Bandiera della pace alla finestra: resistiamo così all’anti-antifascismo

L’anniversario della Liberazione. La reazione alla guerra di aggressione di Putin contro l’Ucraina ha tolto ogni inibizione. A casa nostra si mette il tricolore alla finestra due volte l’anno: il 25 aprile per la Liberazione dai nazifascisti, e il 2 giugno per la Repubblica […]

(DI TOMASO MONTANARI – Il Fatto Quotidiano) – A casa nostra si mette il tricolore alla finestra due volte l’anno: il 25 aprile per la Liberazione dai nazifascisti, e il 2 giugno per la Repubblica, il voto alle donne, l’Assemblea costituente. Ma oggi alla finestra c’è la bandiera iridata della pace: perché un coro assordante cerca di trasformare il 25 aprile in una festa del nazionalismo armato.

È da un pezzo che, tra revisionismo di Stato, anti-antifascismo e rovesciamento della Costituzione, i valori della Resistenza non hanno nulla a che fare con quelli del pensiero unico dominante. Ma la reazione alla guerra di aggressione di Putin contro l’Ucraina ha tolto ogni inibizione: tutti coloro che fino ad oggi hanno sabotato il 25 aprile, ora provano ad appropriarsene. Dicono che la Resistenza fu un popolo in armi che resisteva all’invasore: non è vero, è stata una terribile guerra civile tra italiani che volevano (inseparabilmente) libertà e giustizia sociale, e italiani fascisti alleati della Germania nazista.

La Resistenza è stata tutto il contrario del nazionalismo. Carlo Rosselli, che andò a combattere contro i franchisti in Spagna, non lo avrebbe fatto in una guerra nazionale: scrisse che “siamo antifascisti perché in questa epoca di feroce oppressione di classe e di oscuramento dei valori umani, ci ostiniamo a volere una società libera e giusta, una società umana che distrugga le divisioni di classe e di razza e metta la ricchezza, accentrata nelle mani di pochi, al servizio di tutti. … Siamo antifascisti perché la nostra patria non si misura a frontiere e cannoni, ma coincide col nostro mondo morale e con la patria di tutti gli uomini liberi”. Tutto il contrario del mondo che prepariamo stando (non in condizioni di parità, come impone l’articolo 11) dentro una Nato che non costruisce pace, ma guerra. E viene linciato chi ripete che “si può e si deve discutere sull’opportunità e sulla moralità per l’Occidente – l’impero americano – di combattere contro i russi fino all’ultimo ucraino” (Lucio Caracciolo).

La Resistenza fu una libera scelta, non una coscrizione obbligatoria col fucile puntato alle spalle. Era una lotta dentro una guerra mondiale, non il suo innesco. “Ben pochi giovani sarebbero stati disposti a prendere le armi e a cacciare i fascisti solo per tornare allo Statuto albertino” (Carlo Smuraglia). Se lo fecero, fu per una rivoluzione democratica e sociale: quella contenuta nella Costituzione.

L’Anpi oggi viene crocifissa perché si ostina a difendere quel progetto politico: che nasce dall’orrore per le armi di chi pure dovette prenderle. Il ripudio della guerra è il cuore dell’eredità della Resistenza. Oggi si accusa di pavidità chi non cede all’alternativa diabolica tra perdere la vita o perdere la libertà: ma il nostro dovere è salvare gli ucraini da un vicolo cieco da cui si esce o morti, o schiavi. E invece di costringere i nostri governi “democratici” a portare con ogni mezzo Putin al tavolo delle trattative, armiamo gli aggrediti e contemporaneamente finanziamo (col gas) l’esercito dell’aggressore. Alimentando (dai due lati) il conflitto, neghiamo il ripudio della guerra e tradiamo Costituzione e 25 aprile.

Nel 1940 Piero Calamandrei scriveva che i suoi compatrioti erano i francesi che lottavano contro l’Italia fascista. In questo 25 aprile i miei compatrioti sono i costruttori di pace, i miei stranieri coloro che affidano il futuro alle armi.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

Tagged as: , ,

8 replies

  1. Bello il discorso del Professor Montanari.
    Io però sono convinto che la stragrande maggioranza del popolo di sinistra italiano la pensi come il Presidente Mattarella.

    "Mi piace"

    • Se per sinistra pensi al PD (un ossimoro) allora probabilmente è così.
      Se invece si intende chi crede nei valori dell’uguaglianza sociale e nei valori della resistenza fondanti della nostra costituzione, non penso che ne troverai nemmeno uno.

      Il discorso di Mattarella oggi che ha accostato il 25 aprile all’invasione dell’Ucraina è pregno di ignoranza storica, propaganda politica spicciola … e criminale dal mio punto di vista.
      Un presidente così proprio non ce lo meritiamo

      "Mi piace"

      • @Mauros
        Quindi anche le parole della Segre, o quelle del partigiano Smuraglia, due a caso che C’ERANO, sono “pregne d’ignoranza storica, propaganda politica spicciola… e criminale”, e non le TUE che bofonchi di PD.

        "Mi piace"

      • @Santo Loquasto

        guardi che paragonare l’Ucraina ai partigiani è proprio un errore fattuale
        e non solo concettuale

        sono le due regioni, autoproclamatesi repubbliche, che sono state messe sotto assedio
        per non aver accettato un colpo di stato con relativa marcia su Kyev e assedio con invasione dei palazzi pubblici
        e non il contrario

        sono loro che hanno resistito all’invasore per procura, invasione che si è manifestata nei mesi
        seguenti con l’occupazione di posti in aziende chiave e direttive volte a mutare quadro giuridico ed economico
        della nazione (che poi non siano stati in grado di soddisfarle è un altro paio di maniche) in cambio
        di prestiti capestro del FMI, prestiti che prima o poi dovrà rendere e, gli aiuti attuali, sono in realtà
        aiuti alle aziende militari e non e di logistica delle varie nazioni, come sempre avviene.

        quindi invertire i ruoli è proprio sbagliato oltre che meschino

        "Mi piace"

      • Anche questo video è illuminante.
        Io naturalmente sto con la signora Ada, quella che indossa una maglietta con la scritta “ostinatamente antifascista”.

        "Mi piace"

  2. Certo che con la bandiera della pace alla finestra… cambierà qualcosa. Et voilà,,, Vuoi mettere?
    ( Siamo proprio dei creduloni…)

    "Mi piace"