Altro che “denazificazione”, Putin vuole le ricchezze del Donbass

(Giuliano Ferraino – il Corriere della Sera) – Il Centro di studi storici Zhistorica ha pubblicato sul suo sito una cartina dell’Ucraina del 1921, scovata nell’incredibile archivio digitale del collezionista americano di mappe David Rumsey. Osservandola si capisce subito perché il Donbass è così ambito dal presidente russo Vladimir Putin: le sue risorse minerarie e industriali dalla fine del XIX secolo hanno rappresentato un centro nevralgico per l’economia e industria zarista e poi sovietica.

Ma oggi c’è un motivo in più: il Donbass è una delle regioni dell’Ucraina più ricche non solo di carbone, gas e petrolio, oltre che di ferro, manganese, titanio e uranio, ma è anche l’area dove si trovano le maggiori riserve in Europa di metalli e terre rare, che sono alla base dell’industria del futuro, perché utilizzati nell’industria hi-tech e nella green economy.

Metalli e terre rare sono indispensabili, ad esempio, per la produzione di convertitori catalitici, ma sono componenti che entrano anche in molti dispositivi tecnologici, come i magneti permanenti, le batterie ricaricabili, gli smartphone, le fotocamere digitali, le luci led, l’energia pulita e gli aerei da combattimento.

La Cina detiene oltre il 62% della produzione globale di metalli e terre rare e il 36,6% delle riserve mondiali, seguita dagli Usa con il 12,3%, il Myanmar con il 10,5% e l’Australia con il 10%, secondo i dati 2020, gli ultimi disponibili, dello US Geological Survey. Il processo per estrarre e rifinire questi minerali richiede alta intensità di manodopera e genera forte inquinamento, perché si trovano spesso con sostanze radioattive.

L’Ucraina, pur essendo uno dei Paesi al mondo più ricchi di risorse minerarie, non le ha ancora sfruttate appieno. Complessivamente in Ucraina, che ricava il 42% del Pil dalle risorse minerarie, sono censiti 20 mila depositi e siti minerari, che comprendono 97 tipi di minerali. Più di 8 mila depositi sono stati testati e quasi la metà sono attualmente in fase di estrazione. Per un valore stimato complessivamente in 7,5 trilioni di dollari.

L’Ucraina è la più grande riserva in Europa di manganese, con 2,26 miliardi di tonnellate, localizzate soprattutto nel bacino del Dnipro. Possiede oltre 30 miliardi di tonnellate di ferro, pari al 6% delle riserve mondiali. Degli 88 giacimenti in tutto il Paese, la maggior parte sono nel Donbass: a Kremenchuk, Kerch, Mariupol, Belozersky e Kryvyi Rih.

Il Paese slavo ha poi la più grande riserva d’Europa di manganese (550 mila tonnellate nel 2020). È al primo posto in Europa per le riserve di titanio: nell’ex Unione sovietica era lo Stato con il monopolio per la produzione di titanio concentrato e oggi rappresenta il 20% del mercato globale. Idem per i depositi di uranio: non a caso qui sono state costruite le maggiori centrali nucleari.

L’Ucraina detiene inoltre il 20% delle risorse mondiali di grafite e il primato mondiale del caolino, un’argilla usata nell’edilizia, in agricoltura e nella cosmesi, con il 18% delle riserve globali. Poi ci sono i combustibili fossili: nelle miniere del Donbass, soprattutto nella zona di Donetsk e nel bacino del Dnipro, sono custodite oltre 100 miliardi di tonnellate di carbone. In questa regione si trovano giacimenti per 135 milioni di tonnellate di petrolio e 1,1 trilioni di metri cubi di riserve di gas naturale.

Ma il vero tesoro sono i metalli e le terre rare, che includono tra gli altri berillio, litio, tantalio, niobio, neon, zirconio. È una ricchezza ancora da sfruttare, promette un vantaggio competitivo nell’economia del futuro. Per questo è ambita dallo zar di Mosca.

20 replies

  1. Insomma, è una guerra all’americana.
    Gli yankees ragionano con il dollaro, gli zar invece pure.
    Gli yankees vogliono de-islamistizzare, gli zar de-nazificare.
    Gli yankees fanno il tiro al bersaglio con i joystick sui civili, gli zar usano le buone vecchie e collaudate maniere.
    E chi pensa questo, è un fiancheggiatore di Sleepy Joe e del Monocrate nostrano.
    Detto questo, pochi giorni dopo l’inizio della guerra, scrissi su questi schermi:
    un punto di caduta ragionevole per entrambe le parti, potrebbe essere:
    – Ucraina no nella Nato, si nella UE;
    – Donbass e Crimea pienamente autonome in territorio ucraino, e totalmente smilitarizzate da entrambe le parti, con supervisione fissa trentennale di una agenzia ad-hoc dell’ONU, composta da Paesi di gradimento di entrambe le parti;
    – totale risarcimento da parte di Mosca dei danni di guerra.
    Ma i sordi abbondano, a tutti i livelli, dall’ultimo troll fino all’uomo più potente del mondo, più facile menare le mani e brandire le ideologie.

    Piace a 1 persona

    • Sembra un buon compromesso Frankie ma Putin a questo compromesso potrebbe cedere solo se perdesse la guerra, cosa peraltro non impossibile.
      Ha altre mire.

      Ma non può certo vincere la guerra sganciando bombe nucleari sull’Ucraina, perché questo sarebbe un omicidio/suicidio su larga scala.

      Non converrenbe al suo popolo, di cui a lui non frega un emerito cazzo, ma neanche a lui, all’idea che avrebbe voluto dare di sé, al futuro suo e dei suoi cari.

      "Mi piace"

    • E i danni alle popolazioni civili del Donbass chi li risarcisce? 14000 morti ucraini di lingua russa per voi non contano nulla, appunto perché parlavano russo. Per non parlare dei danni alle infrastrutture del Donbass di cui si parla in questo articolo distrutte dagli stessi Ucraini prima del 24 febbraio.

      Non c’è alternativa ad implementare gli accordi di Minsk II (disattesi da Zelewsky), quindi ora bisogna sedersi a un tavolo e concordare

      1) Minsk III (Minsk II + Crimea alla Russia)
      2) Neutralità dell’Ucraina
      3) Divieto di disporre di armi nucleari e di armi NATO
      4) Ripristinare i partiti di opposizione, compresi quelli comunisti
      5) Denazificazione totale

      il resto è fuffa buona per lobotomizzati dalla CIA.

      "Mi piace"

  2. Basta tornare a 20 anni fa, e troverete tutti titoli del tipo
    “Altro che salvare gli iracheni da Saddam(oppure alternativamente “altro che stanare Osama Bin Laden e sconfiggere l’ISIS”) gli USA vogliono mettere le mani sul petrolio del medioriente”

    "Mi piace"

    • Il defraking non basta a quella nazionale onnivora ! Vuole il mondo sotto i suoi piedi ! Fuck the Europe lo ha detto Biden ! Avevate paura di Trump ? Sto cerebroleso è pure peggio !

      "Mi piace"

  3. e metti una immagine di una miniera a cielo aperto per illustrare quelle del Donbass?

    certo che bisogna ben essere beep!

    pensare che la Federazione Russa necessiti delle ‘ricchezze’ del Donbass è un
    tantino da ignoranti

    del carbone ho già scritto, ne hanno già di più e più a buon mercato
    del gas pure, visto che i giacimenti si trovano fuori dalla zone del Donbass
    a meno di non farci entrare pure Karkiv e Poltava, che in realtà fanno oblast a se
    le industri ci sono ma non sono sicuramente per via della ‘guerra degli otto anni’
    tecnologicamente avanzate tanto da ambire fare tutto sto schiamazzo per
    averne il controllo (che tra l’altro già potevano dire di averlo, anche se sotto forma di simpatie)

    sarà che in gioventù condivisi l’ufficio uno che aveva come hobby la storia medioevale,
    un fascista dichiarato pur essendo giovane, all’apparenza uno innocuo, che guardo uno
    come il fondatore di Zhistorica con un tanticchio di sospetto.

    cosa poi deduca delle mire economiche della Russia odierna,
    guardando mappe medioevali, rimane però un mistero

    "Mi piace"

  4. Mettiamo che uno ha un vicino come ex, nazzistello da 4 soldi, senza lavoro, senza arte né parte, sull’orlo della bancarotta, violento, ti ammazza prima il gatto poi avvelena il tuo cane, non contento ti buca le gomme della macchina, e ti riga la carrozzeria, ti occupa il garage e minaccia la tua famiglia, l’ex viene spalleggiato dallo zio Sam perché diventi ancora più aggressivo, il bullo sentendosi spalleggiato da altri nazzi e servi del sistema si fa ogni giorno più aggressivo, al che dopo vari avvertimenti non recepiti, io prendo un manico di piccone e spezzo le ossa, una per una al nazzistello ed ai suoi camerati, potete pure chiamarmi criminale ma ex dovrà chiedere l’elemosina davanti alla chiesa se vuol mangiare.e i suoi sostenitori dovranno arrangiarsi se vogliono mantenere un minimo di decenza visto che chiuderei i rubinetti del gas del petrolio e tutto il resto vendendolo agli asiatici che sono in fila per acquistarli.

    "Mi piace"

  5. Russia superfice oltre 17 milioni di km2
    Sono proprio le materie prime la grande ricchezza della Russia che può vantare circa ⅓ delle riserve minerarie mondiali di metalli e carbon fossile. In Siberia è ricca poi di giacimenti di petrolio, nella Kamcatka ci sono i diamanti e grandi addensamenti di sali minerali fondamentali per l’industria chimica sono dislocati in diversi punti del Paese. Il sottosuolo russo è pieno di materiali molto importanti: nichel, tungsteno, cobalto, oro, argento, molibdeno e rame. Un riserva naturale di guadagno per Mosca, ma che ha in qualche modo ha bloccato lo sviluppo di altri settori strategici per il Paese.

    Di grande rilievo per l’economia e la ricchezza della Russa è il settore della pesca,

    Infatti se gli venissero a mancare le risorse ucraine rischierebbe di restare con un pugno di mosche,
    Di cretinate se ne leggono tante, sembra che questi cretini, i presstituti, sono convinti che il mondo sia composto da decerebrati.

    "Mi piace"

  6. E a proposito di nazisti:
    https://www.ilpost.it/2022/04/10/gruppo-wagner-russia-ucraina/

    Se spesso si è sottolineata l’ideologia filonazista degli uomini del Reggimento Azov, che combatte, inserito nell’esercito ucraino, nel Donbass contro l’invasione russa, poche volte si è parlato dell’analoga connotazione politica del gruppo Wagner, schierato invece con le forze di Vladimir Putin. Il nome deriva dalla passione del suo leader e fondatore, Dmitry Valeryevich Utkin, per Richard Wagner e per la sua opera L’anello del Nibelungo. Una passione che Utkin ha acquisito da fervente ammiratore di Adolf Hitler.

    Il leader del gruppo Wagner ama mostrarsi, in zone di guerra, con indosso un elmetto uguale a quello utilizzato dalla Wehrmacht, l’esercito tedesco, nel corso della Seconda guerra mondiale. Utkin non nasconde i tatuaggi con simboli nazisti così come non li nascondono in genere gli altri membri del gruppo. Ma ancora più che di Hitler, Utkin è un ammiratore di Heinrich Himmler, il fondatore delle SS, e del suo nazismo esoterico legato alla società etno-nazionalista tedesca Thule (la Thule era l’isola misteriosa da cui sarebbe nata, secondo il misticismo nazista, la pura razza ariana).

    Allo stesso modo, Utkin e gli altri ufficiali a capo del gruppo Wagner sono esponenti del cosiddetto neopaganesimo russo che glorifica il passato precristiano ed esalta il glorioso popolo dei Rus (il popolo di origine scandinava che nel Medioevo viveva tra Ucraina, Bielorussa e Russia occidentale). Il neopaganesimo russo ha il mito della purezza del sangue, venera e difende la natura, utilizza molta della simbologia usata dai nazisti, dalla svastica alle rune, e condivide, con il nazismo, un forte antisemitismo. Tra le abitudini del gruppo c’è anche quella di officiare riti propiziatori prima e dopo le battaglie.

    "Mi piace"

  7. Le prime attività del gruppo Wagner furono proprio in Ucraina, in Crimea: nel 2014 affiancò l’esercito russo nell’operazione militare che portò il governo di Mosca ad avere il pieno controllo della penisola. Quindi i soldati del Wagner si spostarono a Luhansk, dove si unirono alle forze insurrezionaliste filorusse che dal 2014 si battono per unire alla Russia la regione dell’Ucraina orientale. I mercenari guidati da Utkin non avrebbero combattuto solo contro i soldati e i volontari ucraini ma avrebbero anche agito all’interno delle stesse forze separatiste per garantire il controllo di Mosca, azzerando le velleità di quei combattenti che avrebbero voluto l’indipendenza, sia da Kiev sia da Mosca.

    Sarebbero stati mercenari del Wagner a uccidere Alexander “Batman” Bednov, comandante di una milizia filorussa, e Alexei Mozgovii, fondatore con altri della brigata Prizrak, gruppo paramilitare di ispirazione comunista che combatteva per l’indipendenza dall’Ucraina e di cui faceva parte Edy Ongaro, l’italiano ucciso la settimana scorsa durante i combattimenti.

    Il Wagner avrebbe poi svolto operazioni di false flag, cioè operazioni militari condotte come se fossero opera del nemico con lo scopo di creare sentimenti filorussi e anti-ucraini nella popolazione.

    "Mi piace"

  8. «Falsi mercenari russi e veri mercenari Sky

    No, non ci sono mercenari russi in Siria, almeno non ufficilamente: i due uomini che la Sky britannica aveva rintracciato e intervistato presentandoli come combattenti contro i gruppi terroristici amici dell’occidente e che grazie a questo mestiere guadagnavano 3500 euro al mese, pagati loro dall’agenzia Wagner, una compagnia privata militare, non erano che due attori ingaggiati da Sky con 1385 euro per fare la parte dei mercenari in un reportage. Uno di loro, quello che nella finzione si chiamava Dimitri e nel mondo reale Alexander Agbabov, ha parlato: “Tutto è accaduto alcuni mesi fa, quando una delegazione di Sky News è giunta a Rostov per trovare mercenari russi in forza alla Wagner. Non trovando mercenari, la troupe britannica ha deciso di assumere attori, facendoli passare per mercenari che erano andati in Siria per combattere con Assad. Era evidente che questi giornalisti cercavano materiale compromettente sulla Russia. Ma si sono sbagliati di grosso. Pensavano che sarebbe stato facile arrivare, trovare un russo, mettersi d’accordo con l’aiuto del denaro”. Beccati con tanto di registrazione del colloquio di ingaggio.

    Ora non meraviglia di certo che una televisione dell’ex gruppo Murdoch confluita nella Fox, ovvero nel maggiore e più odioso tritacarne della propaganda multi purpose di Washington, abbia messo in piedi questo servizio, ma sorprende invece la ragione dell’indignazione mostrata da informatori così attenti alla correttezza e così ligi alla verità: quella che la stessa formazione di un organismo militare privato sarebbe illegale secondo la Costituzione russa. Gli Usa brulicano di agenzie private della guerra, di torturatori organizzati, di semi mercenari senza scrupoli che vengono castamente e mercatisticamente chiamati contractors, i quali non sono obbligati in alcun modo all’osservanza delle convenzioni internazionali per quel che valgono ormai e possono mettere in pedi azioni e stragi che le truppe ufficiali di Washington non si possono permettere di compiere apertamente, almeno non ancora. Ma tutto questo va benissimo perché la costituzione lo permette, anzi in qualche modo agevola l’iniziativa privata pure in questo campo, purché e fino a che naturalmente si agisca nella logica dell’impero.

    Di questi corpi privati ce ne sono oltre 40 in Usa, anche se solo la Blackwater ha una certa risonanza nei media, mentre in Gran Bretagna ce n’è un’altra ventina: inutile dire che tutti sono legati alle forze armate regolari o per azionariato o per statuto quando addirittura non sono in realtà che un’ espressione diretta delle stesse, in una cornice piratesca e inquietante del profitto e delle peggiori libertà private inserite nel disegno geopolitico delle oligarchie di governo. Ma ecco che arrivano i contractors dell’informazione a spiegarci come tutto questo sia inconcepibile e condannabile in Russia perché al contrario che nell’impero c’è una Costituzione che lo impedisce, anche se il governo la viola. A me la prima domanda che verrebbe in mente è se per caso la Costituzione russa non sia migliore di quella americana visto che almeno non prevede e concede il mercato di morte, ma questo dubbio non sfiora nemmeno i sedicenti informatori di Sky i quali si rifugiano in un legalismo ridicolo anzi vergognoso visto che si parla di uccisioni e stragi. In un qualcosa di simile alla logica del political correct che via via si trasforma più in un sudario dietro cui nascondere la realtà che in un tentativo di trasformarla. Che da posizione ideale diventa ambiguo bon ton usabile a piacere. Sono assolutamente sicuro che i poliziotti americani prima di sparare al maledetto negro non si fanno sfuggire nemmeno per caso in pubblico la parola nigger, così come – in altri ambiti – quelli che non assumerebbero mai una cicciotella nei loro giornali e nelle loro televisioni, salgono sugli spalti a chiedere il licenziamento di chi ha osato dire qualcosa di evidente a tutti. Così invece di rallegrarsi che anche persone senza tartarughe e fittismi californiani da imbecilli possono diventare campioni olimpici, è prevalso il bon ton da palestrati, guidato per giunta dai peggiori reazionari e pescicani dell’informazione. Sono cose che non si dicono perché non essere in perfetta forma, almeno secondo i canoni imposti, è un peccato mortale, qualcosa di vergognoso, che si deve tacere, sopratutto se questo fa nascere interrogativi sui criteri di preparazione.

    Ma naturalmente non è mancato il folto seguito di persone ormai all’ultimo stadio dell’impotentia cogitandi, la stessa che permette a Sky di fare un falso servizio accusando i russi di illegalità formale e di essere creduta e seguita. Senza che nessuno pensi di licenziare i protagonisti di questo servizio indegno, anzi Sky e Fox nemmeno si sognano di ritirare il reportage che dimostra quale immensa saggezza circonfonda la Clinton e i suoi propositi di guerra. Diavolo di quel Putin che agisce contro la Costituzione, mentre noi le peggiori schifezze le abbiamo già belle e pronte nella magna charta. Ma come si permette?».

    PS: l’unico nazistello conosciuto e suo entourage è proprio quel Navalny tanto amato da Putin…

    "Mi piace"

  9. Un po’ come i militari della folgore e quelli del col, moschin, ogni paese ha all’interno delle forze armate degli individui con simpatie nazzi, sicuramente un pacifista non si arruola in una formazione militare come quelle, l’importante è non lasciarli prevalere

    "Mi piace"

  10. Sarà vero?
    Oppure è un romanzo?

    Sotto la zona industriale dell’Azovstal, di proprietà dell’oligarca Rinat Akhmetov, presumibilmente figlio illegittimo dell’ex presidente ucraino Kuchma, ci sono 24 km di tunnel a una profondità fino a 30 metri.

    C’è anche una struttura segreta della NATO PIT-404 – e un laboratorio biologico segreto della NATO con armi biologiche. Presso la struttura PIT-404, gli ufficiali della NATO sono bloccati. I tunnel sono dotati di un sistema di bunker con protezione corazzata.

    Ci sono circa 240 stranieri all’interno, inclusi ufficiali della NATO e della Legione straniera francese, oltre al personale del biolab. La loro sicurezza, finanziata da Akhmetov, conta fino a 3.000 persone.

    Il biolab sotto lo stabilimento Azovstal di Mariupol presso il cosiddetto impianto PIT-404 è stato costruito e gestito da Metabiota, una società associata a Hunter Biden, Rinat Akhmetov e Vladimir Zelensky.

    Nei laboratori di questa struttura sono stati condotti test per creare armi biologiche. Migliaia di residenti di Mariupol sono diventati “cavie” in queste terribili prove. E per lo più “specialisti” occidentali hanno preso parte a questi esperimenti disumani.

    Gli ufficiali dei servizi segreti e delle operazioni speciali francesi non sono stati in grado di portare i loro colleghi fuori da Mariupol. Ecco perché Macron ha chiamato così spesso il Cremlino e ha chiesto “corridoi umanitari”.

    Alcuni ufficiali dell’intelligence francese sono morti durante l’operazione di salvataggio. Il capo dell’intelligence francese, Eric Vido, è stato licenziato il 31 marzo 2022 per i fallimenti dell’intelligence francese nella guerra in Ucraina.

    Ufficiali provenienti da USA, Canada, Germania, Francia, Italia, Turchia, Svezia, Polonia e Grecia sono ora bloccati nei sotterranei di Azovstal. Il tenente generale americano Roger Clothier, catturato l’altro giorno dalla Milizia popolare del DPR da un elicottero abbattuto, è stato rintracciato dal GRU di Stato Maggiore e dall’SVR della Russia a Mariupol sulla base dei risultati della sorveglianza esterna della sua amante in Turchia a Smirne.

    Un cittadino ucraino, noto all’intelligence come Klute, accompagnava sempre il generale come moglie itinerante, confidente e traduttrice. Non appena è stato riferito che questa signora era arrivata a Mariupol, la Russia ha lanciato un’operazione militare e ha bloccato la città.

    "Mi piace"

    • «La notte dei generali nazi

      https://i0.wp.com/ilsimplicissimus2.com/wp-content/uploads/2022/04/2gkwefh.jpg?w=300&ssl=1
      Cloutier al centro assieme a militari ucraini nel luglio dell’anno scorso.

      E’ l’ora dei generali nazi. Qualche giorno fa, su suggerimento di un conoscente, che frequenta i luoghi della battaglia, ho dato la notizia della cattura a Mariupol del tenente generale dell’esercito degli Stati Uniti Roger L. Cloutier Jr., capo di stato maggiore del quartier generale del comando africano degli Stati Uniti osando dare un’informazione piuttosto incerta e in quel momento incontrollabile. Ma adesso la voce sembra allargarsi ed è stata persino ripresa da Veterans Today, anche se il Pentagono tace, non conferma e non smentisce, un comportamento insolito che tradisce effettivamente una grande preoccupazione: cosa ci vorrebbe a smentire ufficialmente? In compenso tutta l’informazione mainstream dice che si tratta di una bufala diffusa dal comando russo, rendendosi conto delle implicazioni che vi sarebbero per la presenza di un generale americano al centro dei combattimenti. Sarebbe semplicissimo smentire ogni voce se il generale tenesse una breve conferenza stampa o facesse un’apparizione dal vivo, ma egli compare in prima persona solo nel profilo twitter che come si sa è curato dalle segreterie. Pare peraltro che non sia il solo ufficiale di rango occidentale ad essere assieme ai 3000 – 3500 nazisti dell’ Azov che si trovano nascosti nel settore industriale della città. Non è certo un caso se gli ucraini abbiano consumato quasi tutti gli elicotteri nel tentativo di tirare fuori dal calderone questi alti ufficiali della Nato (due francesi sono stati uccisi mentre tentavano la fuga in elicottero) e abbiano anche tentato di farlo con una nave che poi ha preso fuoco. Qui non si tratta di volontari o di semplici addestratori, ma di alti gradi delle forze occidentali che di certo non facevano del turismo: cosa ci facevano al comando di formazioni naziste e soprattutto da quanto tempo si trovavano a Mariupol che per ricordarlo a chi non lo sappia o non lo voglia sapere è una citta russa del territorio del Donbass?

      Molto improbabile che essi siano giunti dopo il 24 febbraio data di inizio dell’operazione russa e allora si può dedurre facilmente che la preparazione per l’offensiva delle forze armate ucraine sia stata effettuata sotto la guida dell’esercito Usa/Nato e sia stata messa a punto nei sotterranei di Azovstal. Se la cattura di Coultier dovesse essere confermata ci troveremmo dunque di fronte a una situazione molto diversa dal punto di vista del diritto internazionale, perché non abbiamo solo l’armamento e l’istigazione alla guerra ma una partecipazione diretta all’escalation contro le popolazioni civili delle repubbliche secessioniste e dunque una diretta responsabilità nello scoppio della guerra che finora è stato occultato sia da Washington, sia da Bruxelles. Le conseguenze potrebbero essere nefande, perché a questo punto la Russia si sentirebbe autorizzata quanto meno a colpire direttamente i depositi di armi destinati all’Ucraina che sono nella località polacca di Rzeszow. Ma più in generale la Nato andrebbe incontro a una perdita di credibilità dalla quale non potrebbe più riaversi perché in questo caso verrebbe colta con le mani nella marmellata insanguinata, ossia nelle preparazione diretta di una enorme strage di civili per indurre la Russia a un’azione militare e per giunta alla testa di formazioni naziste. A questo punto sarebbe fin troppo chiaro che l’Ucraina in sé non è altro che un fantasma e che di fatto è l’alleanza atlantica ad aver creato questa situazione in tutte le sue fasi e in tutti i suoi orrori. Probabilmente la svolta della “strage russa” iniziata con la menzogna di Bucha subito benedetta dal Papa e proseguita con il falso missile russo sulla stazione di Kramatorsk, è stata studiata per ammorbidire l’impatto di questa possibile rivelazione nella tiepida ed evanescente coscienza europea e americana. Quando però si chiedono sacrifici alle persone è difficile poi confessare di essere gli autori unici delle situazioni che hanno portato a quei sacrifici.».

      "Mi piace"

  11. Gigino o bibitaro ha rimediato un altro primato di idiozia,
    Domani 11 aprile si recherà in Algeria per farsi fare il pieno al suo SUV di gas,
    Lui dice per non cadere nei ricatti russi, al che viene sfanculato sonoramente visto che è l’itagglia che ha bloccato i pagamenti,
    Ma tant’è un bibitaro rimane tale anche se gli metti la gravatta.

    "Mi piace"

  12. Quattro scimmiette che nei commenti se le suonano e cantano da soli…leggervi evidenzia tutta la bassezza e l’ignoranza del genero umano. Umano per voi scimmie ammaestrate è un parolone!!

    Piace a 1 persona