Lo riportano i media libici. L’ex comandate è al centro di un contenzioso tra il governo italiano e la Corte penale internazionale

(di Alessia Candito – repubblica.it) – Il Tribunale penale di Tripoli ha condannato Osama Najeem Almasri ad una pena di 7 anni e 4 mesi di reclusione per “aver violato i diritti dei detenuti”, secondo quanto riportano media libici.
Per l’ex comandante libico, al centro di un contenzioso tra il governo italiano e la Corte penale internazionale e responsabile delle operazioni e della sicurezza giudiziaria all’Istituto di riforma e riabilitazione principale di Tripoli, è stata disposta anche la perdita della capacità giuridica e la privazione dei diritti civili per tutta la durata della pena e per un anno successivo.
Secondo quanto emerso nel procedimento, le autorità hanno ricevuto segnalazioni secondo cui detenuti della struttura sarebbero stati sottoposti a torture e a trattamenti crudeli e degradanti.
e all’Italia meloni e compani ..non c’è partecipazione al reato?
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succede quando si conosce solo il “veneto” come lingua ufficiale….e poi…e poi….ammettiamolo, nostro malgrado, i libici, in questo caso, hanno dimostrato ben altra sensibilita’ rispetto al caravanserraglio nostrano….!!!!! Belin…belin….ma se nemmeno per i bambini gazawi, che chiedevano ai Medici di S.F. di lasciarli morire perche’ lassu’, appena giunti in Paradiso, avrebbero avuto cibo in abbondanza….hanno speso una sillaba per esprimere il loro sdegno!!!!!!!!!!!!!!!!!!! e poi parliamo…di madre e per di piu’ cristiana…….ma andate a …………..!!!! Caro…ness….cosa vuoi aspettarti da questi politicanti di infimo livello…???
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Nulla di buono soprattutto per le loro origini.
Ciao amico!
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