Io non ci vado

(Giuseppe Di Maio) – Eutanasia, cannabis e responsabilità civile sono state le proposte referendarie bocciate dalla Consulta. Al di là delle questioni tecniche a suo tempo sollevate, ci si domanda qual è il senso del rifiuto, insomma, se c’è un obiettivo politico nel provvedimento della Corte Costituzionale. Pertanto senza affogare nella sfilza delle procedure e nello strepito delle malelingue, passiamo ai quesiti che invece sono stati accolti. I 5 referendum che ci approntiamo a votare sembrano avere tutti un obiettivo dichiarato: incatenare gli strumenti che ha la magistratura per condannare i ladri.

La differenza maggiore tra quelli bocciati e quelli accolti, è che i primi erano quesiti semplici, immediatamente comprensibili dalla gente, mentre gli altri sollevano faccende tecniche che il popolo faticherà non poco a capire, e soprattutto ad interessarsene. Quelli bocciati, che rischiavano di essere promossi dal voto popolare, si è detto che sono stati affidati alla “politica”, cioè alla discussione parlamentare, come se il ricorso alle urne non fosse il punto più alto dell’espressione politica e della democrazia.

Da più di un anno è insediato un governo che vanta di avere obiettivi specifici: la vaccinazione generale e l’attuazione del PNRR. Quello precedente stava procedendo sulla stessa via e persino con maggiore successo, tuttavia il cambio fu giudicato necessario. Da allora, ciò che è stato più rimarchevole nel governo di “alto profilo” a cui ci hanno condannato il PdR Mattarella assieme ai partiti coalizzati contro il M5S sconfitti il 4 marzo, è la totale assenza nella lotta alla mafia e al malaffare; così come ha detto Gratteri: “non sono pervenuti”. Eppure questo governo ha ritenuto opportuno rimettere mano alla Giustizia che aveva appena virato con la riforma Bonafede, producendo quella Cartabia che è un’accozzaglia di norme con l’obiettivo di rendere impossibile giudicare la classe abbiente. E vogliamo ancora pensare che la Corte Costituzionale non sia un organo politico?

Ecco allora il combinato disposto. Ecco che a una Consulta che boccia gli interessi popolari, e a una riforma che non giudica i ricchi (e perciò i ladri), si affiancano quesiti referendari che imbrigliano la volontà della magistratura per poterli condannare. Ecco l’uno-due alla democrazia, che impedisce al popolo di esprimersi su questioni di interesse generale, mentre lo si obbliga a firmare provvedimenti di interesse privato. Ma noi i ladri non li vogliamo in parlamento, li vogliamo in galera. E perciò non andremo a votare. Però terremo d’occhio le percentuali d’affluenza dei concittadini ottusi e collusi, pronti ad andare nel seggio per scrivere NO su tutte le schede.

9 replies

  1. Eh beh, così rischi che i referendum raggiungano il quorum.
    Quelli per il SI ci andranno tutti a votare, per cui dovessero raggiungere il quorum anche grazie alla tua presenza al seggio, i referendum passeranno.
    Se non vai non contribuisci al quorum, meglio no?

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  2. non sarei sicuro, ipotesi già messa in conto. Mi chiedo: quanti Ido ci saranno, mangio una biscia se il quorum verrà raggiunto. Se tanto mi da tanto, considerando le elezioni politiche, l importanza di questo referendum, mi sa che il 25% sia già grassa. In fondo ho a che fare con la mia coscienza, poi col secondo certificato elettorale full, mi daranno la bambolina Barbie, se Ken lo rifiuto. Devo però ammettere che mi stai tentando.

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    • La vittoria del SI è praticamente scontata: al massimo, se il quorum verrà raggiunto per due persone, sapremo di chi è la colpa. Oh, scherzo eh, fai ciò che credi (comunque, per la bambolina virtuale non dovrai aspettare moltissimo: se va bene quest’autunno, altrimenti la prossima primavera).

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  3. Legalizzare la mafia, sarà la regola del Duemila,

    sarà il carisma i Mastro Lindo, ad organizzare la fila,

    e non dovremo vedere niente, che non avremo veduto già,

    qualsiasi tipo di fallimento, avrà bisogno della sua Claque (F. De Gregori, Bambini venite parvolus, 1987 circa)

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  4. Ma ci mancherebbe altro……
    Correggetemi se sbaglio perchè sono un pò ignorante.
    Se non voto è come se votassi NO senza rischiare di perdere i diritti civili vero ?

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  5. Il referendum non raggiungerà il quorum. Le persone sono stufe di essere prese per i fondelli…
    Quando il “popolo si è espresso” subito lassù hanno trovato il modo per aggirare l’ “ostacolo”.
    E alla fine, magari ci è voluto un po’, ma tutto come prima. Non siamo in Svizzera.
    Con questi quesiti, poi…
    Non servono ad alcunchè le elezioni, figurarsi i referendum. Non hanno neanche indebolito Renzi, più forte e potente che pria…
    Tutta ammuina per farci credere ancora “popolo sovrano”…

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  6. DELINQUENTI ECCELLENTI- Viviana Vivarelli.

    In questi 5 referendum ci sono molte cose strane. Innanzitutto la forma particolarmente ostica in cui sono scritti per cui la maggior parte della gente non capisce nemmeno lontanamente di cosa stiano parlando. Con divorzio o aborto il quesito era facile. Con gli attentati alla Costituzione del centralismo renziano o del federalismo leghista non ci fu possibilitàò di errore. La gente difese la Costituzione e la democrazia e disse di no. Qui la materia è resa più farraginosa che mai riguardando anche contenuti che troppe persone considerano poco interessanti per l’uomo comune:; la giustizia.
    Sarebbero stati più facili da capire i referendum su eutanasia o cannabis, ma la Consulta ha pensato bene di rifiutarli, pur contro il parere del’Ue.
    Inveve qualunque cittadino dovrebbe almeno capire quale è l’intento comune di tutti a 5 questi referendum: diminuire il potere della Magistratura, degradare la Giustizia e permettere ai politici delinquenti e ai personaggi più ricchi di continuare a mantenere le loro posizioni di potere malgrado i loro reati, senza essere puniti.
    Questi 5 referendum sono una richiesta di sfacciata impunità per i delinquenti eccellenti.
    Questo dovrebbe interessare tutti i cittadini se solo lo capissero.
    L’unico obiettivo è : incatenare gli strumenti che ha la magistratura per condannare i ladri e i corrotti del potere.
    Draghi è stato imposto per combattare la pandemia e ottenere i miiardi europei. Non lo ha fatto bene. Ha usato la pandemia per mettere bavagli inutili alla popolazione, manipolarla con multe comandi e rovinarla economicamente. In un anno ha ottrenuto solo 25 miliardi e ora sembra che stiano per sparire anche i rimanenti mentre, invece di usare questi miliardi per potenziare la sanità e l’economia, li ha usati per mancette utilitaristiche e spese in armi. Dovrebbe essere chiaro che Conte faceva meglio di lui e avrebbe continuato a fare meglio, tuttavia per due soli voti al Senato Mattarella decise per un colpo di stato che togliesse potere alla parte più consistente del Parlamento per nominare un banchiere, nemmeno un politico, un burocrate il cui massimmo merito è stato di aver ucciso la Grecia.
    A questo punto in Italia la democrazia ha cominciato a peggiorare nelle mani di uno che non governa come capo di un partito o portatore di una ideologia di maggioranza ma come esecutore fallimentare di un piano di depredazione dell’Italia e di svendita progressiva dei suoi diritti e beni esattamente come fece con la Grecia e come avvenne in Argentina.
    Invece di combattere contro questo piano sciagurato andemocratico di distruzione di questo Paese, l’accozzaglia ha deciso di sostenerlo in posizione anti italiana, senza uno straccio di opposizione, e le istituzioni, a partire dal Parlamento, si sono messe a 90°, sancendo nei fatti il dispotismo assoluto di uno solo.
    Non bastava che fossimo già il paese politicamente più corrotto d’Europa, bisognava anche tutelare la criminalità politica o di censo con norme giudiziarie che la mettessero al riparo da processi e sanzioni. Di qui i 5 referendum, che in pratica sanciranno l’impunità dei corrotti al potere, mentre è sparita anche la lotta alla mafia, ormai perfettamente integrata nello Stato. Anzi ora ci sono tre mafie che si integrano benissimo: quella criminale, quella politica e quella finanziaria.
    I partiti che ora con questi 5 referendum vogliono l’impunità dei dannati sono Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Italia viva, tutti schierati per difendere l’Italia del crimine e penalizzare la Magistratura. Gratteri è stato chiaro.
    Non bastava la riforma Cartabia, votata ache dai 5 stelle e leggermente migliorata da Conte che reintroduceva la prescrizione chiamandola improcedibilità così da troncare i processi degli imputati illustri. Con questi referendum si vuole abolire anche la Severino che impedisce la ricandidatura di chi commette pesanti reati. Non solo costoro vogliono delinquere in pace, non solo non vogliono processi né pene, ma vogliono pure conservare i loro bei posti di potere per la regola: “Io so io e tu non conti un cazzo”, per cui si diano pure pene spropositate ai poveracci senza santi in paradiso, bocciando pure la loro libertà di espressione, come reato penale gave, ma si premino gli imputati eccellenti che per ogni processo troncato grideranno a una presunta innocenza e riprenderanno la loro marcia verso il potere, siano pure delinquenti e mafiosi. Insomma: botte piena e moglie ubriaca!
    Ma è davvero questo che vogliamo votare?

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