Quarta dose, Gismondo: “Nessuna base scientifica, positiva solo per Big pharma”

“Nuova iniezione sarebbe ottimale con vaccino aggiornato e all’avvicinarsi dell’autunno, non prima”

(adnkronos.com) – Sulla quarta dose di vaccino anti-Covid “non c’è nessuna base solida, né scientifica né epidemiologica nel contesto che stiamo vivendo, che possa giustificare in questo momento un’estensione” a categorie diverse da quelle per cui è già prevista e per le quali – tecnicamente – non è da considerarsi un secondo booster, ma un richiamo dopo un ciclo primario di vaccinazione composto per gli immunodepressi da 3 dosi. Lo ribadisce con forza all’Adnkronos Salute Maria Rita Gismondo, direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano, dopo il via libera dell’americana Fda a una quarta dose dei vaccini Pfizer e Moderna anche negli over 50, e la richiesta all’Ue da parte del ministro della Salute, Roberto Speranza, di una posizione univoca e condivisa.

“Sono assolutamente d’accordo – incalza l’esperta – con chi dice che una quarta dose oggi sia positiva esclusivamente per le aziende farmaceutiche che producono i vaccini“. Secondo Gismondo, “una nuova dose sarebbe ottimale con un vaccino aggiornato, sicuramente all’avvicinarsi dell’autunno, ma non prima”.

5 replies

  1. Questo lo sostenevano già il direttore dell’OVRR (l’ufficio del FDA che si occupa dei vaccini) e il suo vice, quando si sono dimessi perché in disaccordo con la scelta del governo USA di procedere alla terza dose!

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  2. «La vaccinazione McKinsey e la fine dello Stato

    Molte delle persone che non si sono fatte travolgere dalla sindrome del Covid e si rendono conto sia del male che è stato fatto sul piano propriamente sanitario, sia delle implicazioni politiche della narrazione pandemica, non hanno però la precisa misura di come siano andate avanti le cose verso il reset, ma lo “scandalo” Macron in Francia testimonia di quanto interi Paesi siano ormai fagocitati da un potere grigio e completamente privatistico che spesso di è sostituito alla politica. Due settimane fa è uscito in Francia un dossier che ha messo in luce come l’ex o forse nemmeno tanto ex impiegato dei Rothschild che occupa l’Eliseo, abbia incaricato il colosso mondiale della consulenza McKinsey di gestire tutta la campagna vaccinale in Francia secondo quello che nel gergo neo liberista viene chiamato “partenariato pubblico privato”. Cosa che consiste nel fatto che aziende private si prendono i soldi per fare quello che i poteri pubblici potrebbero benissimo fare in proprio, magari con maggiore oggettività. Ad ogni modo la McKinsey non si è occupata solo delle clip pubblicitarie, ma anche del coordinamento di tutti i nodi sanitari coinvolti, del “controllo dei messaggi” durante la campagna perché essa fosse più efficace e dunque anche delle formule con cui i futuri vaccinati avrebbero dovuto essere adescati e rassicurati. Ciò include anche l’introduzione del “passaporto verde”. Il tutto per un miliardo di euro, ovvero il valore dei contratti in essere in Francia da parte di questa piovra.

    Un rapporto di una commissione d’inchiesta non solo fa notare che questo Moloch della consulenza non ha mai pagato mezzo euro di tasse in Francia negli ultimi dieci anni, ma traccia anche un collegamento tra l’azienda e l’ascesa politica di Macron. Matthieu Aron, che ha scritto il rapporto, ha dichiarato in un’intervista che di fatto McKinsey con Macron è diventata padrona dello stato francese. Ci sono anche intrecci personali: si dice che Karim Tadjedinne sia uno dei confidenti più stretti di Macron e sia anche all’interno della dirigenza del McKinsey. Il presidente del resto nel 2008, quasi 10 anni prima di arrivare in cima alle istituzioni francesi, nella sua funzione di banchiere d’investimento presso Rothschild & Cie a Parigi è stato anche coinvolto nell’acquisizione della divisione alimenti per l’infanzia di Pfizer da parte di Nestlé. Anche il Boston Consulting Group (BCG), un altro gigante della consulenza insieme a McKinsey, ha sostenuto Macron mentre la fondatrice dell’ufficio di Vienna di BCG è Antonella Mei-Pochtler, che in seguito è divenuta consigliere capo del cancelliere Sebastian Kurz.

    Insomma queste società di consulenza in realtà fanno il bello e il cattivo tempo, sostituendosi allo Stato anche nei compiti più delicati, anche quando si tratta di salute pubblica, il che è francamente agghiacciante, perché è del del tutto evidente che esse lavorano esclusivamente per il proprio profitto e per quello dei loro azionisti, tra i quali potrebbero esserci benissimo – in via diretta o indiretta tramite le centrali del risparmio – proprio le multinazionali del farmaco, nel caso della pandemia o comunque soggetti che hanno un interesse diretto nel tipo di consulenza fornito da McKinsey e compagnia. Il fatto stesso che una questione così delicata dal punto di vista sanitario ed etico come le vaccinazioni sperimentali siano gestite privatamente e tramite società che fanno parte di una cupola di potere grigio, è un chiaro indizio della manipolazione informativa. Del resto questo lo sappiamo benissimo anche noi grazie a Draghi. Si tratta di una forma subdola di privatizzazione dello Stato che procede attraverso passi formalmente legali, ma illegittimi nella sostanza. Si potrebbe persino dire che non è Macron a servirsi di questo mostro della consulenza, ma è la McKinsey che governa con la consulenza di Macron. E purtroppo questa è una situazione che più o meno coinvolge tutti gli stati europei il cui milieu politico ha lasciato tutto lo spazio al potere privato.».

    Qui si potrebbe aggiungere il classico: svegliaaaaa! Ma non è il caso, ormai è troppo tardi: continuate pure a dormire, tanto non farebbe differenza alcuna!

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    • intanto Biden l’ha fatta, la quarta intendo

      ma forse credeva di farsi delle vitamine, non saprei

      ‘Qui si potrebbe aggiungere il classico: svegliaaaaa! Ma non è il caso,
      ormai è troppo tardi: continuate pure a dormire, tanto non farebbe differenza alcuna!’

      certo che andare contro i numeri è sempre opera di fede più che di logica

      mercoledì 31-mar-21
      467 decessi
      >23.000 contagi giornalieri medi negli ultimi 10gg
      dati settimanali
      144.080 contagiati
      3.022 decessi
      >3.000 persone in T.I
      >29.000 ricoverati per sintomi

      mercoledì 30-mar-22
      170 decessi (che senza i ritardi siciliani e partenopei sono 140) ovvero 2.5 volte in meno di un anno fa
      con >70.000 contagi giornalieri medi negli ultimi 10gg quindi più del triplo di un anno fa
      dati settimanali
      504.487 contagiati
      953 decessi
      > 460 persone in T.I
      > 9.200 ricoverati per sintomi

      e questo ovviamente è merito dei geni (quelli della genetica non quelli da Nobel) italici
      o in alternativa della lettiera aa ricambio rapido don contestuale fornitura di croccantini
      e non merito dei vaccini che si proponevano proprio quello
      ovvero che, pur infettandosi, le persone vanno molto meno in ospedale e, mannaggia, muoiono pure meno

      cosa hanno raccontato i giornali, virologi e i politici, a me non interessa molto.

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  3. il diavolo fà le pentole ma non i coperchi… ma ormai il 90 % del popolo è cascato nella pentola !!! per la felicità di mr Britannia e famiglia.
    e adesso tutti a far dimenticare le porcherie gridando al nuovo demone russo !!! .. che però è stato eletto …

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