Letta: se il M5S non vota la fiducia anche al Senato è crisi. E si va dritti al voto

Letta stoppa il Draghi bis, “per noi esecutivo Draghi è l’ultimo della legislatura”

(Alberto Maggi – affaritaliani.it) – “Rispetto a letture giornalistiche di stamani preciso, per evitare fraintendimenti, che noi rimaniamo alla decisione presa insieme nella Direzione Nazionale il 30 giugno; il governo Draghi è per noi l’ultimo della legislatura”. Lo scrive su Twitter il segretario del Partito Democratico, Enrico Letta. Una precisazione importantissima, fondamentale.

Sui giornali erano circolate ipotesi su un possibile esecutivo Draghi bis laddove il Movimento 5 Stelle uscisse. Letta, di buon mattino, stoppa tutto. Se cade questo governo si va dritti alle elezioni politiche anticipate tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre in modo tale che il nuovo esecutivo post-voto abbia il tempo per approvare (di corsa) la Legge di Bilancio per il 2023.

Il significato nascosto del tweet di Letta è semplice: se il M5S la settimana prossima non vota la fiducia anche al Senato sul Dl Aiuti – ieri Giuseppe Conte a domanda precisa ha risposto con un “vedremo” – sarà crisi di governo con la richiesta, almeno del Pd, di sciogliere le Camere. Non ci sono subordinate. A Palazzo Madama non c’è il doppio voto su fiducia e testo, prendere o lasciare. Dentro o fuori. Il problema è che se alla Camera gli anti-Draghi grillini sono pochi, si è visto nei numeri, al Senato sono più della metà. E se anche Conte decidesse di votare la fiducia, molti dei suoi potrebbero non farlo.

La situazione è davvero incandescente. Nel Dl Aiuti ci sono almeno tre provvedimenti che non piacciono ai 5 Stelle: le norme che rivedono il reddito di cittadinanza, il tema del Superbonus e soprattutto il termovalorizzatore di Roma. Lo strappo di Conte e del Movimento, come ha spiegato il ministro Dario Franceschini domenica scorsa, significherebbe anche la fine dell’alleanza Pd-M5S e il tramonto definitivo del campo largo di Letta. 

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10 replies

  1. Seeee… voglio proprio vederlo. Già mi immagino il matterello seduto sul colle che richiama i restanti al senso di responsabilità per dare la fiducia ridotta al Draghi 2.

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  2. Semplice coerenza.
    Nessuno è contento di stare nel governo Draghi.
    Non vedo perché gli altri partiti dovrebbero accettare che Il M5S faccia opposizione fino alle elezioni politiche confidando nel “senso di responsabilità” di tutti gli altri.
    E che c’hanno scritto in fronte?

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    • Io penso che ce lhanno proprio scritto in fronte: SIAMO FESSI.
      se è vero che a nessuno piace il gov Draghi(a parte di maio) chi glielo fa fare visto che hanno libertà di mandato.

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    • Le nomine rai per esempio.le nomine rai per esempio.Un buon motivo per i pidisti per sostenere il Drago.E M5S per quale motivo sostenere il Drago??per Di Maio ministro???per il culo di DiMaio?

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  3. Letta mi auguro che tu sia sereno ma sopratutto coerente e serio perche saremmo felici di andare al voto non solo ma saremmo ancora piu felici di non votare te ne i tuoi Giannizzeri e i collaboratori ad edicole unificate

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  4. Se il M5S si sfila e non vota la fiducia al Senato (cosa che non credo succeda) si deve andare dritti al voto. Lo ha detto Draghi e lo ha ribadito Letta. Dovessero inventarsi qualche gioco di prestigio partirebbero uova e pomodori da qui a fine legislatura.

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  5. Magari è un penultimatum anche questo…
    Di solito a queste roboanti dichiarazioni segue un nulla di fatto.

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  6. Letta: se il M5S non vota la fiducia anche al Senato è crisi. E si va dritti al voto.

    E sti cazzi non ce lo metti?

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