato.

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  3. Gramellini stavolta ha ragione da vendere. I fisici facciano i fisici, i virologi facciano i virologi, gli chef facciano gli chef e i giornalisti facciano i giornalisti. Solo che Gramellini spesso, anche troppo spesso, non fa il giornalista, ma il pennivendolo.

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  4. Occorre sempre ricordare che quando La Stampa era ancora La Stampa ( con Giulietta Chiesa, Igor Man, Bianucci che dirigeva l’inserto scientifico, Del Buono, ecc…) insomma, si tempi del vituperato Avvocato ( c’è sempre di peggio, come si vede…) , la rubrichetta di Gramellini la teneva Mina.
    Modesta, ma sapeva di esserlo, e senza propaganda politica.

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  5. Parisi si è ritrovato ad un tratto sulla bocca di tutti. Circondato, lui persona schiva e abituata a lavorare in silenzio, da nugoli di giornalisti che gli chiedevano di tutto e di più. Da Editori che gli chiedevano libri ( lui non è un divulgatore), da politici anche amici che lo avevano sempre snobbato ( campo di ricerca complicato il suo per chi parla di tunnel per neutrini!) che gli chiedevano di propagandare vaccinazioni e risparmio energetico.
    Una cosa ci consola: troppo complicate le sue ricerche, di poco appeal il suo “, personaggio”: lo sfruttamento finirà presto.
    Auguri Professore!

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  6. “Personalmente li preferivo chiusi nei laboratori ad analizzare provette e scrivere equazioni incomprensibili, lasciando il lavoro sporco a chi lo fa di mestiere. Nulla rende autorevoli come la distanza.”

    Anche io preferirei il Gramo chiuso in bagno a rendere finalmente produttivi i suoi sforzi.
    La distanza può essere considerata “autorevole” giusto da piccoli uomini come lui, rimasti infantili, che giudicano importante solo quello che è alto e distante come un padre severo e, solo perciò, scambiato per autorevole.
    Che poi, magari, sia solo un coglione di 1,85, che trascura famiglia e figli e concede la sua presenza come una grazia dell’imperatore, poco importa…è quello il mito insuperato per mancanza di evoluzione psicologica.
    Gesù, Francesco, Gandhi, Budda non erano o non sono distanti, quindi non autorevoli…
    Sicuramente meglio Benedetto XVI, il VERO Papa, con l’ermellino, il trono e le scarpine rosse di Prada!

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    • “La distanza può essere considerata “autorevole” giusto da piccoli uomini come lui, rimasti infantili… Gesù, Francesco [chi, Guccini?ndr.], Gandhi, Budda non erano o non sono distanti, quindi non autorevoli…”.

      Trascurando il minestrone nel quale si mette Gandhi insieme a Buddha e Gesù, tipico di certe senzibbilone (cit.) psicologicamente evolute, Gesù: NOLI ME TANGERE! E non aveva nemmeno l’aggravante di trascurare famiglia e figli, nè aveva le scarpine rosse di Prada!

      Poveracce…

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      • “La locuzione noli me tangere, contenuta in questa forma nella traduzione della Vulgata del Vangelo secondo Giovanni 20,17[1], è attribuita a Gesù, che l’avrebbe rivolta a Maria Maddalena SUBITO DOPO LA RISURREZIONE;[2][3] ma ha sollevato qualche dubbio l’eventuale ragione di questa presa di distanza e pertanto più d’uno fra gli esegeti ha mostrato perplessità. Le moderne traduzioni della Bibbia, invece di non mi toccare, traducono non mi TRATTENERE. Tale nuova interpretazione è, probabilmente, più aderente alla lettera del Vangelo secondo Giovanni, originariamente scritto in greco, dove è riportata come Μή μου ἅπτου (mê mou haptou).”

        L’attribuire ad una locuzione usata da Gesù dopo la morte, secondo i vangeli, un presunto atteggiamento DISTANTE DALL’UMANITÀ da parte di Gesù, e quindi, secondo tale mente irrimediabilmente bacata, autorevole e degno di rispetto PER QUESTO (!!!!), rende L’IDEA DELL’IGNORANZA ABISSALE, ma soprattutto della DISONESTÀ INTELLETTUALE di un elemento MAI cresciuto, continuamente in competizione col prossimo, senza neanche poterselo permettere, ma convintamente arrogante ed enfio di sé , cioè di m.

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      • Ma che fai copi/incolli le esegesi arcobaleno politicamente correte degli interpreti attuali del Cattolicesimo, che nelle omelie hanno anche messo mano, quando non riescono a fare a meno di citarlo, all’altro scomodo discorsetto: “Non sono venuto a portare la pace, ma spada…”, adattandolo alle personicine psicologicamente evolute come te? Sì? Patetica sborona convintamente ipocrita ed OnfA di sé, cioè di Gnente?

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      • Queste versioni edulcorate da Festival del sacro, tanto di moda in questi ridicoli tempi di buffoni, implicherebbero il fatto che qualcuno potrebbe avere la capacità di TRATTENERE un qualcosa che gli sfugge completamente, sia dal punto di vista psicologico, che, molto più importante, da quello ontologico, e che solo per rispettare le richieste del potenziale TRATTENUTO, il TRATTENITORE non darebbe sèguito all’azione conseguente. Come dire che una pulce, per educazione, non tratterrebbe un elefante, solo perché quest’ultimo le avrebbe chiesto la cortesia di non farlo! Siete solo una massa patetica di ridicoli Recalca22oliani da sbarco!

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      • Cretinetto, sono le parole di Simone di Cafarnao (nell’agiografia per figli di massoni) e non del fichetto di Nazareth. Lascia perdere e datti invece alla Critica della Ragion Darwiniana che ti riesce cosi’ bene…

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      • Fonti co6lione, esibisci le fonti, altrimenti tornatene dalla Lombroso a chiederle: ormai sei transustanziato della sostanza che ti dà la possibilità di un lavoro. Sei un BUFFONE e anche un TERRONE rinnegato…

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      • Era un riferimento alle strisce satiriche di Vincino, su “Cuore”, e aveva un significato, ovviamente, simbolico.
        Le aveva, comunque le scarpine rosse, ma erano di un’altra marca, non ricordo quale…😆

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  7. …un SERVO che nemmeno sa che i teorici “di laboratorio” non sanno nemmeno accendere un oscilloscopio è INFINITAMENTE PEGGIO di un TEORICO che con i laboratori non c’entra una sega (appunto) e che dice la sua (modesta opinione) sulla cottura della pasta, tra l’altro SENZA dare nemmeno una sola ricetta, tipo aggiungere il sale durante la cottura e magari l’olio e il formaggio a fine cottura…

    Ve lo immaginate se si fosse azzardato a dire di aggiungere il pomodoro??? BESTEMMIA in chiesa!!! Nazista! Fascista! Pedofilo che incita le bambine al rosso sangue e le spinge alla prostituzione (forse la sua perversione inconscia di scribacchino proiettata nelle mente degli altri, meglio altre al femminile e monirenni).

    NESSUNO in questo paese può dire la sua, se prima non passa a strisciare dai soliti Padroni MARCI dei gramellini e dei severgnini, le code di cane oscillanti e impazzite, già dalla fase dello spermatozoo che purtroppo è arrivato a meta, per nostra infinita DISGRAZIA.

    Dei gramellini d’italia ne ho piene le O|O. INSULSI, VILI, MESCHINI, più degli spaghetti stracotti per 40 minuti e che creano qulla poltiglia schifosa biancastra di amido, viscida come loro, spermatica come loro, quella schiuma schifosa di LUMACA STRISCIANTE sulle superfici scure, quindi ancora più visibile e più nauseante.

    INUTILI al giornalismo persino più della pasta cruda.

    PEGGIO degli spaghetti completamente CRUDI della confezione appena aperta e scaduta. PEGGIO.

    Meglio gli spaghetti crudi rispetto ai 3 minuti infiniti e inutili di un gramellini. INDIGESTO anche da cotto.

    La DISTANZA dalla bava di lumaca. Quella ci serve per davvero. La DISTANZA NETTA dalle bave di lumaca dei gramellini.

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    • Eh, si come durante il canto del cigno al battaglione azov con la lisciata del pelo ai neonazi ucraini.
      Sicuramente non sarà Gramellini a mangiare pasta cruda fintanto che avrà il santino con la svastica nel suo camerino.
      Santino a cui si è prostrato con una devozione demenziale tipico dei cani sdentati che languiscono davanti ad una ciotola che intravedono vuota.

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  8. Il diversivo come prefigurazione di ogni buona uscita a cui si deve credere in quanto erba verde per le pecorelle del convento.
    La diatriba è o dovrà essere sicuramente interessante vista la sua divulgazione su tre articoli di coda. Chi saprà cuocere la pasta senza acqua si presume che utilizzi almeno del vapore ad alta o media pressione, magari aromatizzato alla menta o al sambuco, a meno di gustarsela cruda e intinta in sughini prelibati.
    Tutto il resto è pura noia.
    Ma visto il periodo elettorale, questa uscita della pasta potrebbe alludere ad altro , senza sconti sulla distanza siderale tra un cuoco e un fisico o nel diversivo paragonare i maggiori capi spirituali della storia della Terra ai comuni mortali; sarà che chi mangerà pasta cruda diverrà un nuovo capo spirituale del main food italiano per tutte le bocche foderate di pelliccia.?
    L’allusiva bontà della pasta cruda potrebbe risiedere in quel frame di storia dove la stessa pasta si è fatta storia, economia e cultura culinaria per stomachi sempre meno avvezzi a ragni, topi, lucertole scarafaggi e selvaggina cotta su di un gran fuoco e condita con erbe selvatiche.
    Se siamo al tempo di questa bontà e prelibatezza lo deciderà l’ avvenire, mentre le previsioni meteo annunciano copiosi temporali che comunque la potrebbero se non altro lessare e renderla più commestibile.

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  9. Non abbiamo bisogno di eroi soprattutto se sono giornalisti.. categoria prezzolata al pari dei lacchè .che pone al primo posto la pancia che intelleto .Poveretto quel popolo che per capire la realta si affida ai Gramellini tuttologi ed ignoranti allo stesso tempo che pensano che se non hai il pane poi sempre optare per le brioche. do io una riceta semplice per cuocere la pasta con minimo sprecco di gas. metti in ammollo un ora prima la pasta secca poi facca cuocere con il sugo di pomodoro o ragu per una 10 di minuti la pasta non sara scotta ottima se la vuoi al dente devi valutare il tempo di cottura …sperimentare e provare…sono un biologo non uno chef

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  10. I ” teorici di laboratorio,” che lavorano nel ” tunnel dei neutrini” in un’orbita geostazionaria a 360.000km dalla Terra ( sentito al TG1).
    E poi ridicolizzano per anni l’errore di un congiuntivo!

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  11. Gramelot, Gesù,Cristo,Buddha e compari,ma che facciamo il minestrone con i fiocchi di avena???
    La frase in questione della distanza va interpretata per i tempi che corrono,purtroppo!
    Con i cazzo di social posso parlare di fisica quantistica come del rigore non dato.
    Sta a chi si approccia a essi doversi regolare sugli interventi ove si può o meno interagire ,ma questo ruota in base al proprio egocentrismo…e li va tutto a …….
    Stima al Nobel Parisi,ma sulla pasta e l’argomento in questione poteva lasciar proprio perdere.

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  12. Povero Gramellini, che deficienza totale. Un Fisico scrive di fisica, quindi ne ha di ben donde nel discettare di temperatura di acqua e relativa cottura della pasta: questione di fisica, appunto.
    Pertanto torni, lo scribacchino, a scrivere le sue baggianate sul giornaletto del piffero, che tanto lo pagano lo stesso (con dindi pubblici). Roba da pazzi.

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  13. In realtà un paio di minuti in più per la pasta non contano alcunchè. E’ solo propaganda per abituarci all’ idea della economia di guerra. A forza di dai e dai lo troveremo normale, anzi, “etico”. E poi, quest’ inverno, entreremo in una profumeria col riscaldamento acceso e le porte aperte, come succede da qualche anno a questa parte.

    Sono sicura che i media saranno pieni di “anziani” – generalmente donne – che tutti soddisfatti ci inviteranno a tornare ai tempi della guerra in cui si mangiava pane raffermo e caffelatte, e si era tanto felici per il fatto di averli. Ringraziamo Dio!
    Cosa che loro continuano a fare (per forza, dato l’ ammontare delle pensioni…) e per questo sono quanto meno ultracentenari.
    Facendoci una botta di conti coloro che erano giovani durante la guerra ( diciamo almeno adolescenti) dovrebbero essere già estinti, come le “staffette partigiane” che spuntano da ogni dove, ma si sa, i giornali non sono bravi a fare di conto.
    Tutta propaganda, e noi a fare a gara a maretellarci i pollici: torniamo al carbone, come un tempo! NO, il rigassificatore è “etico”: vuoi la pace o il termosifone? Si potrebbe sempre andare al lavoro a piedi, come “un tempo”: 30 km ogni giorno, ma vuoi mettere la salute? E chi ha la stalla può sempre dormire tra le mucche! Un sonno molto “naturale”: Sì, dai, facciamo a gara a chi è più “responsabile”! Io già dormo al freddo con lo scaldino a brace! E io mangio la pasta cruda così risparmio! Io ho il riscaldamento ma non l’ ho mai acceso! Io per non accendere il condizionatore metto la testa nel forno a legna e quando la tiro fuori sento fresco provare per credere!
    E via con la classifica dei fenomeni di eticità!

    E pensare che ci suno 2 nord stream belli pronti e attivi, e gas di buona qualità e a prezzo ragionevole… Ma dobbiamo morire per il Dombass.
    Cosa che non fanno certo i millanta atleti, attori, cantanti, modelli, politici, ballerini, … che percorrono il mondo serviti, riveriti e ben pagati, e il Governo ucraino ci invita ad andare in vacanza a Kiev.
    Ci siamo persi qualcosa?

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