Goldman Sachs vuole il Draghi-bis. Timori per la vittoria della destra

La banca d’affari entra a gamba tesa nella partita politica italiana. Ma la leader di FdI non vuole intromissioni

(affaritaliani.it) – L’avvicinarsi delle prossime elezioni politiche “potrebbe rivelarsi il catalizzatore atteso da alcuni operatori di mercato per verificare quanto sia sostenibile il debito italiano“. Il giudizio è di Goldman Sachs, secondo cui “un cambiamento dell’attuale coalizione di governo finirà probabilmente per aumentare l’incertezza sulla realizzazione del Recovery Fund, il suo impatto sulla crescita e, di conseguenza, il suo sostegno alla sostenibilità del debito“.

Meloni: arriverà il giudizio del popolo, piaccia o meno a Goldman Sachs

“A pochi mesi dalle elezioni politiche la Goldman Sachs si dice preoccupata dall’esito delle urne. La banca d’affari americana non vede di buon occhio un Governo con pieno mandato popolare degli italiani per fare i loro interessipreferiscono un’accozzaglia con dentro tutto e il contrario di tutto, sorretta da parlamentari pronti a votare qualsiasi piano di svendita pur di conservare la poltrona fino alla fine. Ma prima o poi arriverà il giudizio del popolo italiano, piaccia o meno alla Goldman Sachs“. Lo scrive sulle sue pagine social Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia. 

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11 replies

  1. È già successo un annetto fa. Di che si meraviglia la “Balilla della Garbatella” (cit.)?
    Draghi è dov’è per merito (cioè colpa) dei poteri finanziarii che lo sostengono a spada tratta, d’altra parte economicamente non crolliamo come paese – guerra permettendo, voglio dire – proprio perché c’è lui come capo del Governo, che porta, o dovrebbe portare avanti questo maledetto PNRR al quale han ritenuto giusto associare prestiti mostruosi da restituire e non solo a fondo perduto come invece, saggiamente, han fatto altri paesi, meno vassalli – o se non altro, meno dementi – che non noi.
    Ma ribadisco: che la Meloni veda il proprio “glorioso” futuro negato, è un male minore rispetto alla presenza di Draghi, per come la vedo io. Alla fine è una fascistona mentecatta quindi trovo eticamente giusto che se lo prenda in quel posto a prescindere.
    Infine, non sto qui a disquisire sul fatto che una chiara interferenza di Goldman Sachs nella scelta di chi debba guidare il nostro paese sia cosa buona anziché no (e secondo me, ovviamente no, ma appunto mi fermo qui).

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  2. Peggio di così…
    Quando un insieme di banchieri si vedono scoppiare in faccia l’inflazione gli scenari sono due:
    – non hanno capito nulla e non sanno fare i loro affari
    – l’hanno fatto apposta: in questo modo j MILIARDONI di titoli tossici e crediti deteriorati che posseggono ( dal 2007) valgono ( in termini di potere d’acquisto) di meno e quindi non contano più.
    Vecchia storia: lo fece la Germania del primo dopoguerra con l’inflazione stellare che azzerò il debito pubblico, impoverì tutti e portò al nazismo. Quest’ultimo lo abbiamo visto, in questi mesi, difeso a spada tratta anche da quelli che avrebbero avuto più motivi per disprezzarlo, odiarlo e temerlo. 2+ 2 = 4

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  3. Come in passato ,andare al voto non servirà a nulla, soprattutto con questa legge elettorale,si ripetera’ la stessa manfrina del passato.
    Poi anche cambiando le regole elettorali,non esiste una forza o volontà politica capace di autodeterminarsi dai nostri padroni d’oltreoceano e nemmeno imporsi in una moribonda UE.
    Dispiace dirlo ma ci sveglieremo tardi come al solito ,fino a che non avremo veramente le pezze al c… ,chissà se ci chiederemo-chiederanno come siamo arrivati a ciò.

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  4. Infatti Salvini ( comunque la si pensi riguardo alla sua persona) sta da tempo ricevendo il medesimo trattamento dei 5stelle: sputtanamento continuo.
    Il ricordo dell’ unico Governo che – ripeto, comunque la si pensi – in pochi mesi ha fatto ciò che aveva promesso in campagna elettorale (Reddito, diminuzione degli sbarchi, quota 100, …) deve sparire.
    Non era mai successo nella storia d’ Italia ed infatti immediatamente, caduto il Governo, ci si sono messi di buona lena ad azzerare il tutto: non sia mai che gli Italiani comincino a pensare “Allora si può fare!”:.. E pretendano lo stesso anche da altri.
    C’è una precisa linea da seguire, dettata lassù” dalla quale non si può derogare.

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  5. Giustamente, che sia una banca d’affari americana a scegliere chi governa l’Italia. Già che ci siamo, potremmo risparmiare sui costi delle elezioni. Perché mai dovremmo farle, se possiamo lasciar scegliere a G&S. Elezioni? E per eleggere chi? Ancora vogliamo sprecare denaro per mantenere il parlamento e il senato? Perché mai? Facciamo scrivere direttamente le leggi a G&S: un contratto di consulenza che ci costa certo molto meno degli stipendi. E poi si potrebbe fare un bel tariffario: un tanto ad articolo con promozioni speciali: compra 3 nuovi articoli del codice penale e avrai gratis un articolo del codice civile (max. 5 commi). Ovviamente con tutti gli sconti del black friday!

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  6. In realtà non vedo alcuna differenza se non che in pochissimi casi i vantaggi transiteranno attraverso un sistema di potere anziché un altro.

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  7. Che cosa, mi chiedo che cosa puo’ perdere il feticcione G-S dalla vittoria della destra? Sono tutti puttani e speculatori coi quali vanno d’accordo dall’alba dei tempi!

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  8. Quando i burattinai del pianeta vogliono piazzare una loro mario-netta in un governo, se questa è proprio indigeribile e non riescono a farla salire nei sondaggi ricorrono ultimamente ad un trucchetto: pompano in tv al massimo qualcuno impresentabile (ora la Meloni, rappresentante della destra nostalgica del fascismo), e lper magia la loro mario-netta diventa un meno peggio accettabile dai menopeggisti.

    Siccome hanno verificato che funziona, mi aspetto che lo faranno sempre di più.

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  9. Beh, poco fa Peter Gomez nella diretta del FQ su Facebook, faceva notare assieme alla Martina Castigliani, che sul Corriere della SerVa ormai l’establishment finanziario (lobbista, mafioso, eccetera) stia non solo ipotizzando strizzandogli l’occhio, ma addirittura auspicando (ripeto: AUSPICANDO!) possibili governi futuri frutto dell’alleanza tra la Balilla Pesciajòla Melonàra di cui sopra, e il PD. Lo stesso establishment che un annetto abbondante fa, per paura della Meloni al governo ha fatto qualsiasi cosa per evitare le elezioni e contestualmente ha voluto a qualsiasi costo far insediare Draghi tramite le parolone sconsiderate di quel buffone di Mattarella, buttando giù Conte in una maniera pressoché vergognosa! Ecco, quell’establishment adesso lo auspica, lo spera e quest’alleanza se la aspetta, addirittura assieme al PD!

    Dimostrazione di un sacco di cose, ma se non altro, del fatto che il PD sia un partito di fascisti (ma direi nazisti, visto che ormai Bella Ciao e Battaglione Azov con-le-svastike-tatuate-addosso son divenuti praticamente la stessa cosa, essendosi questi ultimi trasformati come per magia in santi oppositori dei metodi imperialisti e dittatoriali del Putin!).
    S’è sempre detto che il PD sia un partito di (e votato da) gente col cuore a sinistra e il portafoglio a destra, ma a ‘sto punto, par evidente anche il cuore essere a destra: ma che dico destra? Destrissima! Senza alcuna vergogna di smentirsi, il PD e la sua “ggggente” ogni santo giorno fa di tutto per dimostrarlo.

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