Scenari

(Andrea Zhok) – Più passa il tempo e più si manifesteranno le implicazioni – da molti viste immediatamente – dell’operazione “Ucraina”.

1) La Russia porterà avanti il suo decoupling dall’Occidente e dall’Europa nello specifico, reindirizzando le proprie relazioni commerciali (e politiche) verso oriente – Cina in primis.

Questa non era per la Russia la prima scelta, visto che la complementarità tra l’Europa Occidentale – massima area di trasformazione industriale, e la Russia – massima sorgente di risorse naturali, sarebbe stata ovviamente di mutuo beneficio.

Però è andata così.

Dopo anni di provocazioni, Putin ha tagliato il nodo gordiano e deciso che le relazioni con l’Europa non potevano più essere salvate, vista la totale sudditanza nei confronti degli USA. Questo ha un costo nell’immediato per la Russia, ma è un costo che era stato preventivato, visto che è dal 2014 che la Russia ha iniziato a ridurre la propria dipendenza tecnologica dall’Europa, riportando “autarchicamente” sul proprio territorio gran parte della produzione strategica.

2) Dal punto di vista americano l’operazione è un successo strategico – visto che riporta integralmente l’Europa sotto la propria ala – tuttavia corre due rischi che forse erano stati sottovalutati, ovvero la destabilizzazione indiretta prodotta dalla crisi e la riduzione del ruolo internazionale del dollaro.

L’incremento dei costi dell’energia elettrica e della produzione alimentare crea due effetti significativi per gli USA: accelera il processo inflattivo già in corso e destabilizza molte aree del mondo in cui gli USA hanno interessi diretti, Nord-Africa e medio-oriente in primis, ma anche il Pakistan.

Inoltre il comportamento spregiudicato degli USA sul piano finanziario, con requisizioni di beni e asset nazionali, ha dato una spinta che al momento sembra potentissima verso la “dedollarizzazione” dell’economia mondiale. Questo significa che un numero decrescente di contratti vengono stipulati avendo come valuta di pagamento il dollaro, e questo riduce la domanda di dollari e aumenta quella di altre monete forti (il rublo vale oggi il 20% più che all’inizio della guerra). Questo effetto potrebbe portare l’inflazione statunitense fuori controllo, se la perdita di valore del dollaro dovesse risultare cospicua.

Paradossalmente questa è la prospettiva che dà più speranza, perché potrebbe indurre l’amministrazione americana a cercare una via di allentamento della tensione internazionale.

3) Infine l’Europa, che ha prodotto una politica perfettamente suicida, ed è l’area del mondo che – salvo miracoli – uscirà con le ossa rotte da questa vicenda.

L’UE, infatti, ha adottato una strategia tragicamente appiattita sui desiderata americani; e questo ha alcune semplici implicazioni:

a) nel breve periodo si sta già producendo una carenza di approvvigionamenti energetici e (meno importante) un crollo degli scambi commerciali con Russia e Ucraina;

b) nel medio-lungo periodo i costi di produzione europei sono destinati ad aumentare violentemente, il che, per un’area del mondo che finora ha puntato tutte le sue carte sulla propria capacità “mercantilista” di invadere gli altri con le proprie merci, significa spararsi una mitragliata nei piedi.

c) il decoupling in corso coinvolgerà almeno in parte anche la Cina, che è un mercato enormemente più importante per l’Europa della Russia. Se, come sembra al momento, il rigetto dell’unipolarismo americano finirà per coinvolgere tutti i BRICS, l’Europa subirà un tracollo pauroso nelle esportazioni, qualcosa di mai visto dal 1945.

La questione davvero interessante, che qui mi pongo, è la seguente. Non tutti quelli che ci governano – in Italia ed Europa – sono degli imbecilli. Questo significa che alcuni di quelli che contano hanno già capito che nel prossimo autunno – se non ci sono rapide correzioni di rotta – ci troveremo alle soglie della peggiore crisi economica di sempre, con tutto ciò che ne consegue in termini di turbolenze sociali con potenziale esplosivo (oltre un certo livello di malessere sociale le leggi restano sulla carta e in strada resta solo la rabbia).

Ecco, la mia domanda è: posto che questo esito è del tutto prevedibile, come pensano di tenere la situazione sotto controllo? Quale soluzione hanno in mente?

L’esca del PNRR poteva essere sufficiente – forse – a tenere sotto controllo i postumi della crisi Covid, promettendo a chi si comporterà in modo diligente secondo gli usuali canoni neoliberali una ricompensa in valuta forte (euro).

Ma la dinamica che si è avviata sta portando da un lato a ridurre drasticamente il valore reale di quelle cifre (il valore dell’euro si riduce negli scambi internazionali), e dall’altro i problemi che si presenteranno andranno a coinvolgere innanzitutto settori lontani dalle “linee di spese” del PNRR (con la stragrande maggioranza dei fondi destinati a digitalizzazione e “ambiente” difficilmente si riusciranno a mitigare decine di migliaia di esuberi nella meccanica o nel terziario).

Dunque, se questo è lo scenario, come pensano di tenere sotto controllo un’esplosione sociale in corso?

Certo, alcuni, sul piano individuale – come il nostro presidente del Consiglio – probabilmente hanno un piano di fuga che li deve portare al sicuro in qualche prestigioso incarico internazionale (cioè “deterritorializzato”, virtualmente indipendente dalle crisi dell’economia reale). Ma queste sono soluzioni disponibili a pochi, dunque come pensano di evitare un’onda di piena che porterà le loro foto sugli stendardi?

Qualunque risposta mi venga in mente mi preoccupa non poco.

27 replies

  1. Per me la risposta è solo una: con la violenza repressiva.
    Ben per questo spingono a creare un esercito europeo, coordinato, armato e addestrato in maniera univoca e sotto un comando centralizzato. Questi militari saranno inviati a sedare o contenere le proteste che esploderanno estemporanee e prive di un qualsiasi coordinamento e progetto politico. Mi aspetto tante Genova, ma tante.

    "Mi piace"

    • Cioè praticamente una dittatura con repressioni violente di qualsiasi libero pensiero? Questo sta già accadendo con le liste di proscrizione per chi la pensa diversamente dal nostro governo (vedi caso Carta Bianca). Io mi auguro così tante proteste unite da non poterle fermare

      Piace a 3 people

  2. Alleluia alleluia, qualcuno sta cominciando a vedere in che letamaio ci ha infilato sto governo di un drago di merda e i suoi leccapiedi,
    E il bello ha da venire.

    Piace a 3 people

  3. E tante siano.

    Draghi può scappare alla NATO.

    Ma i suoi boiardi non avranno posti dove imbucarsi a sufficienza.

    I nodi gordiani o no, vengono al pettine.

    "Mi piace"

  4. Intanto sta emergendo questo;
    Secondo i dati disponibili, il costo dell’elettricità previsto a Parigi per il prossimo anno ha già superato i 300 euro per megawattora – a gennaio questa cifra era inferiore a 130 euro.
    Sempre che la Russia si accontenti dei pagamenti in rubli e non chiuda i rubinetti compreso le forniture d’uranio per le centrali elettriche,

    Piace a 1 persona

  5. Purtroppo, quelli che ci governano troppe volte prendono decisioni senza vedere oltre il proprio naso. In tutta la vicenda ucraina, l’Europa all’unisono (e ne fanno pure motivo d’orgoglio) si è buttata a pesce nell’ incognita della guerra ad oltranza alla Russia , inalberando il vessillo della libertà e indipendenza dei popoli trascurato vergognosamente quando le vittime erano prede dell’impero americano.
    Solo il timore nucleare ha evitato un intervento militare diretto.
    Ora, una sana Realpolitik imporrebbe una conversione a 180°, un allentamento delle tensioni con la Russia per scongiurare una crisi sociale ed económica nei paesi dell’UE che farebbe impallidire quella del 1930 con conseguenze imprevedibili.
    Che non è giusto? È giusto allora che gli USA approfittino della situazione creatasi – per colpa di Putin, d’accordo’ ma anche dell’ oligarchia ucraina e della UE – per arricchirsi mettendo contemporaneamente in ginocchio gli stati europei?
    Si sta constatando che le sanzioni e tutte le altre iniziative al limite del diritto internazionale verso persone fisiche e giuridiche legate alla Russia, alla medesima le fanno un baffo. A noi, ci stanno rovinando.

    Spiace affermarlo, ma le buone ragioni dell’Ucraina per me non sono sufficienti per ipotecare pesantemente il presente ed il futuro dei miei figli. E per gli Ucraini, mutatis mutandis, sarebbe esattamente lo stesso.

    Una ultima considerazione : questa corsa agli incrementi dei bilanci della difesa, che scopo ha?
    Nessuno, tranne compiacere militari , politici sensibili all’applauso immediato ed i soliti fabbricanti di armi. La Russia ogni anno spende meno per la difesa ed ha dimostrato infatti di essere poco più di una tigre di carta contro la armatissima Ucraina. Non è una minaccia. Allora, contro chi ci armiamo ulteriormente? Contro gli USA per non fare la fine dell’Irak? Uahahahah! O i nostri governi vogliono assicurarsi di avere un bell’apparato bellico da usare eventualmente in operazioni di polizia repressiva? Fantasie, probabilmente. Ma non più farlocche delle panzane proferite da quelli che , non sempre purtroppo, abbiamo scelto per governarci

    "Mi piace"

  6. Un commento interessante

    RK @22. Il tuo commento sul fatto che la Russia sia ora accusata di aver rilasciato Monkeypox è molto interessante. Ho postato in un altro thread che sono sicuro al 100% che questo fa parte del programma USA Biolab/Bioweapons e non ho dubbi che sia stato rilasciato da loro. All’inizio di Covid il presidente della Cina ha accusato gli Stati Uniti di averlo rilasciato. Penso che sia per questo che la Cina è andata direttamente al blocco e all’isolamento per alcune settimane perché sapevano di avere a che fare con un’arma biologica. I lockdown non sono la normale risposta ai virus respiratori poiché in Asia, a causa di determinate condizioni meteorologiche, non sono rari. Ho letto CHI su cosa sia effettivamente Monkeypox. Si afferma che è un virus molto raro che si trova solo nelle aree rurali isolate dell’Africa e viene trasmesso dagli animali all’uomo. È una forma di vaiolo. Così, essendo un virus molto raro che si trova solo in località rurali africane isolate, ora ci viene chiesto di credere che abbia o stia attraversando 5 continenti. Se guardi alcune delle prove che la Russia ha pubblicato sui biolab, una delle armi biologiche in fase di sviluppo era una forma specifica di vaiolo. Non ci può essere dubbio che i due siano collegati.

    Inserito da: Jo Dominich | 23 maggio 2022 13:24 utc | 46

    "Mi piace"

  7. Andrea Zhok, ottimi scenari, lievemente deliranti e quindi sicuramente convincenti per i legaioli novaxici, QAnon, putinisti, antidittature sanitarie etc. etc. (piu’ i loro gemellini lottatori continui fuori millennio).

    Dei suddetti svalvolati che pensano (pensano) Trump bono, Putin bono, Biden cattivo, Zelensky nazi, (e pure vaccino cattivo, biolab, microchip sottopelle, scie chimiche, grande reset, Soros gomblottante, e tutto il resto di basagliate varie), i manicomi rigurgitano, sono tutti potenziali elettori che gli acchiappacitrulli fanno bene a considerare, e’ il loro mestiere.

    All’ottimo Zhok che non ha neanche la scusante di essere un pollitico, quindi si suppone in buona fede, posso dare il consiglio vincente.

    Date le politiche suicide dell’Europa e degli USA che non vogliono lasciare ad un pacifico dittatore i terreni pacificamente invasi con pacifici bombardamenti, date le rivolte poppolari pro Lukashenko prossimamente su questi schermi, data la dedollarizzazione prossima ventura a favore del rublo, tutto questo considerato gli consiglio di trasferirsi laddove le politiche non suicide e non neoliberali porteranno la libberta’ e la prosperita’ che lui e quelli come lui meritano: egr. Zhok, vattene in Russia (ma anche la Bielorussia va bene).

    Piace a 1 persona

    • @SilvioB sarà l’età o le manovelle continue che ti fa la Marta, la tua non moglie, ma dovresti ritirarti a vita privata a coltivare fagiolini, così smetti anche di pagarli 30€/kg…..che di questi tempi, anche i milionari mafiosi devono risparmiare!
      Non ti alambiccare con i complottisti, loro hanno ragione e hanno capito bene la situazione, tu invece non capisci un beato cazzo, e tra un pisolino e l’altro perdi persino il filo del discorso….. come va a sventolio di fogli vuoti?

      "Mi piace"

    • Incredibile come le zucche senza semi riempita di spazzatura si agitino al vento emettendo suoni inarticolati e privi di senso.
      Speriamo che sia dovuto all’età

      "Mi piace"

    • Onu, si dimette consigliere russo: “Mi vergogno del mio Paese. La guerra un crimine sia contro gli ucraini sia contro i russi”.

      Boris Bondarev lavora per la diplomazia russa e dice, ora, di non poterne più. Perché, ha scritto in una dichiarazione in cui annuncia le sue dimissioni dall’incarico di consigliere della missione russa alle Nazioni Unite a Ginevra, che ricopriva dal 2019, “la guerra aggressiva scatenata da Putin contro l’Ucraina, e di fatto contro l’intero mondo occidentale, non è solo un crimine contro il popolo ucraino, ma anche il crimine forse più grave contro il popolo russo”. Un’invasione, ha accusato, decisa da un gruppo dirigente “che vuole solo una cosa, restare al potere per sempre”.
      “Il motivo” delle dimissioni, ha chiarito il diplomatico, “è che disapprovo profondamente quello che il mio governo sta facendo e ha fatto da febbraio, e non voglio più essere associato” alle sue azioni. Ma questa posizione, ha ammesso alla Bbc, al momento resta minoritaria. “Penso che la maggior parte delle persone segua la propaganda e quello che i superiori dicono loro. Quando lavori al ministero lavori all’interno di una gerarchia, quindi devi obbedire a quello che ti dicono i superiori. E per molti anni – ha detto – qualsiasi approccio critico è stato cancellato“.
      Quella di Bondarev è la defezione di più alto livello nella diplomazia di Mosca dall’inizio del conflitto e va a minare la narrazione russa in merito a quanto sta accadendo in Ucraina. “Credo che mi considerino già un traditore”, ha spiegato. “Mi dispiace ammettere che in tutti questi vent’anni il livello di menzogne e la mancanza di professionalità nel lavoro del ministero degli Esteri sono cresciuti costantemente”, ha quindi denunciato il diplomatico, secondo cui vengono diffusi “cliché di propaganda nello spirito dei giornali sovietici degli anni Trenta” e “il ministro Lavrov è un buon esempio di questa deriva”.

      "Mi piace"

      • Bene! Chissà questo signore dov’era quando Putin scatenava l’apocalisse in Siria? In ogni caso, prendiamo atto, speriamo sia il primo di una lunga serie di potenti che si dissociano, sul fronte russo e parimenti sul fronte USA Ucraina.

        "Mi piace"

      • Tuttoguasto tuttoscemo
        Ogni famiglia ha la sua pecora nera”, ha detto a CBS News un diplomatico russo alle Nazioni Unite.

        Bondarev ha detto all’AP che non aveva intenzione di lasciare Ginevra. Ha pubblicato la sua dichiarazione sul suo account LinkedIn con una riga in fondo dicendo: “Le offerte di lavoro sono benvenute…” e soprattutto un riconoscimento è bene accetto.

        "Mi piace"

  8. LA SUA LETTERA

    Mi chiamo Boris Bondarev, nel MAE della Russia dal 2002, dal 2019 ad oggi — Consigliere della Missione Russa presso l’Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra. Nei vent’anni della mia carriera diplomatica ho assistito a diverse svolte della nostra politica estera, ma non mi sono mai vergognato così tanto del mio Paese come il 24 febbraio di quest’anno.
    La guerra aggressiva scatenata da Putin contro l’Ucraina, e di fatto contro l’intero mondo occidentale, non è solo un crimine contro il popolo ucraino, ma anche, forse, il crimine più grave contro il popolo russo, con una lettera Z in grassetto cancellata tutte le speranze e le prospettive per una prospera società libera nel nostro paese. Quanti hanno concepito questa guerra vogliono solo una cosa: rimanere al potere per sempre, vivere in palazzi pomposi e insipidi, navigare su yacht paragonabili per tonnellaggio e costi all’intera Marina russa, godendo di potenza illimitata e completa impunità. Per raggiungere questo obiettivo sono disposti a sacrificare tutte le vite necessarie. Migliaia di russi e ucraini sono già morti proprio per questo.
    Mi dispiace ammettere che in tutti questi vent’anni il livello di bugie e di non professionalità nell’operato del ministero degli Esteri è in continuo aumento. Tuttavia, negli ultimi anni, questo è diventato semplicemente catastrofico. Invece di informazioni imparziali, analisi imparziali e previsioni sobrie, ci sono cliché di propaganda nello spirito dei giornali sovietici degli anni ’30. È stato costruito un sistema che inganna se stesso. Il ministro Lavrov è un buon esempio del degrado di questo sistema. In 18 anni è passato da intellettuale professionale e colto, che molti dei miei colleghi tenevano in così alta stima, a persona che trasmette costantemente dichiarazioni contrastanti e minaccia il mondo (cioè anche la Russia) con armi nucleari!
    Oggi il Ministero degli Affari Esteri non si occupa di diplomazia. Si tratta di guerrafondai, bugie e odio. Serve gli interessi di pochi, pochissimi, contribuendo così a un ulteriore isolamento e degrado del mio Paese. La Russia non ha più alleati e non c’è nessuno da incolpare se non la sua politica sconsiderata e mal concepita. Ho studiato per diventare diplomatico e sono diplomatico da vent’anni. Il Ministero è diventato la mia casa e la mia famiglia, ma semplicemente non posso più condividere questa ignominia sanguinosa, insensata e assolutamente inutile.

    "Mi piace"

  9. Tuttoguasto tuttoscemo
    Eccoti l’elenco dei funzionari russi a Ginevra

    https://www.mid.ru/en/about/structure/deputy_ministers/

    Non c’è traccia che qualcuno di nome Boris Bondarev sia impiegato dall’AMF russo. Il diplomatico per cui avrebbe lavorato, il viceministro degli Esteri Gennady Gatilov, esiste, ma tutti i riferimenti a lui terminano nel 2018. Inoltre, mentre stavo facendo la mia ricerca sulla pagina inglese del MFA, mi è stato improvvisamente negato l’accesso, il che è molto insolito, mentre non è successo nulla nella pagina in lingua russa. Dato che AP è alias All Propaganda, e il contenuto della lettera è così sbagliato, direi che sono notizie false al 100%. Inoltre, c’è nada al MFA.

    Lavrov ha recentemente affermato che “non ci sono traditori all’interno dell’AMF russo”. Il contenuto diplomatico di Lavrov è molto coerente da un’apparizione pubblica all’altra e non è come descritto; anzi, è il contrario. Lo so perché seguo tutti i suoi eventi.

    Ah!! Ho appena trovato l’ elenco dei viceministri degli esteri russi e un certo Gennady Gatilov non è uno degli undici inviati. Quindi, sono sicuro al 100% che l’articolo AP sia al 100% Fake News .

    Inserito da: Karlof1 | 23 maggio 2022 16:19 utc | 17

    Tuttoguasto tuttoscemo
    Ancora una volta hai dimostrato di essere una zucca senza semi riempita di propaganda.

    "Mi piace"

  10. Non c’è traccia che qualcuno di nome Boris Bondarev sia impiegato dall’AMF russo. Il diplomatico per cui avrebbe lavorato, il viceministro degli Esteri Gennady Gatilov, esiste, ma tutti i riferimenti a lui terminano nel 2018. Inoltre, mentre stavo facendo la mia ricerca sulla pagina inglese del MFA, mi è stato improvvisamente negato l’accesso, il che è molto insolito, mentre non è successo nulla nella pagina in lingua russa. Dato che AP è alias All Propaganda, e il contenuto della lettera è così sbagliato, direi che sono notizie false al 100%. Inoltre, c’è nada al MFA.

    È interessante notare che la pagina Wikipedia per Bonderov in inglese è stata creata proprio oggi

    16:00, 23 maggio 2022‎ Joreberg talk contributi‎ 1.213 byte +1.213‎ Creata la pagina

    "Mi piace"

  11. “Quale soluzione hanno in mente?”

    In un film di Francesco Rosi (Cadaveri eccellenti) organi dello stato assassinavano una serie di magistrati. Alla fine assassinavano anche il segretario del PCI, per scatenare la reazione popolare da reprimere con una svolta autoritaria.

    Il meccanismo è sempre lo stesso.

    Del resto funziona, perché cambiarlo?

    "Mi piace"