Il governo Draghi ha fallito: parla di pace, fomenta la guerra

La strategia del governo Draghi è fallita e Mariupol lo conferma. Draghi ha spiegato la logica che lo induce a inviare armi all’Ucraina: 1) le armi italiane – ha spiegato – aiuteranno gli ucraini a uccidere tantissimi soldati russi […]

(di Alessandro Orsini – Il Fatto Quotidiano) – La strategia del governo Draghi è fallita e Mariupol lo conferma. Draghi ha spiegato la logica che lo induce a inviare armi all’Ucraina: 1) le armi italiane – ha spiegato – aiuteranno gli ucraini a uccidere tantissimi soldati russi; 2) tutti questi morti spingeranno Putin ad accettare la pace.

Ebbene, l’Ucraina ha appena affondato la Movska, provocando un numero altissimo di morti tra i marinai: circa 500. Proprio perché ha subito un colpo così duro, Putin ha ordinato di disintegrare Mariupol e non di fare la pace. Putin ha anche aumentato i bombardamenti su tutta l’Ucraina. Il che conferma la nostra previsione che la Russia può sventrare l’Ucraina come e quando vuole.

In primo luogo, Putin può sventrare l’Ucraina come e quando vuole a causa della geografia. La Russia ha continuità territoriale con l’Ucraina e questo la pone nella condizione di penetrare in territorio nemico agevolmente. L’invasione russa dell’Ucraina non è lo sbarco anfibio degli Stati Uniti a Okinawa o nelle Filippine nella Seconda guerra mondiale. Prima di effettuare quegli sbarchi apocalittici, gli americani dovevano fronteggiare pericoli immensi. I soldati russi, invece, passano dalla Russia all’Ucraina in un batter d’occhio. Tra la Russia e l’Ucraina non ci sono di mezzo i soldati della Nato. In secondo luogo, la Russia non ha ancora impiegato seriamente la sua forza aerea. In mancanza di sistemi di puntamento, Putin potrebbe polverizzare qualunque cosa facendo piovere dal cielo bombe non guidate. In terzo luogo, la Russia può ricorrere all’arma nucleare, sapendo che nessun Paese del mondo, come abbiamo già spiegato su queste colonne, lancerebbe la bomba atomica contro la Russia per vendicare l’Ucraina. Biden non vuole mandare a morire nemmeno un soldato per il Donbass. Figuriamoci se possa accettare di farsi lanciare addosso centinaia di bombe atomiche dalla Russia per difendere l’Ucraina, che non ha nemmeno una grande importanza strategica per gli Usa.

L’Ucraina è utile agli Stati Uniti soprattutto per creare una spaccatura tra l’Europa e la Russia e condurre l’Unione europea sotto il giogo americano: un giogo politico, militare ed energetico. La verità è che l’Italia è un Paese satellite degli Stati Uniti come la Bielorussia lo è della Russia. Questo spiega come mai il governo Draghi stia conducendo una politica di totale subordinazione alla Casa Bianca. Per di più, Draghi, Gentiloni ed Enrico Letta ambiscono a prendere il posto di Stoltenberg come Segretario generale della Nato. Questa è una delle ragioni del loro asservimento alle direttive della Nato, contrarie agli interessi nazionali dell’Italia e dell’umanità.

Non è vero che il governo Draghi voglia la pace, per la quale non fa niente. Il governo Draghi ha scelto la strada della guerra, non quella della pace, ma non può dirlo e ricorre alla retorica per capovolgere la realtà. La realtà è che Putin fa la guerra e il governo Draghi la alimenta al seguito dell’Unione europea, divenuta un prolungamento della Casa Bianca. Il ricorso alla retorica del “siamo tutti uniti” è un artificio dialettico del governo italiano per abbellire la cruda realtà della guerra in Ucraina che è lotta per il potere (e per una poltrona). I grandi ideali di libertà sbandierati da Letta in queste ore contano assai poco. Il governo Draghi sta mettendo l’Italia sulla strada della Terza guerra mondiale o di un’azione nucleare. Se questa si concretizzasse davvero, Draghi, Letta, Biden, Stoltenberg e Ursula von der Leyen dovranno essere considerati moralmente corresponsabili di una simile catastrofe.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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35 replies

  1. Per carità ..qui siamo alla farneticazione pura..putin non vuole la guerra ma draghi si.. putin minaccia di lanciare le bombe nucleari e scatenare la terza guerra mondiale ma è giustificato la vera colpa è di Biden e degli americani che sarebbero dei codardi perche non partecipano direttamente al conflitto ,secondo orsini di draghi letta la Nato e ursula ed UE.. sono i veri colpevoli perchè sostengono militarermente Zelensky .C’è qualcosa di oscuro nella difesa ad oltranza dell’azione criminale di Putin che non ha nessuna giustificazione se non nei meandri delle elucubrazioni mentali di Orsini e travaglio.. chi sa perche ci si dimentica che oramai la Russia economicamente e finanziariamente è in Default e non lo dice Draghi, ma la direttrice della banca centrale russa .anche se putin smentisce anche l lei . il rating della moneta russa è spazzatura .. Putin fa stampare moneta ma non si compra nulla. il 70% delle esportazioni russe è bloccato.. la crisi economica è cosi grave che mancano persino i viveri.. Anche la Cina e india si stanno defilando .. Putin è isolato e questo fa scatenare la sua rabbia contro ucraina .”Siamo al O la va o la spacca”

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    • Ma guarda un po’ io penso invece che Orsini abbia le idee chiare anzi chiarissime e che Putin (malgrado la propaganda Nato) la guerra contro l’Ucraina la stia vincendo e a farne le spese sarà sicuramente l’Europa con in testa Germania e Italia.
      Poi magari mi sbaglierò ma x il momento x quello che leggo mi sembra proprio così.😊

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      • Quello che leggi dove? Su fatto Quotidiano? O sulla stampa internazionale le monde o jkt o wsj o sulle figaro? O su agenzie stampa come reuters o ansa o agi forse su interfax dove leggi tutte queste notizie di vittorie?

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      • Dici?ottimismo di candide.. si vede che sei informato e conosci i segreti della guerra di Putin si vede che leggi le agenzie di stampa internazionali e nazionali nonche giornali nostrani e stranieri.. chi sa perché le agenzie di rating e il mondo finanziario internazionale va oltre i confini dell’economia russa🤣

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    • mangiato troppo eh!

      un bicarbonato e tornerà in forma e le visioni passeranno
      tutto è transitorio

      e l Nabulina ha detto
      “”La nostra economia sta entrando in un periodo difficile di cambiamenti strutturali associati alle sanzioni…
      Le sanzioni hanno colpito principalmente il mercato finanziario, ma ora inizieranno a incidere sempre più sull’economia
      ha anche affermato che il periodo in cui l’economia russa può vivere di riserve sta finendo.
      E già nel secondo – l’inizio del terzo trimestre, l’economia entrerà in
      “un periodo di trasformazione strutturale e di ricerca di nuovi modelli di business”.
      tempo fa Nabiullina ha informato che la Russia, come prima, ha una quantità sufficiente di riserve in oro e yuan.”

      e per l’articolo sopra non ne ho compreso il senso
      Orsini la vuole questa ca22o di guerra o no, da come descrive Putin direi di si

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  2. Qualcuno deve aver detto all’agnellino Orsini “non preoccuparti se ti hanno cacciato, scrivi male di Draghi e aggiungi sempre qualcosa di nucleare che la parte di italiani stupidi se lo beve di sicuro, tanto tu sei francescano e si sa che ai buoni si fa passare tutto” 😂🙏

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    • Pierluigi poro semo prova a chiedere ai pensionati italiani con meno di 1000€ come se la passano in Italia.
      Anyway you write and (perhaps)think like a dickhead.
      Ossequi.!!!

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    • caro il martello spero che tu me lo spieghi ..(il caro è un eufemismo) ma intanto vorrei farti sapere che Putin non è comunista anzi odia i comunisti…Putin è oligarca totalitario che vive nella ricchezza e gioisce nella guerra.. insomma un invasato che invade a prescindere dal nazismo o comunismo.. un po di storia per capire Putin e le sue aspirazioni. Nel agosto 1939 la Germania nazista e l’Unione Sovietica rispettivamente il ministro degli Esteri sovietico Vjačeslav Molotov e dal ministro degli Esteri tedesco Joachim von Ribbentrop firmarano un trattato di non aggressione fra il Reich Tedesco e l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, comunemente chiamato patto Molotov-Ribbentrop o patto Hitler-Stalin.I contraenti si impegnavano a non aggredirsi reciprocamente, a non appoggiare potenze terze in azioni offensive e a non entrare in coalizioni rivolte contro uno di essi. L’accordo inoltre definiva in base ad un «Protocollo segreto» anche le rispettive acquisizioni territoriali corrispondenti ai loro obiettivi di espansione: in questo modo l’URSS si assicurò l’annessione della Polonia orientale e Paesi baltici per ristabilire i vecchi confini dell’Impero zarista.Quattro giorni prima, Germania nazista ed URSS avevano anche firmato un primo accordo commerciale, a cui seguiranno altri due nel 1940 e nel 1941. Ecco lo zar Putin aspira a questo nuovo mondo.e per iniziare a invaso l’ucraina

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  3. Draghi non ne ha azzeccata una: persino il COVID s’è preso!
    L’economia italiana è un’ecatombe, intendo quella reale, quella delle piccole imprese, dei negozi di prossimità, dei tantissimi italiani rovinati dalle politiche anti-COVID.
    Ora Draghi gioca al generale….semplicemente perché a lui, delle conseguenze, non gliene frega niente….sa bene che gli italiani non lo appenderanno a testa in giù in piazza.

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    • Mentre si dovrebbe. Perché ha dimostrato di non essere neanche un “tecnico” – perché in quanto banchierotto, come Presidente del Consiglio le ha sbagliate matematicamente tutte quante – ma proprio un boja. E i boja vanno appesi a testa in giù, inutile girare intorno al concetto.

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  4. E anche oggi l’uomo di Putin infiltrato in Italia ha parlato. E ha sfogato tutto il suo odio per l’Ucraina, di cui preconizza con sadico piacere lo sventramento, insieme all’odio per gli USA, bramosi di mettere sotto il loro giogo politico, militare ed economico l’Unione europea (ma non c’era già?!), con un Biden che non ha nessuna voglia di sprecare atomiche per difendere gli ucraini. Scontato il suo odio per Draghi che “non ne ha azzeccata una”, gioca al generale, vuole solo alimentare la guerra e ammazzare più soldati russi… Ma questo che scrive sul Fatto, ripreso con ossequio da infosannio, è un docente della Luiss ( che dovrebbe fare analisi politiche serie), o, visto il linguaggio, nella forma e nel contenuto. è uno dei tanti troll che imperversano sui social ripetendo come pappagalli ammaestrati gli slogan della propaganda pro Putin contro l’Occidente di cui si vuole la sconfitta? A me più che altro sembra ormai uno fuori di testa, oltre che una figura squallida e nefasta.

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  5. Orsini parole sante.
    Concetti elementari così semplici da risultare comprensibili a chiunque sappia leggere e scrivere.
    Il draghetto fa quello che ha sempre fatto:
    Il BURATTINO i cui fili stanno nelle mani dei poteri forti ( peraltro sempre gli stessi dai tempi di Bankitalia)
    Solo che stavolta ha letteralmente pisciato fuori dal vaso….
    Stavolta non si è limitato ad affamare mezza europa ma ha versato e sta versando benzina sul fuoco vomitando armi all’esercito del criminale zelenski e proiettili sul Popolo Ucraino.
    In tutta sincerità mi auguro che il covid gli impedisca di fare altri danni.

    Ps.
    A chi sta già pensando che le democrazie sono comunque meglio delle dittature vorrei ricordare che gli ultimi due governi ( oltretutto fallimentari ) che abbiamo avuto NON SONO STATI ELETTI DA NOI.

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  6. ROSY BINDI DALLA GRUBER
    “Purtroppo temo che questa richiesta continua di armi servirà a far continuare la guerra, a renderla sempre più cruenta. Continueremo a vedere queste scene strazianti su cui ogni giorno ci soffermiamo con grande dolore. Le armi non servono per la tregua, servono per continuare la guerra, e anche il diritto dalla difesa non può entrare nella logica di chi vince e di chi perde. Io credo che debba servire, per le condizioni per la tregua, sedersi a un tavolo per trovare un punto di incontro, che si ragioni su questo. Io non ho dubbi su chi ha iniziato questa guerra e non ho dubbi da che parte stare; ho qualche dubbio su come si stiamo dalla parte giusta e soprattutto temo siano in troppi a non volerla terminare ma a volerla continuare, probabilmente tutti, certamente non le vittime, non il popolo che sta soffrendo, certamente non tutti coloro che stanno pagando le conseguenze di questa guerra, non soltanto l’Europa o il nostro Paese, penso all’Africa e ad altre parti del mondo. E sicuramente questa guerra sta già producendo, oltre che le vittime del Paese aggredito, sconquassi ovunque. Certamente c’è chi ha interesse a non finire la guerra per ottenere altri risultati. Io credo che la diplomazia non stia lavorando, non vediamo segnali positivi, non vediamo passi avanti e probabilmente non ci saranno fin quando non si entrerà nella logica che una volta iniziata una guerra, pur avendo chiaro il quadro delle responsabilità, la si deve continuare senza arrivare a un compromesso, ma così, purtroppo, continueremo a vedere solo macerie.
    (Il segretario Blinken ha detto che la guerra potrebbe durare tutto il 2022 mentre l’Ucraina chiede più armi).
    Forse in passato non abbiamo avuto un atteggiamento giusto con la Russia con cui confiniamo, l’America no, noi sì, è la stessa terra, forse avremmo dovuto avere un atteggiamento più dialogante. Se noi guardiamo le tante guerre che sono scoppiate in questi anni, questa la vediamo in diretta, la Siria l’abbiamo vista meno, abbiamo visto meno l’Irak, nessuna l’abbiamo vissuta come questa ma le guerre sono tutte uguali, sono tutte stragi come quella che stiamo vedendo in questi giorni. E io penso che noi avremmo dovuto evitare che il mondo diventasse un’unica potenza. L’Europa anche dentro la NATO e dentro l’Occidente deve ricordarsi di essere Europa, con la sua storia, col suo percorso, con una sua identità e purtroppo in questi anni questo non è accaduto.
    Ora sono Biden e Putin che devono mettersi d’accordo e certamente l’Europa deve fare la sua parte ma deve spingere in questo senso, non si può essere subalterni e soprattutto in questo momento bisognerebbe già cominciare a pensare al dopo, qualcuno ha detto che questa guerra cambierà il mondo, ma dovremmo pensare a come riorganizzarci o ci limitiamo a fare la corsa agli armamenti? Ho promosso un appello perché sono contraria a che aumentino le spese militari italiane perché vorrei che finalmente ci fosse una politica estera di sicurezza europea e che l’Europa avesse una sua soggettività dentro la NATO.
    L’ultima cosa: gli Stati cuscinetto, e l’Ucraina doveva essere uno di questi, sono cose delicate e credo che noi non siamo stati capaci di fare questa operazione come non siamo stati capaci di farlo in Siria, come non siamo stati capaci di farlo nello Yemen. Queste responsabilità sono nostre… Vorrei che in questa situazione ci stessimo con un po’ più senso del limite, anche nostro, perché questo è l’unico modo, scoprendo i nostri limiti, di superarli e portare le parti a sedersi a un tavolo.
    La posizione del Papa non è quella dell’equidistanza ma è una posizione politica. Il Papa dice: “Che vittoria sarà quella di chi pianta una bandiera sulle macerie?” E le macerie aumenteranno. E se tutto questo si trasforma in una sorta di tifo da una parte e dall’altra, non aiuteremo nemmeno l’Ucraina in questo modo. Ed è quel Paese che viene distrutto.

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    • Vorrei replicare alla Rosy Bindi, che rispetto e della cui buona fede non ho dubbi (a differenza di Orsini & Co), che il suo appello è un po’ troppo generico e fumoso, sia nell’indicazione delle responsabilità per l’inizio della guerra che della mancanza di volontà di pace ora . Non so se la trascrizione del suo intervento sia esatta, ma non vedo il nome di Putin, nè per il primo nè per il secondo tempo, in cui è lui il protagonista e responsabile principale. Lui ha scatenato la guerra e lui ora non vuole la pace finchè non ha raggiunto l’obiettivo per cui l’ha scatenata: la resa e la sottomissione dell’Ucraina. Lui ha fatto fallire tutte le trattative provate finora, dagli incontri di Macron, Erdogan e altri fino all’ultimo col presidente austriaco. Se è vero che la Bindi “non ha dubbi da che parte stare”, deve innanzitutto rispettare la volontà dell’Ucraina, che ha diritto di difendersi e di chiedere aiuto in armi per riuscire a scacciare l’invasore potente e superarmato Putin. E non tocca a noi, nè a Putin, chiedere o imporre all’Ucraina, di fare in futuro da “stato cuscinetto” o accettare per forza smembramenti e cessioni di parte del suo territorio all’invasore, che ha agito al di fuori di ogni regola di diritto internazionale e continua a procedere a forza di massacri e bombardamenti a tappeto anche sui civili. E’ una posizione politica sbagliata anche quella del papa, se continua e perorare genericamente una “pace” che così come stanno le cose premierebbe semplicemente il più forte e spietato, con conseguenze che renderebbero comunque fragile e precaria per il futuro una pace subordinata al ricatto del più forte .

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      • Signora Magda, visto che mi sono ampiamente rotto i “maroni” di questa situazione sa cosa auspico? Una bella guerra termonucleare globale. Come in War Games, film anni 90′. Ci dovrà essere pure da qualche parte un coglione che schiaccia un pulsante sbagliato da qualche parte nel mondo o no? Che ne so, un bell’aereo della Nato abbattuto un ministro assassinato per sbaglio. Così la facciamo finita una volta per tutte con le puttanate che si dicono da entrambe le parti. Faccia una cosa. Si guardi il derby Inter-Milan stasera , che più o meno è la stessa cosa

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  7. Gentile Signora, vorrei replicare nel merito e sugli argomenti partendo dai fatti:
    – è vero ( Si oppure No) che Draghi ha detto quanto indicato ai punti 1 e 2 ?
    – è vero ( sempre Si o No) che si corre il rischio di una guerra atomica ?
    – è vero ( Si oppure No) che l’unico Capo di Stato che ha da subito parlato e continua a farlo, di cessate il fuoco, di armistizio, di dialogo è il Pontefice ?
    《Sia il vostro parlare Sì, sì”, “No, no”; il di più viene dal Maligno》
    Mt 5,33/37

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  8. FRANCESCO ERSPAMER
    Quello fra la Russia e l’Ucraina è un conflitto locale a bassa mortalità e distruzione; pur sempre una guerra e dunque atroce ma molto meno sanguinosa di quelle nella ex Jugoslavia, in Siria, in Yemen, in Ruanda per non dire delle invasioni americane dell’Iraq e del Vietnam (mi scuseranno i sempre più numerosi italiani americanizzati al punto da considerare tutto ciò che sia avvenuto prima di dieci anni fa equivalente alle guerre puniche e dunque da dimenticare). Se è stato trasformato in una specie di apocalisse è solo perché il neocapitalismo globalista è in chiara difficoltà e ha bisogno di diversivi; il più efficace dei quali, sperimentato con successo da CNN l’11 settembre 2001, è mostrare in mondovisione per mille volte consecutive la morte di tremila persone, così per gli psicolabili e media-dipendenti diventano emotivamente l’equivalente di tre milioni.
    Ovvio che abbiano bisogno di questi trucchi virtuali: hanno prosperato per decenni non per reali qualità o virtù bensì attraverso il saccheggio sistematico delle risorse materiali e morali accumulate dalle generazioni precedenti; come un virus, il liberismo sopravvive solo finché ha altri organismi da distruggere e continuerà a farlo sino alla fine, non solo sua ma del pianeta.
    Purtroppo se anche rinsavissero non saprebbero rimediare ai loro errori: sono troppo stupidi, come sempre gli egoisti, abituati a fingere che la realtà sia quella che loro desiderano. Basta che ascoltiate un personaggio come Biden, che sarebbe stato solo ridicolo se avesse fatto il direttore di un circolo sportivo ma che in quanto capo assoluto della superpotenza mondiale (e l’unica che al suo presidente attribuisca il diritto di lanciare bombe nucleari senza interpellare nessuno e senza che nessuno possa impedirglielo, incluse quelle che tutti contenti vi tenete sul territorio italiano per difendere dai cattivi comunisti il vostro diritto di comprarvi il suv BMW quando mai aveste i soldi per farlo) costituisce un’agghiacciante dimostrazione dell’ignoranza e nella superficialità dell’attuale classe dirigente e di buona parte dei suoi sudditi. Stessa cosa se in Italia ascoltate i suoi luogotenenti, tipo Draghi o Di Maio o Letta o il 95% dei giornalisti e sedicenti intellettuali.
    Il pessimismo dell’intelligenza è inevitabile; tuttavia non ci esenta dall’impegno e dalla resistenza, fosse pure disperata o inutile. L’imperatore è nudo e bisogna gridarlo finché i tanti che per conformismo, paura, grettezza, indifferenza non se ne accorgono o fanno finta di non accorgersene, siano costretti a ricominciare a pensare.

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  9. FRANCESCO ERSPAMER
    Trovo stupefacente e francamente disgustoso che giornali e pseudo intellettuali italiani non diano risalto al fatto che gli Stati Uniti, che quattro anni fa se ne sono andati dal Consiglio dei diritti umani sbattendo la porta, appena rientrati abbiano ottenuto l’espulsione della Russia dal medesimo Consiglio. Come a dire, quando non mi servite vi snobbo ma quando ho bisogno di qualcosa ritorno e la impongo, salvo poi andarmene di nuovo appena perdo interesse. Ripeto: stupefacente e disgustoso non è che gli americani si comportino così, in fondo lo fanno per avvantaggiare i propri miliardari e in minima misura i propri cittadini; stupefacente e disgustoso è che vada bene a tanti italiani. Orgoglio italiano? Ma mi faccia il piacere.

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  10. FRANCESCO ERSPAMER
    È ora che l’ONU venga sciolta o almeno che, onestamente, sia riconosciuta come una versione allargata della NATO, riservata dunque ai paesi soddisfatti del modello neoliberista ed economicamente e politicamente dipendenti dagli Stati Uniti. Del resto che abbia sede a New York è ridicolo: non c’è luogo al mondo meno neutrale.
    Quanto ai diritti “umani” che ormai costituiscono la primaria giustificazione di un’organizzazione autoreferenziale, inutile e costosissima, bè, non esistono. Ci sono solo valori locali che quando sono condivisi diventano di tutti, ma solo finché condivisi. Per i diritti non condivisi ma imposti lo stesso perché unilateralmente considerati giusti e universali e politicamente corretti, ho un altro nome: imperialismo.

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  11. Orsini
    Da una parte, Biden ci fa sapere, per bocca del capo della Cia, che Putin userà la bomba atomica se sarà posto in una condizione disperata. Dall’altra, Biden fa di tutto per porre Putin in una condizione disperata.
    Grazie Nato, grazie governo Draghi, grazie Unione Europea, di non fare un bel niente per la pace. Grazie per il futuro che state riservando ai nostri figli.
    Grazie anche a voi, italiani odiatori dell’ultima ora, che vi fate raggirare come marionette. Il problema sono i gettoni di presenza in Rai, come no. Parliamo di questo, mica del modo in cui siamo manipolati dai nostri governi.

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  12. ALESSANDRO DI BATTISTA
    Il “governo dei migliori” è in carica da 14 mesi. Non è poco. Draghi era un apostolo, oggi è un fantasma. Non partecipa ai tavoli che contano, si è completamente “azzerbinato” a Biden, dice banalità ed è autore di una serie di gaffes che se le avesse commesse un qualsiasi altro Presidente del Consiglio i TG ci avrebbero sguazzato. Sia chiaro, a me delle gaffes non importa nulla. Fossero le gaffes i problemi veri. Il punto è che la classe media è abbandonata, i piccoli e medi imprenditori vanno dagli usurai. Il problema è l’aumento delle spese militari e, contemporaneamente, i tagli scritti nel DEF su sanità e istruzione. Il problema sono le bollette esplose ben prima dell’invasione russa dell’Ucraina. Il problema è la pericolosa vicinanza di Draghi con Wall Street ed i grandi fondi di investimento. Il punto è la sua sudditanza nei confronti del capitalismo finanziario. 14 mesi di governo, 14 mesi di fallimenti. Quale legge o decreto del governo Draghi ha cambiato, in meglio, le nostre vite? Chi oggi lo considera ancora la nuova Merkel, un redivivo De Gaulle, un novello Churchill? Chi ancora si beve le balle propagandate dal 90% dei giornali sull’enorme statura politica di un uomo che fu artefice della tragica stagione delle privatizzazioni, che avallò l’acquisto di Antonveneta da parte di MPS (e noi contribuenti ancora paghiamo i debiti fatti con quell’operazione folle), che firmò, insieme a Trichet, quella letterina della BCE all’Italia nella quale si chiedeva la legge Fornero, il JobsAct, il pareggio di bilancio in Costituzione ed i tagli allo Stato sociale. Io queste cose le dissi mesi fa. Lasciai il Movimento per l’idiozia del sostegno al governo Draghi. Oggi in molti si rendono conto della mediocrità del governo dell’assembramento e in tanti dovrebbero chiedere scusa.

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    • Le scuse non bastano più!
      Proporrei il sequestro dei beni, italiani e all’estero, fino alla terza generazione (ascendenti e discendenti inclusi), e i lavori forzati. Sono responsabili della FAME di milioni di italiani…..il minimo è che contribuiscano direttamente con i patrimoni personali e con il duro lavoro.

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      • una nazione e un popolo serio non farebbero fatica a chiedere l’incriminazione per altro tradimento di certi traditori della nazione e del popolo sovrano…!!!

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  13. “Draghi, Gentiloni ed Enrico Letta ambiscono a prendere il posto di Stoltenberg come Segretario generale della Nato. Questa è una delle ragioni del loro asservimento alle direttive della Nato, contrarie agli interessi nazionali dell’Italia e dell’umanità.”
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    Questo è il problema che solo una minoranza di Italiani, dotati di “conoscenza”, ha capito!

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