Meloni contro il sindacato: “Sogno una nazione in cui non devi avere la tessera Cgil per essere un buon docente”

(ilfattoquotidiano.it) – È polemica per l’attacco di Giorgia Meloni ai sindacati, in particolare a quelli della scuola, e all’Associazione magistrati. “La sinistra ha paura di uno Stato in cui ti misuri indipendentemente dalle tessere che hai, sei hai quella del Pd o sei amico, o sei un lecchino, ma perché sei bravo. Io sogno una nazione nella quale tu per essere un buon docente non devi avere la tessera della Cgil, per fare bene il magistrato non devi essere per forza iscritto all’Anm” ha detto la leader di Fratelli d’Italia durante un comizio a Catania. Dichiarazioni alle quali ha replicato la Flc-Cgil, la categoria che si occupa dei lavoratori della scuola: “Nella foga della campagna elettorale – scrive il sindacato in una nota – Meloni ha insultato in un colpo solo gli iscritti alla Cgil e tutta la scuola italiana. Ricordiamo, incidentalmente, all’onorevole Meloni, che libertà di insegnamento e libertà di iscrizione a qualunque sindacato sono principi fondamentali della Costituzione italiana non a caso nata dalla lotta contro il fascismo che quelle libertà, insieme a tante altre, aveva cancellato. Ma siamo certi che di questo sia perfettamente al corrente. Piuttosto che fare accuse evidentemente false – conclude il sindacato – ci spieghi meglio qual è la sua idea di scuola, cosa intende fare per il nostro sistema di istruzione e come intende affrontarne le tante emergenze a partire dai bassi salari, gli organici insufficienti, il precariato e il tempo scuola”. Mentre l’ex ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha ricordato a Meloni che “con il governo Berlusconi, di cui lei era ministro della gioventù, abbiamo vissuto un incubo: 8 miliardi tagliati all’istruzione”

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15 replies

  1. questa donnaccia fa schifo pure al ca@@o moscio di b. NON oso pensare quello che dirà nei prossimi mesi, sta SCHIFA di se stessa.

    Fortuna che non guardo più tv e tg e non leggo più i giornalacci. Sparirò anche da qui, ma solo per la mia sopravvivenza mentale.

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  2. Questa non ha mai fatto un cazzo in vita sua, se non iscriversi al fronte della gioventù ed entrare in parlamento, senza alcun merito, da ventennio. Se penso che i sondaggi accreditano questa burina invasata, dotata di una voce insopportabile, del 25% mi viene la nausea

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  3. La Meloni non ha ancora vinto, i giornali ormai si sono già genuflessi alle sue cazzate urlate, chi va a votare non conta piu, pongo una stupida domanda : hanno cambiato la costituzione per caso? è vincitore chi è primo ne sondagi?. Spero che tutti i giornalai siano alla fine smentiti.

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  4. fatela parlare, intervistatela ogni minuto, datele un microfono, anche mentre dorme, viene fuori il suo vero spessore…
    se sta zitta guadagna voti dai sondaggi e dal maistream

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  5. Comincia a mostrare di che pasta è fatta praticamente un Salvini al femminile tante parole e niente fatti spero che gli italiani si rendano conto in mano a chi stanno per mettere la nazione

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  6. L’area che voterà per la Meloni è grosso modo la stessa che votava per Berlusconiĺ e in più abbiano l’area del Cazzano verde.Un blocco granitico e lo spessore è quello dei nipoti di Mubarak.Purtroppo non c’è un movimento cieso w progressista che si contrapponga a questa palude melmosa

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  7. Penso che ormai la tessera sindacale serva solo a mantenere vivo… il sindacato e chi ci campa.
    Con tutto quello che hanno “mandato giù” ( a cominciare dalla vergogna Scala Mobile) in questi anni, di fatto sono stati la stampella dei Governi. Tutti.
    Solo il parlare e il promettere sono differenti ( si deve pur campare).
    La CGL ha poi subito la medesima trasformazione del PD. Ogni tanto manda un delegato a farsi immortalare in TV davanti ai cancelli di qualche fabbrica, tra operai disperati che si aggrappano a tutto: persino ai “non vi abbandoneremo” della bella Conduttrice ( quasi tutte donne, notato? Lacrima più facile nei primi piani e direttamente proporzionale alla quantità di pelo sullo stomaco… ) di turno.
    Poi, poveracci, seguiranno il loro destino, magari dopo un breve periodo di trionfante “accordo con sacrifici”, del quale si prenderanno doveroso merito i soliti noti “amici” politici ospitati con mille salamelecchi in poltrona.

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  8. Si infatti, non basterà quella della CGIL servirà quella di FDL.
    L’Ottimista di Venditti chiarisce il concetto.
    Brava Giorgia, semplifichiamo questa assurda burocrazia!
    Tu si che sai come si fa.

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