Giuseppe Conte: “Il Pd stava con noi solo per convenienza. Meglio soli che male accompagnati”

“Con Draghi i ministri erano diventati dei passacarte, che ricevevano testi normativi in Consiglio dei ministri e li approvavano, addirittura, qualche volta, anche con delle norme in bianco”. A TPI parla il leader del M5S Giuseppe Conte

(Giulio Gambino – tpi.it) – Giuseppe Conte, partiamo da qui: i dirigenti del Pd dicono che lei è la causa della rottura dell’alleanza giallo-rossa. È vero?
Guardi, sarò franco: io non ho cercato questa situazione, non l’ho provocata. Mi assumo però tutte le responsabilità del fatto che l’agenda che noi dobbiamo portare avanti deve essere un’agenda sociale ed ecologica. E non abbiamo ricevuto risposte da nessuno, ma anzi abbiamo riscontrato un’indifferenza persino del Pd.

Si è chiesto come mai solo oggi alcuni chiedano di includere i 5s nel campo largo, per scongiurare la vittoria delle destre?
Più che la larghezza del campo è importante la forza e la coerenza del programma. E la sua praticabilità. Non chiederò mai un voto ai cittadini per gestire il potere. Oggi non pare possibile realizzare alcun tipo di programma con personalità litigiose che non riescono a mettersi d’accordo su nulla. Da Calenda a Brunetta, da Renzi a Di Maio.

Mi dica la verità, dal suo punto di vista: è irrecuperabile la situazione con i dem?
Un dialogo col Pd non lo escludiamo. Ci saranno le premesse solo se il Pd vorrà schierarsi a favore dei più deboli, del lavoro, dei più giovani, delle donne.

Conte, lei in sostanza dice: meglio da soli che male accompagnati. Ma la destra può vincere in modo schiacciante e mettere in atto un processo che può cambiare la Costituzione. Come pensa di disinnescare questa bomba?
Guardi, questo rischio non mi lascia affatto indifferente. Ma le politiche di destra vanno contrastate con politiche più efficaci e adeguate. Non opponendo una democrazia ingessata in cui viene impedita aprioristicamente l’alternanza.

Giuseppe Conte in questi giorni ha fatto il bagno nel mare del Gargano. È tornato a casa dopo la crisi che ha innescato la fine del Governo Draghi. È stanco. Ma si è ritemprato – “spiritualmente e fisicamente” – dopo 72 ore in Puglia prima di dare inizio alla campagna elettorale dei prossimi due mesi in vista del voto del 25 settembre. Lo abbiamo intervistato e, tra le altre cose, ha annunciato per la prima volta tre misure del suo nuovo programma politico, rivolte a giovani, uomini e donne sul posto di lavoro, e a chi oggi fa fatica ad arrivare a fine mese. Sulle alleanze chiede conto al Pd di Letta, di Gualtieri, di Bettini che fine hanno fatto i convincimenti con cui hanno sposato l’esperienza di governo del Conte 2. E, infine, lancia un appello: non fatevi ingannare sul voto utile, è in atto una mistificazione, un inganno – sostiene l’ex premier – oggi la sfida non è più a due, ma a tre. Noi siamo – conclude Conte – la terza gamba.

Com’era il suo rapporto con Letta? Cosa non ha funzionato a un certo punto…?
Il Pd è un partito molto strutturato. Quello che non ha funzionato è la diagnosi della gravità della situazione che sta attraversando il Paese e la necessità di reagire. Proprio su questo si è prodotta una progressiva divergenza di vedute. Io ho sempre rispettato il prestigio del premier, ma ho anche ritenuto che per risolvere i problemi del Paese il prestigio di una singola persona non sia sufficiente. Mentre invece ho visto che il Pd si è affidato fideisticamente alla presunta agenda Draghi che però, almeno a noi, non è stata resa nota e che quindi non abbiamo potuto discutere.

Ma scusi, quindi se Letta la richiama e le dice: “Giuseppe, ripensaci”, lei cosa fa?
Al momento non mi sembra esistano queste condizioni.

Va bene Letta, ma con Zingaretti avevate un’alleanza di fatto che è durata almeno due anni. Cosa ha fatto sì che si frantumasse questo patto?
Con il Pd c’è stata un’esperienza concreta – il Conte 2 – che ha prodotto frutti positivi per il Paese, giudicata positivamente anche all’estero. Però, vede, quell’esperienza ha messo al centro la transizione ecologica, ha varato diverse misure nel segno dell’inclusione sociale, non lasciando indietro i più vulnerabili. Il Pd sembra aver accantonato quella esperienza rispetto a un indirizzo politico economico di segno diverso che Draghi ha deciso di perseguire.

Intende dire che questa crisi nei vostri rapporti è iniziata ben prima della fine del Governo Draghi?
Certamente sì. Quello che ha creato anche una difficoltà di dialogo interno è che il Pd non si è dimostrato, almeno in alcuni suoi componenti, convinto di poter difendere quel percorso e quelle misure: quello che io chiamo un’agenda sociale ed ecologica. C’è qualcosa di molto profondo su cui interrogarsi.

Ad esempio, cosa?
Beh tanto per dire una cosa: quella strada il Pd l’aveva abbracciata per opportunità del momento o per vera convinzione?

Lei che idea si è fatto?
Il Pd sulla transizione ecologica come la pensa veramente? Perché se dopo aver condiviso il mio progetto di Green Deal, se dopo avere con i suoi ministri – lo stesso Gualtieri – sbandierato di essere il Paese che più ha sostenuto in linea con la von der Leyen la transizione ecologica a livello europeo, e poi appena cambia il quadro politico l’ex ministro Gualtieri cancella tutto quello che ha detto e dichiara di voler fare un inceneritore, oppure si rendono disponibili di fare nuove trivellazioni nei nostri fondali marini, mi fa pensare che quei principi ecologici e dell’economia circolare erano stati solo occasionalmente sposati, ma non convintamente. Un omaggio alla moda del momento.

Non crede che questa mancata fiducia nel Governo Draghi sarebbe dovuta venire meno ben prima dello scorso luglio?
Avremmo anticipato la crisi e forse questo sì che sarebbe stato un male, soprattutto se fosse intervenuta nella fase iniziale del conflitto ucraino. La crisi di oggi invece avviene solo pochi mesi prima della fine naturale della legislatura. Il quadro è grave ma non dobbiamo prendere in giro gli italiani: votare ora o a febbraio-marzo non cambia molto, avremmo comunque avuto a che fare con l’emergenza energetica, una guerra ancora in corso, la pandemia e un Pnrr incompleto.

Che giudizio politico dà al premier Draghi per la sua esperienza di governo?
Ha fatto alcune cose buone, ma ci ha lasciato delusi su molti fronti. E sicuramente sul fronte internazionale ed europeo ci saremmo aspettati maggiore coraggio e determinazione nel proporre e ottenere una strategia comune per quanto riguarda la crisi energetica e anche per quanto riguarda la politica estera, in relazione alla guerra in Ucraina e alla corsa al riarmo.

Con Draghi vi siete parlati spesso prima della crisi che ha portato alla fine di questo governo?
Con Draghi ho sempre avuto un confronto rispettoso dei ruoli e molto sincero. Non nascondendo mai le difficoltà del disagio politico che il Movimento stava accumulando per una serie di misure che trovavamo insufficienti. E anche perché le nostre conquiste venivano smantellate.

Crede che Draghi si fosse stufato e volesse solo andarsene, e abbia quindi cercato un pretesto, oppure no?
Guardi, le dico una cosa che credo di non aver mai detto pubblicamente prima d’ora: ho rappresentato più volte al presidente della Repubblica sia a Draghi stesso, prima ancora di questa ultima crisi, che non era possibile continuare senza un confronto con le forze politiche di fronte a misure importanti. Non c’è mai stato un tavolo di confronto e addirittura le cabine di regia con i ministri capi delegazione sono via via completamente sparite. Ho spiegato a Draghi e informato Mattarella che era impossibile condividere una responsabilità di governo solo sul piano nominale.

E poi: qualcosa cambiò?
No, era diventata una prassi che i ministri erano diventati dei passacarte, che ricevevano testi normativi in Consiglio dei ministri e li approvavano, addirittura, qualche volta, anche con delle norme in bianco.

Lei vede elementi in comune nel modo in cui cadde il suo governo e nel modo in cui è caduto questo?
Assolutamente no. Il mio governo è caduto per la deliberata volontà di una forza politica, Italia Viva di Matteo Renzi, essenziale per i numeri della maggioranza, che ha iniziato pretestuosamente a martellare per innescare la crisi.

E c’era anche una pressione internazionale che invece oggi non c’è stata?
Non voglio parlare di quello che non s’è visto. Io parlo di quello che è stato visibile. Ritengo che Renzi si sia prestato nel cogliere pressioni che sono andate anche sopra la sua testa, rispetto anche a tutti gli interessi economici a cui abbiamo pestato i piedi.

E oggi?
Oggi è tutto diverso, perché se dovessi sintetizzare le ragioni della crisi direi che: al di là del colpo di pistola sparato dal Pd che ha dato avvio alla crisi, cioè l’inceneritore di Roma, a questa crisi di governo si è arrivati dopo che un governo nato per due emergenze (pandemia e Pnrr, ndr) ha invece preteso di andare avanti di fronte a nuove emergenze – come la guerra in Ucraina e la crisi energetica – senza voler condividere un’agenda di lavoro con le forze di maggioranza e senza mostrarsi disponibile a un confronto con il Parlamento, che rimane centrale e che a differenza di ciò che ha dichiarato Draghi non può limitarsi ad accompagnare l’azione di governo.

Lei si pone come terza gamba tra Pd e Fratelli d’Italia. Ma lo sa che dicono che da “C a C”, cioè da Conte a Calenda, tutta la sinistra insieme riuscirebbe a limitare la destra sia alla Camera che al Senato?
Non si possono conciliare le nostre battaglie per i lavoratori precari, per i lavoratori con stipendi da fame e per le persone che sono vulnerabili con l’agenda di Calenda. Mi creda…

Allora chi vorrebbe nel suo “campo giusto” come alleato. De Magistris?
Il nostro campo è aperto a chi ha a cuore i principi costituzionali e non è disponibile a barattarli con il prestigio di una singola persona. E siamo aperti a tutte le componenti della società civile che ritengono fondamentale l’eguaglianza sostanziale come recita l’art. 3 della Costituzione italiana.

E Michele Santoro lo candiderebbe?
Parleremo sicuramente anche con lui. Ma voglio evitare operazioni a tavolino. Siamo aperti a chi vuole condividere il nostro progetto, ma l’importante è che tutti i nostri sostenitori condividano la non negoziabilità dei nostri principi.

Alessandro Di Battista?
Con lui il discorso è un po’ diverso. Ha dato un forte contributo alla storia del Movimento, poi si è allontanato. Se ritorna troverà un nuovo corso. Non sarà più come all’inizio, senza una struttura. Dovrà accettare nuove regole statutarie.

Lei è rimasto molto deluso da Di Maio?
Non credo sia giusto far pesare la mia delusione. Di Maio deve rispondere primariamente alla sua coscienza. Certo, mi ha molto sorpreso vederlo abiurare così disinvoltamente a principi e valori che per anni ha declamato apparentemente con grande convinzione.

C’è perciò una pregiudiziale da parte vostra a stare in una alleanza in cui c’è anche Di Maio?
Mi sembra che non ci sia neppure la premessa per discuterne.

Lei si è mai pentito di aver intrapreso la strada di diventare leader dei 5s?
No mai, assolutamente no.

Tornasse indietro, rifarebbe tutto?
Sì, nonostante la gran fatica. E il dispendio di energie fisiche e mentali per realizzare questo percorso. Mi sarei sentito un vigliacco se non avessi dato il mio contributo al rilancio di una forza che nella mia visione rimane la più sana e intransigente nel difendere gli interessi di chi non conta e di chi non ha voce. E di tutti gli invisibili. Che sono la moltitudine.

Lei oggi si definisce più di sinistra del Pd?
No, non mi definisco più di sinistra del Pd. Mi definisco più coerente e conseguente rispetto ai principi e valori della giustizia sociale che faccio miei.

Da avvocato del popolo ad avvocato dei precari, degli ultimi, insomma…?
Guardi, sicuramente la massima attenzione va dedicata a chi non ha nulla o a chi ha ben poco. Ma la verità è che se la concentrazione della ricchezza è in mano a pochi, anche il ceto medio si è impoverito. Tutte le partite iva se la passano male. Sono loro i nuovi poveri. Hanno stipendi da fame. Non riescono a mantenere le famiglie.

Come pensa di affrontare il problema?
Intanto approfitto di questa intervista per annunciare una misura  del nostro programma elettorale che proporremo in occasione delle elezioni politiche del prossimo settembre: il cashback fiscale. Vuol dire che le persone avranno un rimborso diretto e immediato, con accredito sul conto corrente delle spese detraibili. Chi va in farmacia, chi paga una visita vedrà dunque arrivare subito sul conto la detrazione, senza aspettare la dichiarazione dei redditi.

E i giovani?
Per loro stiamo studiando una misura per le agevolazioni sui mutui per acquistare e affittare case, una formula che ha funzionato nel Regno Unito che permetta di comprare una casa anche quando non si è nelle possibilità di farlo. E poi continueremo sugli incentivi per le assunzioni con contratti stabili per gli under 36, come nel Conte 2. In un anno si è arrivati a quota 230mila contratti per ragazze e ragazzi. Dobbiamo approvare il salario minimo legale subito, contrastare il precariato e chiudere il triste capitolo di tirocini e stage gratuiti.

Altro?
Sì, vogliamo garantire alle donne che la nascita di un figlio non significhi rinunciare al lavoro. Per farlo serve estendere la durata del congedo di paternità, che oggi è di soli 10 giorni, affinché sia la stessa di quella di cui godono le mamme.

Sui due mandati come si pone il nuovo corso di Conte?
Entro questa settimana chiariremo questo passaggio che rischia di distrarre l’attenzione dalle misure e dai programmi che proponiamo.

Conte, nel passato chi è stato a sinistra del Pd ha dovuto sempre avere a che fare con il voto utile. Non teme che le dicano: ‘Conte mi è simpatico ma votarlo sarebbe invece inutile. Votando Letta, invece, posso davvero sconfiggere la destra e la Meloni’. Come risponde a chi fa questo ragionamento?
La logica del voto utile è la più grande mistificazione che sia stata fatta agli elettori. Gli elettori devono dare un voto giusto. E lo devono dare a chi dà la maggiore garanzia di mantenere gli impegni assunti durante la campagna elettorale. Quello che io posso garantire è che il voto al M5s non andrà sprecato. Perché è un voto che mirerà a contrastare il consolidamento di quelle oligarchie politiche ed economiche che hanno impedito lo sviluppo sociale del nostro Paese.

Sembra di sentire parlare Mélenchon. Si ispira a lui?
Non posso negare che la sua agenda sociale e ambientale sia molto interessante, e abbia punti di contatto con i nostri valori. Ma sono due storie e due Paesi diversi.

Ma c’è qualcuno a cui lei si ispira?
Più che a qualcuno, a qualcosa: ai principi della nostra Costituzione.

Parlo di leader…
No. Siamo già abbastanza originali.

Quindi, questo voto utile?
Quindi… ma quale voto inutile, vogliono creare questa tenaglia intorno a noi, ed è ciò che gli altri temono di più. Il voto a questo punto è a tre, la sfida non è più a due. Perciò non fatevi ingannare, non vi fate prendere per i fondelli con questa storia del voto utile. È una mistificazione. Un inganno.

Mi leva una curiosità: ma cosa ci sta facendo in Puglia in questi giorni?
Lei, con questa intervista, è testimone del fatto che sto lavorando anche adesso… a parte questo era davvero tanto tempo che non venivo a trovare i miei genitori. Mi serviva una pausa di qualche giorno prima di una campagna elettorale che sarà dispendiosa.

Cos’è un ritorno primordiale alle origini?
Diciamo più un modo per immergermi nell’umiltà e nella semplicità delle proprie origini, e un bagno ritemprante sul piano spirituale e anche fisico.

72 replies

  1. E adesso lo dici, un fulmine di guerra sto FENOMENO…che penoso teatro la “politica” italiota…..e’ palese che hanno gia’ deciso che la finta dx deve vincere per continuare lo sporco lavoro degli SVENDIPATRIA, I PIDIOTI andando senza il m5s e con l’AGENDA DRAGHI come punto cardine si stanno CONSAPEVOLMENTE suicidando, lasciando ai colleghi burattini della finta dx un autostrada…Il fu m5s oramai regge solo il moccolo a tutto questo, su gren pass, obblighi vaccinali, invio di armi etc…sono con tutti i LOR SIGNORI, che fanno a finta di combattere.

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      • Avere tempi di reazione estremamente lenti con questa gente è il primo passo per essere annientati.
        Poi ci sono dati già noti: anche un bambino è al corrente dei motivi che fanno (al momento) prosperare certe forze politiche.

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      • Io sto’ con chi senza ipocrisia cerca di filtrare una narrazione diversa dai media merd@si che si nutrono di falsita’ e teatrino “politico” totalmente scollegato dalla realta’ e dalle nostre priorita’…

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  2. ” Quello che non ha funzionato è la diagnosi della gravità della situazione che sta attraversando il Paese e la necessità di reagire”

    Ma infatti. Io proprio non mi spiego: uno ha ricominciato a parlare di sbarchi, quell’altro parla dell’oscurantismo di Orban e come al solito alla sinistra sfuggono le cose serie.
    Vogliono battere la Meloni perché è fascista, invece vincerà per quello.

    Ordino i pop corn?

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  3. Se c’è della gente che mi sta sui cojones sono quelli che si dicono ex elettori 5 stelle e parlano di fu M5S, proprio adesso che ci sarebbe da ripartire e che si intravede un progetto chiaro. Andate con Calenda, col prete di Pisa (Letta), con la Meloni. Sicuramente avete strarotto i coglioni

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    • sapessi tu a me quanto stai sui maroni. SAPESSI TU A ME.

      Ti meriti la meloni, il nucleare e il ponte sulla meda di messina…

      Ma va fan kulo pure tu…

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  4. ma va fan kulo pure te…a sto giro sto fermo. Poi se ritorna il m5s senza parakuli e poltronari lo rivoto, oppure me ne vado in svizzera pure io.

    Gli italiani mi fanno skifo al ca@@o.

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    • Che fenomeno da baraccone che sei. Tagliarsi i cojoni pensando di fare dispetto alla moglie. Sei un genio.
      Stai fermo che se ti muovi fai solo casino e magari, mentre stai fermo in attesa del tuo M5S senza paraculi, a tuo dire, che solo tu sai cosa significhi nella tua testolina bacata, quello che ti arriva addosso potrebbe essere la montagna di merda che non vorresti ma che con il tuo comportamento stupido ed idiota contribuirai ad ottenere,

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      • Ma daaaai, non vedete che non
        capisce neanche lui che cos’ha in testa?
        Insulta indifferentemente chi sostiene Conte, chi non lo sostiene, chi vota o voterà 5s, chi non lo vota o non l’ha votato o non lo voterà…
        È un Calenda fuori di testa, che si crede il fondatore ed unico depositario della verità del m5s.
        Mi chiedo come mai la suora ogni tanto si dimentichi di sigillare il pc e di nascondergli lo smartphone.
        Ogni tanto dobbiamo subire questa calamità, magari è una sofferenza che dobbiamo offrire all’universo per un futuro migliore… 😆
        Se comunque Infosannio ci graziasse…

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      • @Anail

        La Meschina.

        HAI LITIGATO ANCHE com l’anima del gatto morto su questo blog di vecchietti rinco.

        VEDI spicopatici da tutte le parti…

        Te lo ripeto, fatti curare, prendi TROPPE pasticche.

        Cmq al di là dei discorsi cazz oni, il problema non sono io, ma il paese marcio, molto più marcio delle tue idee malate e sce me (hai votato ren zi, creti na, e ancora non te ne sei accorta).

        Sei mechina dentro. Giusto quei parakuli dei gatti ti si filano, nella vita REALE.

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      • Come volevasi dimostrare: è fuori di melone.
        Con Gatto non c’entra niente, non ricominciate ad attribuirgli multinick, perché costui lo conosciamo bene, PURTROPPO.
        E presto, se non lo bannano velocemente, vi farete un’idea anche voi. Qualcuno ne ha già avuto modo.

        Ps Adesso ho persino votato Renzi, che ho schifato entro i famosi primi 7 secondi. 😆🤣😂🤣😆

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    • L’anima del gatto?

      I partiti sono strutture , sociali civili e storiche, le persone vi si gettano anima e corpo , alcuni solo di corpo, altri di anima altri di firma e interessi.
      Il mondo variegato che e forgia con le sue stesse mani e decreta il potere ha chi ha la faccia più tosta per portare sempre più acqua al proprio mulino.

      Dunque, se i partiti sono realtà sociali, collettive avranno comunque alcune carateristiche che li individualizzano.

      L”operaio bercione , il ritardato, la prostituta gli immigrati, sono categorie di umani considerati eugeneticamente inferiori.

      Ma può esistere un assetto sociale anche per questi trilobiti?
      Allora i partiti sono si a formula sociale ma muniti di setaccio.
      Il professionista malato di potere è eugeneticamente utile, come il folle che spaventa nei cortei.

      Nessuno si vuole prendere la paternità del male ma per la paternità del bene sono tutti in prima fila con vesti angelicate.

      Il professionista pubblico di partito porterà acqua al suo mulino, che ingrasserà la moglie e i colleghi, cosa si pretende di più?!

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  5. “Il Pd stava con noi solo per convenienza. Meglio soli che male accompagnati”

    Mi sembra la VERGINELLA di 58 anni che si mette a novanta gradi senza mutandine davanti Rocco Siffredi. E dopo 16 mesi capisce cosa ha fatto…

    Povero quel DISGRAZIATO che se la sposerà, quella CRETINA IRRISOLTA.

    Cornuto a vita. E sfigato…

    Che spettacolo. Che spettacolo. Il porno gli fa una pippa a questi qui!

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  6. Tutto condivisibile per quanto mi riguarda dal l’intervista meno la porta aperta a un eventuale dialogo con il PD (per me acronimo dì bestemmia)che denota ancora incertezze dallo sgancio totale a siffatta organizzazione a delinquere, prestando il fianco a chi ancora lo appella a Mr. tentenna, e non sono d’accordo nemmeno sulla proposta di un cashback fiscale, con rimborso immediato in quanto scatenerebbe una speculazione messa in atto dai commercianti stessi (sono recidivi in questo) che adeguerebbero subito i prezzi al listino rendendo ininfluente il beneficio istantaneo a chi può scaricare fiscalmente e ulteriormente penalizzante a chi per varie ragioni non può farlo.

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  7. Mr tentenna brancaleon giuseppi il bradipo sta ancora cercando di salire sull’albero per vedere cosa succede all’orizzonte, peccato che come tutti i bradipi faccia un passo avanti e due indietro, forse a Natale sarà riuscito a sapere chi saranno i suoi leccaculo e si sarà deciso a prendere la tessera del PD, intanto il 25 settembre sarà possibile un giorno di festa.

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    • Mo’ ti dico una cosa che non ti ho ancora detto, ma bella chiara in modo che anche uno con la testa vuota cone la tua dovrebbe capire.
      VAFFANCULO.

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  8. L’esperienza insegna, Conte ha dovuto toccare con mano l’infamia del PD!! Eccerto che era interesse ed opportunismo 🙈!! L’ingenuità, l’onestà e la purezza,hanno cozzato contro la peggior sporcizia, anime nere!! L’inesperienza è costata consensi ma ora, con l’orizzonte pulito si può guardare oltre e moltissimi ritorneranno a votare il movimento
    🌟🌟🌟🌟🌟!!

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    • Si va be’ ha toccato con mano…L’esperienza insegna…Ma adesso sfancula questa gente senza tentennamenti, e sfancula anche l’elevato se vuoi creare questo benedetto terzo polo.

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      • Credo anche se tutti sappiamo, quanto marciume c’è dentro ai palazzi, sinché non tocchi con mano non lo saprai mai veramente.. credo sia accaduto questo al movimento!! Chi ci sguazza bene ora era già sporco prima!! Hanno ben mentito e si sono trovati a loro agio nello sporco come i🐷!! Non si offendano i🐷 però!

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      • Ma li state seguendo i suoi video?
        I suoi incontri nelle piazze, già da prima della caduta del Governo?
        Ha tutto, tranne che un tono condiscendente e tentennante.
        A me sembrate molto più tentennanti di lui…
        …E bastaaaa!!
        Serve il nostro sostegno, non la nostra sottovalutazione, che rasenta la denigrazione.
        Bastano quelle dei nostri oppositori.
        Ora non è il momento di alzare il sopracciglio, ma il pugno.

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    • Mokj
      Buongiorno
      Ma, bisogna essere credenti convinti per credere che mr tentenna abbia finalmente capito che il PD sia il vero nemico da cui guardarsi le spalle e tenerlo il più lontano possibile,
      Per me l’allontanarsi dal PD è solo una tattica per recuperare voti, voti che poi mr tentenna porterà in dono su un cuscino di velluto al PD nella speranza di ricevere un buffetto sulla guancia

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      • Buon giorno Alessandro, dici che sia così? Guarda, nella vita tutto può essere e la mano nel fuoco non la metto più per nessuno.. staremo a vedere.. manca pochissimo e vedremo.. p.s. grazie per il commento, solitamente sei pungente (eufemismo) ma so che con me sei sempre gentile anche, se forse vorresti insultarmi volentieri 😁😁😁!! Basciiii! 💋

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  9. La confindustria ,le lobby del petrolio,del cemento e delle armi,i giornaloni,il bullo di Rignano,il baciamadonne,l’evasore di Arcore,la coppia di nuovo conio Cuffaro e Dell’Utri,i cagliostro e i casini di sta minchia tutti in fila e tutti pronti a sparare su Conte……..ah dimenticavo ora anche il Pd.

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  10. Comunque il mio voto, nel caso che si presentino andrà a alternativa c’è, sprecato per sprecato almeno non si sono macchiati dell’infamia di aver sostenuto il governo draghi

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  11. Dopo 16 mesi capisce cosa ha fatto. …io invece devo ancora capire cosa hanno fatto per 3-4 anni Grillo, Di Maio, i parlamentari 5 stelle scelti dal duo suddetto, votati ed eletti dagli iscritti, iscritti che poi hanno scelto ed eletto il giuda Di Maio, scelto di andare al governo prima con la Lega e poi con il PD, scelto e votato la fiducia al governo Draghi, scelto di partecipare al suddetto governo, ed infine eletto ad agosto 2021 capo politico del M5S, Giuseppe Conte, che come Di Maio si è finalmente sfilato dal M5S insieme a 50 deputati, scelti dagli iscritti, sbadati, ha aperto una crisi di governo e non votato la fiducia a Draghi, che si è dimesso. …..nel frattempo quell’ incapace di Conte ci ha pure evitato Draghi come PdR, ma rispetto al successo di quando facevano da padroni Grillo e Di Maio ed il M5S perdeva consensi a ruota libera, prima facendosi menare da Salvini, poi decidendo via Renzi e Grillo di farsi menare dal PD, con un pdc che nel frattempo almeno le aveva suonate in Senato ad un certo Salvini….poi con la pandemia si è dovuto assumere responsabilità enormi, mentre gli altri pensavano esclusivamente al proprio interesse elettorale e si è pure imposto in Europa ottenendo solo 209 miliardi di euro per l’ Italia, con un gradimento personale molto superiore a quello del M5S. ….ad aver saputo che era così incapace, avremmo dovuto pretendere Di Maio come premier oltre che come, votato e riconfermato , capo politico del M5S, ed ora ci chiameremmo Insieme per il Futuro in coalizione con il PD, con la benedizione di Grillo! Conte ha sbagliato solo una cosa: non mandare subito il M5S a fare in cubo. …se avesse fondato nel 2021 un suo partito ora avrebbe dal 15 al 20 % dei consensi ed il M5S sarebbe appaiato in percentuali di consenso a IV o Insieme per il Futuro che probabilmente non sarebbe neppure nato! Conte è un colpevole incapace, mentre i protagonisti dei 4 anni precedenti sono geni. …..li abbiamo proprio scelti bene! Meritano pizza gratis per un anno in compagnia dell’ amico Giorgetti……tanto paghiamo sempre noi a tutti, meno che a Conte che da febbraio 2021 è senza stipendio. ….come si chiama? Servizio al paese forse? Oppure valori ideali, interesse per il paese prima che personale alla Di Maio, Spadafora, Castelli, ma chi li avrà scelti sti carrieristi della politica?

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  12. Conte non ci prova nemmeno ad essere un incazzato “guerriero”, un rabbioso dispensatore di “vaffanculo” ( in primis al PD). Conte è Conte. Una persona perbene, idealmente di sinistra e progressista ( non riesce a chiudere del tutto i ponti col PD perché crede che da quella parte ci sia ancora qualcosa di sinistra e di progressista), poco propenso per indole a sparare anatemi contro qualcuno. A me incute rispetto misto a rabbia. A lui preferisco Di Battista. Ma la stima che nutro per l’uomo e il suo avere tutti contro mi porterà a dargli il voto pure senza Dibba, e senza la certezza che egli abbia capito che il PD è più pericoloso della Meloni. Inviterei comunque chiunque “schifi” questo Sistema politico, questo Cancro legittimato dalla più vergognosa informazione di sempre, ad andare a votare. Se non volete votare M5s, votate qualunque lista sia presente, e non rappresenetativa del Sistema. Che sia Potere al Popolo o Italexit ( o qualunque altra). Almeno si abbasserà di qualcosa la percentuale raccolta dai Partiti corrotti e inutili, quelli che per vantare un 20-25 per cento sperano che vada a votare il minor numero possibile di elettori. P.s. Su Sinistra e Progressisti, veri o presunti, un giorno ne possiamo parlare. Io che non sono né di Sinistra né Progressista ( non lo sono in una vulgata doc) avrei qualcosa da dire.

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    • O forse per la ragione del contrappasso, più lo demonizzi più lo fai apparire l’uomo della provvidenza per chi aspira il cambiamento,
      Ma il mio istinto mi dice di non fidarsi, trattasi di pifferaio,
      avevo pronosticato che gigino o bibitaro èra una sola e si è rivelato tale,

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    • Paolo, da’anche tu un’occhiata al link che ho postato più in alto.
      Conte, al momento giusto, sa essere molto forte: come una goccia d’acqua sta scavando la roccia.
      Noi possiamo fare in modo che sia CASCATA.

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  13. Paolo, faccio mio in toto quello che dici,compresi i sentimenti contrastanti verso Conte, ma specialmente sull’esortazione di andare a votare per i motivi così ben espressi, ma ho poca fiducia “dellItagliano”…

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    • Facile capire perché è fatto uso di attacchi concentrici, il sistema ha mezzi e disegni imperscrutabili, cosa c’è di meglio che demonizzare il nemico per far si che gli scontenti lo votino, perché rischiare che milioni di voti vadano a formazioni come italexit oppure a ad alternativa c’è,
      Di mr tentenna brancaleon giuseppi il bradipo oramai è totalmente integrato nel sistema 55 fiduce al governo draghi lo certificano come usato sicuro e la sua totale dipendenza al PD è un assicurazione casco, altri sono delle incognite ed e meglio non rischiare
      Per quanto riguarda le sue apparizioni fanno parte della sceneggiatura che il suo ruolo impone.

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  14. Per chi hai votato il 4marzo 2018? Secondo me per quei falsi che chiedevano il voto utile per impedire la vittoria della destra mentre, di fatto, quelle menti criminali avevano partorito una legge elettorale per fare vincere la ” destra”. Fu il movimento delle origini a mandare all’aria l’obiettivo del PD che del “rosatellum” fu l’ideatore e accanito sostenitore.

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    • Non so se ti rivolgi a me Strabiliato, comunque non ho difficoltà a dichiarare che ho votato il movimento 5 stelle (anche se ha un nome orrendo) sin dall’inizio e nonostante le cocenti recenti delusioni, ho visto anche qualcosa del programma realizzato (ti prego non chiedermi la lista, che lo sai anche tu) e anche stavolta, pur turandomi UNA sola narice (due se le turera’ chi vota i Fratelli della Meloni), darò ancora fiducia alle stelle cadenti…Amo l’astronomia.

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  15. Personalmente trovo conte, brava persona, .ma troppo legato al sistema pdiota, troppe amicizie lo legano al pd, troppo coinvolto, forse anche professionalmente, e visto il fascino che esercitano su di lui preferisce boigottarlo,
    Già ha dimostrato ampiamente di essere inaffidabile nei rapporti politici, votare 55 volte la fiducia al governo draghi è sinonimo di ambiguità e inaffidabilità

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    • Piantala, Alessandro, dai… Credo che tu stia parlando per partito preso, per antipatia…
      Vai sulla pagina Facebook di Conte. Ascolta i suoi video, le dirette, le partecipazioni alle trasmissioni tv, che stanno moltiplicandosi e divenendo sempre più incisivi.
      Avverti la sua sincerità, il suo impegno. Poi potrai giudicare a ragion veduta.
      👋🏻

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  16. Alessandro.Caglioostro.Mi spieghi perché su Conte c’è un fuoco concentrico come se fosse il nemico numero uno.Non hanno capito che in fondo è un tipo accomodante? .Sono tutti cretini confindustria lobby varie politici incartapecorito giornalisti prezzolati etc ad attaccarlo frontalmente da quando è comparso sulla scena politica?Io la penso diversamente .La guerra a Conte è perché,al di là dei suoi tentennamenti è uno fuori dal coro.Un.alieno.nel.mondo dei baciasalami.evasori mafiosi piduisti bulli di Rignano e compagnia di merende

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  17. Ma si può sapere chi è questo PD? Dove abita, che lavoro svolge e cosa vi è scritto nel curriculum? Quanti anni ha? È sposato, ha figli etc?
    Parlare in prima persona di un ente plurimo a base sociale e partecipativa è strano, come impersonificare gli altri partiti, nemmeno se il parlamento fosse un tavolo da biliardo .

    Si dovrebbe distinguere la partecipazione sociale e collettiva che nel PD ha una sua storia , come ogni partito, dal suo gruppo dirigente che fa vita a sé .
    Sento parlare di sicurezza nazionale , vi sono telecamere anche nello gabinetti turchi, il controllo visuale è ormai ossessione e lavoro per molti.
    Ci hanno riempito di PC, android , tablet e ancora il sistema di difesa nazionale ( questioni di sicurezza) mette in mano ai giganti americani tipo Google, anche la cartina tornasole dell’orina di mia zia.

    I dischetti stanno per scomparire surclassati dal nuovo compact system for database, incorporato alla macchina o connesso ad unità esterne imperscrutabili. per cui se la macchina si guasta perdo un pezzo di vita ma posseduto da Google Apple Microsoft.

    Al che mi chiedo, ma il signor PD cosa ci guadagna a vendere i dati della cartina tornasole dell’orina di mia zia?

    Allora interpretare il PD come il signor sa tutto lui è realista.
    Ma poi il documento gnor PD di scompone morfologicamente in PD più piccini fino alle singole unità dirigenziali e mi chiedo? Perché mai letta , Calenda Renzi e compagnia cantante non mi dicono nulla? Non parlano sul fatto che hanno venduto lo screen dell’orina della zia?
    PD, parla, perché non parli!?

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  18. Riflessi felini proprio …

    Sempre delle due una: o non si era ancora accorto, e allora è ritardato, oppure prende per il culo i suoi ex elettori
    Siamo in guerra, e non parlo di quella in Ucraina, ma di quella contro coloro che si sono presi il paese con un golpe al rallentatore e da decenni lo stanno demolendo e spolpando.
    Voi andreste in guerra dietro uno ambiguo, che non si capisce mai bene chi consideri nemico?
    Ci vuole una persona decisa per affrontare le tempeste, lui immagino sia un brav’uomo, magari anche un bravo avvocato, ma non un bravo capitano di nave. E il M5S è certamente il meno peggio, ma per me invotabile.

    Che poi il voto al male minore è assurdo secondo me. Se ti fanno scegliere fra un pugno forte e uno fortissimo cosa scegli? Sempre un pugno prendi.

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    • Con un comandante come mr tentenna brancaleon giuseppi il bradipo il suo reggimento sopravviverebbe una giornata, un passo avanti e due indietro
      Ho ascoltato su YouTube un suo intervento alla Coldiretti e mi ha fatto venire il latte alle ginocchia, retorica e fatti comuni, il solito venditore di pentole che reclamizza la sua mercanzia. Niente di nuovo sotto il sole

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    • No, non fosse altro che per non far contento il potere (lo suggeriva rondolino a renzi …).
      Per ora penso che voterò Alternativa, sempre che riesca a presentarsi, perchè ormai il potere ha gettato la maschera e sono capaci di tutto.
      Qualcuno dice che sono voti dispersi, ma per me sono dispersi quelli al M5S che da un anno e mezzo non ha più realizzato niente. Poi se in futuro tornasse credibile vedremo, ma nei fatti però, non a parole soltanto.

      Mi rifiuto di votare il meno peggio, perchè è comunque qualcosa di male.

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  19. Se Conte fosse un politico fatto e finito, in questa campagna elettorale dove ci sarà una destra contrapposta ad un centro-destra (Letta e cespugli), per recuperare voti in così poco tempo dovrebbe pesantemente proporsi come referente politico delle istanze di:
    – sindacati di qualsiasi ordine e grado, ad esclusione delle sigle più piccole e politicizzate;
    – associazionismo ambientalista e onlus sociali;
    – mondo cattolico ed istituzioni ecclesiastiche;
    – voto d’opinione, libero ed indipendente,
    realtà che, se non a parole ma senz’altro nei fatti, al di là di sagre paesane e madonne baciate, sono state ampiamente abbandonate dalla politica, e che potrebbero smuovere una valanga di voti.
    Posto che senz’altro rapporti con i poteri forti internazionali e con quelli interni della grande editoria ed industria sono del tutto irrecuperabili.

    E, come Grillo a suo tempo attraversò lo stretto di Messina a nuoto, dovrebbe organizzare 60 giorni di marcia a piedi da un capo all’altro dell’Italia, da Siracusa al Tarvisio.

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  20. Situazione politica e competizione elettorale all’insegna della confusione e delle mille dietrologie. Scusatemi, ma non vi viene voglia di semplificare ? Cioè, se considerate Conte una brava persona (che è un valore gigantesco nel nostro panorama politico) e anche preparata, votatelo e basta (come farò io)! Poi, sarà lui a portare il peso e la responsabilità di questa fiducia, all’interno del Movimento e per il bene generale dei cittadini.
    Chiuso.

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  21. “Draghi sta arrivando alla sua lettera Z
    Date: 14 Luglio 2022Author: ilsimplicissimus

    A dirla tutta non so se sono proprio contento della possibile caduta di Draghi ad opera di Conte che ne è stato in sostanza lo chaperon e che nel suo anno a Palazzo Chigi si è dimostrato l’affossatore di tutte le promesse del movimento grillino perché in questo modo c’è il rischio concreto che i cinque stelle servano per due volte consecutive alla stessa operazione, ossia raccattare il dissenso per poi dilapidarlo in Parlamento…”

    https://ilsimplicissimus2.com/2022/07/14/draghi-sta-arrivando-alla-lettera-z/

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    • Ovviamente facendo finta che la concezione democratica sia qualcosa di effettivo e non un semplice nominalismo acchiappa citrulli…

      Cap. VI – Il caos sociale:

      “…Definire la «democrazia» come il sistema in cui il popolo si governa da sé, è una vera impossibilità, una cosa che non può avere neanche una semplice esistenza di fatto, sia nella nostra epoca che in qualunque altra; non bisogna lasciarsi ingannare dalle parole: è contraddittorio ammettere che gli stessi uomini possano essere, ad un tempo, governanti e governati, poiché, per impiegare il linguaggio aristotelico, uno stesso essere non può essere «in atto» e «in potenza» nello stesso tempo e sotto lo stesso rapporto. Si tratta infatti di una relazione che presuppone necessariamente la presenza di due termini: non otrebbero esserci dei governati se non ci fossero dei governanti, foss’anche illegittimi e senz’altro diritto al potere che quello attribuitosi da loro stessi; ma, nel mondo moderno, la grande abilità dei dirigenti consiste nel far credere al popolo che si governi da sé; ed il popolo si lascia convincere tanto più facilmente per quanto più è adulato e, d’altronde, esso è incapace di riflettere quel tanto che è necessario per accorgersi di quanto, in tutto questo, vi è di impossibile. È per creare questa illusione che è stato inventato il «suffragio universale», in base al quale si suppone che sia l’opinione della maggioranza a fare le leggi, ma non ci si accorge che l’opinione è qualcosa che può essere manovrata e modificata molto facilmente, dato che, con l’aiuto delle suggestioni appropriate, è sempre possibile provocare delle correnti che si muovano in una qualsiasi direzione determinata; non ricordiamo più chi ha parlato di «fabbricare l’opinione», ma si tratta di una espressione totalmente esatta, anche se
      bisogna dire, peraltro, che non sono certo sempre i dirigenti apparenti ad avere in realtà a loro disposizione i mezzi necessari per ottenere un tale risultato. Quest’ultima considerazione permette certo di comprendere qual è il motivo per cui l’incompetenza dei politici più «in vista» sembra non avere che un’importanza molto relativa; ma, siccome non si tratta di smontare il meccanismo di ciò che si potrebbe chiamare la «macchina di governo», ci limiteremo a segnalare che questa stessa incompetenza offre il vantaggio di alimentare l’illusione di cui dicevamo prima: in effetti, è solo a queste condizioni che i politici in questione possono apparire come l’emanazione della maggioranza, essendo cioè a sua immagine, poiché la maggioranza, qualunque sia l’oggetto su cui è chiamata ad esprimersi, è sempre costituita da incompetenti, il cui numero è incomparabilmente più grande di quello degli uomini che sono in grado di pronunciarsi in piena cognizione di causa…”

      Fai clic per accedere a 07%20La%20crisi%20del%20mondo%20moderno.pdf

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  22. I grillioti sono vittime delle loro stesse regole che si sono imposti , per me ridicole . E no solo sui due mandati Ora le vorrebbero ribaltare e perche’ ?
    Nisba dice Grillo e ha ragione da vendere . Chi e’ causa del suo male pianga se stesso .
    A me invece viene da ridere pensare che il Parlamento della Rep. italiana , non possa fare a meno di una Taverna o di un pappa-Fico !
    Povera Patria !

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