Rovinati dalle magie

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Non ci sono più parole, ma solo parolacce, per commentare l’insipienza di chi governa l’Europa e l’Italia sulle autosanzioni spacciate per dispetti a Putin. Come se non l’avessero già dato per fatto a giugno con trombe e trombette, ieri i giornaloni cinguettavano sul tetto europeo al prezzo del gas, che non è fatto neppure stavolta: […]

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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109 replies

  1. Rovinati dalle magie

    (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Non ci sono più parole, ma solo parolacce, per commentare l’insipienza di chi governa l’Europa e l’Italia sulle autosanzioni spacciate per dispetti a Putin. Come se non l’avessero già dato per fatto a giugno con trombe e trombette, ieri i giornaloni cinguettavano sul tetto europeo al prezzo del gas, che non è fatto neppure stavolta: i ministri Ue ne parleranno il 9 settembre. E mentre discutono su quanto pagare il gas russo, Gazprom ha chiuso “a tempo indefinito” il Nord Stream 1 che ce lo fornisce. Quindi la questione del prezzo che i compratori volevano imporre al venditore diventa lievemente secondaria, visto che il venditore non vende più (così il prezzo, decuplicato nell’ultimo anno, anziché scendere sale ancora). Però Rep è tutta eccitata perché l’Occidente “si ricompatta” con “mosse dirompenti“. E il Corriere si esalta per “la tenuta e la forza dei valori” occidentali e l’ennesima “dura batosta a Putin”. Che però non se n’è accorto, forse perché non legge i giornaloni. Tornano in mente le migliaia di articoli e interviste a politici ed “esperti”, i quali giuravano che dans l’espace d’un matin le astute sanzioni avrebbero portato la Russia al default, rovesciato Putin (sempreché non crepasse prima per una delle sue 80 malattie mortali), costretto l’armata russa alla resa e restituito a Zelensky l’intera Ucraina (Crimea inclusa).

    Sembra ieri che Letta oracolava al Corriere: “Le sanzioni sono le più dure mai comminate… veramente devastanti… e in qualche giorno porteranno al collasso l’economia russa, che finirà in ginocchio. Gli effetti stanno già arrivando” (5.3). In qualche giorno, come no: dopo sei mesi, gli unici a rischiare il collasso sono Germania e Italia. Il 6.4 i portavoce di Draghi passavano una velina ai giornalisti, perché non lo aggredissero troppo in conferenza stampa: il Financial Times aveva scoperto che “è stato Draghi a prendere l’iniziativa contro la banca centrale russa con le sanzioni per congelare le riserve in valuta estera, cogliendo alla sprovvista Mosca e usando la sua magia con l’americana Yellen”. Una magia che avrebbe portato all’immediato default russo, poi purtroppo rinviato a data da destinarsi. “Le sanzioni sono un successo completo che non penalizza l’Italia”, giurò il mago Mario il 31.5: “Il momento di massimo impatto delle sanzioni sarà dall’estate”. Infatti stanno impattando un casino, ma contro l’Ue che si sanziona da sola. Il 21.6 l’oracolo di Città della Pieve vaticinò: “La strategia dell’Italia, in accordo con Ue e G7, si muove su due fronti: sosteniamo l’Ucraina e sanzioniamo la Russia perché cessi ostilità e accetti di sedersi al tavolo dei negoziati. Le sanzioni funzionano”. Parole sante, scolpite nell’Agenda Draghi. Praticamente la Smemoranda.

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  2. Nel frattempo è passata ‘sta roba?

    (ANSA) – PRAGA, 03 SET – Almeno 70mila persone, secondo una prima stima della polizia, sono scese in piazza oggi a Praga contro il governo di centrodestra del premier ceco Petr Fiala. A rappresentare l’opposizione un mix eterogeneo di forze, fra cui quelle anti-sistema, che si sono radunate in Piazza San Venceslao a Praga per partecipare alla manifestazione antigovernativa e chiedere le dimissioni del primo ministro. I dimostranti chiedono l’autosufficienza alimentare ed energetica, la ripresa delle forniture del gas russo, la neutralità militare del paese e l’indipendenza dalla Ue e dalla Nato.

    http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2022/09/03/in-migliaia-in-piazza-contro-il-governo-ceco-a-praga_0c6d3cf6-e522-43b5-b7a7-d12b41b74895.html

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  3. A proposito dell’origine della speculazione sul gas russo:

    On August 22 the exchange-traded market price for natural gas in the German THE (Trading Hub Europe) gas hub was trading more than 1000% higher than a year ago. Most citizens are told by the Scholz regime that the reason is Putin and Russia’s war in Ukraine. The truth is quite otherwise. EU politicians and major financial interests are using Russia to cover what is a Made in Germany and Brussels energy crisis. The consequences are not accidental.

    It is not because politicians like Scholz or German Green Economy Minister Robert Habeck, nor EU Commission Green Energy Vice President Frans Timmermans are stupid or clueless. Corrupt and dishonest, maybe yes. They know exactly what they are doing. They are reading a script. It is all part of the EU plan to deindustrialize one of the most energy-efficient industrial concentrations on the planet. This is the UN Green Agenda 2030 otherwise known as Klaus Schwab’s Great Reset.

    https://southfront.org/europes-energy-armageddon-from-berlin-and-brussels-not-moscow/

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    • Sicuro che la frase :
      “It is all part of the EU plan to deindustrialize one of the most energy-efficient industrial concentrations on the planet”

      sia corretta?
      cioè i politici e dirigenti europei VOGLIONO la deindustrializzazione dell’europa????
      e che Green Agenda 2030 sia il GranReset di cui si parla in tutti i siti complottisti?
      Cioè le linee guida dello Sviluppo sostenibile?
      https://unric.org/it/agenda-2030/

      o forse è quello che vogliono chi guida gli IUSESEI, per non perdere la supremazia mondiale?

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      • Che importa, Adriano?

        Tanto sono tutti venduti e comprati, lo vedi bene anche da te. Come possono esser così stupidi la Von der Nazi, Michel, Draghi e gli altri?

        Non possono essere che correi Non so quanto se ne rendano conto, ma è quello che stanno attivamente facendo.

        Forse si son convinti che è l’unica strada, forse pensano che per loro non ci saranno austerità. Non è chiaro. Ma gli atti sono così drammaticamente stupidi che è difficile credere che non ci sia anche malizia nel perseguirli.

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      • Penso che noi (cittadini) ci dividiamo su si sanziomi, no sanzioni, ma che i governanti siano obbligati. Non penso siano TUTTI in malafede, la pressione che IUESEI+IUKEY ha fatto e fa sia fortissima. hanno i mezzi per farlo, che non lascia via d’uscita, sono troppi i paesi coinvolti.

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  4. Si si sì le sanzioni funzionano, lo dicono tutti i candidati premier

    Gli stabilimenti di acciaio inossidabile stanno chiudendo in tutta Europa a causa della crisi energetica in corso.
    Sono a rischio circa tre milioni di tonnellate della capacità di acciaio inossidabile dell’Europa.

    Cosa accadrebbe se il mercato dell’acciaio inossidabile perdesse improvvisamente milioni di tonnellate di produzione? Non dovremo aspettare molto per scoprire la risposta perché sta già accadendo. Alla fine di agosto, sono arrivate sempre più segnalazioni in cui i produttori europei di acciaio inossidabile dovevano ridurre o chiudere del tutto la produzione.

    Naturalmente, l’Europa deve affrontare una crisi energetica catastrofica. Mentre molti economisti rimangono concentrati sul prossimo inverno, il taglio di ritorsione del gas di Putin ha già fatto molti danni. Finora sono a rischio circa tre milioni di tonnellate della capacità di acciaio inossidabile dell’Europa. Con l’aumento dei costi energetici, molti impianti semplicemente non possono permettersi di “tenere le luci accese”, per così dire.

    All’inizio di agosto, il mulino belga Aperam ha chiuso il suo mulino a Genk. Subito dopo, hanno ridotto la produzione nel loro mulino Chatelet. Più di recente, la società spagnola Acrinox ha annunciato che avrebbe tagliato la produzione e collocato circa l’85% dei suoi dipendenti in lavoro a orario ridotto. Ovviamente, ora tutti gli occhi sono puntati su altri grandi produttori europei, molti dei quali hanno altrettanti incentivi a tagliare e scappare.

    Di AG Metal Miner

    Per stasera può bastare altrimenti passa il sonno.

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  5. Sì, ma vuoi mettere: chiudere definitivamente serranda, però a cuor leggero, perché il tuo voto andrà a un partito convintamente atlantista!
    Ah beh, son soddisfazioni impagabili!!
    Tutto sommato è una sorta di risarcimento. Diciamo che vai a letto sereno: il tuo l’hai fatto. Per il bene del paese.

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  6. Ma come?… uno dei massimi, se non il massimo esperto del LIBERO MERCATO (le due magiche parole dell’economia neoliberista che tutto risolve) si trova infognato senza più poter fare nulla per risolvere il problema della penuria e quindi degli alti prezzi del gas. I soli che non se ne sono accorti – a parte i giornali (a proposito: a quando il ridimensionamento delle redazioni in quanto le sovvenzioni statali non saranno più sufficienti?) quasi tutti di proprietà di industriali prossimi al fallimento, e i politicanti al seguito – a parte tutti costoro, gli unici ignari che avevano tutto investito sulla di lui figura salvifica, Calenda e Renzi, dovranno necessariamente trovare il nome di un altro premier da sponsorizzare, dal momento che il loro si è già dimostrato non un cavallo di razza, ma un ronzino/somaro, che per giunta ha gettato la spugna anzitempo pur avendo la fiducia parlamentare (primo caso mai successo nell’intera galassia). Mentre Mattarella gli ha tenuto corda (caso altrettanto unico, visto che poteva trovare un altro premier prima di sciogliere le camere a ora di quel bordello che è diventato il parlamento).
    Eppure c’è una cosa da fare e se non hanno il coraggio di accennarne, lo faccia ad alta voce Giuseppe Conte: blocco dell’invio di armi all’Ucraina e immediata richiesta di pace in cambio del Donbass russofono e russofilo! Con lo stesso Conte che si proponga come mediatore. Un po’ di coraggio e… una montagna di voti di italiani che ne hanno le palle piene di questo andazzo che porta dritto dritto nel burrone del default. Punto
    E chi ha più filo, cominci a tessere e a far raccolta di voti in questi ultimi 20 giorni. Ri-punto

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    • Travaglio sempre efficace e veritiero pecca nella fiducia a Conte che non gli assomiglia per niente c’era solo un nome nel movimento che poteva intervenire ma è stato fatto fuori e anche Travaglio non ha detto niente in sua difesa .Peccato parlo di eventi accaduti prima del governo che Conte ha sostenuto fin dagli albori .

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      • Guarda che Conte è stato un leader sotto tutela da padron Grillo e dal suo compare Giggìno che avevano deciso, il primo di aderire al governo (“Draghi è un grillino”, e con quell’impiastro di Cingolani alla “tradizione” ecologica ) prima ancora della votazione in rete. E il secondo di organizzargli quella pugnalata alla schiena del ricorso alla procura di Napoli fatto da iscritti al MoV eterodiretti dallo stesso. Comunque posso capire il garbo istituzionale di non rifiutare pregiudizialmente Draghi, ma quando fu votata la riforma Cartabia, l’uscita dal governo era necessaria, anzi indispensabile e vitale per non continuare a perdere inesorabilmente consensi. Ma a quel punto Conte si trovava nel limbo di essere leader continuativamente in-pectore per diversi mesi in attesa delle sentenze del tribunale partenopeo, ripeto, ispirato alle manovre assassine del ministro Super-Attak che ne voleva la testa.
        Conte ha cominciato a fare il capo effettivo dal 16 giugno in poi. Prima c’era stata la diarchia tirannica Grillo-Di Maio, con Conte che contava come il due di picche. Ogni tanto Trav. lanciava qualche strale, ma più di questo non poteva.

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      • Conte non è più commissariato ma continua ad essere pro sanzioni alla Russia. Per di più riconoscendone un’efficacia inferiore alle aspettative. So che è un concetto che ho già espresso, ma ce l’ho sullo stomaco, scusate!

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  7. Avete voluto la guerra ! Per di piu per un popolo che conoscete solo grazie a chi pulisce il culo ai vostri anziani! solo. ne subite le conseguenze! Poveri guerrafondai! Fate schifo! Combattere guerre che non vi appartengono , dove eravate prima ,;adessso probabilmente avrete a servizio un intera famiglia di ucraini a costo zero !!

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  8. BRUNO FUSCO-UNA NUOVA TEORIA

    “Sono aumentate di prezzo anche le scatolette per il gatto? Ma come le producevano con i pesci pescati nel Volga? Poi dice che uno diventa volga-re!”
    La commessa mi ha guardato perplessa, le ho spiegato che il Volga è un fiume russo, e che io sono filovolgare, ma non per il fiume, ma per i prezzi!
    Pasta, olio, pane, latte, burro, anche il burro, e pensare che Marlon Brando lo usava senza badare a spese, lo vorrei vedere adesso:
    Brando:
    “questa scena si deve ripetere…”
    E il regista:
    “Col cazzo che la ripetiamo!”
    Brando:
    “e io con il cazzo la voglio ripetere!”
    Regista:
    “Ti piacerebbe? Ma con quello che costa il burro, buona la prima, la seconda te la scordi!”
    Perdonate la divagazione e la Volga-rità, ma la speculazione è spaventosa, e se tutto aumenta alla velocità della luce, bisogna mettere in discussione tutte le teorie fino adesso adottate, con tutto il rispetto per Einstein, Maxwell, Galilei, e non entro nel merito perché non sono un fisico, ma la realtà è diversa, e la formula attuale è questa: “Più aumenta la luce, più il cittadino lo prende nel culo velocemente, nonostante lo spaziotempo tra Italia e Russia!”
    Non vi scrivo la formula esatta, sarebbe troppo complicato, quello che è sconvolgente e la velocità che cambia in base alle dichiarazioni di un tizio, seppur potente, e non è determinata più dallo spaziotempo, ma dalla speculazione, vi faccio un esempio: “Il cinese si sveglia la mattina e dice: “Basta pronilli rosbutici all’Europa”.
    Non fai in tempo a scendere nel negozio per comprare quanti più pronilli rosbutici, che te li trovi già aumentati!
    Ti viene da chiedere: “Ma questi Pronilli quando ti sono arrivati?”
    E il venditore, con una faccia da speculatore, ti risponde: “proprio adesso, prima che tu entrassi”.
    Intanto tiene il sito web aperto con la dichiarazione del cinese in prima pagina!
    Una velocità spaventosa che mette in discussione ogni teoria di spazitempo, la famosa teoria dell’effetto farfalla, altro che velocità della luce, questi appena aprono bocca gli effetti li vedi seduta stante, e non fai in tempo ad arrivare sotto la pompa di benzina, che trovi il prezzo raddoppiato:
    “Chi cazzo ha parlato nel frattempo che sono sceso di casa? Il cinese, l’americano o il russo?”
    Brutti tempi, la vita delle persone nelle parole dei potenti, dei fetenti e di chi si crede di far paura a questi con le sanzioni e le minacce di guerra, e sono sempre i cittadini che ne pagano le conseguenze, e quando aspetti parole rassicuranti dalla “tua” Europa queste non arrivano mai, anzi, quando parlano, gli effetti delle loro parole non li vedi mai, allora state zitti e non peggiorate le cose, non rompeteci i coglioni se non siete in grado di tutelare il vostro popolo, fate il petto duro e poi chi lo prende nel deretano?
    Si, oggi sono volgare, non per il Volga e le scatolette di Leo, ma quando senti che devi risparmiare, devi consumare di meno, quando hai sempre consumato di meno, per forza maggiore, che cazzo ti devo risparmiare ancora? Dimmi che devo morire di freddo e fai prima, almeno non mi tieni in ansia, sono una vittima della guerra a mia insaputa!
    È una storia vecchia, la solita storia.
    Come si può dire a miliardi di cinesi, africani, indiani, che non devono inquinare, sapendo benissimo che un solo americano inquina e consuma per diecimila cinesi, così come un politico mangia per mille cittadini, (soprattutto italiano) e nel mondo 26 ricchi possiedono le ricchezze di 4 miliardi di persone, che il 10% più ricco emette il 50% della CO2, e in Italia 3 miliardari (Ferrero, Del Vecchio e Pessina) possiedono il 10% della ricchezza nazionale!
    E tu, Cingolani, mi vieni a dire che devo stare attento quando accendo i riscaldamenti e l’ENI specula e si arricchisce?
    Ma andate a fare in culo alla velocità della luce!
    Questa è la mia nuova teoria!

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  9. Il post sullo sciopero di Praga Facebook non me lo pubblica
    Siamo in un regime fascista che espunge le informazioni pericolose?

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      • ciao Ennio bentrovato,
        non so, ma manchi da diverso tempo, a meno che tu non fossi nascosto in uno dei tuoi tanti nicks, ti posso garantire che mi è capitato diverse volte che alcuni dei miei posts non fossero pubblicati

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    • Praga – da 70.000 a 100.000 scendono in piazza, chiedendo le dimissioni del governo ceco, neutralità e gas russo a buon mercato e porre fine all’allineamento con NATO e UE

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    • Nel frattempo, mi rileggo cosa fa la nostra bella compagnia occidentale con il gas russo. Ovviamente la colpa dei prezzi è solo di Putin e della guerra in Ucraina.

      di Francesco Cappello
      Eni compra a poco dai russi e rivende a prezzi da 10 a 15 volte più alti agli italiani con la protezione e l’avallo del governo. La colpa degli aumenti viene addebitata a Putin. Gli extra profitti in forma di dividendi vengono distribuiti agli azionisti tra cui i grandi fondi di investimento

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    • Nel frattempo, mi rileggo cosa fa la nostra bella compagnia occidentale con il gas russo. Ovviamente la colpa dei prezzi è solo di Putin e della guerra in Ucraina.

      di Francesco Cappello
      Eni compra a poco dai russi e rivende a prezzi da 10 a 15 volte più alti agli italiani con la protezione e l’avallo del governo. La colpa degli aumenti viene addebitata a Putin. Gli extra profitti in forma di dividendi vengono distribuiti agli azionisti tra cui i grandi fondi di investimento

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  10. quanto sono stupidi e sprovveduti i giornalisti pur di fare gli spiritosi

    per farla breve:
    Il giornalista del Sueddeutsche Zeitung , Oliver Meiler, usa il titolo per fare una battutaccia “Fugace come una scoreggia“. per indicare la volatilità dell’amore degli italiani per i loro leader politici e sull’attuale innamoramento per Giorgia Meloni, in un colloquio con due giornalisti italiani, Filippo Ceccarelli (Repubblica) e Aldo Cazzullo (Corriere). “Gli italiani hanno perso di nuovo la testa per amore, questa volta per la postfascista Giorgia Meloni, che si colloca nell’angolo più scuro dello spettro politico”, “La cosa positiva è che si disinnamorano altrettanto velocemente”
    Sembra la barzelletta alla rovescia: ci sono due italiani ed un tedesco, che usa i due ebeti per offendere con il classico dello stereotipo “italiani inaffidabili” gli elettori italiani, I due imbecilli vanagloriosi così hanno ottenuto:
    1) per reazione di aumentare i voti alla Melona
    2) di essere usati come utili idioti
    3) di farsi perculare da un tedesco
    4) di reiterare gli stereotipi anti-italiani

    il giornalista tedesco facendo credere di aver scelto il meglio della stampa italiana ha raccolto il peggio del peggio

    https://www.sueddeutsche.de/projekte/artikel/politik/italien-giorgia-meloni-berlusconi-salvini-grillo-e373840/?reduced=true

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  11. L’editoriale di Marco Travaglio sarà letto in Eurovisione dal Verme romano in prima serata. Non stupitevi siamo una Repubblica Democratica, ci dicono per 21 gg, Costituzionale.
    Il Bel Paese.

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  12. Travaglio ormai è patetico.
    L’ombra di quel discreto giornalista di una volta.
    Strana metamorfosi, molto strana.
    Sembra quasi che scriva per fomentare più che per fare cronaca in modo obiettivo, come dovrebbe fare un qualsiasi buon giornalista, ma tant’è.
    Più tardi, visto che le esigenze della mia vita privata richiedono tempo e perciò debbo abbandonare questo bel sito al momento, posterò qualcuna delle mie veline sugli argomenti trattati dall’articolo.
    Chissà che possano servire ad allargare il dibattito.
    Chissà…

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    • Tu, poveretto, pensi davvero di poter allargare il dibattito?
      Tu, poraccio, dai del patetico a Travaglio?

      No, sul serio, ritirati senza postare più niente, magari arruolati nell’esercito del magliettina e togliti dalle scatole!

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      • non vorrei sbagliare perciò, anche se a malincuore, @ paolapci.

        Sei più patetica di Travaglio, ma di tanto tanto. Forse tra le più patetiche di questo blog.
        Ricordati che non sei nessuno per dire a chiunque quello che deve o non deve fare.
        Ricordati che non fai spaventare nessuno con la tua maleducazione verbale.
        Io non ho mai voluto interpormi con te su questo blog. Mi provochi nausea.

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      • “Io non ho mai voluto interpormi con te su questo blog.”

        A parte la voce del verbo interporre il cui significato evidentemente ti sfugge, lo sai perché non hai mai voluto? Perché sei un patetico coniglio e anche uno schifoso sessista.
        Hai avuto il coraggio di votare un commento in cui mi si dava della frustrata dal punto di vista sessuale.
        Ecco, io senza malinQuore ti assicuro che l’unico patetico oltre che miserabile e schifoso sei tu, e se hai delle figlie ti auguro il peggio per loro, mariti che le pestino un giorno sì e l’altro pure, pur sapendo che le maledizioni non attecchiscono.
        Io non mi devo ricordare niente, perché sono giovane e dotata di tutte le facoltà mentali, quello che deve tenere a mente che non è nessuno sei tu, che NIENTEDIMENO dai del patetico a Travaglio.
        Sei semplicemente un idiota, nient’altro.
        E ora ritirati in buon ordine: ma sul serio pensi che qualcuno leggerà la robaccia che posti?
        Ripeto: IDIOTA!

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    • Rosario… Non credo ci sia bisogno di ulteriori puntualizzazioni. Travaglio oggi è in piena convergenza con Salvini, per non dire con Cagliostro. Leggere Travaglio, o il Cazzaro, o lo scemo del paese (francese) è la stessa cosa. La sintesi è: Putin si arricchisce, noi diventiamo sempre più poveri.

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      • l’Italio-vivo che constesta l’ovvio!!
        spero per te che la tua sia solo una posa, che tu non ci creda davvero a quello che scrivi.
        domandina da asilo:
        Se per comprare le stesse cose di prima, spendi il doppio o il triplo con lo stesso reddito, sei più ricco o più povero?

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      • Matteo Salvini chiede di rivedere le sanzioni alla Russia: “molti imprenditori mi stanno chiedendo di rivedere le sanzioni alla Russia perché è l’unico caso al mondo in cui le sanzioni, volute per fermare la guerra e colpire un regime, danneggiano non i sanzionati ma coloro che sanzionano”.
        Si, è vero. Contesto l’ovvio.

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      • non dovevi iniziare la frase con “Rosario…”
        perchè è una negazione di quello che hai scritto dopo, cercando di sminuire quello che ha scritto T.
        ti piace fare il furbetto…

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      • In ItaGlia ci sono quelli che criticano l’ovvio perché hanno un cervello complicato, per non dire incasinato, e quelli che, facendo giustamente presente l’incongruenza agli incasinati, pensano di risolvere la questione votando Gonde, perché hanno un cervello scontato, per non dire aggratiss.

        Agli altri tocca osservare il disastro impotenti, senza poter fare nulla o poco.

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      • ecco il randagio, che deve mettere lo zampino dove non è richiesto.
        Epperò deve partecipare, anche se è invitato a farsi gli affari suoi, e il più delle volte, per essere considerato, deve provocare

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      • Romolo 1 settembre 2022 alle 13:11
        Fulvio Grimaldi 88anni è un altra provocazione? Nessuno ha chiesto il tuo parere, non ho bisogno e non mi interessa quello che dici.

        adriano58 1 settembre 2022 alle 13:54
        “Nessuno ha chiesto il tuo parere,non ho bisogno e non mi interessa quello che dici”
        però frequenti questo blog
        che ti piaccia o meno, qui si usa così,
        si commenta su tutto e su tutti
        anche su un “insignificante” come te

        https://infosannio.com/2022/09/01/brindando-alla-morte/comment-page-1/

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      • Bravo così mi piaci, rivolta la frittata, sei anche chef omelettier.
        La mia risposta è stata dovuta al post maleducato e malevolo verso Carmen, che NON aveva postato direttamente a lui, e ribadisco non sono un fan di Carmen.
        Tu invece non posti per commentare l’articolo, ma direttamente ai commentatori

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      • Sei semplice scandaloso: se tu a chi afferma “nessuno ha chiesto il tuo parere”, ribatti “però frequenti questo blog che ti piaccia o meno, qui si usa così, si commenta su tutto e su tutti”, che casso di importanza ha a chi era rivolto inizialmente il divieto di commentare? E sarei io il gira frittate?

        Siete semplicemente scandalosi, cresciuti a pane raffermo e incoerenze!

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      • “Tu invece non posti per commentare l’articolo, ma direttamente ai commentatori”

        “SU TUTTO E TUTTI”… (cit.) “SU TUTTO E TUTTI” (cit.)… “SU TUTTO E TUTTI”… (cit)…

        Continuo?

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      • “La mia risposta è stata dovuta al post maleducato e malevolo verso Carmen, che NON aveva postato direttamente a lui…”: e invece se guardi bene, chef omelettier, aveva risposto proprio a Romolo, caro lei! E ribadisco SONO un fan di Carmen.

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      • urca! il Gatto ha rizzato il pelo. brrrr

        Carmen
        1 settembre 2022 alle 10:27

        Romolo
        1 settembre 2022 alle 11:00

        Carmen
        1 settembre 2022 alle 13:05

        Romolo
        1 settembre 2022 alle 13:11
        Fulvio Grimaldi 88anni è un altra provocazione? Nessuno ha chiesto il tuo parere,non ho bisogno e non mi interessa quello che dici

        adriano58
        1 settembre 2022 alle 13:54

        GSI2
        1 settembre 2022 alle 15:54

        GATTO
        1 settembre 2022 alle 16:04

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      • Urca, ma allora è semplicemente incapacità come al solito, e io che vado a pensare che abbia almeno un minimo di intelligenza per barare.

        Il commento di Romolo dell 11:00, non è affatto in risposta a Carmen, ma all’articolo, se sei almeno capace di vedere. E’ ovvio che la risposta abbia attinenza con il commento di Carmen delle 10:27 perché l’articolo parla di Rizzo, ma Carmen non aveva mai fatto menzione della Lollo, se non appunto in risposta al commento di Romolo, il primo a scomodarla. Inoltre la risposta di Romolo dell 13:11 al commento di Carmen delle 13:05 non è affatto maleducata né malevola come tu sostieni, ma solo insuls4, come insuls3 sono tutte quelle simili – e qui c’è parecchia gente che la pensa così -, che vorrebbero si commentasse solo se interpellati.

        Tu li batti tutti: prima sostieni che qui si usa commentare tutto e tutti senza permesso, e nel giro di due giorni, da bravo Carassius auratus, dici il contrario.

        Patetici!

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      • Urca dell’urca dell’urca, come puoi ben vedere, l’unico che ha risposto a Carmen delle 10:27 è Aqiva 1 settembre 2022 alle 10:49.

        La sequenza è (quasi) quella che hai postato, ma non c’hai capito un casso! Il resto sono tue interpretazioni, che come al solito, vanno per la tangente.

        Ciao bbello…

        PS: qui in Veneto non siamo tutti tonti come ZumZumZaia. Tu c’hai fatto il becco buono da bravo terruncello, ma non funziona sempre acussì…

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      • OSTREGHETA, ti spacci per venesian adesso?
        attento che in una zona di queste parti “piacciono” molto i gatti.
        Purtroppo, non sono di origine meridionale, altra tua toppata.
        Ultimamente le stai sommando, deludi alquanto.

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      • Per restare larghi, dalla Linea Gotica in giù, per me, tutti pari a quelli sono. Se non ricordo male, con la grad, parlavi di nostalgia del pesello, situato ben sotto tale limite.

        Non ho mai detto venessian, ma veneto: come vedi chi va a farfalle senza retìna, quello sei tu, bistecca.

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      • Sei troppo stupido per capirlo, o Papeet/Ariano di Questa Minchia, ma qui fai ridere tutti, dalle Alpi alle Piramidi: per te non c’è scampo. La tua becera xenofobia è il tuo miglior biglietto da visita, e per dirne una i miei amici nati al Nord sarebbero i primi della fila a darti del mènga cronico.

        “Linea Gotica” è il nome della cerniera lampo che ti hanno cucito direttamente sulla crapa, buffone.

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      • abito da qualche anno a Padova, dove ho trasferito l’azienda, e per lavoro o diletto ho girato quasi tutto il Veneto.
        quindi dovresti abitare tra Vicenza e Verona, ma non sei Veneto, (se non hai raccontato una balla) ho qualche ricordo ridondante che tu fossi laziale.
        Io invece sono marchigiano per qualche km., ma la cittadina gravita sulla romagna.
        Certo che sei inquetante con il tuo file xls,
        in azienda archiviamo per esigenze legali e pratiche tutto 2 volte, in cartaceo e digitale, ma te ci batti alla lunga.

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      • Lo diciamo al nuovo terruncello imbucato che sta facendo la figura del FESSO, from here to eternity, o no?

        Ah ah ah! Xenofobia? Che taglia: la quarta o la quinta? Idi0t4 terr0n3 … ahahah…

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    • Tutti hanno diritto alle proprie opinioni. Le tue sono legittime, per carita’, ma converrai che non hai scritto molto per dimostrare che

      – una volta MT era di valor discreto, oggi nemmeno l’ombra di quello
      – che scrive per “fomentare”
      – che non fa cronaca in modo obiettivo
      – che non fa quel che farebbe un “buon giornalista”

      Poche domande (se non interferiscono troppo con le esigenze della tua vita privata, che “richiedono tempo”, come dici: purtroppo noi tutti qui siamo solo dei perditempo con niente da fare, scusaci):

      – se una volta MT era “discreto”, ieri cosa faceva di giusto? E oggi, solo l’ombra (per te) di quel “discreto”, che cosa fa di sbagliato?
      – Cosa intendi per “fomentare”? Intendo, com’e’ che MT “fomenta”?
      – Come si fa cronaca “in modo obiettivo”, secondo te?
      – Potresti citare dei campioni viventi del migliore italico giornalismo?

      Grazie.

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      • @zumbeld
        Ti rispondo io, se il pezzo grosso di Adriano lo permette.
        È semplice. Il buon MT è diventato tifoso di un uomo e del suo partito politico.
        Ti basta?

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      • @ Zumbeld

        Io ricordo sotto i governi Berlusconi come Marco Travaglio fosse uno dei pochi giornalisti
        che non aveva nessuna paura di criticare il Potere.
        Lo faceva con coraggio, giornalmente, e siccome era dotato di una eccezionale memoria,
        quando c’era modo di sentirlo parlare in una trasmissione televisiva era un piacere sentirgli
        sciorinare tutte le malefatte in cui era intricato sia Berlusconi sia i componenti di quei governi sia
        tutto l’apparato che girava intorno a quel sistema di potere. Sistema di potere che è durato vent’anni e che ha fatto molto male a questo Paese.
        Nel mio ricordo il Travaglio di quel periodo era un grande giornalista.
        Oggi in politica estera ha preso una posizione ben precisa di parte e poco obiettiva che cerca di cavalcare un sentimento pro russo. Ma di questo ho già detto in precedenti miei interventi su questo blog.
        Mentre nella politica interna lo ritengo troppo limitato da un “filocontismo”, e chi vuole correggere corregga, che ne limita molto la visione distaccata della reale situazione politica italiana.
        I campioni del giornalismo? Purtroppo quelli che ritenevo tali sono scomparsi, e sono i Bocca, i Montanelli, Scalfari, la Fallaci, forse qualche altro ma non mi viene in mente.
        Oggi? Parliamo di quelli del fatto tanto per non allargarci: Padellaro, Gomez, Furio Colombo, quando c’era. Fanno un discreto giornalismo secondo me.

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      • Devi avere pazienza, ma io qui mi confondo facilmente. Se ho ben capito, le risposte alle mie domande sarebbero queste:

        – Se una volta MT era “discreto”, ieri cosa faceva di giusto?

        Risposta: il Travaglio di quel periodo “era un grande giornalista”. Hai menzionato Berlusconi.

        – E oggi, solo l’ombra (per te) di quel “discreto”, che cosa fa di sbagliato?

        Risposta: oggi in politica estera ha preso una “posizione ben precisa di parte e poco obiettiva” che “cerca di cavalcare un sentimento pro russo”, mentre nella politica interna lo ritieni “troppo limitato da un ‘filocontismo’ che ne limita molto la visione distaccata” della “reale situazione politica italiana”.
        Mentre ieri – questo era ieri – “non aveva nessuna paura di criticare il Potere”.

        – Cosa intendi per “fomentare”? Intendo, com’e’ che MT “fomenta”?

        Risposta: .
        
– Come si fa cronaca “in modo obiettivo”, secondo te?

        Risposta: .
        
– Potresti citare dei campioni viventi del migliore italico giornalismo? Risposta: “Padellaro, Gomez, Furio Colombo, quando c’era”. Fanno un “discreto giornalismo”, secondo te.

        Ok, grazie per aver trovato del tempo per rispondermi.

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      • (Chiedo venia, ho dimenticato degli spazi nel mio post. Riposto)

        Devi avere pazienza, ma io qui mi confondo facilmente. Se ho ben capito, le risposte alle mie domande sarebbero queste:

        – Se una volta MT era “discreto”, ieri cosa faceva di giusto?

        Risposta: il Travaglio di quel periodo “era un grande giornalista”. Hai menzionato Berlusconi.

        – E oggi, solo l’ombra (per te) di quel “discreto”, che cosa fa di sbagliato?

        Risposta: oggi in politica estera ha preso una “posizione ben precisa di parte e poco obiettiva” che “cerca di cavalcare un sentimento pro russo”, mentre nella politica interna lo ritieni “troppo limitato da un ‘filocontismo’ che ne limita molto la visione distaccata” della “reale situazione politica italiana”.
        Mentre ieri – questo era ieri – “non aveva nessuna paura di criticare il Potere”.

        – Cosa intendi per “fomentare”? Intendo, com’e’ che MT “fomenta”?

        Risposta: .

        
– Come si fa cronaca “in modo obiettivo”, secondo te?

        Risposta: .

        
– Potresti citare dei campioni viventi del migliore italico giornalismo? Risposta: “Padellaro, Gomez, Furio Colombo, quando c’era”. Fanno un “discreto giornalismo”, secondo te.

        Ok, grazie per aver trovato del tempo per rispondermi.

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  13. Linkiesta 22/08/2022

    ” l bluff di Putin L’Italia passerà l’inverno senza razionare il gas grazie a Draghi (e malgrado gli altri)

    Il piano del Cremlino di piegare l’Europa con l’energia non funzionerà. Grazie alla lungimiranza del presidente del Consiglio abbiamo trovato fornitori alternativi.

    C’è grande dibattito sulla necessità o meno di razionamento del gas nel prossimo inverno, a fronte di un potenziale blocco completo delle forniture dalla Russia.

    Vale la pena forse di fare due conti e, insieme, un po’ di chiarezza sul tema. Io penso che la situazione, per merito di Mario Draghi e di chi ha insistito nel realizzare la Tap, la Trans Adriatic Pipeline contro tutto e tutti (Michele Emiliano, Francesco Boccia, e i Cinquestelle) sia meno complicata di quanto si pensi. Ecco i conti.

    1. I consumi
    Nel 2021 abbiamo consumato 76 miliardi di metri cubi di gas, di cui ben 29 importati dalla Russia. Questo dato abbastanza spaventoso a fronte di una potenziale chiusura, oggi è molto meno preoccupante. In ogni caso, è ipotizzabile una compressione dei consumi legata all’esplosione del costo e a un minimo di misure di emergenza, tra cui l’abbassamento di un grado della temperatura invernale che “vale” da sola 2,5 miliardi di metri cubi. Prospettiamo quindi realisticamente, e senza alcun razionamento o – peggio – blocco della produzione industriale, nei 12 mesi da ottobre 22 a settembre 23 un consumo di 74 miliardi di di metri cubi, diviso in 47 miliardi nel semestre ottobre-marzo, dove si consumano anche le scorte, e 27 milioni di nel semestre aprile-settembre quando invece vengono ricostituite.

    2. Le scorte
    A metà agosto il livello delle scorte comunicato dall’agenzia europea gas infrastrutture Europe è in Italia di 152 TWH pari al 78 per cento della capacità disponibile, e pari a 15 miliardi di metri cubi di gas con fattore conversione 10,55 twh = 1 miliardo di metri cubi gas.

    Le scorte crescono in questo periodo fino a fine settembre di circa 2 miliardi di metri cubi al mese. Arriveranno realisticamente nella prima settimana di ottobre al 92-95 per cento della capacità, cioè a saturazione completa a 18 miliardi di metri cubi.

    Sarà interessante vedere che cosa farà il prezzo del gas allora (inizio ottobre), visto che in tutta Europa la percentuale è del tutto simile (Germania 78 per cento, Francia 92, Spagna 82). A ottobre, il fabbisogno residenziale è ancora basso per le temperature e l’import di gas non sarà stoccabile per mancanza di capacità praticamente in tutta Europa. Vedremo cosa succederà sul mercato TTF di Amsterdam.

    3. Le fonti
    Per fortuna abbiamo la Tap e per fortuna abbiamo Draghi. Quando si voterà ricordiamo gli irresponsabili che non volevano il gasdotto trans-adriatico che invece ci ha salvato. Tra di loro spiccano i Cinquestelle, il governatore della Puglia Michele Emiliano e la sua cricca affiliata al Pd (Boccia).

    – La Tap contribuisce quest’anno a 10 miliardi di metri cubi. Senza saremmo in un clima di guerra con razionamento e blocco della produzione industriale inevitabile. Tra l’altro, con investimenti già deliberati, la capacità salirà a 20 miliardi di metri cubi l’anno a breve (nel 2025) e a quel punto la Russia potrà tranquillamente vendere il suo gas a chi vorrà, ma non a noi. Il gasdotto verso la Cina sarà realisticamente terminato nel 2030, dal 2024 in poi la Russia non venderà più il gas all’Europa. Buona fortuna a Putin per bruciare il suo gas visto che non avrà nessun compratore.

    Nei primi sei mesi del 2022, il terminal di Melendugno ha importato 5 miliardi di metri cubi via Tap. Per sicurezza diciamo 10 miliardi di l’anno fino a metà 2025 e da lì in poi 20 miliardi di metri cubi.

    – Dall’Algeria sono arrivati intorno a 22 miliardi di metri cubi anno nel 2021, ma gli accordi prontamente stipulati da Draghi (e il prezzo folle che consente al regime algerino di dispensare alla popolazione panem et circenses) porteranno già dal semestre invernale 2022-2023 a 28 miliardi di metri cubi la fornitura, per poi arrivare realisticamente a 30 miliardi di metri cubi. L’Algeria diventa la nuova Russia e va ricordato per evitare altri problemi nel tempo.

    – Il nord Europa (Norvegia, Olanda) attraverso il terminale di passo Gries contribuisce per circa 8 miliardi di metri cubi che saranno però “battagliati” con la Germania. Supponiamo stabili.

    – I 3 rigassificatori esistenti (Livorno, La Spezia e Rovigo) contribuiscono con circa 15 miliardi di metri cubi. Con Piombino, entro fine anno si arriverà a 20 e con Ravenna a metà 2024 si arriverà a 25. Visto il costo (500 milioni), programmare altri due rigassificatori sarebbe non solo saggio ma doveroso. Chi resiste ai rigassificatori va respinto con perdite al mittente. Sono, come dice Calenda, opere di interesse strategico nazionale e quindi vanno fatte subito e senza alcuna discussione. Manu militari, se necessario. Anche qui, il 25 settembre bisognerà tenere a mente chi sta da quale parte di questa querelle, ricordando che a Barcellona c’è un rigassificatore. Barcellona ha oltre un milione di abitanti che non sembrano soffrire particolarmente della vicinanza all’impianto.

    – La produzione nazionale arriverà forse a due miliardi di metri cubi, con potenziale di tre. Il motivo per cui non si trivella in Adriatico mi appare oscuro, se non autolesionista e da un “populismo verde” che però non dice come riscaldare le case e come far funzionare le aziende. Potremmo arrivare tranquillamente a cinque miliardi di metri cubi in pochi anni. Le centrali a carbone possono contribuire quest’inverno per 1-1,5 miliardi di metri cubi. Inquinano, ma si può sopportare per un inverno soltanto. Il fracking che negli Stati Uniti garantisce prezzi bassi e produzione alta, in Europa è stato di fatto vietato ma forse andrebbe riconsiderato.

    In sintesi, nel semestre invernale 2022-2023, a fronte di 47 miliardi di di consumo avremo circa 33 miliardi di metri cubi di import più i 18 miliardi di stock. Quindi arriveremo a fine marzo con uno stock di circa 4 miliardi di metri cubi, pari al 25% della capacità di stoccaggio totale. È poco, ma ce la faremo per un pelo e ne usciremo, come dice il ministro Cingolani, senza razionare.

    4. Il bluff di Putin
    Tutto questo presuppone peraltro che la Russia dal 1 settembre, dopo i 3 giorni di fermo per manutenzione comunicati per il Nord stream dal 29 agosto, smetta di rifornire completamente l’Europa di gas, il che, come detto, a me appare assai difficile perché Putin dovrebbe, per non chiudere i pozzi, iniziare a bruciare il gas siberiano che non trova altri sbocchi, se non appunto l’Europa. Il gas non può essere facilmente stoccato e esce dai pozzi di continuo.

    Avendo molto ridotto (20 per cento della capacità) le vendite, anche la Russia ha realisticamente gli stoccaggi pieni. Quindi o ci spedisce il gas o lo deve bruciare, cosa che sembra abbia marginalmente già iniziato a fare, ma che a questo punto dovrebbe fare in modo massivo a partire da adesso se dovesse chiudere i rubinetti in modo definitivo. Non si possono chiudere i pozzi, quindi o Putin ci vende il gas o lo brucia. A lui la scelta per quest’inverno. Dal prossimo inverno la scelta non sarà più sua. Lo potrà soltanto bruciare perché all’Europa non servirà più e vedremo come lo giustificherà al suo interno, visto che dovrà vendere petrolio col 30 per cento di sconto alla Cina e bruciare il gas per mancanza di compratori.

    5. La prospettiva per l’inverno 2023-2024
    Sempre presupponendo che Putin bruci il gas senza venderlo, nell’inverno 2023-24 dovremmo disporre di:
    – Tap 10 miliardi
    – Nord Europa 8 miliardi
    – Produzione locale 3-4 miliardi
    – Algeria 30 miliardi
    – rigassificatori 20-22 miliardi

    Totale: 71-74 miliardi metri cubi. Addio per sempre alla Russia da parte nostra e di tutta l’Europa, e senza considerare l’impatto dei pannelli solari, delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico che questa stagione di prezzi folli ha scatenato in tutti gli utilizzatori. Personalmente credo che scenderemo stabilmente sotto i 70 miliardi di metri cubi di consumo.

    6. Cosa bisogna fare
    -Certamente ridurre i consumi aiuta ed è doveroso. Il prezzo è un incentivo molto potente.

    -Comprare non due ma quattro rigassificatori. Dove installarli lo decida il governo, eventualmente compensando (tax holiday?) il comune prescelto. Se fossi un sindaco mi candiderei subito, chiedendo zero tasse e qualche modesto incentivo fiscale.

    -Chiedere a livello europeo la realizzazione del gasdotto che dalla Spagna arriva in Italia, finora colpevolmente ostacolato dalla Francia che vuole vendere a caro prezzo la sua energia nucleare. Parliamo di Europa e siamo orgogliosamente europei, ma questo non si può più accettare. Va detto e fatto adesso e siamo generosi nel far finta di non capire le vere motivazioni della Francia.

    -Aumentare del 100 per cento o anche del 200 la capacità di stoccaggio. Passare da 18 a 36 miliardi di metri cubi ci mette al riparo nel tempo da altre crisi geopolitiche. Credo sia un costo modesto e che sia anche questo un interesse strategico nazionale.

    – Far partire un programma nucleare di nuova generazione perché il gas comunque è fossile e inquina.

    – Smetterla una volta per tutte con il “populismo verde”. La transizione ecologica è da farsi ma in tempi e in modi corretti senza essere manichei e senza bruciare 300 mila posti di lavoro nell’automotive e nell’indotto, o fermando il nucleare che non inquina, o bloccando la Tap e i rigassificatori. I populisti verdi devono ricordare che senza le tasse e i contributi dell’industria (che funziona col gas…) non si pagano scuola, sanità, e pensioni.”

    Per il gas forse il prossimo inverno non sarà così brutta. In ogni caso in questa velina c’è un punto di vista diverso da quello prospettato da molti catastrofisti sull’argomento gas.
    Può darsi più tardi ne posterò qualche altra.
    Saluti

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    • Insoma: succede che quelli che accusano di salvinismo i fautori della pace (che per gli odiatori e fans dei guerrafondai americani sono gentaglia al soldo del loro nemico russo), sono i più salvinisti di tutti:
      transizione ecologica? Ma no, facciamo con calma.
      Intanto che facciamo morire di fame i russi ritorniamo pure al nucleare.

      Fingono di schifare Salvini ma sono nuclearisti come Salvini.

      Sono come Salvini, ma anche peggio di lui.
      Perché il cazzaro è nuclearista perché è limitato, non conoscendo, lui, gli effetti nefasti di questo modo di produrre energia.
      I guerrafondai filoNato, invece, sono nuclearisti per odio verso i loro nemici russi che vogliono vedere morti di fame o uccisi dalle loro armi.
      E se ne fregano se a pagare per il ritorno alla sporca energia nucleare saranno i loro concittadini.
      Fate orrore.

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    • X Rosario:

      Linkiesta è SPAZZATURA a cielo aperto, in attesa speriamo di un valido termovalorizzatore per renderla utile a qualcosa.

      Mentre cianciano di Supermario e del nukleare di nova generatione, ecco quel che succede nel PAESE REALE:

      (DI PATRIZIA DE RUBERTIS – ilfattoquotidiano.it) – L’altro ieri, quando l’Ast di Terni ha riaperto dopo la pausa estiva, è tornata in funzione una sola linea produttiva nell’area a caldo. E il presidente dell’acciaieria più antica d’Italia, Giovanni Arvedi, ha già annunciato che nelle prossime settimane lo stop riguarderà anche un paio di impianti dell’area a freddo. Stessa situazione a Taranto. All’ex Ilva è slittata la ripartenza degli impianti Afo2 e Acciaieria 1: tenerli in funzione a pieno regime ha un costo eccessivo. Gli impianti di produzione in marcia sono pochissimi e l’ad di Acciaierie d’Italia, Lucia Morselli, per tagliare le spese ha anche disposto di spegnere gli impianti di condizionamento. Ormai le imprese italiane stanno iniziando ad avviare, nei fatti, quelle misure di razionamento dei consumi di energia e gas per contrastare i rincari folli che il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, continua a escluder, snocciolando numeri a raffica sulle forniture alternative alla Russia. Ma neanche la riduzione della produzione basta per far fronte ai prezzi energetici alle stelle. Dalla siderurgia all’agroalimentare, passando per carta o ristorazione, la situazione è già fuori controllo. Basta pensare che secondo Confcommercio, da qui ai primi sei mesi del 2023 sono a rischio 120 mila aziende e 370 mila posti di lavoro. Una mappa in costante aggiornamento.

      L’ultima in ordine di tempo che si è arresa è la cartiera Ico che ha chiuso la sede di Alanno (Pescara) a causa dell’aumento dei costi per produrre la carta assorbente, mettendo a rischio il futuro di 35 famiglie. I costi proibitivi hanno costretto Acciaierie di Sicilia, dopo lo stop dei mesi estivi, a programmare la chiusura per tutto il mese, attivando la solidarietà per 250 lavoratori con conseguenze anche sui circa 250 addetti dell’indotto. Non basta più ai manager delle aziende lavorare con un occhio fisso al prezzo del gas sul mercato di Amsterdam per decidere anche se spostare la produzione magari di notte, quando i costi scendono. E intanto le imprese rischiano di perdere commesse a favore di quelle straniere che possono lavorare a prezzi più bassi. E questo vale anche per le ceramiche. Il gruppo MoMa Ceramiche di Finale Emilia (Modena) sta tenendo in ferie i suoi 340 dipendenti con cassa integrazione anticipata dall’azienda fino al 25 settembre. Ma l’ad Renzo Vacondio ha già deciso di sospendere le attività da Natale fino al 1° febbraio. “E se a marzo il gas continuerà a costare come adesso – ha spiegato – ci trasformeremo in trader che comprano dai Paesi a basso costo e rivendono”. Senza bisogno di avere dei dipendenti. “Così è un dramma per i livelli occupazionale”, spiega la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti che chiede “la cassa integrazione straordinaria sul modello di quella gratuita Covid”.

      A sospendere la produzione dal 1° ottobre sarà anche la Ecobat, leader mondiale nel riciclaggio delle batterie, negli stabilimenti di Paderno Duganno (Milano) e Marcianise (Caserta). Ma oltre al dramma del livello occupazione c’è anche quello legato alla competitività. “Sono troppe le imprese messe a rischio sopravvivenza”, dice il presidente dell’Unione industriali di Varese, Roberto Grassi. Tante imprese “hanno deciso di non riaprire dopo le ferie” e altre “hanno già deciso di bloccare la produzione, perché a questi livelli, pur di fronte a un buon portafoglio ordini, è ormai diseconomico produrre”.

      Poi c’è anche il caso estremo che arriva dalla Calabria. La Assolac, la più importante cooperativa del settore che raccoglie il 70% del latte prodotto nella Regione, ha spiegato che gli allevatori stanno abbattendo i capi perché non sono in grado né di mantenerli né di pagare le bollette. “Non si può produrre un bene primario come il latte che costa più di quanto questo viene pagato”, racconta il presidente della Assolac, Camillo Nola. Ma quasi un allevamento su dieci è in una situazione così critica da portare alla cessazione dell’attività per l’esplosione dei costi, sottolinea Coldiretti. E se non si arriva a decisioni così drammatiche, l’alternativa è l’aumento dei prezzi. È l’allarme lanciato da Granarolo e Lactalis, secondo i quali il latte potrebbe superare i 2 euro al litro. Così come ad aver aumentato i prezzi sono anche bar e ristoranti che hanno messo le bollette in vetrina, spiegando che l’alternativa è la chiusura di migliaia di strutture.

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    • @ Siluano

      I veri guerrafondisti siete voi filo putiniani che ancora non ammettete che questa
      guerra è stata scatenata da un dittatore della peggiore specie e senza alcuna provocazione plausibile
      che potesse giustificarla.
      I veri guerrafondai siete voi che ancora non ammettete che nessuno dei paesi vicini alla Russia
      accetterebbe di essere dominato da quel regime di criminali senza prima farsi massacrare.
      Meno che meno quello ucraino fatto da un popolo pacifico, democratico e coraggioso che con la sua resistenza sta salvando
      l’Europa tutta dal propagarsi di una guerra che altrimenti oggi avrebbe assunto altre proporzioni.
      Poi la chiosa al tuo commento è veramente indecifrabile, ma che vuoi dire: boh

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      • Sei in malafede Rosario.
        E pure un girafrittate.
        Essere per la pace non vuol dire essere filoputiniani (una persona in buona fede la pianterebbe con queste definizioni), ma riconoscere che le ragioni non stanno da una parte sola.

        Voi ottusi seguaci dei guerrafondai americani ritenete invece di dover vincere questa guerra e annientare quello che indicate al mondo essere il nemico n1 dell’umanità vantando impropriamente (per incapacità di guardare al curriculum criminale del belligerante d’oltreatlantico che è parte attiva di questa guerra) di essere gli unici rappresentanti del “bene” che combatte il “male”

        Così ragionando dimostrate di voler alimentare voi questa guerra, di tenerla in vita per ottenere l’annientamento del vostro nemico, dimostrando di essere voi nemici della pace.

        Per questo suscitate orrore.

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  14. Incredibile! C’è gente che crede a tutte le fandonie che pubblica l’inkiesta, possono pure portare il cervello all’ammasso tanto non lo sanno usare e in più non gli serve.

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    • Raramente sono d’accordo con te.
      Il punto però è che l’inkiesta uno se la va a cercare perché ne ha bisogno per ragioni che capirebbe pure “uno non bravo” (non conosco il contenuto dell’articolo, ma visto il soggetto mediocre che lo ha postato posso immaginare).
      Il problema serio è che lo faccia la tv di stato: hanno parlato del price cap per due ore.
      Prima di tutto non sanno cosa sia, cioè loro pensano che sia un limite massimo a cui acquistare e non che la differenza ce la mette l’Europa, secondo loro la differenza ce la mette Putin. Di conseguenza sono stati le successive 2 ore a parlare di quanto è figa la UE: ma se il price cap è questo, che tu imponi il prezzo a Putin, come mai ci avete messo 8 mesi? Perché non lo avete messo prima il price cap? Perché lo devono pagare loro.
      Ora se la Annunziata che va in onda di domenica pomeriggio non sa cosa sia, vabbè, è una rimbambita, poi invita Di Mario che pensa lo stesso, e vabbè è un bibitaro, poi invita Cuzzocrea che pensa lo stesso, e vabbè La stampa, gruppo Gedi, e poi invita Tabacci che è più morto che vivo, e vabbè. Ma di vabbè in vabbè siamo circondati da quest’acqua qua.
      Capito il senso?
      il problema non è lo sciroccato che si legge l’inkiesta e poi la posta qui, il problema è la tv di stato pagata da noi e seguita da milioni di persone, e ripresa stasera dai tg nazionali.

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      • Devi essere particolrmente incazz..adirata, per vincere la tua ritrosia a scrivere qualcosa di più lungo di tre/quattro righe. Vedi che fa male guardare la “scatola delle bugie”?
        non i vari canali, ma proprio la tv italiana, l’informazione è UN UNICO CANALE

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      • Sì è vero lo ero, forse più basita che altro, poi senti questa: mio marito mi ha raccontato che un suo collega (nella loro scala gerarchica sarebbe un semi primario, diciamo un direttore) ha detto che non ha alternative, può votare solo pd, e lui gli ha risposto: ah, quindi voti anche per di Maio? E il quasi primario dice con una sicurezza che non ammetteva repliche: no, no, non lo hanno più candidato.
        QUesto per dire che il livello è bassissimo e non ha senso avvelenarsi sul price cap. Le parole di Giggino rimarranno
        lettera morta,. Ma non aveva studiato come la Meloni?

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      • la storia fa cadere le braccia…
        1) il semiprimario non segue o finge ignoranza, ma forse la sua carriera è legata al partito. In Veneto, a parole, nelle ASL i dirigenti sono tutti leghisti, forzisti o fratelli.
        2) la Melona ha fatto l’alberghiera, ma lei dice maturità linguistica.
        3) DiMario, secondo notizie, ha fatto il liceo classico VITTORIO IMBRIANI di Pomigliano, secondo me con una programmazione differenziata, visti gli errori che commette.
        Dove invece eccelle è nella costituzione di associazioni di studenti varie, denotando in questo un precoce talento, dato che ha “fondato” ben 2 partiti in poco meno di un mese.
        La Melona, invece, è sempre stata fedele alla Fiamma e Dio Patria e Famiglia

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  15. Dal FQ

    Come previsto, in tutta Europa le aziende attive nei settori ad alto consumo di energia iniziano a fermarsi perché i costi di produzione ormai superano i ricavi. Le associazioni di rappresentanza dell’industria dell’acciaio, della carta, della ceramica e del vetro, insieme ai sindacati, avvertono da settimane che senza interventi per tamponare il caro bollette la ripartenza di settembre sarebbe stata proibitiva. Ora quello scenario si sta concretizzando, con il rischio evidente – visto che lo choc energetico riguarda solo il Vecchio Continente – di favorire anche nel lungo periodo i concorrenti asiatici e statunitensi.

    Ma niente paura l’inkiesta è sicura che i russi, invece di vendere il gas ai cinesi ce lo rispediranno in itagglia a gratis

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  16. Adesso una cosa rivolta ai moderatori di questo blog.

    Da più di un’ora e mezza ho un commento in attesa di moderazione.

    Siccome è la risposta ad un altro commento di poco spessore culturale, e su cui non posto parole da trivio

    come spesso è uso su questo blog, mi chiede perché.

    Non vorrei dare ragione a chi in questi giorni ha abbandonato il blog ravvisandovi una certa partigianeria verso

    determinati nikname.

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  17. Va beh vi vedo un po’nervosetti ma per oggi vi devo lasciare.
    Non preoccupatevi domani vi posterò qualche altra velina magari sulla pagina di travaglio.
    Mi dispiace solo per quel commento di risposta a una cretina che mi hanno, diciamo così, censurato.
    Pazienza sarà per la prossima volta
    Saluti

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  18. No, è sicuro. Travaglio non legge Linkiesta.

    E, onestamente, gli si può dare torto?

    Non so se l’autore di questo articolo sa quanto ci può mettere Putin a entrare in Azerbaigian e chiudere il tap. Un’oretta?

    E che, se siamo in guerra come dicono tutti, il gasdotto che porta il gas dall’Algeria si può anche sabotare. In guerra il sabotaggio è roba che si usa. Pum!, e non c’è più il gas dall’Algeria.

    In più il combustibile nucleare arriva quasi tutto da dove? dalla Russia.

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    • Sembra che la Russia , da cui transita il gasdotto sia stato chiuso per tre mesi visto lo stato comatoso delle tubazioni,

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