Che paura, sono tornati gli estremisti

Oddio, sono tornati gli Estremisti. La stampa che fa un tifo sfegatato per Emmanuel Macron (tutta, tranne un paio di testate guastafeste) non sa darsi pace per il successo elettorale di Melénchon e Le Pen. Figure entrambe maudit […]

(di Antonio Padellaro – Il Fatto Quotidiano) – Oddio, sono tornati gli Estremisti. La stampa che fa un tifo sfegatato per Emmanuel Macron (tutta, tranne un paio di testate guastafeste) non sa darsi pace per il successo elettorale di Melénchon e Le Pen. Figure entrambe maudit pur militando a sinistra e a destra, universi contrapposti ma accomunati da analoga scomunica urbi et orbi.

Allarme rosso (o meglio rossonero) gridano le vestali dell’Occidente, occhio che i partiti “antisistema” tornano ad affacciarsi in Europa, che ne sarà delle nostre libertà? In certi commenti sembra di cogliere lo stesso sbigottimento con cui i savonarola preconizzavano l’avvento dell’anticristo, con a rimorchio la peste bubbonica. Anche perché il “ritorno dell’antipolitica”, come sudicia risacca sembra trascinare a riva il relitto no-vax (proprio adesso, guarda caso, che i contagi tornano a risalire) ma soprattutto l’orrida creatura anfibia del filoputinismo.

Anche ai più fanatici sostenitori della mascherina ffP2 e della Nato sarà consentito di interrogarsi sul nuovo significato di suffragio universale che gli anatemi mainstream stanno introducendo nella democrazia rappresentativa?. È ben singolare infatti che non si voglia vedere chi c’è dietro questa “infezione” continentale che fa gridare allo scandalo se, per esempio, la Meloni fa la Meloni (dando Vox alla rabbia), o Melénchon restituisce l’onore perduto alla sinistra. Là dentro non bivaccano soltanto manipoli di squadristi col braccio teso o gilet gialli fuori di testa (come i progressisti dello champagnino vorrebbero farci credere). Ci sono anche masse di cittadini europei a pieno titolo: tutta gente che magari sbagliando si sente più protetta dagli “estremisti” dopo essere stata abbandonata dai “moderati”. Vogliamo togliergli il diritto di voto per sentirci più tranquilli? Oppure, come nella Fattoria degli animali di Orwell tutti gli elettori sono uguali ma alcuni sono più uguali degli altri?

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5 replies

  1. Si, pero’ Giorgia, la madre, la moglie, la sorella, la zia, la nonna in cariola con le mutande viola…..no!
    Anche perche’ la furbacchiona, sentendo aria di possibile presidenza del consiglio, dopo aver tessuto le lodi alla Santa Madre Russia per anni, improvvisamente e’ diventata piu’ americana di Biden.
    Questa fascistella di ritorno ricorda il dottor Stranamore, che talvolta non riusciva a controllare il suo braccio destro, che si tendeva nel saluto nazista quando si infervorava nel dialogo con il presidente americano.

    Con fascisti abbiamo gia’ dato.

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  2. Democrazia è solo se vincono i Dem. Gli elettori non Dem sono razzisti, fascisti, comunisti, populisti, sovranisti, imbecilli, terrapiattisti, novax,… e manovrati da Putin.
    Una democrazia ben strana, la nostra.

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  3. Non riesco a capire questo gran timore dei fascisti da parte dei ” democratici” occidentali. Non sono stati schifati dalla presenza dei NEONAZISTI tra le forze armate del presidente più amato dalla Nato e dagli USA ( a non parlare della sig.ra Ursula) anzi, li hanno considerati folkloristici eroi, lettori di Kant, solo affascinati da un ” antico simbolo indoeuropeo”. E allora? Ipocriti, soprattutto i diversamente etnici, immemori di tanta strage.

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    • Concordo! Siccome a noi nuove elezioni sono negate da anni e chissà ancora per quanto , è giusto spaventare quelli di” bocca buona ” sappiamo comunque chi ringraziare !

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  4. Gli ultranazionalisti e i neonazisti di Kiev sono cappuccetto rosso (la “resistenza”). E, al contempo, i partiti antisistema sono belzebù (gli “estremisti”). Senza apparente contraddizione (a parte lo stridore di artigli su vetro)
    La semantica linguistica è ormai una specie di trastullo passatempo, per il mainstream. Tuttavia, la matematica no: 1 + 1 fa sempre 2

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