Di Maio: “Conte cerca solo vendetta. Se Draghi va a casa addio aiuti agli italiani”

Il ministro: «M5S partito padronale che pensa solo a rieleggere dieci persone. La crisi favore a Putin? Il mondo libero chiede di proseguire con questo governo»

(ANNALISA CUZZOCREA – lastampa.it) – In un discorso tanto atteso che doveva essere di apertura, Giuseppe Conte ha rimandato la palla nel campo di Mario Draghi. Ma forse non è l’ennesimo ultimatum dei 5 stelle a poter salvare la legislatura. «Se le cose restano come sono oggi – dice il ministro degli Esteri Luigi Di Maio – Mario Draghi mercoledì rassegnerà le sue dimissioni davanti al Parlamento. E tra giovedì e venerdì, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella scioglierà le Camere».

I 5 stelle sostengono che il governo Draghi ha incassato la fiducia, anche senza di loro. E che questa drammatizzazione della crisi si poteva evitare. Non è così?
«No, perché come ha detto il presidente del Consiglio non c’è più una maggioranza di unità nazionale. In realtà il partito di Conte sta ancora cercando di decidere cosa fare. Il capogruppo della Camera aveva convocato una riunione contro la volontà del leader, secondo i ministri bisogna dirsi pronti a una nuova fiducia a Draghi. Sono divisi e a rischiare tutto ora sono i cittadini».

Crede ricorreranno al voto online?
«Tutto può essere perché è una forza politica che non ha più il controllo di se stessa. Non è il Movimento che ho contribuito a costruire e conoscevo, ma un partito padronale che pensa solo a rieleggere dieci persone nella prossima legislatura. Faccio un paragone storico, anche se bisogna tener presente che Giuseppe Conte e Fausto Bertinotti non sono paragonabili, perché il secondo – anche se non la pensiamo allo stesso modo – era un vero politico».

Sta pensando a quando l’allora leader di Rifondazione comunista fece cadere il governo Prodi?
«Esattamente. Dopo la caduta di quel governo, nel 2008, Rifondazione fu costretta ad andare da sola alle elezioni con la Sinistra arcobaleno e fu sostanzialmente annientata dal voto utile degli italiani. È quel che accadrà ancora una volta».

Con Conte al posto di Bertinotti?
«Quando quest’estate e quest’autunno ci ritroveremo con un Paese impossibilitato a risolvere i problemi degli italiani su bollette, inflazione, gas, ci sarà una decisione da prendere: stare con i sovranismi e gli estremismi o scegliere il riformismo. Non ci sarà spazio per le mezze misure».

Crede che i 5 stelle stiano scegliendo sovranismi ed estremismi?
«Ho visto un’intervista in cui il sociologo Domenico De Masi racconta che hanno preso questa decisione guardando i sondaggi. Devono aver letto quelli sbagliati, perché la stragrande maggioranza degli italiani dice che il governo deve andare avanti. E anche la maggioranza degli elettori del Movimento».

Ne è certo? I vertici 5 stelle dicono di essere sommersi da attivisti che chiedono di staccare la spina.
«Gli attivisti sono sempre una parte importante in un partito, ma quelli che votano nel Movimento 5 stelle sono 40mila. I 5 stelle nel 2018 hanno preso 11 milioni di voti. Se si fanno i sondaggi solo sui militanti, non si va lontano. Per rispetto delle persone a cui abbiamo chiesto il voto, bisognerebbe avere il coraggio di allargare lo sguardo».

Le dico cosa risponderebbe Conte, visto che immagino non vi stiate molto parlando: quando lei faceva il capo politico decideva da solo. Ora c’è un Consiglio nazionale, convocato di continuo.
«Quando facevo il capo politico ero accusato di avere organi che mi ero nominato da solo e con cui decidevo. Penso sia l’identikit perfetto del Consiglio nazionale del partito di Conte. Avevamo costruito un Movimento per andare al governo, fare le riforme e cambiare il Paese. Non per far cadere i governi come il Papeete del 2019. La nuova vocazione mi sembra quella di distruggere il governo per provare a salvare pochi intimi».

Non sente la responsabilità di queste “fibrillazioni”, come le ha chiamate Draghi in conferenza stampa prima del voto del Senato? Tutto è precipitato dopo la scissione che lei ha preparato portando via ai 5 stelle 60 parlamentari. Del resto, venuti meno i più governisti, Conte si è ritrovato con un partito sbilanciato verso il ribellismo.
«Mi risulta che sia nel Consiglio nazionale che nel gruppo parlamentare ci sia ancora una frattura molto forte. In più, se non avessimo deciso di andar via su una questione cruciale come la politica estera, l’allineamento dell’Italia alla Nato e all’Ue, il Movimento non sarebbe tornato indietro sulla risoluzione sull’Ucraina. Sarebbe stato ancor più devastante del non votare il decreto Aiuti. Avremmo comunicato al mondo che il governo cadeva perché la maggioranza si disallineava rispetto alle alleanze storiche».

Continua a dipingerla come una scelta inevitabile.
«Non solo abbiamo ampliato la base sicura del governo Draghi, ma siamo intervenuti per salvare la politica estera italiana: non dimentico l’ambasciatore russo Razov che faceva un endorsement alla bozza di risoluzione del partito di Conte».

Non mi sfugge l’espediente retorico di continuare a chiamarlo il partito di Conte, ma di quel partito è Draghi a non voler fare a meno. Perché?
«Perché ha una sola parola. Ha costruito un governo di emergenza nazionale su una maggioranza di unità nazionale. Se permetti a chi ha preso un impegno con te di tradirlo, lo tradiranno tutti. È un tema di tenuta politica della maggioranza».

Il premier sbaglia?
«È importante per il leader di un governo e di un Paese mantenere la parola data. Il tema vero però è che i parlamentari del partito di Conte stanno dimostrando che non si tratta più del Movimento 5 stelle, che aveva fatto un accordo su un governo di unità nazionale».

Lo aveva fatto Grillo, che ora tace.
«Non conosco più le dinamiche interne. Voglio però dire sia agli eletti che a Grillo e Conte che oggi stanno decidendo se iscriversi nell’elenco della Storia di quelli che vogliono consegnare il Paese all’estrema destra togliendo la garanzia sui conti e sulla tenuta economica dell’Italia, perché quella garanzia si chiama Mario Draghi. È come se una famiglia facesse un investimento, avesse una garanzia per proteggersi e poi la distruggesse andando avanti alla cieca».

Si è votato in Francia, anche se a scadenza naturale, si vota ovunque. Perché proprio in Italia si dice sempre: aspettiamo?
«Le rispondo con l’unico elenco che Conte sta consegnando al Paese: venti punti, non nove, di tutte le cose che stanno per saltare. Il Pnrr, il salario minimo e il taglio al cuneo fiscale, che non si fanno più perché con l’esercizio provvisorio non si possono fare. E poi l’intervento sul caro-bollette e sul caro-benzina, gli accordi sul gas che non si potranno più firmare, i bonus di 200 euro che non si possono rinnovare, il tetto massimo al prezzo del gas che salta perché non riusciremo a incidere ai tavoli internazionali. Il che vale anche per la riforma del patto di stabilità, che sarà discussa a fine anno. E poi la riforma delle pensioni, che non si può affrontare e anzi senza Draghi che tiene a bada lo spread ci sarà bisogno di una legge restrittiva sul modello Fornero».

Sta dipingendo una catastrofe.
«Aumenteranno i tassi dei mutui per comprare casa. Salterà qualsiasi riforma dell’Irap e per le semplificazioni. Non potremo contrastare l’inflazione riducendo l’Iva sui prodotti di prima necessità, riformare gli enti locali, portare in fondo il ddl concorrenza, che è uno degli impegni Pnrr. Così come la riforma del fisco. E dimentichiamoci il Superbonus perché non lo rifinanziamo e non potremo sbloccare il credito, gettando sul lastrico molte aziende. Anche la siccità sarà un problema delle imprese e degli agricoltori, che saremo costretti a lasciare soli».

Non le sembra un po’ terroristico come elenco?
«È la realtà. Se Draghi restasse in carica per gli affari correnti dovrebbe affrontare le emergenze dell’autunno con una pistola scarica. Anche se si votasse a fine settembre, servirebbero tre settimane per la formazione delle Camere, almeno altre due per il governo. Arriveremmo a novembre e l’autunno passerebbe senza che le Camere possano votare decreti emergenziali e senza la programmazione economica della legge di Bilancio. Mi creda, non esagero. Anche ai tavoli europei sul Pnrr sarebbe una situazione incresciosa e pericolosa».

Ma pensa davvero che qualcuno nei 5 stelle abbia voluto fare un favore alla Russia?
«Se lo chiedono molti nel mondo e il regalo è indiscutibile. La domanda è se sia voluto o frutto di incoscienza. Una cosa è certa: se leggiamo i comunicati stampa di queste ore, tutto il mondo libero sta chiedendo di fare andare avanti il governo Draghi. A tifare contro, sono i regimi».

Lo sta dicendo perché vuole restare alla Farnesina?
«Ho quei comunicati qui davanti: Stati Uniti, Germania, Vaticano, Commissione europea. Mi hanno chiamato associazioni di categoria che stanno comprando pagine di giornali per chiedere a Draghi di ripensarci. Tutti sanno qual è la posta in gioco, tranne il partito di Conte. Che fa un ragionamento opportunistico: “Stiamo crollando nei sondaggi, usciamo per risalire”. Ma devo ricordargli io l’estate 2019? Prima del Papeete Salvini era al 40 per cento e oggi è nella stessa traiettoria di Conte».

Ma Insieme per il futuro ha deciso da che parte stare? Potrebbe cercare alleanze a destra?
«Siamo tanti e decideremo insieme. Da giovedì, se saranno sciolte le Camere, ci riuniremo e sceglieremo il meglio per il Paese».

Crede che nei 5 stelle tornerà Alessandro Di Battista, dalla Russia dov’è adesso?
«Alessandro è una persona che decide in modo oculato. Nonostante io e lui non la pensiamo più allo stesso modo su nulla, gli riconosco di riflettere a lungo prima di fare una mossa. Certo, se l’obiettivo di Conte è costruire un partito anti-sistema, come “descamisado” Dibba è molto più credibile di lui».

58 replies

  1. Il voto utile questa volta di certo non si riverserà su di Maio e su quanti lo hanno seguito; sull’ultimatum: perché non si dice che c’è anche quello di lega e forza Italia con il veto sui 5S?

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  2. Aspettate che richiudo la mandibola con la mano…
    Ho sofferto a leggere, A BOCCA APERTA, questa serie di sproloqui, ma non sono riuscita ad arrabbiarmi.
    Troppa VERGOGNA al posto suo.
    😖

    Con questa intervista, Di MaRio supera Bin Rignan in volata e si porta in pole position.
    Ormai, deve considerarlo pure un grande onore!

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    • «Se lo chiedono molti nel mondo e il regalo è indiscutibile. La domanda è se sia voluto o frutto di incoscienza. Una cosa è certa: se leggiamo i comunicati stampa di queste ore, tutto il mondo libero sta chiedendo di fare andare avanti il governo Draghi. A tifare contro, sono i regimi».

      Invece secondo il Giuda di Pomigliano, è molto democratico che un governo ricatti le forze di maggioranza ‘o restate o vi addosso la colpa di essere usciti rovinando l’Italia’

      La Cuzzocrea riesce persino a fare la parte dell’intervistatrice seria, visto che a rispondere c’é Gigi la Frottola in modalità instituzionale.

      Quanto deve sudare dietro quella cravatta di Marinella, anche se non lo dà a vedere.

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  3. Per favore sig. Conte vada avanti.
    Ha ridato quella dignità che il Movimento, con Di Maio, aveva perduto.

    Infatti, si aspetta Di Maio al varco di nuove elezioni, quando saranno. Vogliamo vedere quanta gente le sarà grata per aver pensato solo a se stesso.

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  4. Furbo non sei, pasticci un po’
    Ma Toninelli è più tonto lo so
    Con il PD mai, Lo hai detto tu
    Perche di Bibbiano non ci parli più
    Tutti i tuoi elettori han capito che
    Da quando sei al governo pensi alle poltrone
    L’Italia sta per pentirsi già Gigi la Frottola
    Garbato sei ma astuto no
    Grillo ti dice che fare lo so
    Ma come mai burattino sei tu
    Chi tira i fili per te da lassù?
    Quelli del PD ti vogliono perché
    Senza voto governare meglio è, Buffone
    L’Italia sa , l’inciucio si fa , Gigi la Frottola
    Insieme a Conte fai il Gatto e la Volpe
    Ma Salvini no non ci sta
    Se ascolti Grillo non hai un cervello
    Dove hai perso la dignità
    Gigi però, non dirmi no, ripassa l’italiano un po’
    La Lega se la ride e lo sai perché
    Più danni fai per loro meglio è, Cialtrone
    Cento ne sa, mezza ne fa, Gigi la Frottola
    Che gran batosta se poi Di Battista
    Dice che con i Dem non ci sta
    Agli Esteri almeno puoi stare sereno
    il congiuntivo l’inglese non ha
    L’Italia sa mai più voterà Gigi la Frottola

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  5. Avessi votato 5s e uno così, mi amputerei la mano!.. 😂
    Questo è quello che avrebbe studiato e imparato moltissimo, pensa gli altri!..
    No, ma sta parlando di quella feccia dei 5s che ha sempre difeso e ora senza quella feccia Marío Antonietto Draghi non può più andare avanti!.. Pur avendo maggioranza e fiducia. E la motivazione di questo ce la dà Giggino ‘o scienziato, perché:
    “Se permetti a chi ha preso un impegno con te di tradirlo, lo tradiranno tutti.”
    😂😂😂 Cioè, anziché buttare ‘sti mela marcia 5s, butti tutto il cesto sano obbediente e riverente!?..

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  6. Mi farebbe piacere sapere se i gigginari, cioè i seguaci di giggino devolvono ancora una parte dei loro lautissimi stipendi ai poveri, o alle piccole imprese o altri.

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  7. «Gli attivisti sono sempre una parte importante in un partito, ma quelli che votano nel Movimento 5 stelle sono 40mila. I 5 stelle nel 2018 hanno preso 11 milioni di voti. Se si fanno i sondaggi solo sui militanti, non si va lontano. Per rispetto delle persone a cui abbiamo chiesto il voto, bisognerebbe avere il coraggio di allargare lo sguardo».

    ECCERTO, però M5S grazie alle tue politiche ha perso metà elettori, chi dice che questi non aspettassero altro che ti togliesti dalle 00? Sei stato TU a distruggere i M.U. sul territorio, maledetto poltronaro.

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  8. Luiginoooooooooo!?!???!??!?
    Non so perchè ma mi viene da pensare che la verità si trovi esattamente all’opposto delle tue parole.
    Come fai a chiedere di fidarsi di te dopo che hai appena tradito ben 11 mln di elettori????
    Boh………

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  9. Appena la Russia ha dato nuovo impulso a una guerra che si trascinava nel silenzio assoluto dal 2014, un vecchietto, eletto presidente USA, usava contro Putin termini che starebbero bene in bocca a uno colpito da demenza senile. Purtroppo per lui e per fortuna nostra, Putin, comportandosi da saggia persona, non lo ha neanche cacato.
    In questi giorni di crisi del governo dei migliori si è scoperto che la demenza senile può colpire anche un giovane. Non fa altro che sparate cazzate contro Conte
    Ovviamente, le persone sagge hanno il buon senso di comprendere che i dementi vanno compatiti senza valutare se quello che dicono sia farina del loro sacco o dei loro padroni

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  10. Memoria da pesciolino…pagliaccio. …” gli iscritti votano in 40.000″.. infatti per eleggere Di Maio capo politico del M5S nel 2017 hanno votato in 37.000 e spiccioli, e lui ha preso 30.000 voti…..Conte ne ha presi 62.000 e spiccioli….se Conte è come Bertinotti, Di Maio è come Renzi quando ha fondato IV a settembre 2019. ….senza peraltro averne la scaltrezza politica e gli appoggi internazionali…. il partito/movimento padronale è nato con Di Maio e Grillo nel 2017 e l’ accurata selezione di candidati fedeli al capo, asfaltando meetup, attivisti e personalità che potessero fare ombra al novello leader del M5S….grazie a questa selezione ci siamo ritrovati gli attuali parlamentari 5 stelle ed ex, di cui quelli di Insieme per la poltrona rappresentano il peggiore esempio di trasformismo e soprattutto inutilità politica….usati, digeriti e vomitati alla prima occasione utile, da chi è molto più furbo e navigato…. gli utili idioti servono a questo, distruggere la propria forza politica per favorire gli avversari, sperando in una ricompensa futura. ….Di Maio può stare sereno c’è la fila fuori, troppi da ricompensare. …tutta IV, Calenda, Tabacci, Bonino……i posti poi finiscono….vedere un ex capo politico del M5S sgomitare con i suddetti descrive perfettamente la sua ” politica” senza scomodare le supercazzole sull’ interesse dei cittadini. ….fortunatamente nel 2017 non ho fatto parte di quei 30.000 iscritti che hanno votato Di Maio capo politico , e ho votato contro per la riconferma. .dopo quanto accaduto ad attivisti storici, emarginati dal movimento ad hoc per il leader di Pomigliano, ho avuto qualche dubbio, mai avrei pensato però alla premonizione. …..di ritrovarmi la brutta copia di Renzi dentro il M5S !

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  11. Beh, mi sembra che lo abbia ammesso in modo chiarissimo; non importa gli ideali che hai ma il numero di poltrone che riesci a portare in Parlamento. È il classico esempio di politico italiano degli ultimi 30 anni: cavalca l’onda giusta

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  12. Ma come? Leggete le super cazzole del Dibba sul FQ, e un’intervista SERIA a Di Maio per La Stampa vi provoca fastidio? Uno, dico uno, commento logico non c’è

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    • Paola, ai TUOI occhi… io mi farei qualche domanda.
      Hai letto BENE l’articolo? Hai COMPRESO di che pasta è fatto costui?
      A CHI butta m.?
      L’intervista è senz’altro seria, chi lo nega… ma noi non critichiamo l’intervista, ma le porcate immonde che riesce a dire questo qui!
      Sta davvero facendo una gara di “giudità” con Renzi, altrimenti è un mistero gaudioso. Forse crede che sia questo il metodo per avere il potere maledetto di Bin Rignan: essere ancora più INFAME di lui!

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    • Strano che la Cazzocrea non gli abbia domandato se quello che proclamò di avere sconfitto la povertà era un omonimo…..

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  13. Dichiarazioni da querela immediata!

    Tra l’altro con codici da Camorra “Se permetti a chi ha preso un impegno con te di tradirlo, lo tradiranno tutti.” Ma votare contro un DL è tradire?!?! Questo pensa di stare dentro Gomorra.

    E che vergogna la parte in cui dichiara che M5S sta favorendo la dittatura.

    E le minacce sulla catastrofe? Cazzarola ma la catastrofe l’avete apparecchiata voi, ogni giorno, complice assertivo anche il Movimento che doveva sbatterti fuori a calci nel sedere!
    Che vergogna quest’intervista; conati di vomito a ogni frase.

    Chiudo con questa perla:

    https://www.ilmessaggero.it/italia/mario_draghi_iryna_vereshchuk_vicepremier_ucraino_cosa_ha_detto_veramente_e_spiegato_bene_17_luglio_2022-6818534.html

    Ecco, se Draghi “che è di parola” mercoledì si toglierà dalle palle, liberandoci dalla sua azione salvifica, e non saprà dove indirizzare il suo tocco magico, possiamo inviarlo in Ucraina, volo diretto stavolta così arriva prima, a fermare la guerra con la sola imposizione delle mani….certo, ogni tanto dovrete consentirgli di prepararsi la nevissima, ma è questione di attimi. Lo cediamo volentieri e possono tenerselo a vita.

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    • “Tra l’altro con codici da Camorra “Se permetti a chi ha preso un impegno con te di tradirlo, lo tradiranno tutti.” Ma votare contro un DL è tradire?!?! Questo pensa di stare dentro Gomorra.”

      👏🏻👏🏻👏🏻

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  14. Quando l’ambizione supera le capacità, l’etica e la ragione, gli ominicchi svelano la loro vera natura.
    Se fossi un bibitaro, massimo rispetto a loro, sarei oltremodo imbufalito per il fatto che il mio dignitosissimo lavoro sia stato così svilito e sbeffeggiato a causa del tizio in questione…
    Una prece…

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  15. Che tristezza dover costatare che l’evoluzione del pianeta, benché ricca delle più spaventose anomalie, preveda ancora delle forme di vita, come quella impersonata da Luigi Di Maio.
    Ascoltare tutti i giorni le sue banali dichiarazioni, su tutto e il suo contrario lascia sgomenti.
    Sentirlo insolentire i compagni del suo ex Movimento, e parlare di Giuseppe Conte come di un uomo un rancoroso opportunista, dà il segno del livello morale e intellettuale di questo ambizioso parvenu, sazio di bignè e di tartine…
    Purtroppo temo che i nostri commenti avranno solo l’effetto di una inutile rivalsa verbale…
    Perdonatemi se, tuttavia, continuerò ad insultarlo… Sarà solo il mio modo innocente per soffrire un po’ di meno: una piccola e umile consolazione…

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  16. “Il tema vero però è che i parlamentari del partito di Conte stanno dimostrando che non si tratta più del Movimento 5 stelle, che aveva fatto un accordo su un governo di unità nazionale”.

    A me e a molti altri milioni di italiani risulta che il M5S aveva avuto mandato per NON allearsi MAI con nessuno.

    Anche Dimma ha imparato a farsi fare interviste a 90*, quelle in cui mancano domande del tipo: “la mano di B. non è più così viscida? Giorgetti non è più così razzista verso i napoletani? Renzi e famiglia al seguito sono alleati integerrimi e affidabili?”

    Per cui cos’altro aggiungere?
    Lo aspettiamo in piazza, prima o poi dovrà tornarci nella speranza di raccattare voti.

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  17. Caro giggino quel che più ti preoccupa è la fine delle sprocitate aggratis che ti fai nelle cene di gala durante i tuoi inutili viaggi nel mondo come ministro degli esteri italiano quelle tasche piene di spaghetti alla toto’ per paura di rimanere a digiuno…cos e pazz.

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  18. Gigino Gigino, 30 denari ti sono bastati. Ma il valore di quello che sei, di quello che hai fatto e di quello che dici va a chiederlo a quei poveri cristi che si erano fidati di te.

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  19. Oramai parla come i suoi nuovi amici cioè non dici una minchia, lei non sa niente di cosa vogliono gli italiani anzi una sola cosa …che si tolga dalle ….scatole

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  20. Pensavo che quello di Rignano fosse il massimo come viscidume, ma mi sbagliavo.
    Secondo sto “genio” lo scopo di Conte (che ha 2 lavori: avvocato e professore) sarebbe solo quello di far eleggere 10 grillini (sottinteso raccomandati da Conte) nella prossima legislatura, anche a costo di portare l’apocalisse in Italia.
    E’ talmente idiota come disamina di ciò che sta accadendo, che dubito esista qualcuno al mondo che la possa ritenere vera.
    E poi è falso che Draghi non avrebbe fatto un Governo senza il M5S. Se cercate gli articoli di quel periodo non ne troverete nemmeno uno in cui Draghi afferma che non avrebbe fatto il premier senza l’appoggio del M5S. Anche all’epoca aveva i numeri per governare senza il M5S e FDI:

    03 febbraio 2021
    “Se la Lega voterà a favore, la maggioranza per Draghi è praticamente certa in ogni caso, anche senza l’appoggio del M5S: il nuovo governo avrebbe almeno 199 voti favorevoli (su 315) al Senato e 400 (su 630) alla Camera”
    https://www.agi.it/politica/news/2021-02-03/tutti-scenari-possibili-governo-draghi-parlamento-11269996/

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  21. Giggino a’pultrona ha paura che Draghetto, che lo tiene al guinzaglio , faccia come quegli sciagurati che legano il cane al palo deL benzinaio e se ne vanno a casa (a Pieve) felici e contenti

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