C’ è la guerra, al telefono

(Toni Capuozzo) – Sto vedendo video sanguinosi, ma questo, senza una goccia di sangue, è peggio. In guerra le persone danno il peggio e il meglio di sé. Questo soldato ucraino mostra il peggio, utilizzando il telefonino di un soldato russo ucciso.

Ve lo racconto: la mamma del soldato russo riceve la videochiamata, appare il suo volto, lei crede che sia il figlio e pronuncia il suo nome “Iliusha, Iliusha” (diminutivo di Ilija) con tono allarmato.

Il militare ucraino ride e dice “Slava Ucraina”, “Gloria all’Ucraina”.

La mamma dice “non c’è Iliusha?”.

Lui risponde. “E’ morto. Ha fatto tre errori: si è perso, si è perso in Ucraina, è morto come un cane”. E ride.

Si vede il volto della madre impietrita che inizia a tremare. Lui dice: “cosa ti succede, perché ti tremano le labbra?”.

La mamma, con un altro telefonino, chiama una ragazza, probabilmente la fidanzata del figlio. E’ la ragazza a continuare a parlare con il militare ucraino. La ragazza dice alla madre: “Questo è un bastardo”. Poi rivolta al soldato: “Non crediamo a quello che dici. Facci vedere il nostro ragazzo”.

Lui risponde: “Non è rimasto niente di questo qui, è rimasto solo il culo, la gamba è staccata dal corpo, per fortuna è rimasto solo il telefono per chiamarvi e dirvi che lo stronzo fottuto non c’è più”.

La ragazza dice: “Sei tu che al posto della testa hai il culo”.

Lui ride: “E’ il vostro ragazzo che dove aveva la testa adesso ha il culo, grazie all’artiglieria ucraina”.

Si sente il pianto disperato della madre.

La ragazza dice: “Facci vedere il nostro ragazzo”.

Lui dice: “Cosa devo farvi vedere che lo stanno mangiando i cani, non abbiamo tempo per seppellire i vostri russi, li lasciamo finire ai cani, da un lato c’è la gamba, dall’altro la testa, è tutto sparso”.

La madre piange e chiude la conversazione.

Il soldato ucraino ride.

Non è propaganda russa, è girato dalla parte ucraina, da qualcuno che riteneva di potersene vantare. Eh, vabbè, ma hai presente cosa fanno i russi, è normale reagire così, fa quello che ha già indossato la mimetica dell’odio. Avrebbe potuto essere lo stesso a ruoli inversi ? Credo di sì, La guerra è anche questo, non è mai il Bene contro il Male, è il male che contagia. Sarebbe meglio, certo, se le linee fossero nette, se potessimo imbarcarci in una guerra per salvare bambini e donne, come angeli vendicatori, siamo la civiltà, il diritto, la democrazia, dall’Afghanistan all’Iraq, dalla Libia alla Siria, dalla Jugoslavia all’Ucraina. Qui c’è un invaso e un invasore, e questo non va mai dimenticato, ma da lì ad armare una guerra santa, pulita e trasparente, ne passa.

Guai ad avere dubbi, nelle ore supreme. Non è il malanimo dei professionisti dell’informazione o della politica a stupirmi, quando sospettano nelle critiche un fiancheggiamento di Putin, evitando così di rispondere alle domande. Mi colpisce l’accorato messaggio di persone semplici: “così semina confusione”, E’ vero, così si tolgono certezze. Una è incrollabile: la Russia ha invaso. La seconda, per me, è altrettanto solida: la guerra è essa stessa un crimine e in guerra i crimini sono pane quotidiano. Però veniamo messi al riparo da un versione confortante: i mostri sono i russi, e solo i russi, La loro guerra è stupri, violenze sui civili, saccheggi, non lo vedi ? Questo messaggio porta a ritenere la guerra come una scelta inevitabile, come un sacrificio economico e morale cui non ci si può sottrarre: ti pare che si possa trattare ? Negoziare è cedere, dobbiamo stare uniti, ripetono i politici. E in effetti, loro lo sono, tutti. Sotto l’ala di Washington e di Londra, Nato e Unione Europea rivelano piccole crepe solo sulle sanzioni. Ma il segretario generale della Nato dice che l’alleanza ha le porte aperte, e la guerra sarà lunga. Io mi disunisco, se la guerra chiama, non ci sono. Sono per negoziare, per trattare, per fermare la guerra. Ah, dite che voglio salvare Putin dalla inevitabile sconfitta ? Vi stanno accompagnando in guerra per mano. “Chi dubita sarà sconfitto. Forse” diceva Rat-Man. Mi tengo il “forse”. L’Occidente di cui tanto si riempiono la bocca ha vinto, quando ha vinto, grazie alle idee, agli stili di vita, alla seduzione della libertà: il muro di Berlino non l’hanno abbattuto i carrarmati. Quando abbiamo usato la forza, abbiamo lasciato il deserto dietro di noi. Draghi dice “Pace o condizionatore”. Non è così, avrebbe dovuto dire “Vittoria o condizionatore”, perché questo ci stanno chiedendo. Chi dubita sogna pace e condizionatore insieme, ma si accontenta di poter risparmiare qualche vita, di non allungare la guerra, e con essa gli odi. Altrimenti avanti, tra allegri ragazzi morti.

50 replies

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    Il pensiero deve valutare anche il dopo, che nessuno sta considerando: nel caso di vittoria dell’Ucraina un’orda di guerrieri mercenari e non armati fino ai denti, con armi sofisticate e pesanti, avranno la tentazione di inseguire il nemico fino in Russia? Cosa accadrà alla minoranza russifica, e a tutte le altre minoranze che vivono in Ucraina? Chi disarmerà i nazisti del battaglione Azov? Chi eviterà all’orrore di propagarsi?

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  2. Basta retorica. Degli EROI abbiamo piene le piazze di monumenti, ma quello che vince in guerra è sempre e solo la bestialita brutale e selvaggia dell’animo umano. Ci sono i sadici a cui l’orrore non fa orrore e si vantano della loro bestialita, e ci sono i poveri cristi a cui l’orrore inquina e corrode l’animo e, se hanno la fortuna di tornare vivi dalla guerra, rimangono trasformati e distrutti dentro con traumi che non basta una vita a superare. Sono piu criminali i Russi o gli Ucraini? Anche questo gli accumuna, come la medesima etnia, religione, idioma linguistico, orgoglio nazionalistico, ideologia autoritaria e GOVERNO che in mamo a OLIGARCHI arricchitisi a dismisura in barba ad una popolazione tenuta arretrata e ai limiti della indigenza organizza e attua guerre che poi lo stesso popolo bue combatte.

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  3. Poveri,buoni e disarmati gli ucraini ? disarmati e buoni no di certo. Io credo che siano solo asserviti agli Usa e strumentalizzati con un clown per capo.

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    • Credo che la contrapposizione popolo russo/popolo ucraino non sia utile. I popoli sono in una posizione di svantaggio rispetto a chi detiene e esercita il potere. E spesso si schierano non perché liberi, ma perché condizionati da una narrazione menzoniera. Lo si può vedere osservando il popolo italiano. Chi è in una posizione di debolezza è un popolo unico, che personalmente mi sento più di abbracciare che di condannare. Perché credo sia in buona fede.

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      • purtroppo si finisce sempre tra tifoserie…..ci vuole pazienza….in tanti non resistono alla tentazione di schierarsi, così rapidamente e solo sulla base di cinque o sei informazioni sommarie. Dovremmo imparare che schierarsi è sempre un errore…..

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  4. No, un momento: questa foto è stata pubblicata sui giornali circa 20 giorni fa, con la spiegazione che trattasi di soldato 18enne russo fatto prigioniero che beveva the offerto da una donna Ucraina che gli aveva prestato il telefono per tranquillizzare i famigliari a casa!!!

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  5. Capuozzo, più la rimescola con questi predicozzi quotidiani contro la crudeltà di tutte le guerre (sai che scoperta, ci arriviamo pure noi a capirlo senza che ce lo ripeta lui ogni giorno!), più mostra la corda che lo tiene legato e lo spinge a questa sua personale “crociata”, il cui scopo finale è uno solo: togliere armi e argomenti alle resistenza ucraina e a chi li vuole aiutare, mettere in cattiva luce gli ucraini per cui si pensi che non valga la pena aiutarli; apparentemente per far finire la guerra al più presto, di fatto per salvare la faccia e le conquiste territoriali già arraffate da Putin in territorio ucraino e quindi premiare con un cospicuo bottino l’aggressore (che ovviamente se ne farà forte per future ” operazioni speciali”. Tattica da sempre usata dagli invasori e loro infiltrati per demoralizzare gli occupati e indurli alla resa. Conosco cause più nobili in cui impegnarsi…

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    • Poiché la narrazione è complessivamente molto sbilanciata, chi percepisce questo sbilanciamento tende a portare argomenti che rappresentano unicamente la parte meno rappresentata. Non credo questo significhi necessariamente essere schierati.

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    • Del tutto evidente, tu non hai nessuna corda che ti tiene legata, hai semplicemente il cervello all’ammasso
      Solo in un paese da barzelletta quale è l’Italia si possono dire minchiatazze del genere. Chiunque cerca e vuole la via diplomatica a questa immonda guerra è un “cagnolino” di putin
      Vergognatevi

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  6. “Sono per negoziare, per trattare, per fermare la guerra”.
    Non ci pensare Toni al premio Ischia, punta direttamente al Nobel per la Pace.

    Que Viva TONI CAPUOZZO IL DUBBIOSO, Siempre!

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  7. Questo è il tipo di articoli per cui l’autore si merita uno sputo in un occhio. Che schifo. Lo stesso lo meritebbe chi scrivesse un articolo identico a parti scambiate russi con ucraini.

    Che schifo quando uno prende un caso che sicuramente succede spesso in guerra, uno dei tanti purtroppo, e lo strumentalizza per polarizzare da una parte o dall’altra. LA GUERRA È MERDA. Non esistono più buoni o cattivi. Aggrediti e aggressori, che prima della guerra potevano persino essere amici, si odiano e si disprezzano. Chi sopravvive ha visto i suoi amici morire, ha ricevuto gli spruzzi del suo sangue, ha sentito le sue urla. Dopo esperienze di questo genere non può che odiare quel nemico di cui fino a poche settimane prima non importava nulla. Chi vive la guerra teme di morire ogni momento e quando uccide inizialmente sa che si tratta di “o io o lui”. Ricordate “la canzone di Piero”? Dopo invece uccide per odio, per vendetta… dopo aver visto succedere ad altri quel che non è ancora successo a lui.

    Questo è ciò che vivono le persone in guerra, indipendentemente dai colori della loro bandiera. Usare un episodio come questo per etichettare una parte o l’altra è meschino, è fomentare l’odio e la violenza. No caro Toni, non stai lavorando per fermare la guerra. Non meriti il premio Nobel per la pace e pochi invero lo hanno veramente meritato. Meriti solo un amichevole sputo nell’occhio e la prossima volta che ci incontriamo stai alla larga, perché potrei passare dal virtuale al reale.

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      • Certo, senza ombra di dubbio alcuno. Infatti ho espresso la stessa opinione in tutte le altre guerre negli ultimi 25 anni e più-

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    • Ras, sei impazzito?
      Non ti sei accorto che la propaganda è a senso unico? Se Capuozzo si permette di raccontare un singolo episodio che descrive bene, non l’odio per l’invasore, ma il chiaro comportamento di uno che doveva essere già pieno di odio, SADICO e DISUMANO DA PRIMA, ed è ucraino (ne ho visto altri, comunque, di questo genere) ti scandalizzi?
      Se fosse stato russo, invece, avresti confermato il tuo giudizio?
      Casomai Capuozzo renderebbe conto, con questo articolo, di ciò che tu sembri conoscere così bene… stravolgendo anche “la canzone di Piero”, che invece si ferma lì, alla morte per caso di uno dei due poveracci “o io o lui”, dove muore il più riflessivo. Tutte quelle reazioni, secondo te “obbligate”, non le contempla. Così come non vengono contemplate dalla realtà dei fatti.
      Non hai mai sentito parlare degli “scemi di guerra”?
      Persone traumatizzate da quegli eventi così disumani. Persone sensibili, più “normali” e UMANE di quelle che reagiscono con freddezza, senza conseguenze psicologiche, mentre si è sempre giudicato, secondo il metro della retorica dell’uomo virile ed eroico, che fossero solo dei deboli, quando non dei vigliacchi disertori.
      E, comunque, nota che l’orrore, sinora giuntoci solo da parte ucraina (credo che siano i neonazi), non consiste tanto in quello che fanno, già terribile di suo, ma nel fatto che lo OSTENTINO pure, con grande Orgoglio e VANTO, visto che i filmati li mettono in giro loro stessi!
      Anche questa è deformazione dovuta alla guerra, secondo te?
      O non è piuttosto frutto di menti che sono state cresciute nel veleno fin da piccole, con valori completamente distorti?
      Permettimi di pensare che non tutti si trasformerebbero in simili sociopatici, a causa della guerra.
      E credo che l’indignazione che provi sia dovuta all’orrore di aver scrutato nell’abisso, con questo articolo, non all’articolo e al suo autore in sé.
      Hai solo “spostato” l’oggetto. Fa meno male.
      Specie se ti sconvolge eventuali idee preconcette. Se fosse stato un russo, l’autore di una simile disgustosa barbarie, credo che l’informazione sarebbe atterrata su un terreno più fertile, perché preparato, dissodato costantemente dai media.
      Io, al minimo sentore di propaganda, cioè quasi sempre, cambio canale.
      Sono diventata allergica.

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      • Certo! Se fosse stato un giornalista che citava lo stesso episodio a parti invertite avrei scritto esattamente la stessa cosa. Magari mi sarei indignato di meno se fosse stato un giornalista che non stimo e/o che non conosco.
        Quello che trovo indegno e indecoroso e usare episodi puntuali per formentare l’odio o il disgusto verso una delle parti, qualunque sia. Queste e altre schifezze succedono in guerra e nessuna delle persone sul campo è migliore. La guerra vissuta trasforma le persone che commettono nefandezze inenarrabili. Chi è a casa inorridisce, ma se vivesse alcune settimane l’esperienza di quella gente si comportebbe nello stesso identico modo.
        Se si vuole combattere per la pace, la prima cosa da fare è evitare di instillare odio. Articoli come questi instillano odio.
        Da una parte abbiamo POTUS che sabota le trattative per i soliti interessi economici, dall’altra abbiamo un dittatore ubriaco da troppi anni al potere coi suoi sogni di dominazione, in mezzo abbiamo gente innocente che muore, civili e soldati, russi e ucraini. Poi abbiamo mercenari, sadici e psicopatici che si divertono… e infine abbiamo giornali schierati da una parte o dall’altra che instillano odio. Non vedo nessuno che lavora per la pace.
        Invece di spiegare che la guerra è merda, è schifo, è quanto di peggio l’uomo abbia concepito, invece di spiegare al pubblico che in quelle situazioni ci si comporta nei peggiori dei modi, si aumenta la separazione e si uccide l’empatia verso le vittime. Giusto: è meglio odiare di mettersi nei panni degli altri e soffrire un pochetto.
        Devo contraddirti quando dici “Permettimi di pensare che non tutti si trasformerebbero in simili sociopatici, a causa della guerra”. Per esperienza personale ti assicuro che in quelle situazioni la stragrande maggioranza delle persone, soprattutto se giovani, si trasformerebbe in barbarie. Tra queste conoscenze un caro amico che da giovane militare di carriera è andato in una delle tante “missioni di pace”. Una delle persone migliori e più sensibili che conoscevo. È tornato sconvolto, ci ha raccontato una piccola parte delle nefandezze che ha commesso. Le peggiori non ha osato dircele. Sei mesi dopo il suo ritorno, si è suicidato perché non riusciva a vivere con quei sensi di colpa.

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      • Ecco, appunto poveretto…aveva una coscienza.. ma questo tipo che ha chiamato la madre del soldato russo per infierire e poi ha messo in giro il video, credimi che non si suiciderà.
        Non confondiamo la ferocia con QUESTO, Ras.
        Questo tipo a me non suscita neanche odio, solo schifo e pietà, perché è un poveraccio, psicologicamente tarato.

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      • Aveva una coscienza che si è risvegliata, ma quando era là ha fatto cose che non ha potuto sopportare. Peggio di quella telefonata… molto peggio 😦

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      • Questo è un pregiudizio come dire che tutti gli zingari sono ladri, tutti gli africani spacciatori etc… “O non è piuttosto frutto di menti che sono state cresciute nel veleno fin da piccole, con valori completamente distorti?”
        Ho qualche amica russa e qualche amica ucraina (vivo in un contesto internazionale per lavoro) e in passato ho conosciuto tantissimi russi e tantissimi ucraini. Certo non è un campione statistico, ma nessuno aveva principi malati. Anzi, a dire il vero i principi malati li ho visto in massima parte in Italia da gente come Pillon e amici vari.

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      • Ma Ras, dove hai letto che ho attribuito a tutti gli ucraini questi principi? Ma quando mai…
        Parlavo di quelli cresciuti coi neonazi.

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      • Dimenticavo…
        nessuno invece si preoccupa di dare modo a Putin di uscire dalla guerra “salvando la faccia”. Sì, se si vuole far scoppiare la pace bisogna negoziare con Putin e fare in modo che appaia abbastanza vincitore per evitare che chiuda la partita nel peggiore dei modi. Negoziare con lui e non insultarlo.

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      • Sono totalmente d’accordo.
        E sono stati anche vicini a trattare, almeno 2 volte… ma Biden ha sempre colto proprio quell’occasione per alzare il tono dello scontro…è evidente che ha convenienza a far durare il conflitto.

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  8. HORROR PUTIN SHOW – IN UNO DEI MISSILI CHE HA COLPITO LA STAZIONE DI KRAMATORSK C’ERA UN MESSAGGIO, IN RUSSO: “PER I BAMBINI” – AL MOMENTO LE VITTIME SONO 39, E GLI OSPEDALI NON RIESCONO A FAR FRONTE AL GRAN NUMERO DI FERITI – ZELENSKY: “IN QUESTO MODO PROTEGGONO I RUSSOFONI DELL’UCRAINA ORIENTALE?” – IL CREMLINO RIBALTA LE ACCUSE: “KIEV VOLEVA IMPEDIRE AI CIVILI DI PARTIRE PER USARLI COME SCUDI UMANI” – LA PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA URSULA VON DER LEYEN È IN VIAGGIO VERSO KIEV

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    • Fanta guerra…..
      Il missile che resta intatto, con la scritta terrificate e le macchine intorno tutte integre…..
      Vabbè, io alzo le mani.
      Mi rifiuto di patteggiare per le parti in commedia. La mia solidarietà piena va solo alle vittime e ai civili, usati come carne da macello.

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    • Premessa, putin è un criminale, non da oggi ma da quando era nel KBG
      Detto questo, invade un paese “democratico ” per liberare i russofoni a su dire dai nazisti, e li bombarda? Lo dice lo stesso “suonatore ” di piano che quella e una zona russofona ed addirittura in un missile, che casualmente non si arma e rimane pressoché integro c’è scritto, per i bambini ucraini.
      Conclusione
      Svegliatevi,prima di non accorgervi più di niente

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  9. C’È CHI FUGGE DALLE BOMBE E CHI DA PUTIN – LA RUSSIA STA SPERIMENTANDO IL PIÙ GRANDE ESODO DAI TEMPI DELLA RIVOLUZIONE D’OTTOBRE: NON SI TRATTA DI PROFUGHI CON NULLA IN TASCA, MA È UNA VERA E PROPRIA FUGA DI CERVELLI CON UN MILIONE DI ACCADEMICI, GIORNALISTI, ARCHITETTI E ARTISTI CHE NON SI VOGLIONO PIÙ FAR IMBAVAGLIARE DAL CAPO DEL CREMLINO – PIÙ CHE LA CRISI ECONOMICA, TEMONO LA LEGGE MARZIALE E SONO PRONTI A VIVERE A TEL AVIV E A RIGA. Le scimmiette di putin potrebbero fare l’esodo al contrario, il vostro amato leader vi aspetta!!

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    • Ma lei veramente crede che ci sia qualcuno che in piena onestà, non coinvolto da interessi economici e politici diretti, o per mero interesse, stia parteggiando per Putin? Intendo fuori dalla Russia….
      E parimenti ritiene che ci sia qualcuno che possa parteggiare per USA-Nato?
      Dubitare della narrazione è segno di salute mentale e di memoria storica.

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      • Basta leggere certo commenti, YouTube è pieno di gente che inneggia a Putin è lei che non se ne rende conto

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      • infatti ho parlato di piena onestà…..
        Purtroppo il mondo è in mano a assassini di massa e criminali….nessun essere umano raziocinante e dotato di onestà intellettuale può parteggiare per questi signori.
        Il mio timore è che a forza di inneggiare per un maggior interventismo italiano, ci ritroviamo tutti nella distruzione completa.
        Non vedo volontà di pace, e questo mi strazia….sia per i 30 e più conflitti attualmente in atto nel mondo, sia per le numerose crisi umanitarie che stanno uccidendo milioni di persone (carestie, siccità, disastri ambientali, inquinamento, persecuzione di minoranze, migrazioni forzate, etc…).
        Nel caso del conflitto in Ucraina, in atto dal 2014, fomentato e armato dal USA e Eu su entrambi i fronti, spettacolarizzato e sfruttato per altri scopi, rifiuto di seguire la strada tracciata da Biden.

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  10. ” il Troiano cade a terra e muore. Achille esulta di gioia, spoglia Ettore delle armi, e lega il suo corpo al carro e lo trascina intorno alla città. Il padre e la madre di Ettore vedono dalle mura l’orribile spettacolo e implorano invano la pietà di Achille. Durante la notte il re Priamo, guidato da Mercurio esce dalla città, giunge alla tenda di Achille, si getta ai suoi piedi, e piangendo chiede il cadavere di Ettore: “Achille se ti pervade la devozione verso gli dei e verso un vecchio padre, restituiscimi il cadavere di mio figlio”. Alla fine Achille commosso solleva Priamo da terra e restituisce al padre sventurato il cadavere di Ettore.”
    Anche lì era in corso una guerra, ma con un diverso concetto di eroismo, Achille è feroce, violento, crudele con i nemici, ma è eroico perché capace di rispettare il dolore di un padre! L’ articolo di Capuozzo mette in evidenza questo…che i soldati si uccidano in una guerra con un odio feroce, è insito nell’ orrore della guerra stessa, ma la mancata pietas per una madre che ha già di cui soffrire, è qualcosa di mostruosamente disumano, come i crimini di guerra, le stragi di inermi, delitti efferati e crudeli perché futili, disonorevoli, spregevoli , dove non c’è nulla di eroico. ….un articolo che invece dovrebbe far riflettere, un odio così profondo potrà essere mai sanato? Che succede agli individui per trasformarsi in aguzzini e carnefici ? E come uscire da un condizionamento/ perversione in grado di fare di ognuno di noi un mostro…..il male è banale perché uomini banali sono in grado di commettere le peggiori atrocità !

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    • Ciao Ale.
      Il prof Cappelli, sempre su questo sito, sinteticamente scrisse con
      l’intenzione di un richiamo all’ordine rivolto ai guerrafondai:
      ” l’ Occidente è la carezza di Achille
      sui capelli bianchi del padre di Ettore…”

      Aggiungo: diffidare dalle imitazioni.

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  11. Ora che con i mezzi elettronici e diavolerie di media varie dovremmo avere la possibilità almeno tenue di scoprire dove sta la verità, oscene sceneggiate da una parte e dall’altra ci nascondono chi è il più criminale. Come se importasse, tutti sono colpevoli di quel che sta avvenendo. Tutti, noi compresi spinti a parteggiare come in una partita di calcio, tutti tranne i poveracci indifesi utilizzati come macabri strumenti di propaganda, soldati russi e ucraini compresi. Al Diavolo, l’unica realtà è la nostra piccola individualità, perché di quelli che contano, anche il più pulito ha la rogna.

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  12. Alfredo è così che nasce l’ odio che partorisce ogni mostruosità, è così che viene instillato il veleno, goccia, dopo goccia, in quantità impercettibili che sedimentano nel profondo, con il linguaggio, le parole, la percezione/ costruzione del nemico…il linguaggi d’ odio diventa comune, la crudeltà ineluttabile come un riflesso incondizionato, il fanatismo come giusta causa di appartenenza. ..una catena di condizionamenti che disumanizza perché ci priva della ragione e di ogni sentimento di compassione, di pietas che ridotti alla propria concezione di gruppo, etnia, nazione, perdono il loro valore universale e trasfigurano nel sentimentalismo di parte! Per questo le parole ed i gesti di chi non è direttamente coinvolto nella guerra, come chi è già di per se’ disumanizzato, sono importanti, per evitare che il veleno intossichi, che l’ odio propaghi. ….boicottare il corso di Dostoevskij o licenziare il direttore d’ orchestra perché russo, è la goccia di veleno gettata per sedimentare , e goccia, dopo goccia ognuno di noi rischia di diventare un soldato russo, ucraino, italiano o tedesco capace delle mostruosità di cui poi ci indignamo e chiediamo condanna! Dovremmo indignarci per ogni goccia di odio capace di privarci della nostra umanità, perché dopo è sempre tardi!

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