Parchi chiusi mentre si cerca sollievo dal caldo asfissiante

            ” Questa mattina, con temperature che hanno raggiunto i 35°C, mentre il sole implacabile arroventava strade e piazze della popolosa municipalità collinare partenopea, dove vivono circa 120mila napoletani, il parco Mascagna e il parco della villa Floridiana sono rimasti chiusi ai cittadini per un’allerta meteo di colore giallo. Famiglie con bambini anche in tenera età e persone anziane in cerca di un po’ di refrigerio sono stati respinti da cancelli implacabilmente sbarrati mentre il caldo opprimente aumentava il rischio per i più fragili. Tutto questo è inaccettabile! “. A intervenire sulla vicenda è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero, più volte intervenuto anche in passato per stigmatizzare la chiusura degli unici due polmoni  a verde pubblico a disposizione dei residenti della zona.

            ” Non ci si accontenta di scuse burocratiche – sottolinea Capodanno – . L’allerta gialla non giustifica la chiusura totale e indiscriminata degli unici due polmoni verdi di un’area della città densamente popolata. Questi spazi sono essenziali per la salute pubblica, soprattutto in giornate di caldo intenso e umidità, come quella odierna. Chiudere i parchi significa mettere a rischio chi non ha altre possibilità per trovare ombra e aria più fresca “.

            ” Rivendichiamo inoltre – aggiunge Capodanno – la responsabilità politica diretta: il sindaco Manfredi e l’assessore al verde Santagada devono dare spiegazioni immediate e risposte concrete. La gestione degli spazi pubblici e la tutela dei cittadini non possono essere scaricate su giustificazioni tecniche quando mancano soluzioni pratiche e presidi sul territorio “.

            ” Al riguardo – puntualizza Capodanno -, persistendo l’anomala ondata di calore,  chiediamo con forza l’apertura immediata e continuativa sia del parco Mascagna  che della Villa Floridiana, anche se la gestione di quest’ultima è affidata al polo autonomo “Musei nazionali del Vomero”, con accesso regolato ma garantito; la presenza di presidi sanitari e di primo soccorso nelle ore più calde, con personale formato per colpi di calore; il coordinamento immediato tra Comune di Napoli, Direzione regionale dei musei e Protezione Civile per linee guida chiare, con procedure trasparenti e motivate, per qualsiasi eventuale chiusura futura, con preavviso e vie alternative per i cittadini: quando l’allerta è di colore giallo, i parchi non possono essere chiusi in modo indiscriminato! “.

            ” Non permetteremo – conclude Capodanno – che la burocrazia sostituisca il buon senso e la tutela della salute pubblica. Il Vomero difende i suoi pochi spazi verdi rimasti e, con essi, le persone più vulnerabili, a partire da anziani e bambini “.