Putin blocca il gas del Nord Stream a tempo indeterminato. Guai per l’Europa

In una nota Gazprom fa sapere di aver trovato un nuovo guasto. Il gasdotto quindi resta fermo e non si sa quando potrà ripartire


(HuffPost) – Completamente interrotto il flusso sul gasdotto Nord Stream, che doveva riprendere domani dopo la sospensione di tre giorni per lavori di manutenzione. In una nota Gazprom fa sapere che “durante i lavori di manutenzione sull’unità di compressione del gas Trent 60 della stazione di compressione di Portovaya, eseguiti insieme ai rappresentanti di Siemens, è stata rilevata una perdita d’olio con una miscela di un mastice sigillante” e che “fino a quando non saranno eliminati i problemi di funzionamento delle apparecchiature, il trasporto del gas al gasdotto Nord Stream è stato completamente interrotto”.

In una nota la società russa spiega che le perdite riguardano “le connessioni dei cavi dei sensori di velocità del rotore di bassa e media pressione, la connessione a spina del cavo della piastra BPE2 inclusa nel motore. Olio è stato trovato anche nell’area della linea dei cavi nella morsettiera esterna del sistema di controllo automatico GPA all’esterno dell’involucro termoisolante. Il rapporto di rilevamento delle perdite d’olio è stato firmato anche da rappresentanti di Siemens”.

I danni “non consentono un funzionamento sicuro e senza problemi del motore a turbina a gas. Al riguardo, è necessario adottare gli opportuni provvedimenti e sospendere l’ulteriore esercizio dell’unità di compressione gas Trent 60”.

32 replies

  1. non me ne intendo per niente, ma non ci dovrebbe essere una assicurazione internazionale che dovrebbe esigere una penalità nel caso che un contraente del patto di fornitura non puo’ adempiere ( anche senza precisa volontà) il proprio impegno ? E come fa a pretenderla ? Ed a chi? alla Russia ?. L’economicità del gas russo rispetto ad altri prevedeva anche l’assenza di questa garanzia ? Chi puo’ spiegarlo tecnicamente ?

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      • Ah eccolo il fenomeno,è scappato qui.
        Con il gas hai vinto?
        Se non lo vendi cosa fai ? Te lo ficchi su in quel posto?lo mangi?
        Da sotto terra pensi che spuntino assieme al gas anche i carrarmati,i missili e gli aerei?

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      • Tò!!!, l’imbe(ille cacciatore di canarini e collezionista di vaffa si è nuovamente fatto avanti, incredibile come i cerebrolesi si facciano sfanculare,

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      • Dai cr3tino vai avanti,sfancxlami se ci riesci…
Sto aspettando …
Ti ho preso per il cxlo tutto il giorno..
Adesso sei scappato qui per la vergogna…
Dai c@gli@ne…procedi o scappi di nuovo

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      • Voglio far notare al pubblico che il c@gliostro continua ad evitare l’argomento
        Non dovevi sfancularmi stolto?
        Parlami del gas,scemo di guerra

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      • Ma cosa scriviii????

        UAHAHAHAH…
        Una guerra da concludere in TRE GIORNI. E ne sono già quasi 200.
        E gli uomini non bastano più, manco i mongoli e i carcerati rispondono ala chiamata. E i mercenari nazisti del Wagner Group, oltre a essere costosi, sono poco affidabili, abbandonandosi a violenze gratuite e allergici all’inquadramento con l’esercito ufficiale.
        Gli ufficiali sul campo continuano a morire.
        Le truppe non hanno ricambi e sono affamate.
        Shoigu non si sa più che fine abbia fatto.
        Continuano a saltare in aria depositi di munizioni a causa di cicche di sigarette😂😂😂
        I droni turchi non riescono ad essere intercettati e guidano i missili tradizionali sugli obbiettivi nascosti nei boschi e nei fienili.
        Gli Himars americani non sbagliano un colpo, guidati dai satelliti spia USA/NATO.
        Il Donbass è oramai un teatro di guerriglia permanente, che sta portando a popolazione civile a fuggire.

        La chicca finale è il gas lasciato bruciare in atmosfera per non consegnarlo agli europei, che tuttavi stanno stoccando scorte e cercando, trovandole, nuove fonti di approvvigionamento.
        L’aumentata vendita di gas a India e Cina è una solenne bufala. Non esistono gasdotti diretti. Non ci sono stazioni di compressione gas vicino a qualche porto per trasportarlo in forma liquida.
        Son tutte buone intenzioni, annunci. Ma si sa che di buone intenzioni è lastricata la strada dell’inferno.
        Le fabbriche industriali occidentali chiuse non sono state rimpiazzate. E quei disoccupati bisognerà cominciare a mantenerli.
        Le scorte di materie prime e semilavorati per rifornire le fabbriche si sono azzerate.
        Le scorte di materiali di ricambio pure, con grave nocumento nel settore trasporti per via aerea e su ferro.
        In ambito tecnologico oggi la Russia è diventata vulnerabile, vista la sua storica dipendenza da fornitori occidentali, persino sui sistemi elettronici dei suoi armamenti.
        Però Putin e i suoi scagnozzi fanno ancora la voce grossa, con tutta la prosopopea arroganti che li contraddistinguono.
        In Europa il PIL sta crescendo, meno rispetto al 2021, ma di più rispetto alle previsioni.
        In Russia sta calando ed è NEGATIVO. Con disoccupazione strutturale in aumento.

        Mi sa che il ricatto sul gas, nonostante gli utili idioti alla Salvini, non spaventano più come prima.
        Io sto solo aspettando le prime piogge per vedere i sistemi d’arma meccanizzati della Russia diventare facili bersagli della controffensiva ucraina.

        Con le sanzioni la Russia si sta così tanto arricchendo che sta cercando in tutti i modi di farsele togliere, tagliandoci il gas, minacciandoci un giorno si e l’altro pure di disastri nucleari.

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    • In una situazione normale sono previste clausole che si rispettano per tutela deirapporti commerciali ma siamo paesi in guerra, noi facciamo le sanzioni e dobbiamo aspettarci ritorsioni, qui è saltato tutto. Oggi la von der leyer parlava di mettere un tetto al prezzo del gas dai gasdotti russi in Europa. A stretto giro la replica il vice capo del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev, che ha spiegato che il gas russo “non ci sarà più” in Europa se l’Ue imporrà il price cap. Sarà come per il petrolio. Semplicemente non ci sarà più gas russo in Europa. Capito? Questa qui sta facendo più guai della grandine. Ufficialmente il problema è tecnico, e noi non siamo in grado di farci niente

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  2. Da notare il contrasto tra il titolo “Putin blocca il gas per l’Europa” e il contenuto tecnicamente molto preciso della nota di Gazprom (i cui tecnici hanno lavorato in collaborazione con quelli di Siemens, società tedesca): ma che cosa c’entra Putin?

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  3. In un certo senso è meglio velocizzare i processi che ormai è uno stillicidio, si veda subito se ci sono forniture alternative e se non ce ne sono si faccia in modo di porre fine a questa stupida guerra, gli USA se la combattano per fatti loro e ci lascino in pace. Se solo ci fosse qualcuno in grado di fare i nostri interessi

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  4. Riesci a fare un ragionamento con la tua testa,imbesuito senza neuroni!
Quando non sanno cosa dire chiamano Mamma Google…per guadagnare tempo
Bravo Sc3mo…metti 1000 pagine così ci metto un anno a leggerle e tu scappi
Ma io ti sto addosso
C@gli@ne guarda che io non vengo dalle caverne…hai finito di prendere per i fondelli le persone.
    Sono io che ti metto a pecor@

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  5. A proposito del gasdotto
    Esporta gasdotto dalla Russia all’Europa “Nord Stream” con una capacità totale di 55 miliardi di metri cubi. di gas scorre lungo il fondo del Mar Baltico da Vyborg in Russia a Greifswald in Germania. L’operatore è Nord Stream AG, in cui il 51% è di proprietà di una controllata Gazprom, il 15,5% ciascuno dalla tedesca Wintershall Dea e E.ON, un altro 9% ciascuno da NV Nederlandse Gasunie dai Paesi Bassi e Engie dalla Francia.

    Le forniture di gas tramite Nord Stream nel 2021 sono state al livello dell’anno record storico 2020: 59,2 miliardi di metri cubi. m.

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  6. In ogni caso, volente o nolente, sarebbe meglio potersi rifornire (a livello europeo) in maniera alternativa quanto prima.

    Tanto fare la voce grossa con la Russia proprio non mi sembra fattibile.

    E poi eventualmente con cosa la minacceremmo, con la mancata fornitura di Babà o Canederli? 😀

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  7. Mentre l’Europa discute sul mettere un tetto al prezzo del gas e del petrolio, la Russia risponde tagliandocelo direttamente, per farci capire che se decidiamo di non pagarli più di un tot, lei non ce li vende proprio, e che la cosa li spaventa talmente che anticipano la cosa.
    Lo hanno anche detto apertamente: se volete pagare a un prezzo imposto da voi semplicemente non ne riceverete.

    Qualcuno dice che allora andranno in difficoltà economica (il default ormai direi che non lo ipotizza più nessuno), ma non tiene conto che la Russia semplicemente può venderlo ad altri paesi, magari paesi che poi lo rivendono a noi guadagnandoci, per cui lo pagheremmo ancora di più del prezzo che paghiamo ora e vogliamo tagliare, oppure può anche non venderlo, tanto la fame di energia dell’europa farà crescere talmente il prezzo delle materie energetiche, che anche vendendo meno la Russia guadagnerà più di prima, come è successo fino ad ora.

    Quindi, o siamo in mano a completi incapaci, oppure sono capaci ma fanno gli interessi non nostri, dell’Europa, ma di un altro paese, che vive tra due oceani, e ci tiene per le palle.

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  8. Tranquilli, ci penseranno l’ Egitto, l’ Azerbaijan e il Quatar a rifornirci. Noti Paesi democratici e attenti ai diritti. Silenzio assoluto da parte di Zan & C.
    A prezzo maggiorato, ovviamente…
    Ovviamente ci conviene “legarci a doppio filo” a questi…

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    • Legarci si, per il momento, poi, un pò per volta arriveranno anche le rinnovabili e, a quel punto bye bye ….

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      • gaeliber chiuderà una marea di aziende nei prossimi mesi … una marea.
        Le rinnovabili arriveranno con gli anni invece. Siamo davanti a un suicidio economico, e la Russia invece economicamente ha retto e militarmente va avanti come prima.
        Quindi a cosa servono queste sanzioni?
        A CHI servono?

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      • @fabriziocastellana
        come ho già scritto altre volte, l’UE ha abbastanza forza finanziaria per affrontare questa ed altre crisi. L’Energy Recovery Fund che anche Conte sta chiedendo da mesi, arriverà a breve. Non chiuderanno imprese per una crisi finanziaria visto che il problema è tecnicamente affrontabile. Semmai, il vero problema è l’inflazione che, è duro dirlo, fa comodo allo stato italiano (e non solo) perché svaluta gradualmente il suo enorme debito. E’ come se in un anno di inflazione all’8% il debito pubblico italiano (circa 2.766 mld/€) si svalutasse di circa 222 mld/€……..
        Si capisce perchè qualcuno si ostina a non agire subito per aiutare le imprese e le famiglie ???

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  9. I c0glion@zzi itagliani piangono e si disperano perche’ il mafioso russo chiude il gas, gia’ si mettono con le mutande calate a 90 gradi e vorrebbero cedere l’Ucraina e la Padagna, piu’ la loro mamma e il loro papa’ (putativo, sono figli di Putin).

    Il povero mafioso psicopatico russo e’ stato sfortunato, avesse avuto al confine l’Itaglia e non l’Ucraina l’avrebbe invasa non in 2 giorni ma in 2 ore, coi c0glion@zzi figli di Putin a sventolare la bandierina russa.

    Che m3lma.

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  10. Caratteristica comune degli ammiratori di Zelenski sono gli insulti triviali, quando non ci sono argomenti per sostenere una guerra si passa al turpiloquio.

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  11. Tranquillo, sono “ammiratori” da divano: altrimenti sarebbero già là, colubrina in pugno… a “marciare e non marcire”…

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