I Johnson se ne vanno, i Draghi restano

(Pietrangelo Buttafuoco) – Il premier britannico Boris Johnson si dimette da leader Tory nel Regno Unito e perdindirindina sì che questo fatto è un contrappasso. Lui, come gli altri suoi pari in Occidente e nella Nato, aveva messo in conto di sfasciare il consenso di Vladimir Putin in Russia ma la guerra non lo ha salvato dalle rogne dentro casa. È stato, infatti, tutto un contrappasso: Emmanuel Macron governa la Francia con il minimo del minimo dei consensi, al punto che non può mettere il naso fuori da casa; di Joe Biden manco a parlarne – fa quel che può, coi suoi sprazzi – ma l’Italia, infine, con Mario Draghi, si salva. Ancora meglio: Mario Draghi, con l’Italia, si salva. A Palazzo Chigi, se mai si andrà a votare – sia con il centrodestra, sia con il centrosinistra – ci sarà ancora una volta lui.

9 replies

  1. Io penso che si dimetterà veramente
    E senza millantare, con gli occhi pieni di lacrime, di andarsi ad occupare ” dei bimbi africani” ma con un bel bicchiere di whisky in mano.

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