Alessandro Di Battista: “Per me coerenza e credibilità sono cose importanti”

(Alessandro Di Battista) – L’Italia è il Paese dell’asfalto elettorale, dei “media” elettorali e dell’opposizione elettorale. Ci sono amministratori che non alzano un dito per anni. Che si concentrano solo nel soddisfare coloro che li hanno finanziati. Che si dimenticano delle promesse, dei programmi, dei cittadini. Poi, magicamente, quando si avvicinano le elezioni partono i lavori, l’asfalto ricopre le prime strade (ovviamente quelle più in vista) e si moltiplicano le rotatorie.

Ci sono poi i “media elettorali”. Direttori di Tg, editorialisti e giornalisti che fiutano il vento e si riposizionano. Non fanno informazione, semplicemente, si inchinano davanti al potente di turno.

Poi c’è chi fa finta di opporsi al sistema. Un esempio? La Meloni. Nell’ultimo anno e mezzo la Meloni ha fatto finta di stare all’opposizione. Ha avallato la strategia fallimentare Draghi-Di Maio per quel che concerne la guerra in Ucraina. Ha detto sì all’aumento delle spese militari e all’invio di armi a Kiev. Come un Letta qualsiasi. Anche lei pensa che solo baciando la pantofola di Biden si potrà entrare a palazzo Chigi. Ma così non si fa politica. Così si gestisce solo il potere.

Della Meloni si ricorda spesso il voto favorevole alla legge Fornero. Si ricorda meno la sua presenza, come ministro, in quel governo Berlusconi che sostenne la guerra in Libia voluta soprattutto dalla Clinton e da Sarkozy (per ragioni geopolitiche, non certo per la salvaguardia dei diritti umani). Tra l’altro La Russa era addirittura ministro della difesa.

Ebbene quell’ignobile intervento militare ha rappresentato per l’Italia la più grande sconfitta dalla fine della II guerra mondiale in poi. Non si può dimenticare. E guardate la Libia oggi. Instabilità, fondamentalismo islamico, guerra civile, soldati russi e turchi che controllano parti di territorio dove un tempo noi italiani avevamo interessi e immigrazione fuori controllo. Altro che patriota, altro che sovranismo. La solita genuflessione. D’altro canto la Meloni si presenta alle elezioni con i partiti che hanno sostenuto Draghi e va a braccetto con un finanziatore di Cosa nostra come Berlusconi e con un partito votato in massa dai mafiosi nella speranza che tutelasse i loro interessi.

Per me coerenza e credibilità sono cose importanti. Non credo sia tollerabile dire pubblicamente come ha fatto la Meloni “le lezioni di Paolo Borsellino forgiano il nostro cammino” ed allearsi con Forza Italia. Un partito fondato da Dell’Utri il cui leader è colui che diede miliardi su miliardi proprio a quell’organizzazione criminale che lo fece a pezzi.

47 replies

  1. Allora non farti editare i libri da Rizzoli gruppo Mondadori e chiedi scusa ai pugliesi per la pataccata del TAP.

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      • La coerenza non è a gettone o c’è o non c’è.
        Una vecchia canzone d Battiato diceva
        L’Ayatollah Di Battista per molti è santità
        abbocchi sempre all’amo
        Io però voto 5STELLE

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      • X ‘Caterina’:

        aggiungo che già che ci sei, sarebbe gradito che tu andasti a ca..re sulle ortiche alte.

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    • Gli stupidi hanno una grande facoltà, si rivelano per tali ogni qualvolta ne hanno occasione.

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      • Ahahah ahahahah ahahah
        Non avrei scommesso 5lire sul fatto che ti saresti riconosciuto nel mio post, complimenti,
        e parlando di specchi se lo hai approfittane, ne vedrai delle belle,
        Prova leggere uno nessuno e centomila di Pirandello, molto istruttivo

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      • Di solito chi passa alle offese significa che non ha altri argomenti di cui parlare per questo la mia massima è
        non discutere mai con gli idioti ti abbasserebbero al loro livello e ti batterebbero con l’esperienza.
        E per questo che io con te non discuto perché tu in questo campo sei il più esperto.

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      • Poveretto con la gonnella della moglie,
        Sei solo un povero grullo con le scarpe scompagnate, meglio se porti a pisciare l’ombrello
        Incredibile come i grulli abbondino,

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      • Ma grullo che non sei altro, di stai dando dell’imbecille da solo, sei tu che stai dialogando con me e sei tu stesso che ti stai riconoscendo per l’imbecille che sei,
        Vai vai a portar a pisciare l’ombrello,

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    • Concordo sulle scuse ai pugliesi, ma sulla pubblicazione dei libri no. Che ci piaccia o no, quello è uno dei canali più efficaci. Dovrebbe farsi pubblicare da Scaramacai & Puzzellotto e non essere letto da nessuno? Come rifiutare di partecipare a un talk show sui canali di B o su La7 e andare a Teleramengo-77. Purtroppo i mezzi più efficaci sono nelle mani di B… 😦

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      • Intanto ti ringrazio per la civiltà del tuo commento perché altri mi hanno quasi sf…….
        Non tutti i libri di Di Battista sono stati editati da Rizzoli ho visto anche qualcosa editato da Paperfirst per cui significa che Di Battista può scegliere. Lui fa benissimo ad andare alle reti Mediaset però lasci stare la parola coerenza giudicheranno gli altri. Aggiungo un’altra perla del Dibba ma non rivolta a te che sei obbiettivo ma verso i vari laudatores. Ti ricordi quando lui è giggino o traditore andarono a fare festa ai gilet gialli nel 2019 che i francesi richiamarono l’ambasciatore e rischiamo una crisi diplomatica? E meglio che la campagna elettorale sia gestita da Conte.

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      • Sono d’accordo.
        Su questo blog c’è PERFINO qualcuna che critica Travaglio perché una volta a settimana va da Lilli Gruber.
        ma santiddio: venite tutti i giorni qui a leggere un giornale che voi NON comprate e quello dovrebbe pure starsene a casa?
        E come li paga i giornalisti? E come lo paga il mutuo? E come lo paga l’avvocato per gli articoli che tanto vi piacciono?

        Si può essere coerenti fino allo spasimo solo se si hanno le spalle coperte, ma coperte bene. Tutti gli altri devono lavorare, fatevene una ragione!

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    • BEN DETTO. Fa il puro davanti la casa del MAFIOSO e poi ci fa i soldi pubblicandoci i libricini insieme.

      BEN DETTO.

      L’onestà intellattuale, quella sconosciuta, specie per il dibba porno show. L’attorone di se stesso.

      BEN DETTO. BRAVO.

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      • Andrea intanto grazie del commento. Ci sono altre ragioni per cui io non stimo Di Battista.
        Però ora io ti pongo un quesito al quale ti prego di rispondermi: cosa ne pensi del Movimento 2022?
        Ciao

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      • @Caterina Piretti

        Penso che se sei giovane e intellettualmente onesto e rispetterai il limite di mandato per lasciare il posto ad altri cittadini onesti dopo di te, ti auguro di entrare in parlamento.

        Ho l’età del dibba, non ho bisogno di soldi, quindi nessuno potrebbe MAI comprarmi per nessuna cifra comunque grande e a questo giro NON voterò m5s, dopo 12 anni da iscritto. Mi sono disiscritto un annetto fa, un anno e mezzo per la precisione.

        Se il m5s tornerà ad essere serio e credibile, magari grazie anche al tuo contributo, tornerò a votarlo. Ma non voto più sulla fiducia a priori e a scatola chiusa. Voto DOPO, a cose fatte e fatte bene.

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      • Caro Andrea mi chiamo Massimo ed ho 66 anni sono un semplice cittadino che alle prossime elezioni voterà il Movimento. Non sono quindi un aspirante candidato e non capisco come ti sia venuta in mente questa cosa. Io sono deluso quanto te da quello che é successo in questi anni ma il Movimento ha fatto anche delle cose buone. Tu nel 2013, quando il Movimento entrò in parlamento, eri la stessa persona che sei adesso? Io credo di no e come sei cambiato tu é cambiato il Movimento il quale si batte non per fare la rivoluzione ma per cercare di migliorare la condizione dei ceti più disagiati, proverà a migliorare la qualità della vita di questo paese sia dal punto di vista sociale e ambientale. Secondo me se non voti commetti un errore anche perché quella che rischia di andare al potere é una brutta destra, rischiamo di ritrovarci Berlusconi come seconda carica dello stato.
        Ciao

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      • “Voto DOPO, a cose fatte e fatte bene.”
        Che scemenza.
        Le cose fatte e fatte bene dal M5S sono evidenti e palesi a chi le vuol vedere.
        RdC, decreto dignità, quota 100, rimborso truffati nache, spazzacorroti, taglio vitalizi e pensioni d’oro, taglio parlamentari.
        Non avresti motivo per non votare Movumento sostenendo, consapevolmente o meno, le forze politica avverse, parte del sistema marcio che da sempre dominano la scena politica.
        Basterebbero questi provvedimenti per continuare a sostenerlo perché unica forza politica onesta e seria ma per quelli come te meglio stare a guardare che gli altri distruggano tutto il buono fatto e poi, solo poi, a posteriori, se quelli che hanno continuato, pur nelle difficoltà, a sostenere il M5S, sono riusciti a fare altro di buono per i cittaidini, allora gli stolti come te si accodano.
        Costruire dalle macerie è cosa molto difficile e serve il contributo di tutti, della più amplia platea possibile. Minore sostegno significa minore forza nel portare avanti i punti del programma e la visione 5S.
        Solo gli stolti non lo capiscono.
        Ti arrendi davanti alle difficoltà ma ti impegni ad accodarti in caso di vittoria senza aver contribuito.
        Behm in questo caso un bel VFC te lo meriti, non servi a niente, va a ciapà i rat, che ti vien meglio che scrivere idiozie sui social.

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      • “Tu nel 2013, quando il Movimento entrò in parlamento, eri la stessa persona che sei adesso? Io credo di no e come sei cambiato tu é cambiato il Movimento…”.

        Fino a questo momento ero d’accordo con Massimo (e chi se ne frega, dirà…), tanto che in passato, sul Dibba mi sono espresso allo stesso modo circa le sue scelte editoriali e sul Tap, ma santiddio (cit.), se vogliamo chiamare il tradimento, un “cambiamento”, facciamolo pure, però non è che sia un buon motivo per crederli meno cretini di quei famosi cretini che sarebbero gli unici a non cambiare mai idea!

        Ma davvero ci credete a quello che scrivete? La cosa è inquietante…

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      • Intanto sarei un provocatore perché l’account é di mia moglie ma il problema non é se sono o no un provocatore ma se le cose che ho detto sono vere o false. Se tu comprovi che le cose che ho detto sono false bene altrimenti mi viene in mente una frase di Oscar Wilde:
        non discutere mai con un’idiota ti abbasserebbe al suo livello e ti batterebbe con l’esperienza.

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      • Sono contento che ci sia qualcuno che la pensi come me. Ti ricordi quando durante il governo Prodi 1996/98 Bertinotti era il politico con più comparsate sulle reti Mediaset? Per forza criticava il governo di cui faceva parte.

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    • Caterina, non c’è nessuna contaddizione a farsi editare un libro da un gruppo editoriale il cui azionista di maggioranza è un tuo avversario politico. Sono due cose ben distinte, come distinti sono anche gli interessi dell’uno e dell’altro. Così non fosse scomparirebbero l’80% degli editori, e loro sono mica fessi…

      E poi ognuno cerca di coltivare le sue passione come può; e nel caso anche con gli stessi mezzi usati dal potere, sempreché l’etica e l’onesta intellettuale siano le regine…

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      • Spero di rispondere a Beyond. Riprendo la tua frase scomparirebbero l’80% degli editori. L’inghippo é qua perché Berlusconi può sempre dire: avete visto Di Battista mi da sempre contro ma io sono talmente libertario che gli edito i libri avete visto Di Battista mi da sempre contro ma io lo invito a parlare nelle mie televisioni avete visto quanto io sono buono e lui cattivo? Chiaramente sto semplificando ma è solo per chiarire il mio pensiero. Cioè tu stai dando a un tuo avversario politico un’arma molto forte perché Di Battista non si é limitato a lanciare delle critiche al politico ma é andato davanti a casa sua a leggergli la sentenza del processo dell’Utri.
        Ed ha fatto bene però se prendi una posizione così decisa devi essere inattaccabile. Se Di Battista si fosse presentato alle elezioni sono sicuro che i suoi avversari avrebbero tirato fuori questa storia.

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      • @Caterina, è una argomentazione che non regge, altro che arma troppo forte.

        Anche se, riconosco che la diffamazione dell’avversario per ricavarne un minestrone lucrativo è l’attività che ogni politicastro di regime (totalitario o democratico, la differenza è poca) utilizza per zittire i suoi critici e la nascita di una massa critica avversa. Per questo si continua a diffamare e fare censura e leggi speciali e si creano reati d’opinioni degne della peggiore Inquisizione, mica per altro sai… per zittire. Anche coi tribunali…

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    • Caterina, non c’è nessuna contraddizione a farsi editare un libro da un gruppo editoriale il cui azionista di maggioranza è un tuo avversario politico. Sono due cose ben distinte, come distinti sono anche gli interessi dell’uno e dell’altro. Così non fosse scomparirebbero l’80% degli editori, e loro sono mica fessi…

      E poi ognuno cerca di coltivare le sue passioni come può; e nel caso anche con gli stessi mezzi usati dal potere, sempreché l’etica e l’onesta intellettuale siano le regine…

      Circa la pataccata del TAP: chi anche in buona fede non ha mai peccato scagli la prima pietra; io che qualche paccatuccio forse l’ho combinato, mi metto in sciopero.

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      • ari-ops… è una gran fatica riuscire a rispondere nella giusta posizione, su questo forum con questo form, specie come in tal caso le risposte sono tante che al solo tentativo di decifrarle nella giusta sequenza diventa come un miraggio tremendamente scoraggiante, ah…

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  2. Alessandro..io sono d’accordo su quasi tutto quello che scrivi da me. Però mi piacerebbe incontrarti e farti questa domanda:considerata l’impossibilità in Italia e forse ovunque che un partito,un movimento,chiamalo come ti pare,progressista e veramente democratico conquisti la maggioranza assoluta è necessaria la mediazione.Come si fa’ a mediare senza sacrificare i valori irrinunciabili?Grazie

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    • Non fai parte di quelli che seguono Di Battista. Ha spiegato spesso a quelli come te, che avrebbero voluto incontrarlo per fargli la domanda, che se non si ha la maggioramza assoluta si fanno accordo di governo con chiunque sia disponibile a farti realizzare i tuoi obiettivi anche se devi concedere all’altra parte di realizzare parte dei suoi, purché non in contrasto con i tuoi principi. Per essere certo che puoi realizzare i tuoi obiettivi devi avere la presidenza del Consiglio e la maggioranza dei ministri.
      Mi domando se:
      a) non sei un estimatore di Di Battista?
      b) non capisci quello che scrive?
      c) sei un infiltrato piedino fra i 5

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  3. Conosciamo Alessandro tutto questo, noi dagli occhi aperti, per questo c’è bisogno anche della tua partecipazione.. credo che se tu avessi avuto volontà di rientrare, avresti potuto ottenere da Conte molto perché lui sa che tu hai ragione da vendere su certi argomenti.. dovevi mediare ma questo purtroppo non fa parte di te ma fa parte della politica però.. lo so che se cedi una volta poi c’è il rischio di cedere ancora per altre cose ma, tutto sta a mettere nero su bianco e soprattutto mettere paletti non scavalcabili.. ci sarebbe stata la possibilità di un grande risultato con te perché moltissimi ti stimano e questo sarebbe stato il momento migliore..

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    • Mokj
      Conte conta quanto il due di fiori in una briscola di quadri, è il mulattiere grillo ad avere le redini in mano, conte è solo lo scudiero prestanome.
      Incredibile come ciò sia chiaro e lampante,manca so che lo scrivano a grandi lettere sui manifesti elettorali, lo ha detto il Dibba e lo ha fatto capire la Raggi,
      Il Dibba non lo vogliono, lo vedono come colui che porterebbe alla luce tutte le contraddizioni e le magagne all’interno del fu mv5s
      Ne abbiamo avuto la prova provata alle votazioni degli stadi generali dove ha preso il 65% dei voti ma lo hanno nascosto.

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      • Alessandro, capisco il tuo pensiero ed in parte lo condivido.. purtroppo anche nel movimento c’è chi gestisce ed ha potere enorme, me ne sono resa conto nella piccola realtà del gruppo a cui appartengo.. le invidie e i comportamenti vili fanno parte anche tra gli attivisti ed i portavoce “minori”.. esseri umani!!! Punto.. che non sono capaci di guardare al noi e non all’io!! Comunque se non si agisce, mai si risolveranno i problemi se si svicola non si concluderà mai nulla!! L’entrata al governo dello schifo, è stata un errore va bene!! Alla fine siamo usciti e il dragone ha fatto l’offeso e poi non aveva più voglia di fare il pdc!! Troppa responsabilità ed impegno.. si sarebbe dovuto andare ad elezioni nuove e forse il M5S avrebbe avuto una percentuale più alta ma mai il 41%, sarebbe stato impossibile!! E di nuovo avremmo dovuto accollarci il PD!! La legge elettorale fa ca..re!! Co c’è vò ce vò!! Alessandro Conte varrà meno del 2 di picche, se sei convinto nulla posso contro la tua convinzione.. personalmente lo stimo molto, non si era capito vero? 😁

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    • Completamente d’accordo. Lo stesso approccio avrebbe potuto (dovuto) ispirare l’ingresso dei 5s nel governo Draghi. Ok ad esserci per salvaguardare alcune nostrte conquiste, ma se oltrepassate certi paletti ce ne andiamo seduta stante. Il compromesso si puo’ gestire e misurare, non e’ una delega in bianco. Nella politica moderna, e soprattutto in un paese di mistificatori come l’Italia, i patti vanno firmati nero su bianco di modo che le responsabilita’ siano chiare fin da subito. Sono gli stessi meccanismi psicologici usati dai bambini nei loro giochi di gruppo. Ma il livello e’ ormai questo e bisogna adattarsi…

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  4. Caro Alessandro
    Io credo che nella tua scelta non ci sia nessuna rigidità. Se avessi accettato di entrare in un partito ormai squalificato ( anche perché pieno di squali) avresti passato il tempo a sventare attacchi personali e sgambetti. Con certa gente è impossibile fare politica. Anzi direi che per certa gente la politica è solo quella. Condivido la tua scelta.

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  5. Scusa Massimo/Caterina ma non vedo la mancanza di coerenza nel pubblicare un libro con Pinco o Caio. ….questa idea di non usare gli strumenti dell’ avversario per contrastarlo e magari batterlo è una sciocchezza che si rifà ad un’ intransigenza ,come peccato capitale, da setta religiosa……se l’ avversario mi mette a disposizione i suoi mezzi, siano media cartacei o televisivi, perché deve comunque sottostare alla legge del suo profitto, non solo devo usarli, ma pure con soddisfazione. ….si chiama uccidere il serpente con il suo stesso veleno…….l’ importante è non essere strumentalizzati ed usati per altro scopo! E non mi pare il caso di Di Battista anche se ci provano. ….In un paese dove ogni media è al servizio del potere, salvo qualche eccezione, sarebbe da folli non usufruire della visibilità fornita dagli stessi media, solo perché così si fa peccato. ….il peccato sarebbe non far arrivare ai cittadini informazioni, idee, proposte, e lasciarli, senza usare il mezzo dell’ avversario, nella beata ignoranza ed inconsapevolezza, cioè in balia di quel potere……

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    • Alessandra la stessa considerazione mi è stata fatta da beyond. Se vai nella sua icona vedrai la risposta che ho dato. Una volta che l’hai letta esprimimi le tue obiezioni.

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    • Ti ho risposto sopra, ma poiché la finestra di risposta di cui sopra ha come destinatario il sottoscrito (è davvero un casino il sistema commenti di questo forum) te lo ripoststo qui dove risulti destinataria;

      Caterina, è una argomentazione che non regge, altro che arma troppo forte.

      Anche se, riconosco che la diffamazione dell’avversario per ricavarne un minestrone lucrativo è l’attività che ogni politicastro di regime (totalitario o democratico, la differenza è poca) utilizza per zittire i suoi critici e la nascita di una massa critica avversa. Per questo si continua a diffamare e fare censura e leggi speciali e si creano reati d’opinioni degne della peggiore Inquisizione, mica per altro sai… per zittire. Anche coi tribunali…

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  6. Caterina/Massimo che Berlusconi sia libertario e tanto, tanto buono lo crede la maggioranza degli italiani, altrimenti di fronte alla sua candidatura a pdr ed ora a presidente del Senato ci sarebbero le barricate in piazza, quindi Di Battista in questo senso fa poco danno ed in ogni caso può sempre rispondere che la possibilità di dire agli italiani la verità su Berlusconi vale l’ uso di qualsiasi mezzo….anche con il rischio che Berlusconi lo usi poi a proprio vantaggio….a chi sa distinguere tra i due, con chi pubblica Di Battista poco interessa, l’ importante è che pubblichi libri, interviste e sia ospite nei talk show….per raccontare almeno una parte della storia! Quanto alla possibilità degli avversari di tirare fuori questa storia…..gli avversari hanno tirato e tirano fuori ben altro…..sarebbero capaci di imbottire la macchina del Dibba di droga se veramente lo credessero un pericolo. …in realtà l’ unico aspetto su cui Di Battista dovrebbe fare attenzione, è l’ essere strumentalizzato, secondo il principio che il nemico del mio nemico è mio amico….

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    • Premetto che non guardo i talk show politici perché mi viene ill voltastomaco ma mi viene il dubbio che Di Battista venga invitato a queste trasmissioni per indurlo, involontariamente da parte sua, a dare in qualche modo contro il movimento magari criticando i 5S per essere entrati nel governo Draghi o magari dicendo che Grillo non era favorevole alla sua candidatura o magari dicendo che Grillo si comporta da padrone tutte cose vere ma che sarebbe meglio non mettere in piazza perché s

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    • Scusa ma continuo il discorso
      perché sai meglio di me ogni mezzo è buono per dare contro al Movimento.

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