Sessanta giorni e poi… il buio oltre la guerra

(Dott. Paolo Caruso) – A due mesi dall’inizio della guerra di invasione in Ucraina da parte delle forze russe, l’orizzonte appare sempre più cupo e la tregua una pura chimera. Non si contano più gli episodi di violenza sui civili, mentre si moltiplicano i bombardamenti, lanci di missili su bersagli inermi quali case, scuole e ospedali, seminando ovunque distruzione e morte, veri e propri massacri di civili e bambini. La guerra è sempre costellata da eccidi ma noi oggi ne siamo più coinvolti emotivamente in quanto la sentiamo alle porte di casa e soprattutto ne incominciamo a subire gli effetti economici. Tutto questo ci da la percezione della gravità di questo conflitto che con il passare dei giorni, delle settimane si incancrenisce sempre più e ci rende anche sempre più coscienti di quanto grandi siano gli interessi geopolitici tra le due super potenze impegnate entrambe direttamente e indirettamente in terra d’Ucraina. Il dolore e il dramma delle popolazioni vengono usati spesso dalla propaganda che tende a rendere più pesante l’atmosfera che si respira in questi territori e a diffondere mediante i media informazioni o disinformazione utili esclusivamente alle parti belligeranti e ai due imperialismi antagonisti. Un perdurare di una tragedia senza fine, un vero genocidio che colpisce il popolo ucraino e che comunque lascia sul terreno anche tante vittime tra i giovani russi catapultati da Putin in questa folle guerra coloniale. Man mano che passano i giorni del conflitto in Ucraina, in Europa e in Italia, anche se in ampio dissenso con l’azione di Putin, cresce la divaricazione tra quello che ci viene accreditato dai media e ciò che l’opinione pubblica davvero incomincia a pensare. Così l’immagine salvifica degli Stati Uniti viene sempre meno e si scopre sempre più che gli interessi di questi non coincidono di sicuro con quelli della Ue. Il futuro oggi appare particolarmente fosco, e la prossima carenza di grano e di approvvigionamento energetico incomincia a preoccupare seriamente l’opinione pubblica non promettendo nulla di buono per il Vecchio Continente che sarà ancor più gravato da prezzi sempre più onerosi. A farne le spese sarà così sicuramente l’Europa con in testa Germania e Italia le cui economie dipendono soprattutto dalle fonti energetiche russe e che tenderanno progressivamente ad affondare sotto i colpi della recessione. A rischiare di fallire sarà l’Europa. Sicuramente questa guerra oltre alle vittime e a innumerevoli disastri sta producendo sconquassi ovunque sia per la stabilità economico politica di tanti Paesi sia per il commercio internazionale. Riaffiorano nelle nostre menti allora i fantasmi del recente passato, guerra, povertà, carestia… e di certo non basterà spegnere solo il condizionatore come suggerito dal nostro Uomo della provvidenza, Mario Draghi, lo stratega del governo dei “migliori” e aspirante segretario della NATO a rassicurarci e farci rasserenare. Quello che sta accadendo è davvero inaccettabile da qualunque lato lo si guardi, un definitivo regolamento di conti tra gli States, la NATO e il regime di Vladimir Putin sulla pelle di un popolo che vede calpestati i diritti umani sotto i colpi di mortaio, mentre la terra di Ucraina viene bagnata dal sangue dei propri figli. E come diceva Gino Strada “Le guerre sono sempre decise dai ricchi e dai potenti che mandano a morire i figli dei poveri”. E mentre la guerra continua e si fa sempre più aspra provocando distruzione e morte, sembra che della fine delle ostilità e del raggiungimento della pace non interessi nulla a nessuno e non c’è a livello internazionale una voce autorevole che voglia e riesca a imporre una tregua alle armi e la possibilità di un serio e concreto negoziato. La guerra infatti fa comodo a chi specula sui prodotti energetici, a chi fa affari con le armi e le materie prime e a chi coltiva mire espansioniste. Allora svegliati Europa, liberati dal ruolo di subalternità agli Stati Uniti, ergiti paladina dei diritti umani, prendi coscienza delle tue potenzialità e del tuo prestigio, ora, o sarà troppo tardi, e l’ulteriore canto del cigno farà solo da cartina tornasole alla tua debolezza politica, frustrata anche dal soggiacere ai due imperialismi.

2 replies

  1. Paolino è bella, genuina, ma un tantino
    utopica, potevi evitare :
    “folle guerra coloniale” per renderla un po’ più vera!

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  2. E’ possibile che solo io mi accorgo che ormai siamo legati a doppio filo con gli States?
    Come mai Draghi ha emanato lo stato d’emergenza nazionale fino al 31 dicembre 2022?
    E’ lui il garante per l’UE per quanto riguarda la politica da tenere e da propinare ai cittadini al di la del fatto che siano o meno d’accordo sull’invio di armi in Ucraina, è lui l’uomo investito anche dei poteri di bypassare il parlamento. Tutti sono silenti e appecoronati alle sue scelte: stampa, parlamentari, giudici, industriali grandi e piccoli….nessuno fiata.
    Sono molto scettica riguardo al fatto che si indiranno le elezioni, e se come si sta supponendo, sarà sperimentato il voto elettronico, non ci sarà altro da aspettarci che una bella dittatura dei soliti noti, servi del deep state americano.

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