M5S: Di Maio (per ora) nessuna espulsione

La conta. La distanza tra il ministro degli Esteri e il suo (ex?) Movimento si allarga. “Odio contro di me”. “Tu corpo estraneo”. La notte del Consiglio a 5Stelle non abbatte l’ex capo che ancora conta parecchio, dentro e soprattutto fuori il M5S. Non possono cacciarlo loro, i big contiani, Luigi Di Maio: secondo lo Statuto non ne hanno il potere […]

(DI LUCA DE CAROLIS – Il Fatto Quotidiano) – La notte del Consiglio a 5Stelle non abbatte l’ex capo che ancora conta parecchio, dentro e soprattutto fuori il M5S. Non possono cacciarlo loro, i big contiani, Luigi Di Maio: secondo lo Statuto non ne hanno il potere, anche se l’espulsione qualcuno gliel’ha giurata anche pubblicamente. Però gli rinfacciano che il no a nuove armi all’Ucraina era ed è la linea del Movimento. Tanto le convulsioni dei grillini in crisi sempre lì porteranno: alla separazione tra il ministro che bolla “il comportamento immaturo dei dirigenti del M5S” sulla politica estera, la mina che potrebbe detonare dentro o a margine della risoluzione attesa per domani in Aula, e Giuseppe Conte, il leader che non ne può più dell’avversario più insidioso.

”Mi dispiace molto per a quello che ha detto Luigi sul Movimento non democratico, l’assetto interno consente il massimo coinvolgimento, a più livelli” si rammarica l’ex premier nella riunione serale. “Non fa bene al M5S, anche perché lui ha canali di stampa forti, difficili da smentire” continua Conte. Non si può più ricucire. Ed è già partita la conta, tra chi andrà con Di Maio che sogna un approdo centrista e quelli che invece resteranno con l’ex premier, sperando in una candidatura in Parlamento – pochi – o in qualcosa d’altro (molti). Lui, l’avvocato, tenta di tenere buoni i suoi big. “State tranquilli, alle deroghe sui due mandati ci penso io”, ha assicurato nei colloqui riservati di queste ore. Giura che convincerà lui Beppe Grillo a dare il suo placet per salvare qualche maggiorente dalla mannaia della regola, fondamentale “contro la sclerosi del potere” come ha teorizzato venerdì il Garante. Invece dal giro del ministro è già un fiorire di parole che sanno di addio. “I vertici del M5S hanno una regola: ‘O sei con me o sei contro di me’. Se questa è la democrazia del nuovo corso, no grazie”, scandisce Sergio Battelli, dimaiano d’assalto.

Mancano solo le carte bollate, per la scissione. E la prima leva per realizzarla sta dentro il dossier Ucraina: in nodi come le armi già inviate o da inviare, e la pace da cercare. Oggi dovrebbe materializzarsi una bozza della risoluzione di maggioranza collegata alle comunicazioni di domani in Senato di Mario Draghi, in vista del Consiglio europeo. Dovrebbe, ed è da quel condizionale che Di Maio parte per la nuova stilettata agli ancora colleghi di partito: “I dirigenti della prima forza politica in Parlamento, invece di fare autocritica, attaccano con odio e livore il ministro degli Esteri e portano avanti posizioni che mettono in difficoltà il governo in Ue”. Siamo ai comunicati in terza persona, per sé e per gli avversari. Al ministro che ostenta di sentirsi estraneo al Movimento contiano. Fuori, l’avvocato e i suoi preparano il Consiglio convocato per le 21. Quell’organo dove “Di Maio può essere audito” aveva ricordato quattro giorni fa Conte, beffardo. Il caminetto del M5S, con il leader, i cinque vicepresidenti e i capigruppo in Parlamento. Ma per l’occasione la riunione – in streaming – viene estesa a tutti i coordinatori dei comitati. Lo avevano chiesto loro. E Conte acconsente, perché deve mostrare condivisione almeno ai non dimaiani. Soprattutto, certi big chiedono e ottengono facilmente di togliere dal tavolo l’espulsione di Di Maio, eventualmente di competenza dei Probiviri. “Ma lei ci vede persone come Chiara Appendino o Alfonso Bonafede ad appoggiare una richiesta del genere?” fa notare un big. Non a caso, in serata a Controcorrente il vicepresidente Riccardo Ricciardi precisa: “Il tema non è l’espulsione di Di Maio, ma il chiarimento politico sulle sue gravi dichiarazioni”. Ma nel Consiglio c’è da discutere anche della risoluzione, e di quale linea tenere. La posizione di partenza, cioè pretendere che nel testo sia richiesto l’obbligo di un voto parlamentare per l’invio di nuove armi, è indigeribile per Palazzo Chigi. Quindi anche per gli alleati del Pd: preoccupati. Tanto che un grillino confessa così: “Noi del Movimento dovremmo entrare a giorni nel gruppo dei Socialisti in Europa, ma ci hanno detto di aspettare prima la risoluzione sull’Ucraina”.

Così in serata raccontano di una possibile virata del M5S su una linea più sfumata. Centrata sul puntare su un’escalation diplomatica, come perno della risoluzione. Lasciando perdere le armi. I 5Stelle ne discutono a lungo, nel Consiglio. In cerca di un punto di caduta, per non affondare un governo.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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50 replies

  1. la questione della risoluzione finirà a tarallucci e vino: il Movimento voterà un testo di compromesso con formule vaghe e fumose, assolutamente insignificanti, tipo che si continua a inviare armi ma ci si impegna per far finire presto la guerra, o che le si invia ma si coinvolgerà di più il Parlamento (nel dire sissignore), nel più classico stile penultimatista del Bamboccio, che, tronfio e arrogante come un galletto, partorirà il solito post autocelebrativo sui social dicendo che grazie a lui il Movimento conta ancora e ha finito per imporre la sua volontà, e al contempo (per non scontentare nessuno, specie il PD che sennò si incazza), lo stesso Bamboccio ribadirà la sua posizione atlantista ed europeista.
    dimenticando che uno zoccolo consistente del Movimento non vuole inviare armi E BASTA, senza condizioni, e che lo stesso zoccolo non è atlantista e nemmeno europeista.
    ma il Bamboccio deve tenere il piede in due staffe e fare la banderuola come sempre, dimostrando di non credere in niente e di guardare solo ai sondaggi della sua popolarità.

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  2. Se Di Maio fosse anche solo la metà di quella volpe scaltra che i suoi detrattori dipingono, per i pentastellati sarebbe più produttivo tenerselo buono piuttosto che farci la guerra: non è affatto detto che non se ne possa cavare ancora qualcosa di utile.

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      • Sarà il solito topolino partorito dallelefante con penultimatum .È ora di chiudere baracca e burattini e andare a casa tanto il sogno è finito male

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      • Soliti problemi di comprendonio, probabilmente dovuti all’età e sicuramente aggravati dalla confusione mentale data da questa tua nuova versione multinick, interpuntuta e felina allo stesso tempo (che, in assenza di giustificazioni credibili, mi piace immaginare come fine strategia volta ad aggirare l’asfissiante potere della Gestapo vaccinale, se non ricordo male te ne eri andato sostenendo di essere in pericolo di vita: uno dei dieci momenti più esilaranti della storia dell’universo)? Leggi bene, ho detto “dipingono”, non “credono”: non è la stessa cosa.

        Se è vero che Di Maio nascondeva dei secondi fini, per attuare quelle scelte politiche che i suoi detrattori definiscono “tradimenti”, per pianificare e attuare una strategia simile bisogna essere tutto, tranne che degli idioti.
        Se poi i suddetti detrattori non sono grado di ammetterlo apertamente, questo non stupisce affatto ma è un problema che riguarda solo loro e la loro onestà intellettuale, mentre la cruda realtà è che implicitamente già lo fanno, nel momento stesso in cui gli attribuiscono determinate trame. Il risvolto esilarante è che tutto ciò basta a rendere Di Maio, utile o inutile, molto meno idiota di chi ama dipingerlo così (quindi anche di te).

        Altro indizio: proprio oggi ha rischiato di fare la fine di Robespierre, se non è successo è stato solo perché il ragazzo, a suo tempo, ha preso adeguate precauzioni per evitarlo: chiamalo scemo.

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      • Le “p…uttanate” della settimana.

        Delicatessen: “Leggi bene, ho detto “dipingono”, non “credono”: non è la stessa cosa.”: ‘azz!

        Ah ah ah!

        Sarà vero? …”Se è vero che Di Maio nascondeva dei secondi fini, per attuare quelle scelte politiche che i suoi detrattori definiscono “tradimenti”, per pianificare e attuare una strategia simile bisogna essere tutto, tranne che degli idioti…”: non valutando non certo sorprendentemente la confusione che alberga nel cannista di professione circa il vizio e la virtù, chi l’avrebbe detto che li nascondesse e non li abbia invece maturati strada facendo, dopo alcune “lusinghe”? Sarebbe come dire che Jonny Dio nasconde la sua “intelligenza” quando (sempre) scrive certe coglionaggini…

        Stupido è chi lo stupido fa: “…per pianificare e attuare una strategia simile bisogna essere tutto, tranne che degli idioti….Altro indizio: proprio oggi ha rischiato di fare la fine di Robespierre, se non è successo è stato solo perché il ragazzo, a suo tempo, ha preso adeguate precauzioni per evitarlo: chiamalo scemo.”: ma allora sei tu che lo credi una Volpe! Ma le volpi non sono famose per arrubbare?

        La lettera che uccide: “…se non ricordo male te ne eri andato sostenendo di essere in pericolo di vita [“rischiare la pelle” era la frase…ndr.]: uno dei dieci momenti più esilaranti della storia dell’universo”: non osiamo pensare le risate che ci si può fare con gli altri nove: come tutte le persone estremamente intelligenti, il nostro Jonny ha uno spiccato sense of humor! Mi confermi che nella top ten c’è anche il polonio di Navalny (a proposito di complottismo, male del secolo…)?
        (Chiedere comunque a Vivina Vivarelli ragguagli circa cosa “rischiare la pelle” significhi…)

        Come che sia, a certo lignaggio scemocratico e relativa onestà inte…stinale, un ripassino dell’articolo in questione, lo consigliamo vivamente:

        https://infosannio.com/2022/05/05/fake-news-la-guerra-che-tratta-tutti-da-imbecilli/

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      • Le “p…uttan4te” della settimana.

        Delicatessen: “Leggi bene, ho detto “dipingono”, non “credono”: non è la stessa cosa.”: ‘azz!

        Ah ah ah!

        Sarà vero? …”Se è vero che Di Maio nascondeva dei secondi fini, per attuare quelle scelte politiche che i suoi detrattori definiscono “tradimenti”, per pianificare e attuare una strategia simile bisogna essere tutto, tranne che degli idioti…”: non valutando non certo sorprendentemente la confusione che alberga nel cannista di professione circa il vizio e la virtù, chi l’avrebbe detto che li nascondesse e non li abbia invece maturati strada facendo, dopo alcune “lusinghe”? Sarebbe come dire che Jonny Dio nasconde la sua “intelligenza” quando (sempre) scrive certe c0gli0naggini…

        Stupido è chi lo stupido fa: “…per pianificare e attuare una strategia simile bisogna essere tutto, tranne che degli idi0ti….Altro indizio: proprio oggi ha rischiato di fare la fine di Robespierre, se non è successo è stato solo perché il ragazzo, a suo tempo, ha preso adeguate precauzioni per evitarlo: chiamalo sc3mo.”: ma allora sei tu che lo credi una Volpe! Ma le volpi non sono famose per arrubbare?

        La lettera che uccide: “…se non ricordo male te ne eri andato sostenendo di essere in pericolo di vita [“rischiare la pelle” era la frase…ndr.]: uno dei dieci momenti più esilaranti della storia dell’universo”: non osiamo pensare le risate che ci si può fare con gli altri nove: come tutte le persone estremamente intelligenti, il nostro Jonny ha uno spiccato sense of humor! Mi confermi che nella top ten c’è anche il polonio di Navalny (a proposito di complottismo, male del secolo…)?
        (Chiedere comunque a Vivina Vivarelli ragguagli circa cosa “rischiare la pelle” significhi…)

        Come che sia, a certo lignaggio sc3mocratico e relativa onestà inte…stinale, un ripassino dell’articolo in questione, lo consigliamo vivamente:

        https://infosannio.com/2022/05/05/fake-news-la-guerra-che-tratta-tutti-da-imbecilli/

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      • Le “p…uttanate” della settimana.

        Delicatessen: “Leggi bene, ho detto “dipingono”, non “credono”: non è la stessa cosa.”: ‘azz!

        Ah ah ah!

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      • Sarà vero? …”Se è vero che Di Maio nascondeva dei secondi fini, per attuare quelle scelte politiche che i suoi detrattori definiscono “tradimenti”, per pianificare e attuare una strategia simile bisogna essere tutto, tranne che degli id0ti…”: non valutando non certo sorprendentemente la confusione che alberga nel cannista di professione circa il vizio e la virtù, chi l’avrebbe detto che li nascondesse e non li abbia invece maturati strada facendo, dopo alcune “lusinghe”? Sarebbe come dire che Jonny Dio nasconde la sua “intelligenza” quando (sempre) scrive certe c0gli0naggini…

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      • Stupid0 è chi lo stupid0 fa: “…per pianificare e attuare una strategia simile bisogna essere tutto, tranne che degli idioti….Altro indizio: proprio oggi ha rischiato di fare la fine di Robespierre, se non è successo è stato solo perché il ragazzo, a suo tempo, ha preso adeguate precauzioni per evitarlo: chiamalo sc3mo.”: ma allora sei tu che lo credi una Volpe! Ma le volpi non sono anche famose per arrubbare?

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      • Ti ringrazio per aver confermato ancora una volta le mie parole (soprattutto la parte riguardante la confusione mentale) e, siccome dalla tua terza venuta in poi sembri messo perfino peggio del solito, mi permetto di consigliarti un oggetto che da quest’anno ha assunto anche trasgressive connotazioni anti-sistema: un condizionatore.

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      • Al personaggio che blatera di confusione mentale altrui, noncurante della propria, quella affatto rara nei pippatori quotidiani di canne, produttrice a raffica di insulse fumisterie, e che, cosa non trascurabile, nemmeno può fare conto sull’abbassamento della temperatura che ne circoscriva i danni, ché al condizionatore preferirà senz’altro la pace, non possiamo che rispondere: non c’è di che!

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    • Il tema, come sempre (e come sempre ignorato), e’ la linea politica. Se la stragrande maggioranza degli attivisti e’ contraria all’invio di armi, ci voleva tanto ad indire una votazione online che sostenesse la proposta di Conte?? A quel punto Di Maio avrebbe potuto prendere la porta autonomamente. E ci saremmo evitati il Consiglio e tutte le altre sceneggiate che fanno sembrare Di Maio piu’ importante di quel che sia in realta’… La base (cioe’ IL m5s) ha le idee piu’ chiare dei vari leader ma si e’ sempre riluttanti a consultarla.

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  3. L’avv. Gonde (e compari) vuole che il parlamento voti sull’invio di armi all’Ucraina.

    Vuole fare un po’ di ammuina per accontentare i piu’ citrulloidi?

    O forse da buon putinista di complemento spera veramente di bloccare le armi votando assieme ai suoi affini legaioli.

    Seguira’ l’escalation trattativista itagliana: andra’ assieme a Salvoini e Razov a negoziare con Putin la cessione alla nazirussia del Donbass, della Crimea, della Moldavia, degli stati baltici e pure della Padagna, piu’ la Puglia e 2 lavatrici in omaggio, ottenendo in cambio regolare ricevuta.

    Tra parentesi, perche’ non fa votare gli iscritti 5 stalle sull’invio delle armi? Poi se gli iscritti votano contro la finisce di fare chiacchiere a vanvera e si comporta di conseguenza, sfiducia il governo e si va ad elezioni.

    Cosi’ vediamo quanti voti pigliano le teste di cemento anti Europa, anti euro, anti Nato, putinisti, novax e compagnia cantante che sembrano diventati lo “zoccolo duro” (di comprendonio) del fu movimento 5 stalle.

    Se si sente solo puo’ pure fare l’alleanza coi legaioli, la Cunial e il Pappagone itagliexit, le menti finissime itagliane, chi si somiglia si piglia.

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    • @Silvio Biden
      Guarda che a votare sull’invio delle armi non dovrebbero essere solo i 5s ma tutti gli Italiani maggiorenni tramite referendum.
      Inviare armi è una porcata talmente incostituzionale che più di così si muore.
      ( e non intendo in senso figurato).

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  4. TEMPESTE IN UN BICCHIER D’ACQUA

    Per ora Di Maio non viene espulso e Conte non si metterà proprio contro Draghi. Farà una ramanzina. Ma non è dato sapere a chi. Oppure nemmeno quella.
    Insomma, molto rumore per nulla.
    Non siamo un Paese serio. Siamo un Paese ridicolo.
    Gli avvocati ti convincono. Non è detto che aiutino.

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  5. Premesso che la base del movimento conta meno che niente a questo punto, il ministro degli esteri non rappresenta più il M5S perché è diventato l’esatto opposto, non ci vuole molto per capire… Oramai è completamente assorbito dal suo ruolo e svolge il compitino assegnatogli, credere nella grandezza di una persona e ritrovarsi a dover rimpiangere di aver creduto in lei.. cambiare idea, cercare di prendere le misure, evolvere, maturare, imparare, son tutte cose che nell’arco di una vita accadono, ma snaturare completamente il proprio essere, questo lo trovo inaccettabile!! Il mio pensiero può essere errato ma se nasci tondo, non puoi morire quadrato… Evidentemente il camuffamento c’era e ben nascosto…

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  6. poverino! avverte odio e livore contro di lui…!
    qualcuno gli dia un fazzolettino per asciugare le lacrimucce che gli grondano dagli occhietti dolci color cacca…!
    il meschino ha dimenticato che quando era capo tetrapoltronaro lavorava per far andar via, “spintaneanente”, dal mov decine di parlamentari e senatori, migliaia di attivisti e milioni di elettori onesti…!!!
    sto farabutto infame traditore…!!!
    comunque, con quel milioncino e mezzo di stipendi, percepiti in dieci anni di carognate propinate agli onesti, pagati da chi le tasse le paga, si spera faccia un buon ritiro ad ammamet e si compri una tomba accanto all”altro traditore colá scappato per evitare di finire in galera…!

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  7. “Bene andare da Zelensky, ma ora andate a Mosca”, il consiglio del generale Bertolini a Draghi e Macron

    Generale d’armata Marco Bertolini. Una vita militare alla testa delle forze speciali. Ex comandante del Comando Operativo Interforze e della Brigate Folgore. Guerra in Libano e guerra civile in Somalia.
    Sul viaggio a Kiev di Draghi, Marcon e Scholz dice il generale: «Pare si siano accorti che le chiacchiere sulla indispensabile vittoria di Zelensky non sono più sostenibili, anche se lo stesso Zelensky sembra rassegnato ad accettare i sacrifici che sta imponendo al suo popolo per un obiettivo difficilmente raggiungibile. Ma l’Ucraina è un paese sovrano e sta a Kiev scegliere fino a che punto battersi. Diverso invece è il caso dei sacrifici che le sue scelte impongono ai nostri paesi, estranei alle sue contese territoriali con la Russia, ed è forse questo che ha spinto Macron, Sholz, Draghi a raggiungere Kiev. Ma si tratta di una delegazione che si ostina a non voler parlare con Mosca e che non include l’unico che potrebbe cambiare la situazione: Biden. O la sua spalla Johnson. Se loro due continueranno a sostenere una guerra che non deve finire, temo che Zelensky la continuerà. Certamente l’ostinata volontà occidentale di non parlare con la Russia non può far altro che mettere Mosca di fronte alla prospettiva di poter contare solo sulle sue forze per ottenere obiettivi considerati di carattere vitale, come quelli dichiarati in Ucraina. E questo allontana ogni prospettiva negoziale. Insomma, se si vuole effettivamente por fine alla guerra sarebbe necessario non considerare solo Kiev come interlocutore col quale rapportarsi, ma bisognerebbe allungare di un migliaio di chilometri la trasferta ed andare anche a Mosca. Ci vorrebbe realismo, insomma. E un po’ d’umiltà che non si può esigere».

    Qual è oggi la situazione della guerra sul terreno?
    I principali attacchi russi sono tutti sull’area del Donbass, dove è concentrato lo sforzo principale russo dall’inizio della guerra. Severodonetsk sta per cadere e questo dovrebbe portare a un ulteriore allargamento dell’area sotto controllo russo, questo avrà una ripercussione sul campo generale anche per motivazioni semplicemente psicologiche. Dopo la caduta di Mariupol e di Kherson, se cade anche Severodonets – che sembrava la più forte roccaforte di resistenza ucraina – ci potrebbe essere una ripercussione anche sull’animo di chi combatte tra gli ucraini. Per ammissione stessa di Kiev si sa che le forze militari ucraine stanno subendo perdite enormi: dalle 500 alle mille perdite al giorno tra morti, feriti, prigionieri e disertori. E questo è un drenaggio di forze difficilmente sostenibile nel tempo. Negli altri settori di guerra il fronte pare abbastanza fermo, con limitati contrattacchi da parte ucraina che però non hanno la forza di trasformarsi in controffensiva, vale a dire in operazioni di ampia portata, per ripristinare il confine precedente. È una battaglia in ritirata quella che sta conducendo l’Ucraina, è una battaglia offensiva anche se lenta quella che sta conducendo la Russia. Cominciano ad accorgersene anche coloro che anziché guardare obiettivamente la carta geografica e la situazione reale preferiscono indulgere, con lo spirito del tifoso, nelle facili indignazioni nostrane per una guerra che consideriamo con una superficialità disarmante.

    Sta ipotizzando che ora che Mosca sta vincendo la guerra alzerà il prezzo della pace?
    Non credo che sia l’esito favorevole della guerra che potrebbe spingere Mosca ad alzare il prezzo. Sul fatto che la Russia avrebbe avuto la meglio sull’Ucraina non c’erano dubbi dall’inizio, anche da parte russa. Quello che potrebbe spingere la Russia ad alzare il prezzo è la constatazione che da parte ucraina ma soprattutto da parte americana, e anche da parte dell’Unione europea, non c’è alcuna volontà di dialogo per arrivare a un accordo con la controparte russa per porre fine alle ostilità. Quest’accordo da era quello a cui puntava la Russia dall’inizio. Ma di fronte alla chiusura di ogni dialogo Mosca, dato il fatto che considera gli obiettivi che si è posta in Ucraina di carattere vitale – e sono di carattere vitale se consideriamo che in Crimea ha la flotta del Mar nero indispensabile per la Russia e se pensiamo che il Donbass ci sono risorse economiche oltre a una popolazione sostanzialmente russa- potrebbe portare la Russia ad alzare il prezzo. Vale a dire: se non c’è alternativa negoziale la guerra andrà avanti e questo potrebbe portare anche a ampliare le ambizioni della Russia. Con particolare riferimento ad Odessa.”

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      • @Santo

        Tendenzialmente anch’io…….ma qui siamo arrivati all’assurdo di un Paese in cui i militari consigliano i politici di stare il più alla larga possibile da questa guerra e i politici fanno l’esatto contrario !!!!
        Ma tanto noi abbiamo draghi che oltre ad essere il top in materie finanziarie è anche un grande esperto di geopolitica e su questioni militari ne sa molto di più dei generali.
        Possiamo stare tranquilli……dal punto di vista puramente economico lo spread è quasi triplicato….non oso pensare al resto.
        Grazie draghissimo

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    • Per convincere i russi a fermarsi basta concedere quello che vogliono e che è stato concordato con i visi pallido dalla lingua biforcuta su trattati accettati e firmati e bellamente disattesi.

      Allo SPIEF, lo stesso Putin ha detto che la guerra molto probabilmente sarebbe continuata nel 2023, che in nessun caso la DPR/LPR sarebbe stata abbandonata e che la Russia avrebbe continuato l’operazione militare speciale (SMO) fino al raggiungimento dei suoi obiettivi…

      Quali sono….

      1. Denazificazione dell’Ucraina
      2. Demilitarizzazione dell’Ucraina.
      3. Ritorno della NATO ai suoi confini prima del 1979.
      4. Creazione del G-8
      5. Creazione di un blocco commerciale comprendente paesi amici dell’EurAsia, Africa e Sud America.

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    • “Quello che potrebbe spingere la Russia ad alzare il prezzo è la constatazione che da parte ucraina ma soprattutto da parte americana, e anche da parte dell’Unione europea, non c’è alcuna volontà di dialogo per arrivare a un accordo con la controparte russa per porre fine alle ostilità. Quest’accordo era quello a cui puntava la Russia dall’inizio. “

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  8. Gonde: l’inconsistenza fatta persona. Il re dei miracolati (…almeno giggino, che aborro con tutto me stesso, qualche anno di attivismo se l’è fatto mettendoci anche la faccia su quel 33% che ha portato lì dentro anche l’abbocado del popolo) fra i miracolati che ha avuto letteralmente ‘più culo che anima’…infatti solo in Italia una nullità del genere può essere considerato uno ‘statista’ (…De Gasperi fatte da parte). Voi che tanto l’apprezzate avete voluto seguire travaglio e imporre che andasse alla guida di quella ciurma di scappati di casa (…anche quando Grillo l’aveva sonoramente ‘bocciato’), invece magari di creare un suo partito o qualcosa insieme a bersani…Ecco! siete stati serviti. il m5s (…già in fin di vita ma che contava, secondo gli stati generali, ancora una platea di circa 8.000 attivisti) è morto definitivamente e il vostro ‘eroe’ si è sputtanato completamente.

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  9. Per quanto riguarda la guerriglia interna al fu mv5s niente di interessante, quattro gatti che si litigano una lisca di pesce,

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  10. Forse (mia ipotesi) a Giggino hanno fatto capire che dalle altissime sfere sono pronti a nuove strategie della tensione nel caso l’Italia si disallinei dai dettami “guerrebondi” (mio neologismo)…. E a Giggino hanno promesso una fulgida carriera in ambito internazionale, e lui ci crede, di mettersi col culo al caldo sine die. Se non avesse tutto già apparecchiato, non si arrischierebbe…

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  11. e se avesse ragione Di Maio?
    siamo già in guerra, per interposto paese, contro la Russia.
    siamo già in una economia di guerra.
    non abbiamo morte e distruzione in casa nostra, ma le conseguenze economiche e sociali, hanno già cominciato a picchiare duro.
    Tutti sostengono, anche la Russia, che la guerra continuerà anche nel 2023.
    Forse anche fino alla prossima elezione del capo in comando (USA).
    Se ci fossero già degli accordi in seno ai paesi della Nato, che noi non sappiamo e si volessero tenere segreti?
    se ci fossero già soldati e personale NATO (FALSE FLAG, falsi mercenari, volontari) compresi italiani, inpiegati nelle operazioni?
    se l’obiettivo principale, fosse tenere impegnata la Russia in Ucraina, il più a lungo possibile per dissanguarla ed impegnarla, (fuck Україна!!!) si spiega così tutta la retorica militarista a favore di ZETA, ed arrivare alla resa dei conti con CINA e COREA del NORD???
    Il vertice Nato di Madrid il 28, 29 e 30 giugno 2022, segnerà un cambio di direzione degli interventi della NATO, ma impegnarà gli stati nello scenario dell’INDO-PACIFICO.
    Quando mai il parlamento ha votato dei trattati PRIMA?
    Vi ricordate il TRATTATO DEL QUIRINALE?
    IL 26 NOVEMBRE è STATO FIRMATO AL QUIRINALE, IL 25 MAGGIO è STATO RATIFICATO DALLA CAMERA
    se ne è discusso? l’informazione ne ha parlato?
    nella storia italiana i trattati li hanno fatti sempre in segreto
    la popolazione ne è stata informata di striscio dopo anni se non mai!!!
    Che cosa VERAMENTE nasconde DI MAIO, con i suoi attacchi contro la dirigenza del suo stesso partito?
    Il secondo mandato forse è un depistaggio di qualcosa di ben più grave, per le sorti dell’Italia, che il destino di un paio di chiappe.
    può piacere o meno, Il ragazzo non è stupido, è un politico scaltro, altrimenti non sarebbe LI’, sta coprendo qualcosa che ancora non sappiamo.

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    • Ragione su tutto con un eccezione, Gigino non è scaltro ne intelligente è solo l’utile idiota al servizio del sistema, serve sempre un capro espiatorio per salvare il culo al vero dominus.

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  12. comunque è il collegio dei probiviri che si occupa delle espulsioni non il consiglio nazionale quindi Conte Todde Gubitosa Ricciardi e i comitati non potevano fare nessuna espulsione ieri sera.
    Tuttavia a leggere il punto “L” dello statuto mi pare che Di Maio possa rientrare per l’espulsione… vediamo se si muovono Toninelli, Dadone e Floridia.

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  13. Se la montagna partorisce il topolino m5s è morto definitivamente. Si tengono Di Maio e perdono milioni di voti quanto quelli persi per stare al governo con Draghi.

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  14. Adriano che un 5 stelle, ex capo politico del M5S, copra qualcosa che deve rimanere segreto agli italiani, è una roba che fa maledire ad ogni attivista ed iscritto 5 stelle ogni minuto del proprio tempo perso dietro al grande bluff dove al tavolo hanno giocato alcuni esperti, fra cui Grillo, di cui ancora non sappiamo i nomi, perché stanno dietro, come sempre a tirare i fili. ….ecco il segreto della stangata del secolo, che sarei interessata a conoscere, cui tutto il resto è consequenziale, compresa la presunta scaltrezza di Di Maio, che non adiuvata da intelligenza, si traduce in cialtroneria politica, tara ” genetica” deformante un paese da almeno un secolo. …..siccome alla fine ci piacciono i cialtroni, ma sarebbe disdicevole e difficile da digerirne anche la stupidità, oltre la palese ignoranza, ci consoliamo con la furbizia! Il M5S con quei tanti cittadini che hanno dedicato tempo, risorse, impegno per tentare di correggere la ” genetica”, avrebbe dovuto essere la cura dell’ esempio in trasparenza, informazione, verità perché sapere è potere, ma come al solito gli italiani sono tenuti all’ oscuro, in continuità con il passato tragico e drammatico di questo paese. …..Che il ministro Di Maio sappia qualcosa che non può essere rivelato, e taccia , non è la resa del singolo, del cui destino possiamo fregarcene, è la resa senza condizioni di ogni cittadino e della sua emancipazione da suddito, delle sue speranze, entusiasmi, illusioni che un altra condizione sia possibile, che un altro paese sia fattibile, realizzabile. …..Di Maio potrà pure fare una fulgida carriera politica in continuità con i protagonisti della storia di questo paese, nessuna sorpresa salvo che nel carattere grottesco e ridicolo, i cialtroni di 60 anni fa almeno non sbagliavano i congiuntivi. …..

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    • Alessandra
      per quale motivo non vogliono far votare il parlamento sull’invio di armi il 21 giugno, pochi giorno prima della riunione NATO a Madrid?
      Perchè firmeranno delle decisioni sul futuro anche dell’Italia, non possono permettersi che l’Italia possa starne fuori, siamo tornati agli anni del 45 all’ 89,
      O DI QUA O DI LA’
      e noi non contiamo NULLA, men che meno il Parlamento

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      • @ adriano
        forse il tutto è dovuto ad una delega in bianco che è stata approvata dal governo,perchè non si spiega ,la secretazione della quantiota e qualità delle armi che sono state inviate.
        Tog lieree la delega a draghi è forse l’unica via per rendere responsabile il Parlamento.
        @ Alessandra …condivido quanto scritto…ci ha fregati un pò tutti.Direi che un ottimo politico della vecchia politica .
        Utile idiota al sistema! Ce l’hanno fatta hanno trovato l’anello debole del M5s.

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      • @nessuno non credo la delega in bianco sia stata casuale….questi ora delegano anche a loro insaputa? Non sanno nemmeno più leggere un testo semplice?

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  15. In russia da che mondo è mondo ha sempre vinto il generale inverno.
    Quando Putin si stancherà di combattere ( un giorno qualsiasi dell’inverno 22/23) chiuderà il rubinetto del gas a zelenski che sarà costretto ad arrendersi o tutto il suo popolo ( almeno quel poco che ne sarà rimasto) resterà al freddo.

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  16. “Se ci fossero già degli accordi in seno ai paesi della Nato, che noi non sappiamo e si volessero tenere segreti?”

    SI ! Era tutto pronto e la dimostrazione era la pronta risposta EU senza se e senza ma

    “Tutti sostengono, anche la Russia, che la guerra continuerà anche nel 2023.”
    a conferma che sapevano già l’intenzioni bellicose
    USA – NATO- EU.

    “Se ci fossero già degli accordi in seno ai paesi della Nato, che noi non sappiamo e si volessero tenere segreti?
    se ci fossero già soldati e personale NATO (FALSE FLAG, falsi mercenari, volontari) compresi italiani, inpiegati nelle operazioni?

    SI! ci sono non ufficiosi paesi Nato . francesi, tedeschi. polacchi , americani e anche italiani

    “Il vertice Nato di Madrid il 28, 29 e 30 giugno 2022, segnerà un cambio di direzione degli interventi della NATO, ma impegnarà gli stati nello scenario dell’INDO-PACIFICO

    Si ! Sarà finalmente dichiarato l’ingesso Nato nella guerra contro la Russia.

    Che cosa VERAMENTE nasconde DI MAIO, con i suoi attacchi contro la dirigenza del suo stesso partito?
    Che le persone si possono corrompere, quello che è Di Maio oggi significa che il degrado e già arrivato ai massimi livelli, non c’è
    speranza

    “può piacere o meno, Il ragazzo non è stupido, è un politico scaltro, altrimenti non sarebbe LI’, sta coprendo qualcosa che ancora non sappiamo.”

    Si è scaltro, persona, pronta e capace nel riconoscere e valutare quanto può tornare a proprio utile o danno

    Al suo utile per il momento , se danno vedremo più avanti.

    https://tinyurl.com/76y4x37y
    Riferisce anche il generale Delawarde all’opinione di un altro generale,

    Jacques Guillemain (in francese):
    https://tinyurl.com/bdd2sshk

    Leggendo le opinioni di questi generali, e le dichiarazioni di NATO. BOJO E UE recenti , prepariamoci al fungo ,
    Amen

    Ps. non avendo mai votato Di Maio e aver sempre avuto Renzi come il politico peggiore che abbiamo avuto, oggi
    posso affermare che Di Maio è il peggio ,il peggio anche di Renzi, Renzi non ha mai nascosto il suo amore per Blair ,Macron
    ma questo essere viscido Di MAIO ha fatto di peggio. Ha tolto a chi lo ha votato l’ultima speranza che qualcosa potesse cambiare.

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  17. Poveri russi, da quando l’Europa ha deciso che non comprerà più gas e petrolio dai cattivi russi a Mosca sono disperati

    La Russia è diventata il più grande esportatore di petrolio verso la Cina: le forniture sono aumentate del 55% a 2 milioni di barili al giorno. Anche l’Arabia Saudita sta aumentando il commercio con la Cina, prendendo le distanze dagli Stati Uniti, ma non a un ritmo così rapido, quindi Riyadh è scesa al secondo posto.

    Aumentano anche le consegne in India: qui la Russia è diventata il secondo fornitore di petrolio. Anche se all’inizio dell’anno era al decimo posto. Funzionari disperati della Casa Bianca chiedono all’India di non approfittare delle disgrazie dell’Occidente in modo così spudorato, dove infuria la crisi del carburante mentre New Delhi compra petrolio russo a prezzo scontato. Tuttavia, l’India ignora queste affermazioni.

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  18. OFF TOPIC
    Israele, la maggioranza di Bennett non ha più i numeri e scioglie il Parlamento: nuove elezioni in autunno
    sarà la quinta volta che gli israeliani verranno chiamati al voto in meno di quattro anni.

    INVECE NOI SIAMO DEGLI IMMATURI
    SIAMO SEMPRE IN EMERGENZA
    CHE HANNO BISOGNO
    DELLA GOVERNANTE
    altrimenti facciamo “disastri”

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  19. Il presidente ucraino “Zelensky è stato segretamente a Lysychansk“. Lo annuncia la deputata ucraina Mariana Bezugla, per “vedere di persona come evolve la situazione”.

    sono alla disperazione,
    non si fida più dei rapporti dei comandanti,
    cerca così anche di sostenere il morale delle truppe
    è così che si prepara alla controffensiva per riprendersi la Crimea?

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