Gli indifferenti

(Massimo Gramellini – corriere.it) – Parecchi di coloro che contestano gli aiuti all’Ucraina ritengono irrilevante che in Russia ci sia un regime non democratico. Lo schema dialettico è ormai codificato. Si parte riconoscendo che Putin è l’aggressore, per evitare di essere bollati di connivenza. Poi però si passa subito a elencare le circostanze attenuanti: è stato accerchiato, è stato provocato. Dopodiché si nega l’eccezionalità del suo comportamento: le stragi delle squadracce putiniane, sempre che non siano state girate a Hollywood, le fanno anche gli ucraini e soprattutto le hanno sempre fatte gli americani. Analisti e commentatori si vantano di non lasciarsi ricattare dalle emozioni, ma ricorrono all’artificio retorico più emotivo che esista: il qualunquismo spacciato per complessità. Per loro tutte le guerre si assomigliano e tutti i sistemi politici si equivalgono, le democrazie sono mostruose come le dittature, anzi sono dittature mascherate, e la libertà è una finzione perché le nazioni sono mosse solo da interessi geopolitici e rapporti di forza. Ne consegue che, se i valori democratici sono carta straccia e contano solamente gli interessi, noi dovremmo accordarci con chi ha i nostri interessi (i russi) e staccarci da chi condivide i nostri valori (gli angloamericani).

Chissà se queste persone nel 1939 avrebbero saputo distinguere tra Hitler Churchill, tra Hitler Roosevelt, o se avrebbero ridotto la questione a un derby tra imperialismi, magari trovando più utile scendere a patti con quello nazista.

25 replies

  1. Mi secca abbastanza ripetermi,però credo sia opportuno . Nel lontano giugno del 1967 un Paese del Medioriente, visti i propositi dichiarati e contro i quali si era inutilmente speso per trattare e i preparativi militari dei suoi vicini lanciò un blitz aereo che distrusse a terra le aviazione nemiche prendendo inoltre in contropiede tutti con efficaci offensive terrestri. Lo Stato si chiama ISRAELE e la guerra era quella “dei 6 giorni”. Anche quel conflitto produsse morti, orfani, migranti, distruzioni, odi eterni e inconciliabili. Nessuno vede similitudini con quel che accade oggi? Perché all’epoca, l’Occidente non prese posizione contro ? Gli Israeliani affondarono pure la nave militare americana USS Liberty, ammazzando parte dell’equipaggio.

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    • Scusa Blek….una precisazione.
      La guerra personale contro la dignità Gramellone l’ha vinta abbondantemente….la dignità è stata annientata e adesso in precipitosa ritirata risale le vallate dell’intelligenza che prima aveva baldazosamente disceso.

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  2. Ho l’impressione che, fosse vissuto nel 39, il nostro Gramellini sarebbe stato fascista in Italia. nazionalsocialista in Germania, stalinista in Russia, con Chercill in Inghilterra e con Roosevelt negli USA .

    Gianni

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  3. Gramellini, da acuto osservatore qual e’, dovrebbe prendere atto che c’e’ almeno una meta’ del mondo che per storia, cultura, non si riconosce nei nostri “valori”.
    Quanto poi a qualunquismo, trovo “qualunquista” invece, chi come Gramellini pensa che vivere in una democrazia sia una sorta di lasciapassare per comportarsi quasi “civilmente” all’interno della propria nazione, mentre nei conflitti all’estero si ha licenza di fare quello che stanno facendo piu’ omeno i russi. Ricordo che in Vietnam gli USA hanno scaricato piu’ bombe di quelle che complessivamente sono state usate nella II guerra mondiale; nell’Iraq in una sola giornata piu’ di quelle utilizzate fino ad oggi in Ucraina. Ah gia’, ma quelli erano missili intelligenti….

    Siccome chi invoca la “complessita’” viene sbeffeggiato dai 1000 pennivendoli che scrivono sui nostri giornali, la faccio facile anche per loro in modo che possano capire, se ci riescono. Per accusare gli altri di alcunche’, bisogna avere i titoli per poterlo fare. Invece come dice un vecchio proverbio popolare, qui c’e “Il bue che dice cornuto all’asino”.

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  4. Dal 2014, all’ONU USA e Ucraina hanno votato contro la condanna del neonazismo, con la scusa che la proposta era dei Russi. Perché non hanno proposto loro una simile condanna ? le cause di questa guerra hann oorigini lontane e gli occidentali non esitano ad allearsi con i neonazisti ucraini, se gli conviene per raggiungere i loro scopi. Alla faccia dei valori dell’Occidente.

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  5. Impresa inutile quella di infosannio di portare gli articoli di Gramellini su questo sito. Tanto sono subito pronti a contestarli, senza nemmeno leggerli (che sia mai li sfiori l’ombra del dubbio…) i soliti leoncini da tastiera pro Putin , con le veline e le battute preconfezionate contro l’Occidente, più o meno sempre le stesse, e soprattutto contro l’autore dell’articolo per screditarlo. Ma sono tutti pensionati con del tempo da perdere, o sono in attività al servizio di qualcuno?

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    • Ma sono tutti pensionati con del tempo da perdere, o sono in attività al servizio di qualcuno?

      Mi sa la seconda che hai detto, tante piccole scimmiette ammaestrate da putin

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    • Bel commento ad un articolo quasi perfetto di Gramellini,ma inutile in un covo di né con lo Stato né con le BR

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    • No, magda!tranquilla ! Solo non vediamo l ora di vedere Gramellini tra i prossimi autori di Topolino ! Ps. Topolino ha una sua grande dignità! Ps2 per una che non legge gli altri e li critica a priori , ci vuole del coraggio a consigliarci a leggere attentamente le banalità che riesce ad inanellare ogni dannato giorno!

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    • È vero che ci sono gli “indifferenti”. Ma è altrettanto vero che esistono pure gli ” immiserenti”. Ovvero coloro che si immeseriscono anche umanamente, scrivendo:” Per loro tutte le guerre si assomigliano e tutti i sistemi politici si equivalgono,”

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  6. Al democratico Gramellini faccio notare che la democratica Ucraina ha messo al bando i partiti di opposizione e chiuso tutti i canali tv al eccezione di quello ufficiale e ha come eroe nazionale un certo Stepan Bandera ovvero un nazista collaborazionista di Hitler. A una nazione simile io non darei nemmeno un bottone.

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  7. Roby ci hai scoperto. Mesi prima dell’invasione dell’Ucraina su questo blog è arrivato un documento redatto dal ministero degli esteri Russo. Ci veniva offerta una vacanza in Russia che nessuno di noi ha rifiutato. Un soggiorno fatto di idontrinamento, accompagnato da fiumi di wodka con donnine compiacenti per gli uomini e un esercito di maschioni per le donne. Mi raccomando non dirlo a nessuno se lo viene a sapere Granellini di neuroni ci fa una romanzina e a noi vengono i sensi di colpa

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  8. Giulio, nessuno mi ha detto nulla di questa offerta. Potresti intercedere per me, verso le autorità russe, e verificare se in versione last minute ne possa usufruire? Grazie.

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  9. Non fate sapere a Gramellini che nel 1935 la Gran Bretagna (democrazia) firmò con la Germania di Hitler (dittatura) per contrastare la Francia (democrazia) che si era nel frattempo accordata con l’Unione Sovietica (dittatura) un patto navale che consentiva alla Germania di Hitler di riarmarsi.

    Non fateglielo sapere che i rapporti tra stati in genere sono più complicati (parola terrificante) della visione sole-cuore-amore che ha in mente lui perché potrebbe non ritrovare la strada di casa!

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  10. Per loro tutte le guerre si assomigliano e tutti i sistemi politici si equivalgono, le democrazie sono mostruose come le dittature, anzi sono dittature mascherate, e la libertà è una finzione perché le nazioni sono mosse solo da interessi geopolitici e rapporti di forza.

    IN SOSTANZA, il Gramellosauro ci sta dicendo che siccome siamo in paesi in cui si può votare (chi? Cosa? Come?) allora non dovremmo dispiacerci di come i nostri governi, senza interpellare nessuno, ci stanno conducendo alla III guerra mondiale.

    Ne consegue che, se i valori democratici sono carta straccia e contano solamente gli interessi, noi dovremmo accordarci con chi ha i nostri interessi (i russi) e staccarci da chi condivide i nostri valori (gli angloamericani).

    MA Il Gramellobot ha capito che per gli USA non esistono amici, ma solo INTERESSI? Eppure l’ha ammesso pure Kissinger.

    Chissà se queste persone nel 1939 avrebbero saputo distinguere tra Hitler e Churchill, tra Hitler e Roosevelt, o se avrebbero ridotto la questione a un derby tra imperialismi, magari trovando più utile scendere a patti con quello nazista.

    MA BRAVO, Gramellodemente: nel 1939 gli USA erano NEUTRALI e lo sarebbero rimasti per altri 2 anni e 3 mesi prima di P.Harbour.

    Come mai? Forse non erano così convinti da che parte stare? Idem nel 1915: ci vollero 2 anni di propaganda martellante per far credere agli americani che dovevano entrare in guerra con il sergente York e Rickenbaker.

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    • Però, che zelo per difendere una causa (sbagliata)! Invece di un sano riposo alle 4 del mattino prodigarsi a storpiare il cognome di Gramellini e il senso delle sue frasi, per ricordarci che gli USA (ma anche gli inglesi e i francesi… e pure i russi di Stalin) ci misero anni per capire quanto fosse pericoloso Hitler; e prima di decidersi ad entrare in guerra aspettarono almeno un paio d’anni. Che è esattamente l’errore che hanno compiuto i capi di governo di USA e Occidente tutto, Italia in prima fila, che non hanno capito quanto fosse pericoloso Putin, lo hanno accolto a braccia aperte, si son fatti fotografare abbracciati, comprare con i proventi del petrolio e del gas, e imbrogliare dalla sua propaganda infilata sui social da anni, e adesso che si vuol mangiare un pezzo d’Europa, non sanno come fare per fermarlo. Complimenti!

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