Zitti e Mosca

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – È uno scandalo che un governo controlli delle televisioni, perché poi i giornalisti parlano tutti a favore del governo. E contagiano anche quelli che non lavorano per le tv del governo. Infatti il Foglio, la voce dei padroni e dunque anche del governo (tanto non lo legge nessuno e non deve neppure nascondere i messaggi […]

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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118 replies

  1. Zitti e Mosca

    (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – È uno scandalo che un governo controlli delle televisioni, perché poi i giornalisti parlano tutti a favore del governo. E contagiano anche quelli che non lavorano per le tv del governo. Infatti il Foglio, la voce dei padroni e dunque anche del governo (tanto non lo legge nessuno e non deve neppure nascondere i messaggi in codice negli annunci commerciali, come fanno le spie), annuncia trionfante la buona novella: “Ecco la nuova Rai. In un documento del governo le prossime ‘linee guida’. È la fine dei talk. Pronti nuovi volti tv”. Avete capito bene: si parla della nuova Rai, non del nuovo Sputnik o della nuova Russia Today. E il governo che decide le linee guida, la fine dei talk e i nuovi volti non è quello di Putin, ma quello di Draghi. Pare infatti che il premier, immobilizzato dal Covid a Città della Pieve, abbia visto qualche talk Rai – anzi, l’unico sopravvissuto in prima serata alle purghe berlusconiane e renziane: CartaBianca – e abbia scoperto con orrore che fa parlare anche chi critica il governo. Si dirà: embè, che problema c’è, son cose che càpitano nelle democrazie liberali? Ingenui: nelle democrazie liberali sono le tv che controllano i governi, non viceversa. Qui il governo controlla le tre tv principali. Come in Russia.

    Dunque Dragov detta “la bussola strategica” di cosa deve e soprattutto non deve fare la Rai in “una riga destinata a modificare i palinsesti… a cura del ministero dello Sviluppo Economico” dell’apposito Giorgettov. Testuale: “Si rafforza l’offerta dei contenuti di approfondimento giornalistico”. Perbacco. “Il governo Draghi si immagina la Rai così” in “13 pagine di ambizioni e sfide che l’ad Fuortes deve vincere” e “Palazzo Chigi si offre” gentilmente di “aiutarlo nel compito”. E come si “rafforza l’approfondimento giornalistico”? Facendo “meno talk show”, cioè meno approfondimento giornalistico. Anzi ancora meno, visto che già oggi la Rai, diversamente da La7 e Rete4 che ne hanno quattro-cinque in prima serata, ha solo CartaBianca. L’ideona di Draghi e quindi di Fuortes è chiudere pure CartaBianca con quei brutti ospiti che criticano il governo e non garbano al Pd. Tipo Orsini, che continua a parlare anche senza contratto né compenso. Quindi le linee guida sono una: via la Berlinguer che, siccome fa ascolti record insidiando o superando DiMartedì, verrà parcheggiata “in una striscia pomeridiana”. Invece, ça va sans dire, “sono confermati Vespa e Annunziata” e nasce l’attesissima “striscia di 10 minuti di Marco Damilano” (200 mila euro l’anno): “come la vecchia Cartolina di Barbato”, ma senza Barbato. Così Draghi, dovesse mai ribeccarsi il Covid (ma il Green Pass non immunizzava dai contagi?), potrà riaccendere la tv senza brutte sorprese. Mica è Putin, lui.

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    • chi impedisce la libertà d’espressione, il dissenso, il libero pensiero, è un codardo oltre che un dittatore!! ha timore che le proprie azioni, vengano messe in discussione, criticate e possibilmente boicottate! il principio deve essere quello di libertà, ognuno deve poter essere libero di esprimere le proprie idee e nessuno può impedirglielo.. in uno stato che si definisca democratico.. il mio commento odierno può sembrare agli antipodi con quanto scritto ieri, quanto sta accadendo in Ucraina, è quanto mai complicato da gestire e tanto semplice da capire.. gli equilibri sono oramai distrutti e qualsiasi azione da ambo le parti a questo punto è sbagliata.. scrissi all’inizio che se io fossi stata il presidente ucraino mi sarei immolata per il mio popolo, con il passare dei giorni le notizie si intersecano sempre di più e tutto è il contrario di tutto, i potenti stanno facendo delle figure indecenti, chi subisce è il popolo ucraino ed io guardo a loro con grande dolore!! guardo a ciò che accade ed allo scenario postguerra.. a volte diventa così pesante il solo pensiero di quanto stanno vivendo, persone inermi e disperate, perché quello che non si può negare, è che lo siano! ed a come si ritroverà il mondo, in che situazione e come faremo a ricostruire una società distrutta nell’anima!! oltre che nel corpo!! dopo una guerra che anche se rimarrà circoscritta, è comunque mondiale e dopo una pandemia che forse non è ancora terminata! e se ancora vogliono imbavagliare il libero pensiero, noi dobbiamo impedirglielo, ci sarà pure un modo per farlo!!!

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  2. Ca@@o non immaginavo che i costi delle strisce fossero arrivati a tanto. …e a Damilano fanno un effetto paradosso……una parola ogni 5 minuti con sedazione soporifera alla Maurizio Mannoi di Rai 3! !! Insomma con Vespa che biascica, Annunziata con dizione, sguardo e soprattutto domande intelligenti e Damilano che va di striscia, siamo in una botte di ferro. ….dove chiudere finalmente la televisione!

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    • Antón
      Ce lo mette perché è quello il MOTIVO scatenante.
      È Orsini che dichiara apertamente di DISPREZZARE DRAGHI e cerca di richiamare alle proprie responsabilità il governo italiano …e lo fa anche a nome di molti di noi, io la prima.
      E non è che Travaglio deve evitare di toccare il punto dolente perché dà fastidio a TE.
      Piuttosto, mi sa che SEI TU a NOTARLO un po’ troppo! Mah…🤔
      Davvero non vedi ALTRO negli articoli di Travaglio?
      E, soprattutto, chi ti obbliga a leggerli?

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      • @Anail
        “Ce lo mette perché è quello il MOTIVO scatenante”.
        Ma scatenante DE CHE?
        “È Orsini che dichiara apertamente di DISPREZZARE DRAGHI e cerca di richiamare alle proprie responsabilità il governo italiano”.
        E sti caxxi!
        Con tutto il rispetto, ma chi è Orsini? Il suo disprezzo per Draghi, o per Biden, o per la Nato, o per l’Europa, vale quanto il tuo, o quello di Tracia, o quello di Cagliostrov. “Richiamare il governo italiano alle sue responsabilità” (ah ah ah! Sembra Crozza) è solo il segno evidente di una megalomania ormai incontrollabile.

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      • L’informazione tollerata e concessa sarà l’equivalente della musica suonata dai violinisti sul Titanic…..e mentre Santo affogherà, come del resto tutti noi, sarà entusiasta di sentirla, a differenza mia.

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      • E ceeerto… perché per criticare Draghi non basta essere un QUALSIASI CITTADINO e neanche un professore di sociologia…bisogna essere DIO, altrimenti non si è abbastanza DEGNI…

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      • @Anail per favore non tiri fuori Dio!!!!! Altrimenti si scatenano i controllori….penso scattino su parole chiave: siamo tutti sotto stretta osservazione.
        Addirittura si rispondono in codice, si rassicurano, prendo appunti, monitorano e intervengono quando serve. 😂😂😂😂
        Pensi che lavoro di merda che sono costretti a fare alcuni!

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      • Ma io stavo incensando Draghi! 🤥
        O dici (diamoci del tu, ti prego) che sono sufficientemente svegli da cogliere l’ironia? 😆

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      • La zucca senza semi riempita di propaganda si è di nuovo palesato,
        Un insignificante omuncolo collegato h24 al suo apparecchio TV e grazie ad esso esterna una stronzata dietro l’altra, definisce dittatura la Russia e non si rende conto che lui/noi stesso/i viviamo sotto la dittatura dello zerbino draghi, un essere insignificante se non nominato da mafiomottarello e la sua corte dei miracoli,
        113 basi militari dislocate sullo stivale in cui è severamente vietato al nostro governo di mettervi piede la dice lunga sulla nostra democrazia e libertà.

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      • Eccola la triade del pensiero unico in tutto il suo splendore!
        @Anail
        sei tu che citi Orsini come fosse una voce autorevole che addirittura “richiama il governo italiano alle proprie responsabilità”. Se fosse un “comune cittadino” non ci sarebbe bisogno di citarlo. E io ripeto: AUTOREVOLE DE CHE?
        @Elena
        Lei è la principessa del luogo comune anti mainstream. Glielo dico col massimo rispetto.
        @Cagliostrov
        ………………….

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  3. Il copione viene rispettato: una banda di cooptati un giorno uscirà dal gioco con le tasche gonfie di denaro mentre il popolo vagherà confuso in cerca di risposte. Soprattutto riguardo l’origine del paracarro che si ritroverà nel 🍑.

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  4. Sì, però anche basta.

    L’aveva detto Dragula ai politici in CDM, no?

    Adesso lo dica Conte a Draghi. M5S raddoppia in consenso in 5 minuti dopo che esce dal governicchio.

    O lo fanno adesso, o mai più.

    Nel mentre, gli USA e altri canidi NATO stanno imbottendo l’Ucraina di armi, sperando che poi risolvano il problema dei russi in casa:

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  5. Zelensky.. chiede e realizza tutti i suoi desiderata! Saremo tutti sottomessi all Ucraina! Chi l avrebbe mai detto da sta banda di pecore in parlamento e al governo?ma noi siamo in una repubblica democratica !! Andiamone fieri e impareremo a belare .. ( con molto rispetto per le pecore , che hanno più dignità degli italiani!)

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      • Si intendevo proprio Lorenzo Cremonesi ( mea culpa Cremonini) il tuo idolo . Si rimarremo tutti con un pugno di mosche ,
        te compresa.

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      • Meglio con un pugno di mosche in mano ma con un cervello, una coscienza e una dignità, che il contrario Paolozza.
        Ma perché devi essere così velenosa?

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      • Una persona che esulta per la censura….si commenta da sola.
        La vita non sia mai crudele con lei, quanto lei sa esserlo con chi esprime idee minoritarie, che si esprime sfoggiando un insano compiacimento molto vicino al sadismo. Suor PaolaBL non si smentisce mai!

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  6. Nella newsletter del Fatto, con la quale si annunciano i servizi ritenuti più importanti, stasera si legge: “L’intelligence statunitense ha fornito all’Ucraina informazioni utili per colpire l’incrociatore russo Moskva – affondato a metà aprile – e per localizzare e uccidere i generali russi sui campi di battaglia. Nei Paesi in cui funziona, il giornalismo fa questo: indaga e diffonde notizie anche contrarie alla propria amministrazione. L’informazione, che apre adesso nuovi e inquietanti scenari sulla guerra, è stata riportata dal New York Times e da altri media americani, tra cui il Washington Post”. È vero. Infatti M. T. si occupa di sbeffeggiare gli avversari e santificare il suo pupillino. Nel merito del suo articolo: la signora Bianca conosce perfettamente il modus operandi della Rai. Possiamo dolercene noi, costretti a pagare il canone a un marchettificio osceno che offende il comune senso del pudore, ma non chi con quel modus operandi ci ha sguazzato per anni. Come e perché è stata assunta, promossa fino alla direzione e poi alla conduzione per indorarle il siluramento dal TG la figlia di Enrico Berlinguer alla Terza rete, feudo del Pci-Pds-Pd? Con questo “peccato originale” è molto arduo indignarsi per l’andazzo Rai. Ha ragione M. T.: i giornalisti seri si occupano d’altro in un periodo di guerra. E i lettori gradirebbero che lo spazio venisse occupato da articoli che approfondissero gli argomenti, anche proponendo versioni contrastanti, invece di leggere retroscena e commenti su trasmissioni inguardabili sempre, non solo adesso che c’è la guerra e va di moda il tifo da stadio urlato dalla comoda poltrona di casa.

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    • “Nei Paesi in cui funziona, il giornalismo fa questo: indaga e diffonde notizie anche contrarie alla propria amministrazione.”

      basta essere degli ingenuoni che credono a queste sciocchezze (non la notizia, ma che indaghino)

      quel tipo di notizie vengono fatte filtrare ad arte, altro che indagine
      nel caso specifico come avrebbe fatto l’indagatore ad indagare, si sarebbe infiltrato nel rumentaio
      dei dispacci spediti dai militari americani e casualmente vi avrebbe trovato quello relativo alla notizia citata?

      che poi sia stata fatta filtrare per danneggiare Biden e la sua gestione di questa vicenda,
      o che sia stata fatta filtrare dagli ucraini per far vedere che sono supportati da una forza militare
      che non permetterà che perdano e poi rimbalzata in usa, può essere oggetto di speculazione

      ma non sicuramente che è il risultato di una indagine

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    • Il giornalista Travaglio ha deciso di occuparsi della qualità dell’informazione in Italia. Personalmente lo ritengo un argomento serissimo. L’attenzione su Orsini è inevitabile, in quanto la sua vicenda è paradigmatica della censura in atto nella tv di stato e non solo.

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  7. L’idea di creare una TV di stato ripulia e liberata da voci dissonanti è parte del compitino delle plutocrazie che in occidente ormai comandano lobbisticamente, condizionando i governanti delle nostre “democrazie”..

    Dracula andrà lui pure alla casa bianca ad apprendere la lezioncina, come fece del resto nel dicembre 2020 il bomba che dopo essere stato a colloquio con il nuovo presidente americano tornò per iniziare il compitino ricevuto: mettere in crisi i 5***** facendo cadere il Conte 2, alla faccia della democrazia.

    Compitino che purtroppo luigi (e lo dico con molta tristezza, avendo avuto grande ammirazione per la prima versione del nostro steward) ha continuato con una giravolta, non so se a 90 o 180 gradi, guarda caso dopo la sua visita alla nuova amministrazione americana nell’aprile 2021.

    Quando Dragula, tornerà dagli states, verà in parlamento per parlare di pace e armi all’Ucraina e se farete bene attenzione e sintonizzerete a dovere l’audio sentirete uscire la voce di joe “lo peto e lo ripeto” dalla bocca di mario.

    Il compitino è quello di isolare e togliersi dalle balle quei rompicoglioni del MoVimento.

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  8. La RAI in Italia è sempre stata sotto il controllo dei partiti, sin dalla sua fondazione. Quindi nulla di nuovo sotto il sole. Il vero scandalo sta nel fatto che siamo costretti a pagare il canone, spesso per non vedere i programmi che ci propinano, i quali sono a volte solo dei vuoti contenitori per metterci dentro gente altrimenti senza arte né parte, ma infiltrati dai politici di turno. La TV è da sempre un elettrodomestico che ha la capacità di narcotizzare o incendiare il pensiero delle persone, usato anche come strumento di distrazione di massa. Quando uno ci dice una cosa, chiediamoci chi gli dà o da dove vengono i soldi (cit. Grillo). Aveva ragione.

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  9. Marco tutto vero ma non riesci proprio a dire Che Conte a capo del partito di maggioranza lancia solo penultimatum e poi vota tutto quello che passa il governo ..

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  10. Ingenui: nelle democrazie liberali sono le tv che controllano i governi, non viceversa.
    sì! come no…
    e ci sono i pony rosa, gli elefanti volano e dalle fontane esce del mirto, o in alternativa
    della gazzosa, ed io non ho panza ed alopecia e ho un nugolo di 25enni che mi stolkerizzano per
    uscire con me ed andare in disco (ci vanno ancora?)

    mi chiedo se MT pensi di vivere in un mondo immaginario o ci vorrebbe solo vivere
    mr. “con o per” a proposito dello sfottere Draghi per aver preso il Covid-19 pur essendo vaccinato
    sommando due ignoranze non si hanno risultati positivi e neppure uno a valore zero.

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  11. L’incredibile articolo fake del Corriere sul nazista Bandera: cosa sono diventati i media italiani?

    “Quando inizi a credere che la nostra stampa ormai ridotta a miserabile megafono della propaganda di guerra filo-Nato non possa scendere ancora più in basso sei costretto a ricrederti”

    …Eppure la CIA, non un’organizzazione bolscevica o putiniana, si occupa del nazista Bandera in alcuni documenti declassificati nel mese di gennaio: “Il 30 giugno 1941, il fascista ucraino e spia professionale di Hitler, Stepan A. Bandera (secondo il suo appellativo tedesco, “Console II”), proclamò a Leopoli, allora occupata dai tedeschi, la resurrezione dello Stato ucraino nell’Ucraina occidentale . Lo stesso giorno è stato formato un governo con la designazione di “governo statale” con Yaroslav Stetsko, vice di Bandera, come premier”.

    https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-lincredibile__articolo_fake_del_corriere_sul_nazista_bandera_cosa_sono_diventati_i_media_italiani/45289_46193/

    Il nazismo per i fact-checker di Wikipedia diventa incredibilmente “divisivo”
    “Se pensavate che l’aver declassato la strage nazista di Odessa del 2 maggio 2014 a semplice “incendio” fosse il ridicolo apice toccato dai “fact-checker” di Wikipedia vi sbagliavate. Rinnegando la storia e la minima dignità professionale, l’enciclopedia online ha compiuto l’incredibile, riscrivere la pagina ufficiale del nazista ucraino, collaborazionista con le SS, Stepan Bandera, in chiave riabilitativa.”

    Dopo i tour televisivi delle mogli dei nazisti, era arrivato oggi il surreale articolo del povero Lorenzo Cremonesi di oggi sul Corriere che compie il capolavoro di dire che Bandera è nazista solo per i “filo russi”, trasformando tutti i genuini avversari dell’hitlerismo in “filo russi”. Wikipedia lo giudica “divisivo”.

    https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-il_nazismo_per_i_factchecker_di_wikipedia_diventa_incredibilmente_divisivo/45289_46195/

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    • A proposito di Amnesty.

      La segretaria generale di Amnesty International Agnes Callamard, in una conferenza stampa a Kiev, ha dichiarato che la giustizia internazionale dovrà perseguire il “crimine di aggressione compiuto dalla Russia in Ucraina”. Callamard ha poi menzionato le esecuzioni extragiudiziarie, l’uso di bombe a grappolo, e i bombardamenti su insediamenti civili, affermando di sapere che “i crimini commessi dalle forze russe nelle aree attorno a Kiev non sono incidentali né collaterali. Ma sono parte di uno schema”. Non è la prima volta che Callamard rilascia dichiarazioni a proposito del conflitto in Ucraina: lo scorso aprile, quando il Cremlino aveva chiuso le sedi russe delle associazioni umanitarie straniere – tra cui Amnesty International -, aveva commentato affermando che il loro lavoro non si sarebbe fermato. “In un paese in cui decine di attivisti e dissidenti sono stati imprigionati, uccisi o esiliati, in cui i media indipendenti sono stati diffamati, bloccati o costretti all’autocensura e in cui le organizzazioni della società civile sono state bandite o liquidate, devi fare qualcosa di giusto se il Cremlino cerca di zittirti”, aveva aggiunto, per concludere promettendo che gli sforzi “per denunciare le clamorose violazioni dei diritti umani da parte della Russia sia in patria che all’estero” sarebbero stati “raddoppiati”.

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      • La situazione in Ucraina – Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite Riunione Arria-formula organizzata dalla Missione Permanente della Federazione Russa
        La Missione Permanente della Federazione Russa terrà una riunione informale del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite su “Violazioni sistematiche e gravissime del diritto internazionale umanitario così come altri crimini di guerra commessi dal personale militare e dalla milizia ucraini e scoperti nel corso dell’operazione militare speciale in corso delle forze armate russe”.

        https://media.un.org/en/asset/k1p/k1pvngjn8e

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      • A proposito di ONU

        Ci potrebbero essere anche uomini e ragazzi tra le vittime di stupri perpetrati da soldati russi in Ucraina, dove decine di casi denunciati sono già oggetto di indagini. Lo affermano l’ONU e autorità di Kiev.
        “Ho ricevuto denunce, non ancora verificate, relative a casi di violenza sessuale su uomini e ragazzi”, ha detto Pramila Patten, rappresentante speciale delle Nazioni Unite per la violenza sessuale in guerra, in una conferenza stampa a Kiev. “E’ duro per le donne e per le ragazze denunciare casi di stupro a causa dello stigma sociale che ciò comporta – ha detto la Patten – ma spesso è anche più difficile per gli uomini e i ragazzi. Dobbiamo creare uno spazio di sicurezza per tutte le vittime perché denuncino i casi di violenza sessuale”. Le decine di casi attualmente oggetto d’inchiesta potrebbero “rappresentare solo la punta dell’iceberg”, ha aggiunto la rappresentante dell’ONU, incoraggiando tutte le vittime a farsi avanti e a denunciare i casi di cui sono stati vittime. La procuratrice generale ucraina, Iryna Venediktova, ha detto oggi che il suo ufficio ha raccolto denunce di violenze sessuali compiute da soldati russi contro uomini e donne di tutte le età.

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      • E a proposito di Azov. A quando dei bei post sul gruppo Wagner?

        C’è un gruppo di mercenari che sta combattendo in Ucraina al fianco delle forze armate russe. Sono i soldati del gruppo Wagner, una PMC (Private Military Company) composta soprattutto da ex militari, ex poliziotti ed ex agenti di sicurezza russi. Una piccola componente è rappresentata da ex miliari di altri stati, in particolare la Serbia. Il gruppo Wagner, che secondo le stime conta circa 10mila uomini, è considerato uno dei gruppi di mercenari più efficienti del mondo, spesso accusato da organizzazioni internazionali di crimini di guerra e di utilizzo di sistemi di tortura. Nel 2021 l’Unione Europea ha adottato, nei confronti del gruppo, una serie di misure restrittive rivolte sia al gruppo stesso sia a otto persone e tre società a esso collegate.
        Se spesso si è sottolineata l’ideologia filonazista degli uomini del Reggimento Azov, che combatte, inserito nell’esercito ucraino, nel Donbass contro l’invasione russa, poche volte si è parlato dell’analoga connotazione politica del gruppo Wagner, schierato invece con le forze di Vladimir Putin. Il nome deriva dalla passione del suo leader e fondatore, Dmitry Valeryevich Utkin, per Richard Wagner e per la sua opera L’anello del Nibelungo. Una passione che Utkin ha acquisito da fervente ammiratore di Adolf Hitler.

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      • Chi è Utkin (fonte wiki)

        È stato ufficiale delle forze speciali del GRU fino al 2013, raggiungendo il grado di tenente colonnello. Ha quindi partecipato alla guerra civile siriana nelle fila del Slavjanskij Korpus (in russo: Славянский Корпус, “Corpo slavo”), un’organizzazione privata di mercenari registrata ad Hong Kong che appoggiava militarmente Bashar al-Assad. Rientrato in Russia, nel 2014 si presume abbia contribuito alla fondazione del Gruppo Wagner, utilizzando il suo indicativo di chiamata “Wagner”, che pare aver assunto per la sua ammirazione verso il regime nazista, testimoniata anche da tatuaggi raffigurati in numerose foto. Alcuni media, come il controverso giornale governativo turco Yeni Şafak, sostengono sia solo una figura di comando piuttosto che il reale capo del gruppo.
        La sua presenza, assieme a numerosi veterani e mercenari, è stata segnalata dal febbraio 2014 in Crimea e quindi nel Donbass, nel contesto della crisi russo-ucraina, al fianco dei separatisti filo-russi. Nel 2015 sembra sia ritornato a combattere in Siria, dove la presenza del gruppo Wagner appare accertata dai media occidentali dopo i controversi bombardamenti russi.
        Il 9 dicembre 2016 Utkin è comparso al Cremlino e fotografato con Vladimir Putin nel contesto delle celebrazioni del giorno dei padri della patria, in qualità di assegnatario di quattro decorazioni dell’ordine del coraggio.
        (Continua)

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      • Tuttoguasto
        E paolabl
        Due zucche vuote senza semi riempite di propaganda,
        Incredibile come due persone abbiano portato il loro cervello (poco) all’ammasso e si siano fatti portavoce del MSM, nei loro singoli casi possiamo dire che hanno ben assimilato la psyop distribuita a piene mani dagli organi preposti,
        E poi ci meravigliamo se in itagglia abbiamo una nullità come draghi di komodo,

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      • Ma più che tuttoguasto direi che è tuttoscemo.
        Perché non dire anche che oltre a stuprare i soldati russi scappano di fronte ai leggendari ( ubriaconi e drogati) combattenti ucronazisti.
        Cosa non fa la propaganda su menti deboli.

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      • @Cagliostrov
        tu che hai la testa al solito posto. Cioè, sul collo. Questo è solo l’inizio.
        Ti racconterò a puntate le gesta di Dmitrij Utkin, il nazista arruolato da Putin per sconfiggere i nazisti.
        Dasvidania.

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      • Tuttoguasto tuttoscemo.
        Se vuoi trovare nazisti basta che ti rivolgi ai militari della folgore e ai militari del col, moschin. Ciò non vuol dire che draghi sia nazista, incompetente si nazista no,
        Non hai bisogno di cercare così lontano.

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      • Tuttoguasto tuttoscemo.
        Meno male che cominci a renderti conto che sei un prodotto finale della propaganda msm,
        Intanto fai scorta di fiammiferi ed accendini, oltre a qualche robusto cappotto,
        E smetti di guardare la TV tutto il giorno, ti rincoglionisce come ha rincoglionito la paolabl.

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      • @Cagliostrov & Co.

        A proposito sempre della denazificazione dell’Ucraina ad opera di nazisti.

        DMITRIJ UTKIN è un nazista dichiarato. Non è solo una questione di tatuaggi e di berretti della Wehrmacht esibiti in battaglia: il nome del gruppo si rifà a Richard Wagner, un tributo dovuto alla grande ammirazione del paramilitare russo per la sua opera “L’Anello del Nibelungo”. Non solo, tra gli idoli di Utkin ci sono anche Hitler e Heinrich Himmler, il fondatore delle SS. La fascinazione è il lato più esoterico del nazismo, visto come molto vicino al neopaganesimo russo di cui gli ufficiali della Wagner professerebbero la fede: una miscela di venerazione per le forze della natura e deliri sulla purezza del sangue, il tutto condito con grandi dosi di antisemitismo.
        Sul Gruppo Wagner praticamente non esistono informazioni ufficiali, quel che si sa è frutto solo di ricostruzioni giornalistiche e informazioni lasciate filtrare dai servizi segreti dei paesi occidentali. Non che sia facile stargli dietro, a questo gruppo di contractor. Il giornalista investigativo russo Orkhan Dzhemal, il regista Aleksandr Rastorguyev e il cameraman Kirill Radchenko, nell’estate del 2018, mentre si trovavano in Repubblica Centrafricana per girare un documentario sul Wagner, sono stati assassinati. Secondo i media russi i tre sarebbero stati attaccati da dieci uomini “in turbante che parlavano arabo”, mentre si trovavano a sud di Sibut. Un’imboscata a scopo di rapina, questa la tesi finali a cui il governo russo ha creduto con sin troppa convinzione. La Novaya Gazeta diede però una versione diversa della storia: il giornalista e i suoi collaboratori non erano nella zona di Sibut, ma più a nord, sulle tracce delle carovane di migranti gestite dal Gruppo Wagner, che in Repubblica Centrafricana si occuperebbe di “garantire gli interessi russi”, ovvero proteggere i depositi di oro, uranio e diamanti dalle tribù locali.
        La sede principale del Gruppo Wagner – formalmente definito PMC, Private Military Company – è dall’altra parte del mondo rispetto alla Russia, in Argentina, ma, a quanto riferisce Open Democracy, la milizia avrebbe uffici anche a San Pietroburgo e Hong Kong. Azioni riconducibili al Gruppo sono state osservate, oltre che in Siria, anche in Mozambico, Madagascar, Swaziland, Lesotho, Botswana, Armenia, Mali e Ucraina. I contatti col governo russo sono poco chiari ma certi: le reclute wagneriane vengono addestrate in una struttura del ministero della Difesa di Mosca nella zona di Krasnodar. Gli effettivi sarebbero tra i 7.000 e i 10.000 al momento, quasi tutti militari russi in pensione di età compresa tra i 35 e i 55 anni. Nei contratti di assunzione – che valgono tra gli 80.000 e i 300.000 rubli al mese – chi va a lavorare per il Wagner firma anche un accordo di riservatezza della durata di dieci anni. Ecco un altro motivo per cui le fonti sono così poche e i contorni della milizia restano incerti, sospesi tra Mosca che nega o ridimensiona il suo ruolo e il resto del mondo, che la descrive come un commando di assassini.
        Oltre a Utkin, che ne sarebbe il capo militare, l’altra figura chiave del del Gruppo Wagner è Evgenij Prigozin, “lo chef di Putin”, oligarca e proprietario di decine di ristoranti e catering di cui il Cremlino si serve per le cene più importanti. In un’intervista del 2018, tuttavia, Putin ha negato in un’intervista che Prigozin abbia rapporti con i contractor e sottolineato come, in ogni caso, “se tutto è nel quadro giuridico, il Gruppo Wagner ha tutto il diritto di lavorare e promuovere i propri interessi commerciali all’estero”.
        Nell’invasione russa dell’Ucraina il Gruppo Wagner avrebbe un ruolo di non secondaria importanza. E questo vale anche da prima della fine di febbraio, quando è scoppiata la guerra. L’armata di Utkin sarebbe ormai da anni impegnata tra Donetsk e Luhansk a fianco delle autoproclamante repubbliche popolari filorusse. Stando a quanto hanno riportato diversi quotidiani europei, poi, al Gruppo Wagner sarebbe stato anche affidato il compito di assassinare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il sospetto, a parte questo, è che i wagneriani siano responsabili di esecuzioni e altri crimini di guerra, seguendo il copione che per il New York Times gli avrebbe dato il governo russo, che da sempre utilizzerebbe Utkin e commilitoni per le situazioni in cui si richiede la plausible deniability, la possibilità di dirsi estraneo in una fase del conflitto.
        Le prove degli orrori del Gruppo Wagner in mezzo mondo sono palesi: nel 2018 la Bbc era entrata in possesso del tablet di un combattente e dentro c’erano decine di video di violenze di ogni genere. Un anno dopo, la Novaya Gazeta pubblicò il video della tortura e dell’esecuzione di un prigioniero siriano. Qualche settimana fa tre Ong hanno fatto causa al governo russo per queste torture in quello che è stato definito come “il primo tentativo in assoluto da parte della famiglia di una vittima siriana di accusare i cittadini russi sospettati di torture come responsabili di gravi crimini commessi in Siria”. Mosca, dopo aver condannato le violenze contenute nel video della Novaya Gazeta, ha comunque negato ogni addebito e ha smentito che ci possano essere collegamenti tra quella brutale scena e la sua operazione militare in Siria. È così che il governo di Putin continua a negare di avere contatti con Utkin e i suoi.
        In Ucraina, però, sui corpi dei soldati del Gruppo Wagner caduti in battaglia sono state trovate onorificenze militari russe. Meno di una prova, forse, ma sicuramente molto più di un sospetto.
        (Continua)

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      • Tuttoguasto tuttoscemo
        Leggiti questo da un militare australiano.
        E non trovare stronzate, a chi vuoi che freghi se un militare di professione, un mercenario, sia di ispirazione nazista, a Roma ce ne sono migliaia, ciò non vuol dire che il governo sia nazi,
        Capisco che per il tuo povero cervello sia di difficile comprensione,

        https://readingjunkie.com/author/ianmichaeladmin/

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      • @Cagliostrov
        “… a chi vuoi che freghi se un militare di professione, un mercenario, sia di ispirazione nazista”.
        Ah ah ah!
        Ma allora, zucca vuota di un Putin’s troll, non capisci proprio una mazza.
        A proposito com’è andata oggi la manifestazione coi fascisti a Verona?

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      • Tuttoguasto tuttoscemo
        Dal tuo ultimo confermi tu stesso di essere la zucca senza semi riempita di propaganda, tanto vale mandarti a quel paese dove tutti sono a 90gradi e con i pantaloni alle caviglie, un indirizzo che conosci bene, portati altra vasellina, altrimenti poi non riesco a sederti.

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      • Tuttoguasto tuttoscemo
        A parte il fatto che non mi frega una beata cippa chi sia il tuo scoop,
        Da quel che posti si capisce che sono tutte ipotesi fondate sul nulla, giusto prodotto per menti deboli come la tua, psyop, e tu sei un esempio lampante di cosa possono le operazioni psicologiche su menti deboli e con un QI basso.
        Non perderti Mentana e company

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    • Santo, è proprio per questo che Putin non può fermare la guerra, con l’elenco di crimini che ha commesso è fottuto. (ho letto l’articolo di Lerner, centrato in pieno

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    • @SantoLoquasto
      A integrazione di un utile contributo:

      https://pagineesteri.it/2021/10/06/primo-piano/libia-lonu-conferma-almeno-5-anni-di-crimini-contro-lumanita/

      https://afrofocus.com/2021/10/09/il-mali-chiede-laiuto-dei-mercenari-russi-del-wagner-group/

      I gruppi di estrema destra, di ispirazione nazista, hanno esercitato sul campo le abilità di sterminio e brutalità: l’Africa è stata sempre utilizzata come il perfetto laboratorio di atrocità; le classi dirigenti, spesso profumatamente pagate dagli imperi occidentali, hanno sempre utilizzato, favorito e incentivato le milizie nazi, e ne hanno sempre coperto i crimini.
      Le operazioni più gettonate, oltre a garantire gli affari dell’industria militare d’occidente, sono state lo “sgombero” di intere aree utili allo sfruttamento minerario o il land grabbing a finalità agricolo intensiva; anche se il ruolo principe è sempre stato la gestione e conservazione del Potere, ovvero la caduta e l’assassinio dei non funzionali, tra cui politici, giornalisti e ambientalisti, e la regolamentazione dei flussi migratori.

      La Wagner, come tutte le altre milizie nazi e di estrema destra, ma anche di estrema sinistra, in via minoritaria, provenienti da molta parte del mondo “libero” occidentale, hanno sempre goduto di importante appoggio politico, di intelligence e enormi finanziamenti e coperture.

      A differenza dei movimenti nazi ucraini, che ultimamente godono di legittimazione internazionale, ufficiale appoggio politico e coperture, oltre che armamenti e accesso a informazioni sensibili e collaborazione con le intelligence della NATO, noi, cittadini delle democrazie occidentali, NON finanziamo e armiamo nè proteggiamo e incentiviamo in via ufficiale la Wagner e gli altri battaglioni paramilitari nazi e non nazi, criminali internazionali; se ne occupa Putin, per quelli russi.

      È per questo che non si provvede a metterli nella dovuta luce, perché il punto è che noi e i nostri politici stiamo armando, legittimando, mitizzando e contribuendo a pagare criminali nazisti ucraini. Non contenti, i nostri politici stanno aprendo le porte dell’inferno dei nazisti in tutta Europa: questo è inaccettabile.
      L’ipocrisia che esprime Putin, proponendosi come de-nazificatore e poi utilizzando milizie nazi lui stesso, l’ha espressa anche in passato combattendo gli integralisti islamici e poi utilizzandoli lui stesso, ad esempio i ceceni islamici che ha scatenato anche ora in Ucraina.
      Come Putin, anche noi, che ci ergiamo a esempio di libertà e esportatori di democrazia, da sempre finanziamo estremisti di tutto il mondo, favoriamo i nazisti, proteggendoli e importandoli, e gli forniamo armi e coperture a tutti i livelli.
      Ora poi, con questa sporca guerra in Ucraina, stiamo anche sdoganando il nazismo come nobilitante, liberatorio e fondativo.

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    • Tuttoguasto e tuttoscemo.

      *I russi ci hanno dato otto anni per addestrare l’esercito ucraino all’interno dell’Ucraina. L’errore principale della Russia nella primavera del 2014 è stato che l’esercito russo si è fermato in Crimea”
      Una dichiarazione così franca è stata fatta dal capo della missione di addestramento militare statunitense in Ucraina, Todd Hopkins.

      In uno dei briefing al Pentagono, il mentore delle forze armate ucraine ha affermato che subito dopo la “primavera di Crimea”, Washington e Kiev hanno intensificato l’addestramento delle forze di sicurezza ucraine secondo gli standard della NATO.

      L’“università militare” delle Forze armate ucraine era il campo di addestramento nella città di Yavorov, vicino a Lvov, dove, durante il mandato di Leonid Kuchma, aveva sede il Centro internazionale per il mantenimento della pace e la sicurezza, sotto la supervisione degli americani

      Alla fine di febbraio di quest’anno, subito dopo l’inizio del NWO, la missione JMTG-U ha lasciato Yavorov, ma non ha cessato di operare. Ora i curatori del Pentagono stanno addestrando l’esercito ucraino in Baviera, un luogo sicuro per gli americani, nel campo di addestramento della 7a armata americana nella città di Grafenwöhr.

      Da fonti aperte, puoi apprendere che l’omonimo sito di prova di Grafenwöhr, situato nella Baviera orientale, fu originariamente costruito dalla Germania imperiale prima della prima guerra mondiale. Fu ampliato dalla Wehrmacht nel 1938 e utilizzato per praticare tattiche blitzkrieg. Le forze armate statunitensi lo occuparono nel 1945 e da allora lo sfruttano.

      Secondo Hopkins, nel processo di addestramento, l’esercito ucraino ha compiuto progressi nella gestione dell’artiglieria pesante, della difesa aerea, della guerra elettronica, delle formazioni corazzate e di fanteria.

      Il compito del processo di addestramento è garantire che i combattenti ucraini siano in grado di addestrare il personale delle forze armate ucraine quando tornano in Ucraina, nel più breve tempo possibile.

      Funzionari del Pentagono hanno ripetutamente affermato che gli Stati Uniti non intendono utilizzare le proprie truppe in Ucraina. L’obiettivo principale di Washington è quello di indebolire il più possibile le forze armate della RF e creare tutte le condizioni affinché la Russia si impantani nel conflitto per molto tempo.*

      La guerra deve durare fino all’ultimo ucraino.
      Dopo ci manderanno il tuttoguasto.

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    • L’intervista rimossa da Der Spiegel alla signora ucraina evacuata da #Azovstal, nella quale affermava che i nazionalisti ucraini non facevano uscire le persone, con sottotitoli in italiano.
      (Vento dell’est)

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  12. ANAIL .ti meravigli? È cosi tonto che chi non sa scrivere il suo nome è così tonto o un coglione
    infatti lui voleva scrivere TANTONTO non Anton.

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  13. IL PRESIDENTE POLACCO HA DICHIARATO LA “CANCELLAZIONE DEI CONFINI” CON L’UCRAINA, PREPARANDOSI ALLA GUERRA CON LA RUSSIA

    Il presidente Andrzej Duda ha annunciato il futuro comune per Polonia e Ucraina, definendola non un’occupazione, ma “la cancellazione dei confini”.

    “Non ci saranno più frontiere tra i nostri paesi: Polonia e Ucraina. Non ci sarà un tale confine! In modo che viviamo insieme su questa terra, costruendo e ricostruendo insieme la nostra comune felicità e forza comune, che ci permetterà di respingere qualsiasi pericolo o ogni possibile minaccia”, ha detto Duda.

    https://southfront.org/polish-president-declared-erasure-of-borders-with-ukraine-preparing-for-war-with-russia/

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  14. Le origini ucraine, proprio dalla regione de L’vov, allora occupata dalla Polonia, del nonno dell’attuale Presidente polacco Andrzej Duda.

    Mikhailo Duda, fu membro del OUN (Organizzazione dei nazionalisti ucraini); nel 1939, addestrato in Germania, insieme al futuro capo del UPA (Esercito insurrezionale ucraino) Roman Šukhevič; quindi inquadrato nel battaglione “Roland” del Abwehr tedesco.

    Dall’agosto 1945 fu comandante della centuria “Udarnyka 3”, che continuò attacchi a città e villaggi in territorio polacco e ucraino e che nel 1947 attraversò Cecoslovacchia e Austria per consegnarsi agli americani in Germania.

    Nel maggio 1950 – tanto per ricordare a quando risalgano le origini della lotta “della democrazia contro la dittatura” – insieme a un gruppo di emissari, fu paracadutato dai britannici in territorio sovietico, nell’area di Ivano-Frankovsk; nel luglio successivo, accerchiato da un reparto del MGB sovietico, si suicidò.

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  15. Non so se sia serio Travaglio nel dire che il talk show facciano approfondimento giornalistico. A parte pochissime eccezioni fanno intrattenimento, e quasi mai qualcosa in più. Per quanto riguarda Orsini, nessuno lo obbliga ad andare in TV, e lui stesso ha spontaneamente (e legittimamente) deciso di andare gratis. Che la democrazia soffra da un suo addio a cartabianca è da verificare empiricamente, come direbbe lui.

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  16. @SantoLoquasto lei è un professionista nell’offendere, ma “con il massimo rispetto!”.
    Ed è pure sessista e classista: pensa che chiamare una donna “principessa” sia un complimento!
    E poi sotto “Imperatrice” non mi accontento di altro titolo nobiliare, eccheccaxxo!
    Ecco, se io sono una rappresentante del “luogo comune anti-mainstream”, che per carità ci sta tutto, giacché vale sempre il “niente di nuovo sotto il sole” (Jimmy Hendrix), lei è impermeabile al pensiero logico-deduttivo, e persino di fronte all’ovvio continua imperterrito a sponsorizzare quella che crede sia la sua parte….peccato che dalla sua parte, se ci pensa, ci dovrebbe stare lei: Nato, USA, Draghi &co hanno i loro curricula a dimostrarne le finalità….e non siamo noi.
    PS: il rispetto passa prima dall’onestà intellettuale, e sempre parte dalla buona fede.

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  17. No comment
    *Ursula von der Lleyer, agente delle PR di UkroNazi, ha presentato il sesto pacchetto di sanzioni dell’Europoodle (Dis)Union.

    In cima al conto c’è l’esclusione di altre tre banche russe da SWIFT, inclusa Sberbank. Sette banche sono già escluse. Ciò rafforzerà il “totale isolamento” della Russia. È inutile commentare qualcosa che inganna solo il LugenPresse .

    Poi c’è l’embargo “progressivo” sulle importazioni di petrolio. Niente più greggio importato nell’UE in sei mesi e niente più prodotti raffinati prima della fine del 2022. Allo stato attuale, l’AIE mostra che il 45% delle esportazioni di petrolio della Russia va nell’UE (con il 22% in Cina e il 10% in NOI). La sua voce del maestro continua e continuerà a importare petrolio russo.

    E ovviamente arrivano anche 58 sanzioni “personali”, che prendono di mira personaggi molto pericolosi come il patriarca Kirill della Chiesa ortodossa e la moglie, figlio e figlia del portavoce del Cremlino Dmitri Peskov.

    Questa stupefacente dimostrazione di stupidità dovrà essere approvata da tutti i membri dell’UE. La rivolta interna è garantita, soprattutto dall’Ungheria, anche se così tanti rimangono disposti a suicidarsi energeticamente e rovinare la vita dei loro cittadini alla grande per difendere un regime neonazista.*

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  18. Ad oggi, le perdite giornaliere dell’esercito ucraino, indipendentemente dalla vicinanza alla prima linea, vanno da 500 a 600 persone. Vorrei chiarire, stiamo parlando solo di morti. Molto più grave il numero dei feriti. Il numero totale dei soldati delle Forze armate ucraine, che, a seguito dei risultati di due mesi dell’operazione speciale, “non compaiono nelle liste dei vivi”, si è avvicinato a 50mila. Non è solo molto, è fatale.Secondo le statistiche, oltre il 60% dei morti sono riservisti. Sono gli ucraini che sono stati recentemente arruolati nell’esercito che cospargono abbondantemente con i loro corpi i campi, le strade e le strade di città che un tempo erano considerate pacifiche. Reclute impreparate e non addestrate vengono immediatamente lanciate in battaglia per riparare i “buchi” in una difesa improvvisata e creare un’immagine della “resistenza eroica del popolo ucraino e delle atrocità degli invasori russi”. Certo, nessuno si occupa di loro, poiché oggettivamente semplicemente non c’è nessuno che si occupi di loro e non c’è tempo, e tutto questo pubblico eterogeneo, riunito in città e paesi, ha uno status semplice e comprensibile di “carne da cannone”.

    Nella realtà attuale, sarebbe molto più ragionevole per gli ucraini in età militare sopravvissuti non seguire gli eventi in Russia, eventi che si svolgono per lo più solo nelle fantasie dei propagandisti ucraini, ma pensare al loro futuro, che nella la luce degli eventi recenti non dovrebbe più sembrare loro così senza nuvole. Se non sei ancora stato convocato e se credi ingenuamente che la mobilitazione annunciata da Zelensky si concluderà il 24 maggio, corri, nasconditi, fai tutto ciò che è in tuo potere affinché entro la fine della primavera non sarai in prima linea con una mitragliatrice, una granata e una totale mancanza di comprensione di cosa fare e a chi guardare. Ricorda che 6 morti su 10 sono solo riservisti, coloro che credevano fermamente che l’esercito ucraino, l’esercito più forte, composto da professionisti, è in grado non solo di sconfiggere il nemico sul suo territorio, ma anche andare alla controffensiva, liberando quei territori che ufficializzano Kiev per qualche ragione considerati “primordialmente ucraini”. Ricorda e prendi tutte le misure per non ricostituire gli elenchi delle “vittime dell’aggressione russa”.

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    • Il padre di una mia amica ucraina di vecchia data (vive in Italia da oltre vent’anni) ha scelto di rimanere ad Odessa (ha 59 anni ma è esentato dal precetto in quanto ne compirà 60 quest’anno), e l’ha fatto pur avendo la possibilità di farsi il viaggio attraverso la Moldavia che si sono sobbarcati il mese scorso la cognata, con figlia e nipotino, che attualmente la mia amica sta ospitando. Nemmeno lei ha capito bene il motivo, ma di sicuro non si è comportato da vigliacco (come, dalla tua incitazione, si evince che avresti fatto tu).
      Ci sono Uomini, e ci sono conigli: i secondi campano di più, ma i primi sono quelli che vengono ricordati.

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      • E il diritto di vivere e non di farsi trinciare come carne da macello per i dediderata di un folle che si è messo in testa di accontentare gli americani in una nuova avventura napoleonica o hitleriana contro l’odiata Russia, tu lo declassi al rango di infima codardia?

        Abbi più rispetto per il diritto di ogni essere umano a vivere la sua vita e soprattutto di vivere in luoghi che desiderano la Pace e non la Guerra.

        Mi deludi Jonny.

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      • J.D.

        Ci sono tanti combattenti stranieri in Ucraina.

        Dimostra anche TU di essere un uomo con la C maiuscola.

        Arruolati.

        Il monumento vicino al pollaio in tua memoria non te lo leva nessuno.

        Buon sanguinamento.

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      • @ Gsi: eh no, amico mio, non funziona così. Tu non vivi in maniera autosufficiente, che tu lo voglia o no fai parte di una società senza la quale non sopravviveresti: usufruisci di tutta una serie di servizi, interagisci col prossimo, hai dei diritti ma hai anche il sacrosanto il dovere di difenderla, quando la sua integrità viene minacciata, infatti la renitenza alla leva è ancora oggi un reato perfino da noi che la leva l’abbiamo abolita (ma possiamo sempre reintrodurla), e in tempo di guerra c’era pure la fucilazione.
        Il diritto che tu citi intanto non esiste nella maniera in cui l’hai espresso, in ogni caso è subordinato al dovere di cui sopra, e non potrebbe essere altrimenti (nessuna società può reggersi basando le fondamenta sul fatto che, quando le cose vanno male, vige la regola dell’ognun per sé).

        Il valore di un popolo si misura anche dalla risposta quando è chiamato a difendere la Patria, e quello ucraino è senza dubbio un popolo orgoglioso (a differenza del nostro, nel quale il benestante padre sessantenne della mia amica sarebbe una vera mosca bianca) come lo è anche quello afghano, tanto per fare un esempio. Se poi vogliamo sostenere che la vita in Afghanistan sarebbe stata migliore se si fossero sottomessi ai russi prima e agli americani poi, sosteniamolo pure, ma questo non cambia il fatto che, evidentemente, quello di non farsi dominare da una potenza straniera è un aspetto che un afghano ritiene fondamentale per la sua qualità della vita (ci si dimentica sempre di interpellare gli interessati, come avviene oggi per l’Ucraina). Tutto dipende da quanta importanza si dà alla dignità.

        Chi, come l’esempio che ho portato, potendo fare diversamente sceglie comunque di restare, avrà sempre il mio rispetto per il coraggio e l’Amor Patrio dimostrati.
        L’intervento di Cagliostro, oltreché un’apologia, resta una candida ammissione di vigliaccheria. Non c’è mica niente di male, basta esserne consapevoli e avere il coraggio di chiamare le cose col loro nome. Io penso che se fossimo un popolo più orgoglioso e meno individualista, magari ce la saremmo presa nel sacco qualche volta di meno.

        Tu dimentichi sempre che il folle che si è messo in testa di accontentare gli americani in una nuova avventura napoleonica o hitleriana, per attuare il proprio losco piano, necessita della fattiva collaborazione di colui che tu stesso identifichi come il principale avversario, che al momento pare prestarsi con gusto, invece di rompere a tutti le uova nel paniere levando le tende (cosa che potrebbe tranquillamente fare domani mattina, e pure a costo zero).
        Io non lo so come stiano davvero le cose e sinceramente lo considero l’ultimo dei problemi, soprattutto di fronte ad una tragedia che, a vario titolo, coinvolge centinaia di milioni di persone, ma una cosa la so: la narrazione che proponi, con Putin strumento inconsapevole che finisce per fare il gioco dei suoi avversari, fa acqua da tutte le parti.

        Ho gà chiarito più volte, anche con te, che la mia empatia va al popolo ucraino, non a chi lo governa, e non potrebbe essere in altro modo, dato che conosco la nostra Storia. Tu accusi me di non rispettare gli esseri umani, ma nei tuoi interventi non c’è mai traccia del popolo ucraino, del dramma che sta vivendo e di quale sia la sua volontà, di fatto non lo tieni in alcun conto esattamente come fanno tutti gli altri attori di questa tragedia. Paradossalmente, sono più considerati da quelli che li rimpinzano di armi (almeno gli danno ciò che chiedono, fregandosi le mani due volte: la prima perché così faranno il lavoro sporco al posto loro, la seconda pensando a cosa potranno chiedergli in cambio).

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      • @ Senzapalle: forse ho capito il motivo per cui sei senza: ne spari troppe.

        Oggi la tua già ricca collezione di figure da mentecatto si arricchisce ulteriormente: è falso che Nature abbia mai sostenuto ciò che dici, in un commento sotto un altro articolo. La fonte è “Scientific reports”, non Nature (che è cosa ben diversa, pur condividendo lo stesso gruppo editoriale).

        Lo so, non è colpa tua, sono quelli presso i quali ti (dis)informi che ti hanno detto di dire così, ma ti hanno cojonato anche stavolta.

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      • X J.D. (l’uomo con la C di coniglio):

        Ti ci vedo già in divisa:

        E anche i risultati:

        Una risata vi seppellirà.

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      • Ah, prima che mi dimentico, vorrei anche aggiungere al morituri J.D. che ‘scientific report’, E’ pubblicato da Nature.

        Infatti la ricerca la si trova nel sito NATURE.COM.

        Più precisamente a questo link:

        https://www.nature.com/articles/s41598-022-10928-z#Sec14

        Se il morituri con la C non fosse quell’analfabeta che è, saprebbe che quando una testata (anche online) pubblica un articolo, esso, anche se non proveniente dal ‘nucleo’ della testata ma da un ‘satellite’, E’ considerato approvato dalla redazione della stessa che si fa carico della responsabilità della pubblicazione.

        Sennò domattina anche io produco un lavoro scientifico e mi faccio pubblicare da NATURE.

        Ma ovviamente JD non lo capisce, è un BUTAC qualsiasi quanto a cervice.

        MA, voglio venire incontro alle limitate capacità cognitive di gente come lui.

        C’é anche il sito della FDA che riduce l’utilizzo del vaccino Jannsen specie sotto i 18 anni, per via dei RISCHI che esso provoca:

        After conducting an updated analysis, evaluation and investigation of reported cases, the FDA has determined that the risk of thrombosis with thrombocytopenia syndrome (TTS), a syndrome of rare and potentially life-threatening blood clots in combination with low levels of blood platelets with onset of symptoms approximately one to two weeks following administration of the Janssen COVID-19 Vaccine, warrants limiting the authorized use of the vaccine.

        https://www.fda.gov/news-events/press-announcements/coronavirus-covid-19-update-fda-limits-use-janssen-covid-19-vaccine-certain-individuals?fbclid=IwAR2I_KGdp1rMkQKzmjRHB-C88XSL0MuI9RO0ngT9Ib-jVVuPWhiV8ZhsJ-8

        BENE BENE BENE, questo significa che la FDA ha riconosciuto che le persone molto giovani possono fare la fine di Camilla Canepa.

        Dopo quasi un anno e innumerevoli danni e vittime.

        Mentre l’EMA considera segreti i dati sui rischi da vaccini e l’AIFA dice di non averceli.

        https://www.liberoquotidiano.it/news/italia/31452654/vaccino-covid-ema-report-sicurezza-coperto-segreto-militare.html?fbclid=IwAR0aKwdBQw5iwqjzU68ZOqG0akMsqq2d2LOyu63x6Kvg7I_eZbdNXPRteys

        Mentre il MIT fa un lungo elenco di danni causati dai vaccini:

        DATI SOLO PARZIALI – Conclusioni preoccupanti dello studio del Mit: malattie neurodegenerative, miocardite, trombocitopenia immunitaria, paralisi, malattie del fegato, ridotta immunità e risposta a guasti del Dna…

        https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2022/05/03/danni-e-vaccinola-lista-e-lunga/6577713/?fbclid=IwAR2goA3ikXHj2R1ngVAwtLhTEgVMyJ-poaWchERRchjTMZ_TyEGRBACgBgw

        Nel mentre infine, negli USA hanno arrestato il vice-direttore esecutivo della PFIZER.

        https://vancouvertimes.org/vp-of-pfizer-arrested-after-document-dump/?fbclid=IwAR0OXUvghPI14d5uBfXDACiqI5cVW3Zc0TbTqxbAPYTkGLU-tavWUZYUD7w

        Ma l’iDIOta sopra dice che sono io che non ho capito il senso delle notizie che ho postato, AH!

        Dai, JD, l’AZOVSTAL è ancora resistente, se ti sbrighi li puoi ancora salvare.

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      • @ Mentecatto: per caso, hai anche qualcosa da dire riguardo alle conclamate balle che hai testé raccontato su “Nature”, oppure sei ancora fermo alla cara vecchia tattica, quella di sparare cazzate in libertà, per poi fare tranquillamente finta di niente quando vieni regolarmente sbugiardato? In effetti, è piuttosto semplice: basta ignorare questi piccolo dettagli costituiti dalla realtà, e tutto fila perfettamente (e scommetto che ci si sente anche molto intelligenti). Tanto, che ci vuole? Non è certo la prima volta (solo con me è la terza in un mese), e di sicuro non sarà neanche l’ultima.

        Visto che ti esprimi prevalentemente tramite disegnini, mi è sorto il dubbio che tu possa essere un minorenne, e neppure dei più svegli (ne conosco capaci di argomentare decisamente meglio), per cui scusami ma non vorrei essere accusato di pedofilia proseguendo questa inutile conversazione.

        A questo punto, mi corre l’obbligo di rettificare l’esortazione che ti ho già rivolto in torna quando ti saranno scese.

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      • E’ considerato approvato dalla redazione della stessa che si fa carico della responsabilità della pubblicazione.

        Balle. Bel tentativo di arrampicata sugli specchi, ma la realtà (quella che, per continuare sostenere le puttanate che ti propinano, devi rimuovere in continuazione) è solo una: “Scientific reports” e “Nature” sono due testate ben distinte, con redazioni, criteri di accettazione e impact factor differenti, e chi sostiene il contrario sta dicendo una falsità.
        Condividono lo stesso dominio in quanto proprietà dello stesso gruppo editoriale, ma affermare che una pubblicazione su Scientific reports sia uno studio pubblicato da Nature è un falso lampante (uno dei tanti sui quali devi passare sopra per correre dietro alla Messorata del momento), e se ne può anche facilmente intuire il motivo: sfruttare l’autorevolezza di Nature per accreditare tesi bislacche che su Nature, per ovvi motivi, non hanno mai trovato posto (altrimenti, uno scoop del genere sarebbe stato pubblicato da Nature in pompa magna, non certo dal fratello sfigato).

        Strano che chi si fregia del titolo di raccontatore di verità “alternative al mainstream” poi debba ricorrere a questi mezzucci, forse perché se avesse detto “come dimostrato da uno studio pubblicato su Scientific reports” la risposta sarebbe stata: esticazzi?

        Ti do volentieri atto che almeno stavolta non sei fuggito con la coda tra le gambe, complimenti vivissimi: oggi sei cresciuto di un giorno (anche se ti manca ancora qualche anno per riuscire a superare almeno la pubertà).

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      • J.D
        “Qualcuno ha detto che il patriottismo è l’ultimo rifugio delle canaglie: chi non ha principi morali si avvolge di solito in una bandiera, e i bastardi si richiamano sempre alla purezza della loro razza. L’identità nazionale è l’ultima risorsa dei diseredati.”

        Sono parole di Umberto Eco che cita una frase di Samuel Johnson nel suo “Patriota” e che si scagliano contro certo patriottismo ipocrita che nasconde i germi di nazionalismi senza etica che abbeverano di razzismo, discriminazione e disprezzo per gli “altri”.

        Proprio quel nazionalismo “nazionalsocialista” di cui si fregiano quelli del battaglione Azov inglobato nell’esercito ucraino dagli Zelenski e che ora vogliono spacciarsi senza vergogna per difensori della libertà e della democrazia.

        Non so quanti anni hai tu.
        Io ne ho a sufficienza per aver conosciuto vecchi che hanno fatto la trincea nella 1a guerra mondiale. Alcuni di loro si sono salvati nascondendosi sotto i cadaveri dei loro commilitoni.
        Tu li avresti decimati?
        Giovani di 18 anni che non sapevano nemmeno perché venivano chiamati al fronte da politicanti avidi di potere che si riempivano la bocca di “PATRIA”.
        Ma di che cavolo di Patria parlavano? Quella che doveva accontentare le mire geopolitiche o di un sovrano folle e di suoi scendiletto?
        Riguardati (a proposito di trincee) il film di Francesco Rosi: Uomini Contro.

        Torno ora da una commemorazione di caduti partigiani. Credi davvero che il loro ideale di Partia fosse da assimilare a quello dei nazisti di Azov e del loro capo Zelenski (e Nato che li sta usando per le sue mire sulla Russia) fatto di odio razziale e di nazionalismo estremo e guerriero?

        Io ti dico che di fronte all’obbligo di combattere per una Patria che non sia fondata su grandi princípi di: Pace, Ripudio della guerra, Libertà, Democrazia, Giustizia sociale, Antirazzismo…
        Ebbene: in assenza di uno solo di questi principi fondamentali l’Obiezione di Coscienza e il rifiuto di imbracciare armi di ogni singolo cittadino è LEGITTIMA e AUSPICABILE.
        Fino all’estremo sacrificio.

        E trovo aberrante, purtroppo, vedere gente che vanta di essere di Sinistra e che se ne va in giro ad auspicare armi, armi, armi, escalation di guerra, senza spendere una sola parola in favore della Pace e facendo addirittura leva su parole come Patria nel senso più misero e canagliesco del termine, neanche fossero tanti piccoli nuovi Cadorna del nuovo secolo.

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      • X JD:

        Altra perla del tuo stile: ‘io fuggo con la coda tra le gambe’ nei suoi SOGNI, forse.

        La differenza è che non mi metto per forza ad avere l’ultima parola come sei abituato a fare te, perché vuoi per forza sostenere la vittoria nelle discussioni per ‘abbandono dell’avversario’.

        Ho avuto da dire le MIE cose, poi mi taccio perché non ho interesse a perdere altro tempo con le zucche vuote come la tua.

        Quanto alle castronerie che hai raccontato rilevo due di esse:

        ””Condividono lo stesso dominio in quanto proprietà dello stesso gruppo editoriale, ma affermare che una pubblicazione su Scientific reports sia uno studio pubblicato da Nature è un falso lampante (uno dei tanti sui quali devi passare sopra per correre dietro alla Messorata del momento), e se ne può anche facilmente intuire il motivo: sfruttare l’autorevolezza di Nature per accreditare tesi bislacche che su Nature, per ovvi motivi, non hanno mai trovato posto (altrimenti, uno scoop del genere sarebbe stato pubblicato da Nature in pompa magna, non certo dal fratello sfigato).””’

        Che è come dire che i blog pubblicati sul sito del FQ NON siano del FQ ma degli autori affiliati.
        Non capisci niente, non c’é nulla da fare. Un caso psichiatrico.

        Ah, e NON UNA PAROLA (evidentemente aspettando Open e BUTAC) sullo studio del MIT e sull’arresto del vice Pfizer. Né sulla secretazione dei dati da parte dell’EMA. Né i conflitti d’interessi di Ricciardi e Cooke. Niente, carbonella.

        Ripeto: onestà intellettuale zero.

        Il monumento vicino al pollaio alla tua memoria ti assicuro che te lo costruirò.

        Ma prima parti per l’Ucraina, in fondo sei l’uomo con la C e nulla devi temere camminando nella valle della mouerte.

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      • @ Gsi: intanto ti ricordo che quello di Johnson è solo un romanzo (quando le cose succedono nella vita reale, di solito è un po’ diverso da come succedono nei libri, o nei film).
        Venendo alla tua domanda: di primo acchito mi verrebbe ovviamente da dire che io no, non l’avrei fatto, ma non serve essere un grande scrittore per capire quanto grossolano sia l’errore di chi giudica con la mentalità odierna cose successe in altre epoche. Adesso si pone grande enfasi sul rispetto per la vita umana (solo quella dei buoni, però), allora era considerata maggiormente sacrificabile anche perché si veniva da un tempo che non conosceva il tabù della morte. Ad esempio, se adesso capita che muoia un infante, questo è una tragedia immane per la famiglia che ne è colpita, ma sono abbastanza vecchio da ricordare un tempo in cui quasi ogni famiglia aveva avuto un lutto entro i tre anni di età: non è che allora facesse piacere, ma era una cosa che si superava abbastanza in fretta (anche perché le famiglie erano più molto numerose e i figli venivano cresciuti da zii e fratelli maggiori più che dai genitori, alla faccia degli stereotipi sulla “famiglia tradizionale italiana” che sono un’invenzione recente).
        Pertanto la risposta alla tua domanda è che, se fossi vissuto all’epoca, probabilmente l’avrei fatto, come probabilmente sarei stato fascista durante il ventennio.

        Bisogna essere dentro le cose, o almeno provare ad immedesimarcisi per formarsi un giudizio il più possibile corretto. Nel caso dell’Ucraina, non c’è propaganda dell’una o dell’altra parte che possa negare come il popolo ucraino, alla prova dei fatti, si sia dimostrato disposto a sacrificare molto più di quanto ci si sarebbe aspettato, pur di respingere l’invasore, e di questo bisogna dargli atto.
        Per me è un comportamento degno di ammirazione, perché la forza di un’idea si misura anche da cosa si è disposti a sacrificare per sostenerla, per altri (quelli soliti a fare tutto facile) possono essere una massa di coglioni manipolati, ma rimane il fatto che loro evidentemente non sono disposti a sottomettersi alla Russia, e la loro volontà andrebbe, se non rispettata, almeno tenuta in conto dai tanti che adesso giudicano con troppa facilità cose che non conoscono, come stai facendo tu quando appiccichi l’etichetta di nazisti ad un popolo di oltre 40 milioni di persone, solo per via di un loro battaglione.

        Se in epoche passate avessero ragionato come te adesso, senza il sacrificio di quei giovani non solo avremmo perso l’unica guerra che abbiamo vinto, ma molto probabilmente non avremmo nemmeno avuto l’Unità d’Italia. E’ per questo che ancora oggi li ricordiamo come eroi, e se qualcuno li considera una massa di coglioni manipolati forse dovrebbe riflettere maggiormente su ciò che l’esserne discendente gli permette di fare. E’ troppo comodo lamentarsi del modo in cui certe libertà sono state conquistate, rimanendo al sicuro sotto la stessa calda coperta: se vuoi lagnartene, cerca prima di capire (o, ancora meglio, di provare) come si vive col culo al freddo, poi vedremo se la penserai ancora allo stesso modo.

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      • @ Interpunzione: per tua norma e regola, non ho mai aperto nessuna delle tue spammate seriali (e di certo non comincierò ora). Ma non eri stato bannato per questo? In ogni caso, essendo io il titolare delle mie idee, se mai desiderassi confrontarmi su determinati temi, lo farei direttamente con la fonte, visto che un titolare si rapporta con un altro titolare e non certo col garzone.

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      • @ Mentecatto: chiedo scusa per l’errato posizionamento del commento in risposta, ma conosciamo tutti la macchinosità di WordPress in merito, ad ogni modo è finito più sotto.

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      • @Jonny Dio.

        Che cosa intende dire esattamente con titolare, garzone, fonte, mie idee?

        Ho solo voluto contribuire al dibattito. Qual’è il problema? Le ricordo che il Prof Bizzari oltre a essere Segretario dell’Associazione mondiale delle Società di Patologia clinica (minuto 7:53 del video) è anche Professore Ordinario di Patologia Clinica al Dip. di Medicina Sperimentale (Università La Sapienza) e direttore del System Biology Group Laboratory. E’ autore di 150 pubblicazioni scientifiche, di testi specialistici, divulgativi, di filosofia della Scienza. Visiting professor nelle Università di Boston, Riyadh e Tomsk, è Editor in Chief della rivista ORGANISMS, e Associate Editor di Cancer Cell International; è stato Presidente del Consiglio Tecnico Scientifico dell’Agenzia Spaziale Italiana. Fondatore e membro del Direttivo dell’ISSBB e della Giunta del CRAS (La Sapienza).

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      • @ ?: non c’era alcun dibattito in corso su questo tema, l’argomento era tutt’altro. Problemi di comprendonio?
        Non vale la pena d’interagire con quelli come te, il cui massimo livello è rappresentato dalle copincollate reperite dai più tristemente noti disinformatori seriali acchiappaclic, e reiteratamente spammate ovunque sia possibile (motivo per cui ti bannarono da qua, l’hai già dimenticato, visto che torni facendo finta di niente e dandomi pure del “lei”?).
        Rassegnati, tu non hai idee proprie: sei il garzone che effettua la consegna di idee altrui. Siccome per me non è così, se e quando desidererò confrontarmi su determinati temi, potrò benissimo farlo direttamente con le tue inquinatissime fonti, farlo con te sarebbe perfettamente inutile.

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      • @Jonny Dio.

        A me pare eccome ci fosse un dibattito in corso su questo tema.

        Cito Jonny Dio: “Scientific reports” e “Nature” sono due testate ben distinte, con redazioni, criteri di accettazione e impact factor differenti, e chi sostiene il contrario sta dicendo una falsità.

        In risposta a SMSparviero che sosteneva la paternità di Nature. Ebbene, nel video il Prof. Bizzarri, che non è per niente una fonte inquinata visto che è anche un’audizione in Senato, cita, tra i vari articoli, anche questo di Nature. Sarò anche un garzone, ma i fatti restano… Buona serata e non si arrabbi…

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      • Mi dimenticavo. Non sono mai stato bannato, cosa glielo fa pensare? Perché non ho più scritto? Sono queste le sue infallibili deduzioni? Perbacco! Buona serata e sempre non si arrabbi.

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      • @ ?: il solo, unico e dimostrabile fatto di questa assurda querelle è che l’articolo in questione risulta edito da Scientific reports, e Scientific reports NON è Nature (altrimenti, si chiamerebbe Nature), e questa cosa non cambierebbe nemmeno se fosse il Padreterno a sostenere il contrario, fine della questione.

        Riguardo al tuo presunto ban può darsi che mi confonda con un altro utente, anche lui spammatore seriale di link altrui, se non è così me ne scuso con te e con l’interessato.
        Arrabbiarmi io? Sei proprio un garzone, salutami i tuoi titolari.

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  19. Il popolo ucraino……
    Se ben ricordo, agli inizi di questa invasione e dalla mattanza, i transfughi civili avevano il permesso governativo di accompagnare bambini e donne alle frontiere polacche, moldave e rumene principalmente, e gli uomini erano OBBLIGATI a tornare in patria, molti ricevevano la cartolina e venivano spediti a combattere, o a “resistere” rimanendo nelle città. È di pochi giorni fa la protesta delle mogli degli Azov tombati nell’acciaieria a Mariupol…..e gli uomini manifestanti sono stati immediatamente identificati e chiamati al fronte muniti di cartolina.
    I civili sono stati utilizzati dal governo di Kiev, sin dai primi giorni, memorabili le immagini del posizionamento di tank e anticarro, persino di contraerea posizionati al centro dei comparti civili.
    Io credo che l’eroismo imposto, in molti casi in Ucraina, non sia eroismo. Mi ha fatto tornare alla memoria i fucili puntati sulle schiene dei propri commilitoni che dovevano essere lanciati alla carica, sia nella WW1 sia nella WW2, a rammentargli che non c’erano opzioni di fuga dalle gesta eroiche.
    Con questo non nego che ci siano stati gesti di autentico eroismo, giacché morire per una Patria pare sia da considerare tale, ma andrebbero analizzati i fatti, almeno i pochi che conosciamo.

    A quanto ammontano a oggi gli investimenti USA, NATO e Eu in Ucraina? Intendo dal 2005.

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  20. J.D.
    Il sacrificio di quei giovani?
    Ti rendi conto di quel che stai dicendo?
    Non sapevano nemmeno perché stavano in trincea!
    Non hai colto niente di quel che ho scritto.
    Senza una alta motivazione etica non si imbracciano fucili. Possono solo obbligarti farlo.
    Come sta facendo il comico Nato che obbliga il suo popolo a morire per quelli che, alla fine, sono solo gli interessi americani da una parte e le follie neonaziste di ultranazionalisti.
    L’aggressione russa era evitabile e gli Usa e Zelenski NON l’hanno voluta evitare.

    Che ne sai più tu di quel che pensa davvero il POPOLO ucraino?
    Prendi spunto dal padre di una tua amica per arrivare a conclusioni del tutto NON provate.
    E di cui difficilmente sapremo la verità perché l’ “eroe” Zelenski racconta più balle di Berlusconi e Renzi messi insieme.

    Ripeto:: guardati Uomini Contro di Francesco Rosi.
    E impara che sei a tempo.

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    • @ Gsi: non sapevano il perché ma hanno fatto l’Italia, e non certo con le chiacchiere ma con il sangue, perché è così che si scrive la Storia. Italia nella cui pur limitata libertà è ancora concesso perfino di dirne male, pensa un po’ che imbecilli.

      Secondo me guardi troppi film, comunque non serve farne parte per riconoscere il grande spirito di sacrificio del popolo ucraino (se così non fosse, i profughi non sarebbero i sei-sette milioni che sono, ma venti e più), anche alla luce del fatto che casi come quello personale che ho portato io non sono certo l’eccezione, ma la regola (diversamente, è difficile immaginare come la propaganda russa non starebbe dipingendo quello ucraino come un popolo di conigli in fuga, o credi che la propaganda sia solo quella occidentale?).

      Anche Putin non ha voluto evitare l’aggressione, strano che ti dimentichi sempre di quello che ne rimane il principale artefice, che incidentalmente è anche il solo che, con la pura semplice volontà di una persona sola, avrebbe potuto in un colpo solo non solamente evitarla, ma anche sputtanare pubblicamente quel sistema che denunci quotidianamente, che è vero e reale, ma di cui ti ostini ad avere una visione solo parziale (nella fattispecie, in chiave antiamericana), e la cosa è tanto più sorprendente se si considera che Putin potrebbe ancora farlo anche domani mattina a costo zero, semplicemente ritirando le truppe, se solo lo volesse (appunto).
      Se non riesci a rilevare la contraddizione insita nel vederlo allo stesso tempo sia come vittima che come fattivo complice, io più che farti notare che non era e non è affatto obbligato, non posso, pertanto ti saluto.

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      • Anch’io sinceramente, devo prendere atto che per te non c’era minaccia alcuna nell’operato della Nato in tanti anni di provocazioni che non sto qui a rielencarti.

        E non mi illudo di convincerti che il ritiro unilaterale della Russia sarebbe l’inizio di strage a sfondo nazirazziale che andrebbe a sommarsi a quelle che hanno provocato 14000 morti dopo il golpe orchestrato dalla Nato nel 2014 e l’ingresso di nazisti ai posti di comando dell’era ultranazionalista e razzista dell’attuale Ucraina.

        No tu non vedi, non senti non parli di queste cose.

        Non sapevano il perché ma hanno fatto l’Italia?
        Vallo a dire alle famiglie che hanno perso i figli nelle trincee di Caporetto se sono felici di aver fatto l’Italia degli interventisti diventati poi fascisti come Mussolini e D’Annunzio.
        Sai dove ti mandano?

        Nello stesso posto dove manderei io Draghi e i politici felloni che vogliono far entrare l’Italia in una guerra allestita ad arte per gli interessi egemonici angloamericani, cioè di quei signori che sono responsabili della sovranità limitata (da Gladio, mafia e terrorismi) del Paese dove abito.

        Un Paese che se entrasse in questa guerra non potrà mai essere la mia Patria perché avrebbe tradito la Costituzione e i suoi princípi antifascisti e pacifisti nati dalla Resistenza.

        Vedo troppi film?
        Purtroppo non ne guardo più da tempo, visto che siamo infestati da decenni di robaccia d’oltreatlantico (colonizzati pure qui) che non vale nemmeno un’unghia delle produzioni italiane come quelle dei tempi di Francesco Rosi.
        (Che ti invito ancora a guardare)

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      • @ Gsi: perseveri nel maledetto vizio di mettermi in bocca cose che non ho mai detto né pensato. Quelle che tu ritieni essere delle “provocazioni” da parte Usa-Nato, io lo chiamo il modo in cui da sempre hanno perseguito i loro sporchi interessi (francamente sarei molto più stupito del contrario), che è una cosa schifosa che personalmente ho sempre condannato, ma nel caso della questione ucraina ti ricordo che è stato solo grazie al fattivo nonché decisivo contributo da parte Putin, se quella che era una minaccia tutto sommato locale è potuta sfociare in una tragedia di proporzioni di svariati ordini di grandezza superiori (e ancora non è detto, anche se piuttosto improbabile, che non possa degenerare ulteriormente in un conflitto mondiale).

        Come concili questo fatto col tuo voler addossare tutte le colpe ad una sola parte, come se fosse una sorta di peccato originale che nasce nel 2014 (prima, andava tutto benissimo, e mai una parola sulla Crimea)? E ancora: non ti pare assurdo immaginare uno degli uomini più potenti del mondo, qual è Putin, ridotto al ruolo di utile marionetta, inconsapevole e oltretutto contro il suo stesso interesse? Per sostenere una simile tesi Putin deve essere necessariamente parte del piano, altrimenti bastava che rispondesse picche alle provocazioni, e ripeto per l’ennesima volta che non era affatto obbligato ad intervenire militarmente, due mesi e mezzo fa (bastava che se ne stesse al di là del confine, e non c’è motivo di ritenere che la situazione odierna non sarebbe del tutto analoga a quella di gennaio) .

        Bastava che lo Zio Vladimir fosse di parola, lui che fino al giorno prima sosteneva che non stava preparando nessuna invasione, e lo Zio Sam se la sarebbe presa bellamente in saccoccia, oltre al non trascurabile fatto che a milioni di persone sarebbero state risparmiate sofferenze inumane. Cinicamente, sarebbe stata una situazione senza dubbio migliore in confronto all’altra tragedia, quella del Donbass che, con tutto il rispetto per le 14mila vittime da ambo le parti, almeno era una tragedia di proporzioni molto più contenute, rispetto all’attuale.

        Che il ritiro unilaterale della Russia produrrebbe quelle conseguenze è tua personale opinione, che rispetto ma non condivido (in quanto attualmente non suffragata da nulla, è una pura ipotesi), ma se anche le cose andassero come dici la cosa rientrerebbe in quella dimensione regionale che gli è sempre appartenuta, tristemente simile alle mille altre ingiustizie dimenticate che ci sono in questo schifo di mondo, per le quali è giusto provare pena, ma in nome delle quali non si può pensare di fare giustizia attraverso tragedie ben maggiori.

        Non so come la pensino le famiglie dei reduci (immagino che ci sarà un po’ di tutto: chi è incazzato, chi è orgoglioso, e tutto quello che sta in mezzo), ma la cosa più importante è ciò che le azioni di quei giovani, che prima abbiamo mandato a morire per poi onorarne la memoria attraverso lapidi e monumenti che abbiamo in ogni città, hanno rappresentato per tante generazioni di italiani che, nonostante tutto, almeno un pochino hanno apprezzato la vita in questo che, non a caso, è noto come il Belpaese. Se sei uno di loro, la sola cosa da fare è ringraziarli.

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      • J.D.
        Studiati bene le date: del colpo di stato e della vicenda Crimea, poi magari rileggi qualcosa anche di ciò che è avvenuto precedentemente ancora, in Ucraina.
        Leggi anche l’articolo di Barbara Spinelli pubblicata qualche minuto fa da Infosannio.
        Poi, se vuoi, continua a pensare che Putin poteva starsene a casa sua.
        Anch’io avrei potuto pensarlo, però ho visto che non è successo ed ora siamo qui a cercare una soluzione: la tua è identica a quella della Nato, la mia NO.

        Ringraziare quelle povere vittime di guerra voluta da dei Mussolini, D’Annunzio, dai Cadorna e da un individuo chiamato Re D’Italia di essere morti per il Belpaese?
        Tu, J.D. non ti rendi nemmeno conto di quel che dici.
        Fosse vero che esiste un aldilà, quei poveri morti, ti verrebbero a tirare le gambe.

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      • Li ringrazio e ne onoro la memoria, perché senza il loro sacrificio questo Paese non sarebbe mai esistito (né bello né brutto, né tantomeno unito), e non capisco cosa ci possa essere di male nel farlo.

        Riguardo al nostro discorso, tu mi parli di soluzioni, ma io non ti ho mai sentito proporne una. Di solito, ti limiti all’elenco delle colpe ucraine e Usa-Nato (ignorando totalmente la Russia o al massimo assegnandogli un ruolo passivo ed inevitabile), per cui se ne hai una da offrire, avanti: favoriscila senza tanti giri di parole, così ne discutiamo.

        Credo però che tu non abbia le idee molto chiare su quella che invece ritieni essere la MIA soluzione: al solito, mi infili in bocca ciò che vorresti sentirti dire, ma io una MIA soluzione l’avevo già proposta prima ancora che avesse inizio l’invasione, e la ritengo ancora valida. Certo che per sostenere che sia identica a quella della Nato, ci vuole del gran pelo sullo stomaco (detesto autocitarmi, ma così si fa decisamente prima): https://infosannio.com/2022/02/23/dove-mario/#comment-120885

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  21. Che è come dire che i blog pubblicati sul sito del FQ NON siano del FQ ma degli autori affiliati.

    Invece si dà il caso che le cosa stiano esattamente così: i blog ospitati dal Fatto Quotidiano sono unicamente responsabilità degli autori che ci scrivono, come ad esempio avviene anche per Blogger (o WordPress, su cui una volta risiedeva anche Infosannio), non sono affatto gestiti dal FQ e non ne rispecchiano necessariamente la linea editoriale (non lo dico io, Coltelli o Messora: basta aprirne qualcuno, per rendersene conto di persona), sono solo ospitati sullo stesso dominio, con buona pace tua e dei tuoi spacciatori di stronzate.

    Ribadisco quindi come Nature e Scientific reports siano due entità ben distinte e separate, e chi racconta il contrario sta dicendo una falsità che, incidentalmente, tira l’acqua al mulino della narrazione proposta dagli stessi soggetti in tema di pandemia.
    Ma questo è solo uno dei tanti mezzucci, delle miriade di piccole forzature (tipo Eudravigilance, tuo antico cavallo di battaglia) senza le quali quel tipo di narrazione non potrebbe mai stare in piedi, e lo prova il fatto che della farneticante strage causata dai vaccini non ci sia traccia alcuna, nelle statistiche sulla mortalità.

    Capisco il ruo rapporto dissociato con la realtà e hai tutta la mia compassione per la tua disagiata condizione, ma ti ricordo che sto ancora aspettando spiegazioni riguardo alle balle sesquipedali che andavi raccontando su Attivissimo, alle cui reiterate richieste hai risposto scappando con la coda tra le gambe, come del resto hai fatto anche quando te ne sei uscito con la puttanata (dai toni ridicolmente perentori) su Putin che non avrebbe MAI minacciato né MAI minaccerà la Finlandia (a parte quella volta di due mesi fa riportata da tutti i media mondiali, ma basta rimuoverla e fila tutto liscio come al solito, e chissenefrega della realtà).
    Duiurimember? Ora capisco perché ti piacciono tanto i pollai: co… co… co… coccodé.

    Riguardo al resto delle tue puttanate, mi pare di essere già stato chiarissimo: dati i precedenti di cui sopra, ritengo di avere ottime ragioni per ritenere infondate anche il resto delle tue farneticazioni, che tra parentesi non sono nemmeno tue ma provenienti dai più noti disinformatori acchiappaclic in circolazione. Se vuoi che ti faccia da debunker personale, mi devi pagare.
    A proposito di casi psichiatrici, se non hai interesse a perdere tempo con le zucche vuote come la mia, che ci fai sotto quasi ogni mio commento? Dici la tua, come il tuo primo intervento che è qua sopra a far bella mostra di sé (e di te), quello col disegnino del bravo bambino?

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  22. Dio e titolare……c’è chi soffre di manie di grandezza e onnipotenza…..tra non molto ci racconterà di essere Napoleone!

    In merito a Gatto, le continue inqualificabili battute svilenti, le offese personali che riserva il signor Dio a chiunque si esprima in questo blog, sono motivo sufficiente per evitarlo, o per lo meno per dedicarsi temporaneamente a altro.
    Ma che ci possiamo fare, uno che si crede domineddio con manie di onniscienza……e che invece di contribuire al dibattito passa il tempo a istruire gli interlocutori con i suoi proclami, con i suoi Dogmi e che chiama a testimonianza di una nazione l’amica di una sua amica di una sua prozia di un suo spirito guida…….
    Vabbè, buona serata.

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    • In merito a Gatto, le continue inqualificabili battute svilenti, le offese personali che riserva

      Pensa che fino a questo punto della frase, ho creduto che il soggetto fosse lui. Un vero peccato, la sua garbata cortesia e la sua innata educazione mancheranno a tutti, ma ti invito a non disperare troppo per la sua dipartita: vedrai che al momento opportuno, riapparirà come per magia (non sarebbe la prima né la seconda volta).
      Ad ogni modo, non mi risulta di averti mai offeso: se così non fosse, ti sfido pubblicamente a provare il contrario (anche in tribunale, se credi, dato che stiamo parlando di un reato come quello di ingiuria personale, che non è giusto lasciare impunito).

      Se tu non senti di essere la titolare delle tue idee il problema è solo tuo, io posso solo crederti sulla parola (se dovessi giudicare dai tuoi interventi, direi che si vede pure), ma non è questo il punto. Se non fosse chiaro, ciò che intendevo è che le mie sono tutta farina del mio sacco, e tanto mi basta.

      Riguardo al tuo goffo tentativo di fare dell’ironia di quart’ordine riguardo al mio nickname (come se il nome dell’interlocutore potesse avere una qualsiasi rilevanza, in un qualunque discorso), ti rendo edotta del fatto che trattasi di semplice omaggio al grande Ronnie James Dio, cantante heavy-metal scomparso ormai da qualche tempo (come ho già avuto modo di chiarire diverse volte).

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      • Lei delira di tribunali….
        Omaggio a chi?!?!
        😂😂😂😂😂
        Lei GIUDICA gli interventi altrui? Ma chi cazzo si crede di essere?
        Pirlotto passivo aggressivo!
        In merito a Gatto, farà come crede: lei offende TUTTI giù dica do appunto e offendendo la dignità altrui.
        Non le chiedo di farsi un esame di coscienza, non credo la coltivi.
        Lei vale quanto chiunque altro qui, e persino su tutta la faccia della terra.
        Ciao Metal

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      • Lei GIUDICA gli interventi altrui? Ma chi cazzo si crede di essere?

        Un pirlotto qualunque, che pensa ed è perfettamente in grado di giudicare con la propria testa, comunque ho usato il condizionale, “se dovessi giudicare”. Conosci le differenze tra i tempi verbali? Dovresti, visto che sono parte del programma della scuola dell’obbligo, ma se così non fosse non vergognarti di chiedere, son qua apposta.

        lei offende TUTTI giù dica do appunto e offendendo la dignità altrui.

        Continui ad accusarmi di offendere (addirittura TUTTI, e perfino due volte nella stessa frase), per cui ripeto la domanda: siccome la cosa non mi risulta affatto, sei in grado di citare dove mai ti avrei offeso? Diversamente, mi permetto di insinuare che questa non sia che un’altra delle tue sparate, come quella volta in cui ti ho chiesto che cosa non saresti più libera di fare a causa della pandemia, alle quali non sei evidentemente in grado di fornire una risposta chiara e semplice (al di là di generiche invettive).
        Se vuoi, posso insegnarti come utilizzare gli operatori di Google, in modo da facilitarti la ricerca.

        Lei vale quanto chiunque altro qui, e persino su tutta la faccia della terra.

        Ne sono perfettamente consapevole, infatti non ho mai sostenuto il contrario, comunque grazie per averlo ricordato.

        Ancora una cosa: ti invito a darmi pure del “tu”, visto che non è solo perfettamente conforme alla netiquette, ma decisamente preferibile in un blog (anche perché non ha molto senso darmi prima del “lei”, per poi concludere con un “ciao”).
        Cordialmente.

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      • Io non le darò del tu perché non ho nessun rispetto per le sue metodiche da bulletto del quartierino. Se lei non ha la capacità di leggere i suoi interventi a gamba tesa e estremamente offensivi che rivolge a TUTTI, ribadisco, non sarò io a citarla, lei non merita nemmeno questo.
        Per quanto riguarda la sua professata consapevolezza di uguaglianza e pari dignità con gli altri e le altrui riflessioni, torni pure a rileggere il paragrafo che precede….la sua bile riversata a piene mani la ottenebra.
        Per quanto di guarda il Ciao, è un saluto ormai internazionale, dall’Africa alla Norvegia, per dire, e si riserva anche a chiunque, anche a coloro ai quali ci si rivolge con il lei.
        Ari’ ciao. E siccome si augurava in una mia dipartita, o che passassi a drogarmi alternativamente a esprimermi qui, o forse anche in qualsiasi altro consesso, le dico pure arrivederci. Il tentativo, vano, di asfaltare l’altrui opinione, con me non le è riuscito.

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      • Riassumendo: dici che non ti senti libera di fare una lista chilometrica di cose, ma non sei in grado di citarne neppure una; dici che non faccio altro che offendere, ma non sei in grado di citare uno straccio di offesa che ti avrei rivolto (tu invece mi hai apostrofato gratuitamente come idiota, per tacere dell’ipocrisia nel prendere al contempo le difese di chi ha fatto dell’insulto la sua cifra distintiva), ora dici che mi dai del lei, ovvero la forma più rispettosa, perché non mi rispetti, ed infine hai anche la pretesa di riscrivere il galateo (mi spiace solo di non poter assistere ad una scena in cui lo metti in pratica nella vita reale: “ciao direttore, come sta?”).

        Un bel quadretto, non c’è che dire (il pennello è mio, ma ti va dato atto che tavolozza e colori ce li hai messi tu). Non ti dico che sei permalosa come una scimmia perché non ce n’è alcun bisogno, ma sono contento del fatto che c’incontreremo di nuovo.
        Magari la prossima volta invece che di me, argomento decisamente tedioso (io mi conosco già), possiamo discutere dell’altrui opinione, magari anche argomentandola, nella speranza che la stessa sia meno ingarbugliata e contraddittoria di quelle elencate qua sopra.
        Ci sarà da divertirsi, à la prochaine fois.

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      • In breve e per sommi capi, perché lei si nutre di polemiche e a me stancano, soprattutto quando poggiano sulla disonestà dell’interlocutore.
        In merito alla mia libertà in tempo di COVID, o per meglio dire alla sua completa privazione, le ho già ampiamente risposto, e non mi metto a fare un’elenco a chi è privo di oggettività, capacità empatica e buonsenso; le ho già scritto che non mi abbasso al suo gioco i-DIO-ta.
        In merito alle offese a me rivolte, come già scritto, oltre a rallegrarsi di una mia boutade relativa a censura e purghe, che seguiva quella di Gatto nel valutare di abbandonare il blog, le mi ha augurato con schermo di andarmene, con sua gioia, e mi ha anche consigliato di usare droghe.
        A quel punto le ho risposto che lei è un i-DIO-ta.
        Ribadisco ancora che svilisce, o ci tenta, chiunque esprima il suo legittimo pensiero, se contrario a suo: ho letto epiteti assai offensivi, tra l’altro che mettono persino in dubbio la “virilità” dell’interlocutore (come se fosse un valore).
        Io le do del lei, non per rispetto, ma per mantenere le distanze; a lei non riservo alcuna possibilità di confidenza.
        Lei rappresenta tutto ciò che disprezzo in un dibattito; e ribadisco che si comporta come un bulletto. In merito a Gatto, che non conosco se non attraverso il suo legittimo pensiero, lei è stato inqualificabile, oltremodo vile e offensivo, chiamando a raccolta anche PaolaBL per schernirlo.
        Detto questo, a lei non devo alcuna ulteriore spiegazione, o elenco (poveretto).
        Anche a lei, lascio l’ultima parola se gradisce; così si sentirà realizzato!

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