L’Ue pensa alle macchine elettriche senza preoccuparsi delle batterie al litio

Tra i progetti green annunciati l’anno scorso dall’Unione europea c’è quello di arrivare entro il 2035 alla produzione di sole auto elettriche. Obiettivo sicuramente nobile, ma che non tiene in considerazione il mercato degli accumulatori agli ioni di litio.

(Giorgia Pacione Di Bello – laverita.info) – Al momento, secondo i dati della Snr Research, realtà che si occupa di ricerca e consulenza nel mondo energetico, le prime 10 società produttrici di batterie per le auto elettriche hanno la sede centrale in Asia (Cina, Giappone e Corea del Sud). Al primo posto, con una quota di mercato del 32% troviamo la Catl (cinese), al secondo c’è Lg energy solution con il 21,5% (coreana) e al terzo Panasonic con il 14% (giapponese). Da sottolineare come queste coprono quasi il 70% della quota di mercato. Nel 2021 la crescita delle società produttrici di batterie a litio è stata trainata soprattutto dal mercato automobilistico elettrico. E dunque abbiamo, per esempio, la crescita di LG Energy Solution legata alle vendite di Tesla Model Y (prodotta in Cina ), Volkswagen ID.3 e ID.4, oppure la richiesta maggiore di Samsung Sdi dovuta alle Audi E – tron EV e Fiat 500. Un mercato, dunque, quello delle batterie a litio, che è in continua crescita e che è destinato ad aumentare. Ora vale circa 27 miliardi di dollari all’anno, ma secondo gli analisti l’elevata domanda lo farà arrivare fino a 127 miliardi di dollari entro il 2027. Ma non solo, secondo una ricerca di S&P, si prevede che la capacità di produzione globale aumenterà da 455 GWh (2020) a 1.447 GWh nel 2025, con un tasso annuo di crescita composito del 26%.

Le politiche stimola la crescita delle auto elettriche

La produzione di auto elettriche rientra nel pacchetto più ampio e complesso della decarbonizzazione e della riduzione dell’inquinamento deciso dall’Ue ma anche dagli Usa. E dunque, gli incentivi politici (sussidi per incoraggiare l’acquisto o sanzioni per chi produce carbonio) messi in campo sono stati e saranno fondamentali per guidare la crescita delle vendite delle auto elettriche. Queste politiche porteranno dunque entro il 2025 ad un aumento di auto green: secondo S&P si potrebbe passare da 2,9 milioni di unità del 2020 a circa 9,5 milioni nel 2025.

Cina governa il mercato delle batterie di litio

L’Asia e in particolar modo la Cina, attualmente domina il mercato della produzione di litio. Basti pensare che l’azienda più grande, la Catl, fornisce batterie a Tesla, Peugeot, Hyundai, Bmw, Toyota, Volkswagen e Volvo. Nel 2020, secondo la ricerca S&P, il Dragone ha raggiunto una quota di produzione del 77% a livello globale, seguito dagli Usa con il 9%, l’Asia (i restanti paesi) all’8% e poi l’Europa al 6%. Si prevede però che più aumenterà il commercio delle auto elettriche e più la geografia delle batterie di litio cambierà leggermente. E dunque nel 2025, al primo posto troveremo sempre la Cina che però vedrà la sua “potenza” ridursi (65%), al secondo posto l’Europa che raggiungerà il 25% e poi Usa (6%) e l’Asia (3%). Si prevede inoltre che la capacità di produzione di batterie di litio in Europa aumenterà da 28 GWh nel 2020 a 368 GWh nel 2025 in un quadro politico favorevole. E la regione sorpasserà la Cina diventando il più grande mercato auto elettriche del mondo.

Ue: chi saranno i maggiori produttori?

L’Europa ha una tradizione forte nella produzione di automobili, con centri chiave in Germania, Francia, Regno Unito e Italia, e sta vivendo un forte afflusso di investimenti per la produzione di batterie a litio per supportare la domanda interna di macchine elettriche. Secondo S&P sarebbero cinque i paesi europei che potrebbero entrare a far parte dei maggiori produttori di batterie di litio entro il 2025: Repubblica Ceca, Francia, Germania, Slovacchia e Svezia.

Paesi che saranno dunque i principali protagonisti anche perchè sono stati scelti da colossi delle auto elettriche. Pensiamo a Testa che nei pressi di Berlino ha aperto la Gigafactory Tesla, dalla quale dovrebbero uscire 500 milioni di batterie elettriche e 500.000 veicoli elettrici all’anno. Poi c’è Lg Chem in Polonia e la Northvolt AB che ha scelto la Svezia e la Germania.

In generale si può dire che la capacità globale di produzione di batterie a litio è dunque destinata ad aumentare del 218% tra il 2020 e il 2025, con una maggiore regionalizzazione sempre più vicina ai mercati chiave delle auto elettriche.

3 replies

  1. Ma come si fa a credere che l’auto elettrica abbasserà la produzione di gas serra ? l’energia elettrica per caricare le batterie dovrà essere generata in qualche modo e quindi si costruiranno molte centrali elettriche che produrranno utilizzando in massima parte idrocarburi. Senza pensare all’energia necessaria per produrre le stesse baatterie.

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    • @cesaregoffredogranese
      Ormai la logica ha abbandonato il Paese. Sarebbe utile valutare l’impronta ambientale dell’intera filiera, e costi-benefici ambientali complessivi.
      Ma ancor prima sarebbe necessario pianificare una politica economica-energetica di ampio e lungo respiro, e mettere in discussione i modelli di sviluppo infinito che continuano a raccontarci.

      Persino il diesel ce lo avevano presentato come eco-sostenibile……

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      • E l’olio di palma, anch’esso ecosostenibile: basta spianare le foreste del Borneo!

        Comunque, almeno che fanno le auto elettriche o ibride, un tetto fotovoltaico per queste potrebbero degnarsi di mettercelo. Sarebbe possibile in questo modo liberarsi almeno in parte dei produttori di energia elettrica. AH NO, dopo come la mettiamo con l’ENEL?

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