Le “perle” della settimana

(Ma mi faccia il piacere – di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Giggino ‘o atlantista. “I dirigenti della prima forza politica in Parlamento, invece di fare autocritica, attaccano con odio e livore il ministro degli Esteri e portano avanti posizioni che mettono in difficoltà il governo in sede Ue. Un fatto molto grave. Vengo accusato dai dirigenti della mia forza politica di essere atlantista ed europeista… Rivendico […]

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  1. Ma mi faccia il piacere

    (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Giggino ‘o atlantista. “I dirigenti della prima forza politica in Parlamento, invece di fare autocritica, attaccano con odio e livore il ministro degli Esteri e portano avanti posizioni che mettono in difficoltà il governo in sede Ue. Un fatto molto grave. Vengo accusato dai dirigenti della mia forza politica di essere atlantista ed europeista… Rivendico con orgoglio di essere fortemente atlantista ed europeista. Abbiamo precise responsabilità: in ballo c’è il futuro dell’Italia e dell’Europa” (Luigi Di Maio, M5S, 19.6.2022). “La nostra posizione sulla Nato è sempre stata coerente: andare oltre la Nato. Cambiare il livello di impegno. In questo momento siamo dei pazzi a portare le nostre truppe al confine con la Russia. Questo è un dibattito che non abbiamo scatenato noi, ma addirittura il presidente degli Stati Uniti d’America, mettendo anche lui in dubbio la Nato. Quindi noi, nel nostro piccolo, siamo stati precursori di un dibattito che ci sarà a livello planetario sulla Nato e nello specifico tra i Paesi membri. Vi ricordo che la Nato in questo momento sta portando truppe al confine della Russia quando noi crediamo che non sia assolutamente indicato. È da folli fare questa cosa. Quello che chiediamo noi è rivedere quello che è l’impegno dell’Italia nella Nato. E ci fa piacere che anche Trump venga su questa linea” (Di Maio, vicepresidente M5S della Camera, Lapresse, 13.1.2017). “L’Euro non è democratico. Bisogna prevedere procedure per uscirne con un referendum consultivo per chiedere ai cittadini italiani se vogliono uscire della moneta unica: uno Stato sovrano deve poter gestire la propria moneta. In caso di esito favorevole, ci si potrà organizzare con altri Stati usciti dall’Euro oppure prevedere un ritorno alla Lira. Servirà prima una legge costituzionale che ci impegneremo a realizzare nella prossima legislatura” (Di Maio alla Stampa estera, 23.3.2017). Senza parole. Le ha consumate tutte lui.
    Fondi neri. “Col salario minimo, ‘nero’ ai massimi” (Luigi Sbarra, segretario Cisl, Libero, 13.6). Se gli dai 9 euro all’ora, li portano subito alle Cayman.
    La parola all’esperto. “Questo voto certifica la morte del grillismo. Letta ora dialoghi con noi” (Matteo Renzi, leader Iv, Repubblica, 14.6). Che siamo già morti da un pezzo.
    Transennate i seggi. “Calenda: c’è un’area riformista che riporta la gente a votare” (Corriere della sera, 14.6). Infatti il 45% e rotti degli italiani si sono astenuti e Azione l’ha votata lo 0,4%.
    Rosatellum. “I sondaggi non ci rappresentano” (Ettore Rosato, coordinatore Iv, Messaggero, 14.6). Infatti vi danno al 2% e avete preso lo 0,1%.
    Fluid. “Bienvenue monsieur Mélenchon” (Riformista, 14.6). O madame?
    Chiagni e fotti. “Boschi: ‘Banca Etruria, caso chiuso. Ho pianto per mio papà innocente, contro di me anche insulti sessisti. Nessun grillino mi ha mai chiesto scusa’” (Repubblica, 16.6). E con le migliaia di risparmiatori rovinati da Etruria amministrata e vicepresieduta dal babbo chi si scusa? La zia?
    Double face. “La scandalosa sentenza double face per Andreotti. Che ha consentito ad alcuni di considerare l’ex presidente del Consiglio come una vittima di Cosa Nostra, ad altri alla stregua di un conclamato mafioso” (Paolo Mieli, Corriere della sera, 16.6). Infatti alcuni non l’hanno letta, altri sì.
    La differenza. “Berlusconi: ‘Finiscono in galera mille innocenti l’anno’” (Giornale, 10.6). I colpevoli invece vanno al Parlamento europeo.
    Congiuntivite. “La scaletta era diversa. Ma se la fossimo studiata così non saremmo riusciti a farla così bella!” (Federico Sboarina, sindaco FdI di Verona, 10.6). Fantocci, batti lei.
    Sportività. “Il magistrato non poteva aspettare?” (Ignazio La Russa, senatore FdI, sull’arresto di un candidato di FdI a Palermo per voto di scambio con la mafia, 10.6). E lasciargli completare il delitto: non s’interrompe un’emozione.
    Il titolo della settimana/1. “Cosa vuol dire de-orlandizzare? Palermo e la speranza di una città non più sul modello Ucciardone” (Foglio, 14.6). Trasferendo l’Ucciardone direttamente in Comune.
    Il titolo della settimana/2. “La strategia di Letta: sei punti per unire Calenda e Conte” (Stampa, 15.6). Di sutura.
    Il titolo della settimana/3. “La discarica di Malagrotta in cenere. Disastro ambientale provocato dalla magistratura” (Aldo Torchiaro, Riformista, 17.6). Dài su, è vero che ti han condannato a 3 anni per false fatture, però non fare così.
    I titoli della settimana/4. “Di Battista a Mosca ma solo per fare l’ennesima vacanza” (Filippo Facci, Libero, 18.6). “Dibba fa uno spottone a se stesso e alla sua famiglia editoriale allargata” (Massimiliano Panarari, Stampa, 18.6). Andare in Russia è già grave, ma farlo senza chiedere il permesso a Facci e Panarari (ma chi cazz’è?) è imperdonabile.
    Il titolo della settimana/5. “Il ‘metodo Monza’ per l’area Draghi” (rag. Claudio Cerasa, Foglio, 10.6). Arriva pure la monaca?
    Il titolo della settimana/6. “Armi, armi e ancora armi” (Adriano Sofri, Foglio, 16.6). È il suo modo di confessare dopo 50 anni.

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    • Mi aspettavo che prima o poi Travaglio trovasse un valido pretesto (le contraddizioni in sorte di Di Maio sulla NATO) per appioppargli un nomignolo – Giggino ‘o atlantista – derivato da quello di un altro suo “illustre” conterraneo: Giggino ‘a purpetta, alias Luigi Cesaro, ex presidente forzista della provincia di Napoli…

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  2. Mi viene da piangere……
    Se le perle della settimana non le avesse scritte Travaglio penserei che sono tutte idiozie ma come sappiamo Travaglio è famoso proprio per il contrario, ovvero per scrivere sempre e solo verità facilmente dimostrabili.
    Grazie Travaglio e Grazie Raf!

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  3. Credo che Travaglio dovrebbe smetterla una volta per tutte di giocare al risikone delle alleanze politiche dei 5stelle, smetterla di lisciare il pelo a chi lo ha portato dal 33% a sotto il 10% e ricordare i motivi del successo del movimento (di cui fu anche lui artefice). Solo così FORSE si potrà assistere alla resurrezione del morto.

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  4. A proposito di Di Maio fucilato al muro da Travaglio e da tutti i suoi ex ammiratori sfegatati.
    “Pacifisti di sinistra e neutralisti conservatori accusano la Nato e l’America di condurre una guerra solamente etica, dettata da convinzioni astratte, idealistica. Ma il vero idealismo sconnesso dalla realtà e dalla responsabilità non è in chi ha deciso finalmente di arrestare le guerre razziali di Milosevic e Seselj. E’ annidato nelle uscite di Dini contro l’America gendarme del mondo: quest’America che continuiamo a invocare perché ci dia una mano, e che poi critichiamo per come si impegna. L’idealismo senza responsabilità è annidato in una sinistra che continua a esser patologicamente attratta da Serbia e Russia, e corre a Belgrado o a Mosca per corteggiare comunisti riconvertiti al nazismo”. (Barbara Spinelli, 25 aprile 1999, La Stampa, oggi osannata editorialista pacifista del Fatto).
    Solo gli imbecilli non cambiano opinione (cit).

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    • Sai com’è, qualche differenza c’è tra chi è un’opinionista, pur di prestigio, e 23 anni fa la pensava in modo diverso, e un leader ( tale appariva) politico che prima delle elezioni sostiene delle tesi, coerenti con una “mission” , che è anche programma politico e un anno dopo alle elezioni prende il 33% dei voti….ma durante la legislatura cambia idea su quasi tutto. La Spinelli non doveva rendere conto a milioni di persone, Di Maio sì.

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  5. (La teoria sbilenca)
    Sbilenca è figlia di Galina.
    Galina è russa, quindi sono putiniano.
    A mia insaputa però. Sia chiaro.

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  6. “attaccano con odio e livore ”

    La campagna d’odio… uhmm questo slogan non mi è nuovo (semicit.).
    Ma tra poco inizieremo con i magistrati comunisti, il cancro della democrazia?

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  7. “Il titolo della settimana/6. “Armi, armi e ancora armi” (Adriano Sofri, Foglio, 16.6). È il suo modo di confessare dopo 50 anni.”

    Impossibile, per questo tipo di personaggi ai quali da voce un foglio di carta maleodorante, rinunciare all’attitudine a mettersi in cattedra e dispensare al mondo (e anche al Papa in questo caso) i loro dotti insegnamenti .

    La dignità del silenzio, questa sconosciuta.

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  8. @Anail & Untu

    Beh ma ormai…..
    Se essere putiniani significa essere pacifisti e/o essere ipercritici e ultradiffidenti verso draghi e i suoi migliori ( luigino compreso) mi sa che qui dentro siamo tutti putiniani! 🤗
    …..e chi ancora non lo è presto lo diventerà…..

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    • Silvio confermo e condivido ciò che hai scritto. Aggiungo, per me, che praticamente dall’inizio dell’invasione russa, operazione speciale o guerra, ho confessato il mio essere filoPutin anche in funzione delle “ragioni” del conflitto. Tra le ragioni dei Russi e quelle degli Ucraini ( che poi sono le ragioni degli USA) ho optato per le ragioni dei primi. Motivando in più occasioni. E non ho cambiato idea. P.s. Putin non è un mio idolo politico. Come lo era per parte dei politici italiani.

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