Spadafora attacca Conte: “Cerca la crisi”

“DEFICIT POLITICO DI CONTE”, LA REAZIONE M5S ALLE PAROLE DI SPADAFORA

(adnkronos.com) – Ormai nel Movimento 5 Stelle è un tutti contro tutti. Il partito grillino si è trasformato sempre più in una polveriera, in cui le diverse correnti di pensiero finiscono quotidianamente per contrastarsi e creare una situazione del tutto caotica. L’ultimo punto della discordia è stata la figura di Giuseppe Conte, che per molti rappresenta una leadership debole e non in grado di risollevare le sorti di un M5S dilaniato. L’ultima rissa tra i pentastellati si è consumata proprio in merito all’ex presidente del Consiglio, in una battaglia tra i più critici e i fedelissimi.

L’attacco di Spadafora

Ad andare all’attacco senza mezzi termini è stato Vincenzo Spadafora, convinto che il Movimento stia pagando in maniera “molto forte” quello che lui ritiene essere “un deficit politico” di Conte. E ha fatto sapere di avere la percezione che il leader dei 5 Stelle “voglia accompagnare all’uscita tante persone”. L’ex ministro Spadafora ritiene inoltre che tra le intenzioni di Conte ci sia quella di uscire dal governo: in Parlamento l’incidente è sempre dietro l’angolo “e sembra che ce lo stiamo un pò cercando”.

L’ira dei fedeli di Conte

Una replica di primo rilievo è arrivata da parte di Stefano Patuanelli, che ha negato la presenza di deficit all’indirizzo di Conte e ha sferzato direttamente Spadafora: “Dai un contributo intervenendo sempre e solo contro Giuseppe?”. Il ministro per le Politiche agricole ha pungolato ancora una volta il grillino ribelle e lo ha invitato a rivedere le sue posizioni e le sue ultime uscite pubbliche: “Non ti sembra di limitare la tua intelligenza politica indiscutibile così?”.

Non si è fatta attendere anche la risposta di Paola Taverna, che non ha usato giri di parole per sfidare frontalmente Spadafora anche senza mai citarlo. La senatrice del Movimento 5 Stelle, intervenuta sul proprio profilo Twitter, non le ha di certo mandate a dire: “Deficit politico di Conte? Ma per favore… Paghiamo altri tipi di deficit da parte di alcuni colleghi… Anche basta”.

Il fronte dei critici

Tra i critici grillini rientra Dino Giarrusso, che si è sempre schierato al fianco del nuovo corso di Conte ma che ultimamente non ha nascosto la propria delusione rispetto a quanto sta avvenendo all’interno del M5S: l’europarlamentare si è detto “perplesso” e ha detto che da mesi cerca di parlare con Conte “ma non risponde ai messaggi, non risponde alle telefonate, non ha una segreteria”.

Le posizioni contrastanti di Giarrusso e Spadafora hanno innescato subito le dure reazioni da parte dei fedelissimi di Conte, che a stretto giro hanno preso le difese dell’ex premier e hanno sferzato i ribelli. Invece il senatore Primo Di Nicola ha voluto esprimere solidarietà e sostegno a Giarrusso e Spadafora “per gli attacchi personali che stanno subendo”, chiedendo di rispettare le loro opinioni nei confronti di un progetto che non è ancora decollato.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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18 replies

    • Ecco perchè: la storia insegna e gli errori si fanno…

      °°°°°°°°°
      Inizia la carriera politica nel 1998 da segretario particolare del presidente della Regione Campania Andrea Losco (UDEUR) Lavora poi nella segreteria dei Verdi di Alfonso Pecoraro Scanio e nel 2006 diviene capo segreteria sotto Francesco Rutelli al Ministero dei Beni Culturali.Il 29 novembre 2011 viene nominato, dal presidente della Camera Gianfranco Fini e dal presidente del Senato Renato Schifani, primo garante per l’infanzia e l’adolescenza.
      °°°°
      Chissà perchè fu pure promotore dell’Accordo( ConteII) del M5s con il PD!

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  1. Conte doveva risollevare il M5S e portarlo ai fasti dei tempi che furono, sfruttando la grande popolarità (nei sondaggi) che aveva guadagnato durante la pandemia e rilanciando l’azione politica del Movimento, dopo le sabbie mobili degli ultimi due anni.
    non è stato così: Conte è presidente da oltre un anno e il Movimento continua a precipitare (sempre nei sondaggi, naturalmente, ma chi ritiene che i sondaggi siano vangelo quando dicono che Conte è amato dal popolo deve anche ritenerli vangelo quando quotano il M5S tra il 12 e il 15%).
    naturalmente i bambi di Conte continueranno a dare la colpa ad altri: il Sistema, i partiti collusi con la mafia, Draghi, la finanza internazionale, i giornaloni, i mangioni, i destrorsi, i sinistrorsi, Renzi, i renziani sotto mentite spoglie, i rettiliani, la Matrix, quant’altro. diranno che Conte non ha avuto ancora il tempo di riorganizzare il partito (è solo un anno che ne è presidente, avendone preteso il comando assoluto), che il Movimento non è mai stato forte nelle amministrative (dove si appresta a prendere una mazzata di proporzioni cosmiche), che tutto cospira contro il povero Conte…
    … ma fosse invece vero che il Grande Immenso Statista Conte è una mezza cartuccia e che, come leader politico, non vale una cicca?
    da quando è leader lui il Movimento ha preso solo botte: le sue riforme vengono rottamate o sbertucciate in mondovisione da Draghi, ci si appresta a fare un termovalorizzatore a Roma, l’Italia in politica estera segue una via che non è condivisa da gran parte del partito, e in tutto questo il M5S continua a prendere schiaffi senza uscire dal governo (per amore di poltrona) e il M5S, invece di salire nei sondaggi grazie alle intemerate del suo coraggioso leader (che però parla parla, si indigna, si impegna, poi getta la spugna con gran dignità, cit.), continua a crollare.
    davvero, tifosi di Conte: non vi sfiora l’idea che questo non sia un grande complotto ai danni dell’onesto signor Conte, ma un chiaro segno della sua inettitudine? no?
    allora buon tracollo. avrete la soddisfazione di essere colati a picco abbracciati al vostro idolo.

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    • “… ma fosse invece vero che il Grande Immenso Statista Conte è una mezza cartuccia e che, come leader politico, non vale una cicca?”

      Sarà pure vero, caro cazzuolatore, ma non si può prescindere da chi parla. Ma insomma: Spadafora che parla dei deficit altrui?
      ma si è rivoltato il mondo?
      Eddaje!

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  2. La cosa che stupisce maggiormente è quel 12/15% attribuito al cadavere del fu mv5s in avanzato stato di putrefazione e decomposizione,

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    • E che “amma fà” Cagliostro, votare forse per la Meloni, che, come dissi in tempi già sospetti, dopo l’elezione del PDR, si avvia ormai inesorabilmente verso il 30%?

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  3. Io voterò Conte, spero con Bersani.
    Non i 5 stelle, ma chi ci starà a fare crescere un nuovo schieramento politico.
    Spadafora, Giarrusso rimangano su facebook o dove preferiscono, insieme ai malpancisti tutti.
    Creino un partito loro, si tengano pure il simbolo, e chiedano il voto agli elettori.
    Sono loro che decideranno.

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  4. A leggere certi commenti, non so perché, si coglie l’impronta di quelli della congrega dell’’emiro di Rignano.

    Dispiace per chi lo critica ma Conte è un grande politico di cui gli italiani dovrebbero andare fieri e lo ha dimostrato quando è stato Presidente del Consiglio, quando ha dovuto affrontare la pandemia, quando ha combattuto con l’Europa per il PNRR, quando ha mediato prima con Salvini e poi con le correnti alternate del PD.

    Ma si sa che in questo paese portato al disastro da trent’anni di malgoverno gli elettori alla fine preferiscono farsi imbrigliare dai soliti partiti e politici di professione che stanno portando a compimento il grande inganno.

    Poi che ogni tanto sbuchi fuori un infiltrato o un falso storico é quello che è sempre successo nella storia della politica partitica italiana.

    Ogni tanto qualcuno, senza accorgersene si toglie la maschera.

    Anche qui sul blog i ballerini non mancano.

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    • solito ritornello: Conte grande politico, i ladri disonesti di prima che hanno portato allo sfascio l’Italia, i politici politicanti, bla bla bla.
      resta il fatto che il Movimento sta tracollando e l’Italia pure.
      continuate a dare la colpa ad altri e ad adorare Conte (uno spaventapasseri capitato lì per caso, di cui non dovremmo essere fieri nemmeno di ricordare il nome, buono solo a fare penultimatum – Grillo dixit – e a bearsi di una popolarità regalatagli dalla pandemia e dalla propaganda di Casalino), e il Movimento finirà per andare a far compagnia al Bullo di Rignano dalle parti del 2%
      Conte sta affossando il M5S: stava affondando già di suo, lui nella migliore delle ipotesi non sta riuscendo a tenerlo a galla, nella peggiore lo sta facendo sprofondare ancora di più. e lo sta facendo PERCHE’ E’ UN INCAPACE PRESTATO ALLA POLITICA (e sarebbe il caso che chi gliel’ha prestato se lo riprendesse indietro).
      come ho già detto, se vi va di affondare abbracciati a Conte, contenti voi…

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      • Le solite frasi fritte e rifritte di chi parla male a prescindere di Conte.

        Qualche idea per evitare che l’Italia sprofondi? Qualche nome da suggerire? Qualche esempio virtuoso di politico da portare?

        Unirsi al coro di chi vuole il MoVimento fuori dalle spalle perchè composto sa rompicoglioni (cit) non è una gran novità, lo cantano in tanti.

        Se i 5stelle spariscono ci rimette il paese ma soprattutto le fasce più deboli.

        Ma poi per chi voterete?

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    • Ma non avete altri scopi nella vita oltre ad quello di andare in ogni angolo recondito di Internet a difendere e prendere le parti di questo avvocaticchio del nulla? A voler per forza imboccare la gente spacciandogli la merda per cioccolata o bombardandoli con i soliti slogan anti-casta che ormai non tirano più manco con un overdose di viagra? Al di là delle continue punzecchiature che fa questa vaiassa di giggino poltrona, che non sarebbe mai dovuto entrare lì dentro e ancor meno fare danni come ‘ministra’ dello sport, Conte ha avuto 1 anno di tempo per cercare di raddrizzare una barca, messa sì male e in procinto di affondare, ma già bella che costruita e dargli una linea, e che cosa a fatto fino ad adesso oltre ad frequentare tutti i salottini buoni di bettini, confindustria e company e far definitivamente scappare quella manciata di attivisti duri e puri ancora rimasti fedeli al m5s con il suo statutino da patriarca? assolutamente nulla, anzi ha peggiorato ulteriormente la situazione. Lui è solo una prosecuzione ancora più sfacciata, strafottente e spudorata di quello che è stato (…e forse è sempre stato così) il m5s in questi ultimi anni, pagando 200.000 euro al mese per una piattaforma per fare ogni tanto una ratifica da plebiscito fascita (…su questo ha ragione quel ciancicone di giarrusso) coinvolgendo sempre meno persone, e volendo fare il gradasso imponendo le sue decisioni (senza coinvolgere né la base, ma manco i gruppi parlamentari) spesso seguendo solo i sondaggi del momento pur sapendo che una buona parte dei parlamentari non lo seguirà mai e prendendo solo sberle in faccia, piagnucolando ogni volta come una bambina a cui hanno rubato il lecca-lecca. Non lo so se le sue siano strategie fallimentari volute apposta per affossare definitivamente il m5s, o sia solo perché è un bamboccio inetto, narcisista e presuntuoso uscito dalla fabbrica di casalino e che pensa di essere veramente il migliore, ma tant’è …così finalmente con la caduta di questo aborto sociale chiamato 5 stalle ci libereremo anche di voi.

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  5. L’ unica domanda da porsi è per quale pessima congiuntura astrale, ci siamo ritrovati Spadafora prima come deputato e poi come ministro. …addirittura nel M5S. ….un inciampo del destino avverso, il presagio di future disgrazie, come nella legge di Murphy per cui se qualcosa deve andare male, si può essere certi che andrà nel peggiore dei modi possibili. ….il peggiore modo possibile : Spadafora in parlamento! Quando termina sta sfiga?

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  6. Certo che brancaleon giuseppi pidiota prestato ai 5stronzi è una garanzia di penultimatum e marce indietro, il nulla prestato alla politica di conservazione, insomma il nulla,
    Cavolo come ammiro i pesci rossi per la loro lunga memoria
    E se devo legittimare un qualsiasi partito, perché orami Brancaleon giuseppi ha trasformato il mv in un partito,
    Preferisco restarmene comodo in poltrona, e spero che vinca il peggiore,

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  7. Io non auspico affatto che i 5 stelle spariscano, ma che tornino a fare i 5 stelle. …. se Conte è in grado di recuperare, ben venga, ma ciò prevede alcuni punti/azioni 1) uscire dal governo Draghi 2) evitare rapporti od alleanze con il PD, se non esclusivamente su punti programmatici, per eventuale governo che, ob torto collo, il M5S fosse costretto a fare dopo elezioni, dove per quanto mi riguarda, deve correre da solo senza coalizioni, contro natura. …per cui spero in una legge elettorale proporzionale….con cui i governi si formano dopo e dove deve prevalere l’ intransigenza che alla prima furbata, di chiunque sia il partito , con cui sei costretto a governare, si va all’ opposizione, senza rimpianto, perché la mediazione fra pari è possibile, il compromesso da subalterni, no! 3) rivalutare il ruolo dell’ opposizione, dove si va dignitosamente quando ti viene rifilato l’ ennesimo calcio nei denti dai partiti di maggioranza con cui si continua a sostenere il governo Draghi, ciò calci nei denti al cubo….. 4) smettere con continui tentennamenti, in parole, opere e missioni…. se non si è d’ accordo con maggioranza e governo, lo si dimostra e si agisce di conseguenza…….per cui Conte si dia una mossa, perché di queste azioni non ne è arrivata mezza , e se non dovessero arrivare, presto, saranno un valido motivo, almeno per me, per non votarlo! Poi giustamente qualcuno si chiede chi votare alle elezioni….. personalmente non credo all’ astensione come mezzo/atto di protesta, ma rimango convinta che un vuoto politico, che in Italia è una voragine, si possa riempire, magari con chi è ancora fuori dal parlamento e dalla politica mediatica. …..spero, magari mi illudo, che qualcuno abbia il coraggio e la determinazione di dare voce a quel 45% di astenuti, che rifiutano la logica del meno peggio, e rappresentano l’ alternativa politica, sempre praticabile e fattibile in democrazia. …..sono 70 anni che ci convincono che non esista alternativa, un così è se vi pare ed anche se non vi pare……davvero?

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  8. VINCENZO SPADAFORA ha cominciato lavorando con l’Unicef. Dopo diverse esperienze umanitarie nel campo delle ONG, nel 2008 è stato nominato presidente di Unicef Italia, carica che ricopre fino al 2011. Inizia la carriera politica nel 1998 da segretario particolare del presidente della Regione Campania. Lavora poi nella segreteria dei Verdi e nel 2006 diviene capo segreteria sotto Francesco Rutelli al Ministero dei Beni Culturali. Il 29 novembre 2011 viene nominato primo garante per l’infanzia e l’adolescenza. E’ poi entrato nello staff di Di Maio, come responsabile delle relazioni istituzionali. Nel 2018 è eleto deputato a 5 stelle, poi diventa Sottosegretario alle pari opportunità nel Governo Conte I, trovandosi spesso contro Fontana soprattutto in materia di lotta all’omofobia. E’ stato uno dei principali attori nella trattativa per la nascita del nuovo governo M5S e PD, Conte lo nomina Ministro per le politiche giovanili e per lo sport. Ha promosso il professionismo femminile nel calcio, sollecitando tutele per le sportive professioniste, come la maternità ed agevolazioni fiscali.

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    • Il problema. non e’ il pluralismo delle posizioni, condiviso da tutti e riguardo al quale nessuno puo’ dare lezioni . Tanto meno personaggi tipo Spadafora solo negativi e distruttivi.

      Il problema e’ se si parla per migliorare il Movinento o per affossarlo ( affossatori sono Spadafora e altri compreso Di Maio, ora pentito, durante le elezioni per il Presidente della Repubblica. Con loro i folli napoletani pagati da chi.? ).

      Tutti costoro fingono di ignorare che ha votato per Conte il 94% degli iscrirri che hanno partecipato al voto assembleare di alcuni mesi fa

      Mi sembrerebbe necessario che, coloro chi vogliono solo distruggere, abbandonino il Movimento invece di continuare a scassare i maroni a chi vuole lavorare seriamente.

      Perche’ costoro – pochi per fortuna – non trovano una nuova casa molto piu’ idonea alle loro idee, che sono estranee alla miglior tradizioe del Movimento ?

      Io sarei nolto felice visto che non e’ il caso che allo squadrismo dei poreri forti e degli interessi sporchi contro Conte e il Movimento si uniscano insignificantii frattaglie interne

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