Stop auto benzina e diesel entro il 2035: in cosa consiste la decisione dell’UE

(Ilaria Minucci – lanotiziagiornale.it) – Stop auto benzina e diesel entro il 2035: il Parlamento europeo ha votato il prima via libera nei confronti della misura.

Stop auto benzina e diesel entro il 2035: la decisione del Parlamento europeo

La commissione Ambiente del Parlamento europeo ha approvato per la prima volta il provvedimento che prevede lo stop alla vendita di auto e furgoni con motore a carburanti fossili – benzina, diesel e gpl, ibride comprese – entro il 2035 per tutti i 27 Paesi che fanno parte dell’Unione Europea.

Al termine delle votazioni in commissione Ambiente, la misura sulle norme presentate dalla Commissione Uenel nel mese di luglio 2021 è passata con una ristretta maggioranza ossia con 46 voti favorevoli, 40 voti contrari e due astensioni.

L’iniziativa votata va in direzione contraria rispetto a quanto stabilito dalla commissione Trasporti del Parlamento UE alla fine di aprile 2021 che, con 27 voti favorevoli, 14 voti contrari e 7 astenuti, aveva deciso di eliminare entro il 2035 la circolazione di motori a benzine e a diesel.

La relazione dovrebbe essere adottata in modo ufficiale durante la seduta plenaria che si terrà a giugno 2022 e rappresenterà il punto di partenza per le trattative del Parlamento UE con i Governi degli Stati membri dalle quali scaturirà la legislazione definitiva. Intanto, questo si configura come il primo voto dell’Eurocamera su un regolamento del pacchetto “Fit for 55” che delinea i nuoti target sul clima dell’UE e prevede un taglio del 55% di emissioni di anidride carbonica entro il 2030.

In cosa consiste la decisione dell’UE e cosa prevede

Intanto, tra gli emendamenti approvati che dovrebbero essere presentati in plenaria e poi negoziati con il Consiglio europeo, figurano quelli su:

  • rimozione del meccanismo di rimozione di incentivazione per i veicoli a zero e basse emissioni;
  • stesura di una relazione della Commissione UE sui progressi della mobilità stradale a zero emissioni di CO2 entro la fine del 2025 e poi da redigere in modo annuale incentrata su impatto sui consumatori e occupazione, livelli di utilizzo delle energie rinnovabili e informazioni sul settore del mercato relativo ai veicoli di seconda maino;
  • relazione della Commissione UE da presentare entro il 2023 volta a dettagliare i finanziamenti necessari per permettere la giusta transizione nel settore automobilistico, mitigare impatti economici e occupazione negativa;
  • metodologia comune dell’UE da adottare entro il 2023 per esaminare il ciclo di vita delle emissioni di CO2 di furgoni e automobili immessi sul mercato dell’UE e sui carburanti e l’energia consumati dai mezzi in questione.

7 replies

  1. Visto che sono così direttivi, mi attendo un progetto circostanziato per le infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici, anche presso i condomini, e la risposta alla domanda del cretino: in che modo produrremo l’energia elettrica necessaria?

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      • Ma poi perché, appurato che i più inquinanti sono aerei, navi e mezzi militari. Ricordo un parallelo sui quotidiani che sicuramente bisognerebbe modificare, ma il senso è quello: un’ora di volo di un aereo consuma come quattordici anni della mia 127 (appunto, allora). Inoltre spostamenti in aereo al costo di 10, 15, 20 euro certamente non diminuiscono l’inquinamento; crociere intorno al mondo su gigantesche navi neanche; provate a venire ad abitare presso la città militare della Cecchignola, a Roma, sentirete che aria tutt’altro che balsamica intorno a essa, senza dire quando escono con pulmann, camion e camionette, che svaporate fumo di Londra. Forse, quando tutti quei mezzi super inquinanti andranno a idrogeno, o altro equivalenti, forse

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      • Sieeeeeeeeee aspetta e spera che i mezzi militari siano messi in modalità ecologica.

        Al limite, Leonardo potrebbe finalmente rispolverare l’idea originaria di …. Leonardo.

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    • Strano ma vero, non c’é indicazione sull’auto-produzione, cosa che invece sarebbe stata possibile con pannelli FV disposti sulla carrozzeria. Pochi mq sarebbero sufficienti a produrre diversi kW di energia elettrica al giorno (un pannello da 1 mq al 20% fa 200 w/h) e questo significa almeno coprire quei pochi km che tipicamente i veicoli fanno ogni giorno di media, tra casa e lavoro specialmente.

      Macché! le pubblicità non fanno altro che far vedere fantastiche auto elettriche al 100% eppure solo una ha dei pannelli FV sul tetto. E nemmeno la considerano tanto.

      Ci sarà una ragione, visto che già negli anni ’70 c’erano questi prototipi.

      E nessuna notizia più della famosa ‘auto ad aria compressa’ di cui si vagheggiava anni fa. Sarà stata poco fattibile, ma le bombole in fibra di carbonio non erano certo dannose per l’ambiente come batterie al litio da mezzo quintale.

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