Fine Covid mai

(ilgiorno.it) – I ricercatori stanno studiando le prossime mosse del Covid-19 (per anticiparle), mentre i paesi attendono la fine delle ondate causate dalla variante BA.5. In particolare, c’è una sottovariante Omicron chiamata BA.2.75 e soprannominata ‘Centaurus’ che sta crescendo rapidamente in India. Alcuni scienziati, in un articolo su Nature, stanno lanciando l’allarme, mentre altri affermano che è troppo presto per dire se la variante si diffonderà ampiamente.

BA.2.75 è stato rilevato in più di 20 paesi in tutto il mondo e i ricercatori sono in attesa di sapere se aumenterà il numero di casi. Una serie di studi suggerisce che le due varianti hanno capacità più o meno simili di schivare l’immunità conferita dall’infezione e dalla vaccinazione. Ciò suggerisce che ‘Centaurus’ potrebbe non spingere i casi al di fuori dell’India (dove non sembrano ancora aumentare i tassi di ospedalizzazione o mortalità), almeno non mentre l’immunità della popolazione è alta e prima che la variante raccolga molte mutazioni extra.

La sorveglianza delle varianti Sars-Cov-2 sta cadendo nel dimenticatoio in molti paesi, ma l’India sembra essere l’epicentro della diffusione di BA.2.75. Questo lignaggio carico di mutazioni si è evoluto dalla sottovariante BA.2 di Omicron, che si è diffusa ampiamente all’inizio del 2022. I ricercatori in India hanno sequenziato più di 1.000 campioni della variante da maggio. I dati suggeriscono che circa due terzi dei nuovi casi sono attualmente causati da BA.2.75, afferma Shahid Jameel, virologo dell’Università di Oxford, nel Regno Unito, che in precedenza ha guidato il consorzio indiano di sequenziamento Sars-Cov-2.

Centaurus in Italia

L’Istituto superiore di Sanità segnala che in Italia l’incidenza della variante BA.2.75 – Centaurus , secondo i dati al 2 agosto, è ferma. Finora è stato registrato solo un caso di Centaurus in Italia.

I sintomi della variante Centaurus

Non essendo ancora alto il numero di casi dovuti a questa variante di Omicron, non si hanno dati precisi sui sintomi. Ma parlando di Covid, i sintomi non sembrano essere diversi dalle altre varianti e sottovarianti.

Quindi può comparire come una normale influenza , con tosse, raffreddore, febbre, affaticamento e dolori muscolari, ma possono esserci anche complicazioni respiratorie . Come è stato appurato in questi anni di pandemia, molto dipende anche dall’età del paziente e dalla presenza o meno di malattie pregresse.

2 replies

  1. Facendo sintesi: cosa ci dice questo “articolo”?

    “Quindi può comparire come una normale influenza , con tosse, raffreddore, febbre, affaticamento e dolori muscolari, ma possono esserci anche complicazioni respiratorie . Come è stato appurato in questi anni di pandemia, molto dipende anche dall’età del paziente e dalla presenza o meno di malattie pregresse.”

    Sintesi della sintesi:
    NULLA.

    Ergo: un cruciverba di Bartezzaghi non sarebbe stato piu’ utile?

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  2. Ecco cosa hanno escogitato già dal 2008, e poichè la realtà non si può mai raccontare, se ne fa un film mai uscito nelle sale.
    https://www.nogeoingegneria.com/librifilms/toxic-skies-il-film-che-non-volevano-farvi-vedere/
    Secondo me non è fantascienza, ma la realtà odierna.
    Pensiero ramingo. Anne Heche aveva espresso l’idea di riproporlo? Sappiamo che in Australia, le restrizioni erano state particolarmente dure, con i campi recintati. Fra l’altro, come la maggior parte della gente che non conosce il “sistema trapianti” che consiste nel prelevare gli organi da un organismo ancora VIVO, con qualche specialista che attesta l’eventuale morte cerebrale, aveva dato il suo assenso a farsi uccidere, anzichè aspettare con pazienza di uscire dal coma. Ma oggi chi ha ancora la pazienza? Solo i propri cari, perchè la sanità non può perdere profitti.
    http://www.antipredazione.org/
    Questa associazione è attiva da anni, ma nessuno la conosce. E’ agghiacciante quello che riferiscono. Tutto vero.

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