I promotori/sostenitori del referendum dovrebbero vergognarsi

(Alessandro Di Battista) – I promotori/sostenitori del referendum con il peggior risultato della storia (18% di affluenza), ovvero i Salvini, i Calenda, i Renzi e le Bonino, dovrebbero vergognarsi. Hanno tentato il blitz. Hanno provato a cancellare la legge Severino (quella, tra l’altro, che ha consentito l’estromissione dal Senato di Berlusconi dopo la condanna definitiva per frode fiscale) e hanno fallito miseramente.

Ricordo che nel 2016 il renziano Carbone, a urne ancora aperte, sbertucciò coloro che stavano votando contro le trivelle. Quel #ciaone seppellì il governo Renzi, lo stesso Renzi che ha sostenuto il referendum di oggi, lo stesso Renzi che attacca il reddito di cittadinanza parlando di sprechi ma che tace sulle centinaia di milioni di euro che ci è costato il loro ultimo fallimento.

Io non mi permetto di deridere coloro che sono andati a votare (dovrei deridere me stesso, tra l’altro. Alla fine, ricordando le battaglie che facevamo per i referendum propositivi e contro il quorum, sono andato a votare, chiaramente contro i quesiti in questione). Mi permetto di dire a questi politici amati (chi più chi meno) dalla stampa e dalla TV, che nel Paese reale quel che dicono non ha alcun impatto. Zero assoluto. Nessuno ha più fiducia in una classe dirigente di trasformisti, di incoerenti, di pavidi.

Sia chiaro, nessun politico dovrebbe rallegrarsi per il flop di ieri. E’, ripeto, il flop dei Salvini & co. Ma lo è di tutta la politica politicante. Milioni di italiani, infatti, sono andati al mare perché indifferenti ai quesiti, perché indignati dall’esclusione dal referendum di tematiche quali cannabis ed eutanasia (una roba indecente) e perché schifati da partiti che in questi ultimi anni hanno fatto tutto ed il contrario di tutto ingannando quei cittadini sovrani trattati soltanto da utili elettori. Milioni di italiani, ormai, detestano votare.

E qualcuno dovrebbe assumersi la responsabilità.

13 replies

  1. Vi fu un referendum che raggiunse il quorum nonostante il mainstream remasse contro e vi furono una valanga di si per l’acqua pubblica. Di quel risultato i partiti se ne sono fregati. Allora per quale motivo recarsi al voto ? Solo per legittimare il parere e la volontà dei politici se il risultato è quello che a loro piace ?

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  2. Io, comunque, sarei per mettere un risultato minimo garantito sotto il quale i propositori del referendum devono rimborsare una parte del costo.

    Perché lo stato deve spendere 300-400 mln per le Bonino e i Renzi?

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  3. veramente ci sarebbe da far pagare conuna legge ordinaria i promotori; nel senso ” se non raggiungi il quorum” ti paghi tutte le spese sostenute dai cittadini perchè se non raggiungi la quota vuol dire che il cittaDINO NON VOLEVA ESSERE INTERPELLATO”
    Ma non lo farannno mai perchè non sono mai contenti di quello che rubano quotidianamente!m

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  4. Siccome l’organizzazione di un referendum ha un costo, lo Stato su cui questo costo graverebbe, avrebbe bisogno di sapere in anticipo e con una buona se quel referendum avrebbe concrete possibilità di superare il quorum. Quindi, oltre al raggiungimento di un certo numero di propositori , sarebbe necessario anche un certo numero di contrari (non ai contenuti ma all’utilizzo dell’istituto per lo specifico argomento ) al fine di poterlo indire o no.Altrimenti per pochi, dovrebbero pagare tutti gli altri.

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  5. Quesiti pasticciati ma amato li ha accettati lo stesso, a lui interessava eliminare quelli che interessavano al popolo.
    Sembra quasi che se una cosa interessa alla popolazione la eliminino apposta, come per dispetto.
    Poi però hanno fatto di tutto per non raggiungere il quorum: temi non interessanti, formulazioni incomprensibili, obbiettivi dei quesiti contro la giustizia … sospetto che il motivo sia che ora diranno che bisogna rimediare col parlamento e che faranno leggi ancora peggio di quello che era pensato nei referendum, contando su una maggioranza schiava dei padroni. E magari coglieranno l’occasione per dire che il referendum è superato, e non funziona più, e va abolito … non sia mai che il popolo possa esprimere direttamente la sua volontà, sarebbe inaccettabile per la nostra Colonia straniera.

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    • i PROPONENTI NON SI DEVONO VERGOGNARE. no !!!! NO !!!! ANCHE QUI MANCANO REGOLE CHE TUTELINO TUTTI.

      AMATO ABBIAMO COMINCIATO A CONOSCERLO IN VARIE OCCASIONI, DA TEMPO , A COMINCIARE DA QUANDO “SPIEGAVA” LE PAUSE ORATORIE DI CRAXI.

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  6. Ernesto Carbone, fino a qualche anno fa, era noto solo come proprietario di miniere e di giacimenti.
    Anche moltissime centrali, a Carbone facevano capo e riferimento.
    C’erano miniere di Carbone in Sardegna, miniere di Carbone in Belgio, in Cina, in Russia, e giacimenti di Carbone un po’ ovunque nel mondo.
    Grazie soprattutto alle lotte degli ambientalisti, i governi, poco alla volta, hanno deciso di chiudere le miniere e di bloccare i giacimenti di Carbone.
    Per queste ragioni Ernesto Carbone detesta gli ambientalisti.
    Tutti ricordano quanto s’impegnò perché il referendum contro le trivelle fallisse, e come esultò al mancato raggiungimento del quorum!
    Grazie Di Battista d’avercelo ricordato!
    Mi consola sapere che ora Carbone giace in fondo alla calza della Befana di Italia Viva.
    Da laggiù spero non venga mai estratto.
    Neppure a sorte..

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  7. Nonostante tutto, credo che i referendum siano stati una buona occasione: si è, finalmente, manifestato il numero preciso degli elettori favorevoli a una certa legislazione che la stragrande maggioranza degli Italiani rifiuta. In pratica, sono poco più del 10% del corpo elettorale di circa 57 milioni. Involontariamente, si sono creati una lista “Corriere” all’incontrario. Altro che sondaggi!!!

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    • Se la fotografia risale al tempo in cui essa era obbligatoria, è perché delle norme se ne FREGAVANO.
      In ogni caso: ” chi si assomiglia, si piglia”.

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  8. Articolo perfetto, come al solito.

    Tuttavia…

    I promotori/sostenitori del referendum con il peggior risultato della storia (18% di affluenza), ovvero i Salvini, i Calenda, i Renzi e le Bonino, dovrebbero vergognarsi.

    …perché “dovrebbero”?! “Devono”!

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