Bene Alessandro Di Battista: tutto e subito è sinonimo di fallimento

(Bartolomeo Prinzivalli) – Ho visto il video di Alessandro Di Battista e devo dire di non esserne per nulla sorpreso, era esattamente ciò che mi aspettassi. Molti storceranno il naso parlando di imposizioni come se fossero i capricci di un vip o della star indispensabile, io ho visto solo una persona che non abdica ai propri valori per poltrone comode o sontuose cifre che potrebbe conseguire comunque con le proprie forze. Delle storie di correnti e giochetti interni eravamo a conoscenza già tutti, tranne chi crede nei folletti e gli unicorni o chi ama troppo i propri figli per correggerli quando cedono alle debolezze umane, finendo per giustificarne ogni errore, indipendentemente se in buona fede o meno. Sul Conte galantuomo non mi esprimo, non lo conosco personalmente, sui capetti che cercano di mantenere la propria sfera d’influenza potrei scrivere libri.

L’idea dell’associazione che si occupi di politica dal basso è apprezzabile, a patto di rimanere lontana da quei luoghi capaci di mutare prospettive, punti di vista e persino lo sguardo di chi vi accede. Pochi ne rimangono immuni, Alessandro credo lo comprenda più di chiunque altro.

Ad oggi credo che le leggi di iniziativa popolare, unite ad un forte astensionismo, siano l’unico strumento disponibile perché chi pratichi quegli scranni mantenga contatto con la realtà, senza figure di riferimento, senza beniamini né eroi.

Che siano le idee a contare, che gli individui tornino ad essere il mezzo, non il fine.

Il mondo si cambia un passo alla volta, con rettitudine, sacrificio ed onestà intellettuale; tutto e subito è sinonimo di fallimento.

Bravo Alessandro…

23 replies

  1. di narcisisti come lui ne ho conosciuti pochi. In pratica, in italia, CON SANI PRINCIPI, c’è SOLO LUI. Un tizio con una laurea in lettere (COSE GROSSE), che è giornalista, reporter, opinionista tv, youtuber, a breve forse anche conduttore (ce lo vedo bene e sarebbe meglio di tutti gli altri ma solo per assenza di dignità, solo per questo) e politico, che vuole tanto BENE alla gente.

    SOLO lui. Gesù gli fa un pi p pa. Per chi ci crede.

    Povera italia. E’ un paese fallito DENTRO.

    Speriamo che la troika intervenga prima possibile, perchè altrimenti non ne usciremo più…

    Prima facciamo come la grecia prima ne usciremo.

    Ad maiora.

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    • Dalle Cento vetrine siamo passati a cinquemila se non un milione, tutto è confezionato anche i sogni.

      Ma lei
      Ha ragione .. è un popolo di falliti che si nutre di retaggi e adesso sempre più antichi e arroccati fino a sprofondare nelle antiche leggende e il caso del Di Battista che, pur volendo cambiare, non può fare altro che chiedere un cambiamento a furor di popolo, tra l’altro ad un popolo mezzo analfabeta e perso tra mille vizi e vizietti e che ha perso la facoltà di pensare grazie all’indottrinamento della TV cialtrona che ci ritroviamo.

      E anche il Conte perso tra le suoi mille cavilli come crini di cavallo non vede l’animale..

      Basterebbe molto meno, se non vi si frapponesse un sistema ormai ubicato a farci fallire per un esproprio totale.
      E speriamo di sbagliare.

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  2. Dibba se rientrasse in questo M5S sarebbe una personalità sprecata. Lo vedo diventarne un alto dirigente fra qualche anno, quando il darwinismo politico avrà fatto una sana cernita dell’attuale classe dirigente del movimento non proprio eccelsa. Non basta avere un galantuomo come capo politico se il resto del paesaggio è costituito da una fitta ragnatela per imbrigliarne lo sviluppo e la crescita soprattutto programmatica e teorica.
    Conte è stato il miglior PdC che l’Italia abbia mai avuto, ma per far politica a tutto tondo occorrono anche altre qualità che, per ora, io vedo sono in Dibba. Insomma, si faccia piena pulizia dentro il partito per poi farlo rientrare con tutti gli onori che merita. Intanto dia il suo contributo dall’esterno attraverso le iniziative editoriali e associazionistiche che ha in progetto.

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    • Gae, nel Movimento non ci tornerà più perché è grillo che non lo vuole, il che chiarisce che tipo di progetti possa avere per il futuro, e che tipo di opposizione potranno mai fare. Intanto il Movimento ha avuto una mutazione profonda, probabilmente la parabola politica di di Battista è finita, almeno quella con respiro istituzionale, poi, può continuare a dilettarsi con la politica a parlare di temi. Come ho già detto al padrone serve un partito più gestibile da tenere come polizza sulla vita, un 10% potrebbe andare più che bene. Di Battista ha chiarito parecchie cose a se stesso e agli altri

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      • @carmen
        Coraggio, mi dispiace per il caro estinto, i medici hanno fatto di tutto per salvarlo ma non è stato possibile aiutarlo , la sua salute era ormai troppo compromessa e la malattia aveva già fatto il suo corso.

        Ma cosa state dicendo?
        Siete completamente persi nella vacuità, cioè nel niente che genera il niente dove l’essere si smaterializza nel tempo.
        Ma non essendo tempo di nirvana non vi rendete conto del mercato simoniaco dei simboli, il cui valore, legato alle percentuali in parlamento e ai ruoli istituzionali , ha svuotato di logica ogni partito e il caso del calabrone di peggio che di maglio Nun se po’, potrebbe essere un’anticamera per una derubricazione senza arte né parte ne precedenti.

        Eppure neofiti non lo siete più e la politica non è un supermercato dove acquisti potere in base ai sondaggi o in base a coloro che alimentano le singole correnti per avere un cospicuo ritorno.
        Dovevate spezzare questa logica invece l’avete fatta vostra oltraggiando ancora di più il valore del parlamento come istituzione sacra . Ministri usciti dalla ciurma di una nave pirata potevano fare bene o sbagliare ma credersi imparati, su ruoli così delicatissimi, vi ha condotto alla rovina a cui si è aggiunto il resto, COVID, guerra, draghi, Ilva, tav, disoccupazione alle stelle..

        Ora dire che il “dibba’ sia fuori dai giochi quando la politica compendia l’arco di vita che va dai 18/21 anni fino alla morte è l’ennesima eresia . Fondare un partito?
        Cambiare le regole ESTRINSECHE del gioco politico?
        Proporre serietà è già tanto in questo labirinto dove ai partiti di deve lavoro e ricchezza e quindi stabilità e crescita ma che purtroppo non compendia più tutti e questo, oltre alla scomparsa del ceto medio (a cui io appartengo) ha generato una recessione senza precedenti , insieme alla delocalizzazione industriale e alla svendita di segmenti di industrie che erano capisaldi di un’economia ancora giovane, ma in mano ai vecchi schifosi della politica italiana la cui età media è stata abbassata proprio da voi!!
        Coraggio che in fondo avete fatto del bene fra mille sbagli e scegliere le persone in modo oculato è un precetto indissociabile con qualsiasi prassi se si vuole fare bene..

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      • Scorretto consumo di spazio?

        Hai letta e visto solo questo?
        E tu vorresti il mio voto?
        Il leviatano vi farà un baffo. In fondo siete quelli che la vecchia politica ha sempre .. t… Ed è giusto che ora mostriate i denti e rendiate il dovuto .

        Fai così Carmen : appena vedi il mio sacchetto dell’immondizia per le vie di Roma dagli una pedata sia mai che occupi spazio al tuo.
        Cordialità, ma neanche troppa.

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  3. NEL SUO OCCHIO c’é l’azzurro, nel suo braccio acciaio c’é,

    nero il suo mantello, mentre il cuore bianco è:

    ebbene sì, è nato ai tempi di Capitan Harlock e infatti, per me è Capitan Dibba:

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  4. Di Battista è un ragazzo, ormai uomo, che mantiene una straordinaria passione civile, una grande onestà intellettuale, un ammirevole coraggio ed una ineccepibile coerenza. È stato uno splendido “animale” politico di opposizione, coi 5stelle. Versione governista avrebbe gran difficoltà a far quadrare i suoi slanci, ma secondo me saprebbe spiegare adeguatamente i necessari compromessi. È l’unico “politico” verso il quale nutro totale fiducia. Lo aspetto al prossimo giro. Per votarlo.

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    • Il trucco è che per mantenere sempre una straordinaria passione civile, una grande onestà intellettuale, un ammirevole coraggio ed una ineccepibile coerenza, non bisogna mai ricoprire incarichi con responsabilità di governo: dato che la politica, oltre che sangue e merda è soprattutto l’arte del compromesso (cioè cedere su qualcosa in cambio di qualcos’altro), e che governare ne implica tanti, chi si prende tali responsabilità è invevitabilmente destinato a scontentare qualcuno, con tanti saluti alla coerenza, all’onestà intellettuale e a tutte le altre belle cose.

      Per questo i duri e puri come il buon Dibba non si sporcano mai le mani: devono conservare il ditino sempre bello pulito, per poterlo alzare meglio.

      A Paole’, magna tranquillo!

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      • Sì sono d’accordo, ogni volta un pretesto.
        Se non è tutto perfetto e come lui l’ha immaginato non si sporca le mani.
        E poi ti dirò, qua non si parla nemmeno di compromesso, qua si parla del fatto che porti la tua esperienza e la tua passione, ma non è che arrivi tu dopo che hai girato il mondo e detti la linea politica al partito.
        Stai un po’ sereno, oppure continua a scrivere che comunque serve tutto.

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      • I fantastici compromessi li abbiamo visti tutti, non mi dilungo sulle 52 fiducie a scatola chiusa, sulle porcate sulla giustizia, sul banchetto apparecchiato con B. e Salvini, ma penso a tutti quei coglioni tipo Matteotti, Borsellino, Impastato, Puglisi e centinaia di altri che il sangue lo hanno versato per non mangiare la merda, e, per inciso, sperando da non farla mangiare neanche a noi.
        Continua così Jonny, tutti i giggini d’Italia contano su di te e su quelli come te.

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      • @ Frankie: tirare un bilancio guardando solo al passivo è stupido, prima ancora che scorretto.
        Magari, se il buon Dibba si fosse degnato di dare il suo contributo (ma per farlo avrebbe dovuto abbandonare quel piedistallo che gli è tanto caro) invece di parlare e basta, dato che si presentava un’occasione più unica che rara per incidere sulla vita del Paese in maniera fattiva e tangibile, quei compromessi avrebbero potuto essere migliori, anche se solo di poco.

        Non saranno stati fantastici (non lo sono mai), ma sono quegli stessi compromessi ad aver prodotto anche quelle che molti considerano delle medaglie per i 5stelle, e anche quanche conquista di civiltà come non se ne vedevano da tempo (non mi dilungo neanch’io, ma qui ne è stata fatta una discreta sintesi: https://tinyurl.com/incompetenti ).

        Si sarebbe potuto fare di meglio? Certamente, ma anche di molto peggio (visto che erano alla loro prima esperienza di governo).
        Oppure si sarebbe potuto non fare un cazzo del tutto e continuare a starsene alla finestra ad abbaiare alla luna, ma a questo ci stava già pensando Di Battista. E’ su di lui, non certo su di me che contano i Giggini d’Italia per far carriera (se il Dibba si fosse messo in gioco, sicuramente avrebbe reso la vita meno facile al mai troppo vituperato Di Maio, inoltre ha privato non solo sé stesso e il M5S, ma l’Italia intera di quello che avrebbe potuto essere un ottimo ministro: e Giggino ringrazia anche per questo), e a quanto pare contano bene.

        Di Battista ormai è diventato l’ultimo di quelli che una volta si chiamavano gli intellettuali di sinistra, categoria di cui un tempo era piena l’aria (poi è diventato un mestiere e si sono estinti, nel senso che ormai non sono più di sinistra da un pezzo), e come loro non è criticabile.

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  5. Ad ogni buon conto, giusto cosi, per essere preparato alla prossima occasione,

    ma qualcuno conosce qual’é il progetto politico del Dibba ?

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    • come no, il reddito di cittadinanza. Però non ti dirà MAI dove prenderà i soldi. Oppure sì, aumentando cioè il debito, oramai diretto verso più infinito.

      Anche con i soldi tolti per intero nell’armare il caos per il mondo non risolvi niente, data la gravità della situazione.

      Siamo messi peggio della grecia, ma nessuno di questi CIALTRONI lo dice, perchè pensa solo alla propria visibilità di cialtrone narciso prestato alla politica.

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  6. Sempre la prossima volta eh? Dibba non ce la fa…
    Parole , parole, parole, ma i fatti, quelli che dimostrano l’assunzione di responsabilità, quelli no.
    I fatti li fanno sempre gli altri, Lui scappa sempre.
    Dibba perchè non ti fai ibernare? Fra cent’anni vediamo se ancora camperai a parole-

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  7. Al di là del Dibba che ho apprezzato solo nel momento in cui è uscito dai 5s ed ora che non è rientrato nel sistema e per il resto non trovo interessante da nessun punto di vista, chiedo al giornalista che scrive:

    Ho visto il video di Alessandro Di Battista e devo dire di non esserne per nulla sorpreso, era esattamente ciò che mi “aspettassi” oppure ciò che mi “aspettavo”?.. 🤔

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  8. Ha ragione al 100% Jonny Dio, fare politica significa spesso sporcarsi le mani e arrivare a compromessi necessari per poter governare.Stare al di fuori col ditino mignolo alzato e la penna rossa è abbastanza facile. Continuo a stimare Di Battista per l’apporto che ha dato in passato, ma non ne faccio un santino…

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  9. Mah… Qualcuno qui su Infosannio setttimane fa scrisse una roba tipo “la pigrizia infinita di Di Battista” o giù di lì. Il senso era assolutamente questo. Ho sempre pensato che chi ha scritto ciò, fosse nella ragione e vedesse lontano.
    Il Dibba era splendido quando lavorava per il M5S e si faceva il mazzo rischiando. Ora sta al calduccio, senza nessuno che possa dirgli “pè” tanto NON È PIÙ in politica, e non rischia nulla. Un video di millemila minuti per dire “Conte è un galantuomo, il resto è mer*a a iniziar da Grillo, degli altri non ne parliamo che son peggio!” a parte esser lapalissiano, è tipico del narciso paraQ-lo e morto di sonno. Bella vita, Dibba, adesso, eh?

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