Il festival del cinema per ragazzi di Giffoni annuncia l’ospite Orsini ed esplode la baruffa social

(Giovanni Ruggiero – open.online) – Tra registi, attori e personaggi popolari tra i ragazzi, nel programma del Giffoni film festival di quest’anno ha trovato spazio anche il prof. Alessandro Orsini. Il docente di sociologia del terrorismo alla Luiss è stato annunciato con discreto entusiasmo sul profilo Twitter della manifestazione, su cui si spiega che Orsini incontrerà i ragazzi «a cui siamo sicuri, regalerà delle nozioni molto interessanti!». Ma quell’entusiasmo non sembra molto condiviso sui social, dove il profilo del Giffoni è stato bersagliato di critiche e commenti a tratti ferocissimi. Fa discutere inevitabilmente la scelta del docente della Luiss, già estromesso dalla direzione dell’Osservatorio sulla sicurezza internazionale dell’ateneo di Confindustria, soprattutto dopo le posizioni controverse che Orsini ha ostinatamente tenuto dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina, considerate dai detrattori del docente esplicitamente filoputiane.

«Ma un po’ di vergogna? – chiede l’ex sindacalista Marco Bentivogli – chiamate Lavrov direttamente. Attendiamo ancora di capire perché Eni gli finanziava l’osservatorio». Dal Giffoni hanno provato a difendere la scelta, spiegando che il festival «è un territorio libero. Dove il pensiero è libero. Dove tutti sono liberi di esprimere le proprie opinioni». Rincara la dose il giornalista Fulvio Paglialunga, autore di Agorà su Raitre: «Fate bene. Qualcuno deve spiegare ai giovani come si vive felici durante una dittatura». Il riferimento è a una delle indimenticabili dichiarazioni di Orsini a Cartabianca, quando raccontava che suo nonno aveva vissuto da bambino felice durante il fascismo. E va giù duro anche l’ex parlamentare di FdI Guido Crosetto: «Dopo le “Bimbe di Conte” ecco i “Bambini di Orsini”. Nati come festival del cinema per ragazzi e finiti a luogo di parte. Complimenti per essere riusciti a rovinare una stupenda idea».

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12 replies

  1. Bravi! È questo che dovete insegnare ai giovani: 90gradi, sorridenti e silenziosamente sudditi di qualsiasi potente di turno.
    Orsini deve espatriare e zitto! La guerra santa e democratica la vincerà l’Occidente che è nel giusto sempre!

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  2. Rincara la dose il giornalista Fulvio Paglialunga, autore di Agorà su Raitre: «Fate bene. Qualcuno deve spiegare ai giovani come si vive felici durante una dittatura».

    No ciccio , lo stanno vivendo in diretta … dura minga,dura no(cit.)!

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  3. Un punto di vista diverso in pasto ai giovani?
    GIAMMAI,troppo pericoloso.
    E questi 3 sopracitati nell’articolo appena possono fanno i paragoni con la censura russa…ma VFKL!!!

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  4. ”’Fa discutere inevitabilmente la scelta del docente della Luiss, già estromesso dalla direzione dell’Osservatorio sulla sicurezza internazionale dell’ateneo di Confindustria, soprattutto dopo le posizioni controverse che Orsini ha ostinatamente tenuto dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina, considerate dai detrattori del docente esplicitamente filoputiane.”’

    ECCO un esempio di disinformazione made in MENTANA (Open).

    L’hanno estromesso, come se se lo meritasse e ‘controverse’ come se bisognasse dire solo le ‘incontrovertibili’ verità del mainstream, che infatti è notissimo quanto ci piglia quando c’é da descrivere qualcosa fuori dalla

    «Ma un po’ di vergogna? – chiede l’ex sindacalista Marco Bentivogli – chiamate Lavrov direttamente. Attendiamo ancora di capire perché Eni gli finanziava l’osservatorio».

    Questo PAGLIACCIO ha la faccia di attaccare Orsini sul discorso ENI? Ma quando ENI paga in rubli il gas russo, CHI finanzia?

    Dal Giffoni hanno provato a difendere la scelta, spiegando che il festival «è un territorio libero. Dove il pensiero è libero. Dove tutti sono liberi di esprimere le proprie opinioni». Rincara la dose il giornalista Fulvio Paglialunga, autore di Agorà su Raitre: «Fate bene. Qualcuno deve spiegare ai giovani come si vive felici durante una dittatura».

    Invece questo giornalista è felicissimo di vivere in una RAI dove non esiste libertà di parola che non sia quella che ti concede il padrino politico di turno.

    –Il riferimento è a una delle indimenticabili dichiarazioni di Orsini a Cartabianca, quando raccontava che suo nonno aveva vissuto da bambino felice durante il fascismo.

    Le indimenticabili dichiarazioni sono in effetti quelle suffragate dai fatti: all’epoca quasi tutti gli italiani erano fascisti o conniventi, e il regime, a differenza di Dragula, si premurava anzitutto di fare il bene LORO e non degli USA e delle banche.

    —E va giù duro anche l’ex parlamentare di FdI Guido Crosetto: «Dopo le “Bimbe di Conte” ecco i “Bambini di Orsini”. Nati come festival del cinema per ragazzi e finiti a luogo di parte. Complimenti per essere riusciti a rovinare una stupenda idea».

    Quella specie di FENOMENO DA BARACCONE collegato all’industria delle armi?

    L’unica cosa che posso dire di lui è che mi ricorda Fusto/Thoar di Braccio di Ferro/Popeye:

    https://www.dailyregister.com/apps/pbcsi.dll/storyimage/IO/20200819/NEWS/200819918/AR/0/AR-200819918.jpg&updated=202009041124&imageversion=Facebook&exactH=630&exactW=1200&exactfit=crop&noborder

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  5. Liberi in un paese libero ? Orsini farà la fine di Assange o di kashoggi ? Quale è la liberta concessa in un paese dominato e chino ai voleri del pazzo di turno che presiede le nostre bombe atomiche ?

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  6. Hanno ragione a protestare, dovevano invitare zelensky o qualche militare della brigate azov. I bambini devono capire che se tolgono i soldi all’istruzione per aumentare le spese militari e per il loro bene e per il bene di tutta l’umanità. La famosa frase “voglio la pace nel mondo” dovrà essere sostituita con “voglio più armi nel mondo per avere la pace”
    E che ca..o!!!

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  7. Riportare ciò che pensa o scrive quella pippa renzian-calendiana, ridicolo buffone, di Marco Bentivoglio è per me già troppo. Per oggi la mia dose di disgusto è già al limite. Chiudo.

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  8. Forse vorrebbe che organizzazzero un campo estivo per bimbi e ragazzi ” alla Azov”, con la svastica al posto del crocefisso, giochi con le armi e corsi di odio razziale verso le minoranze etniche…
    Che bel paese, sarebbe… vero?
    Pensierino: ma anche solo un po’ del male che fate a noi e al pese vi tornerà indietro, un bel di?

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  9. Siccome non hanno argomenti per controbattere, fanno liste di proscrizione e censurano il pensiero libero.
    Proprio quello che fa un regime autoritario, una dittatura.
    Viviamo in una gigantesca menzogna.
    “Potete ingannare tutti per qualche tempo e alcuni per tutto il tempo, ma non potete ingannare tutti per tutto il tempo” – Abramo Lincoln

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