“Il virus è nato nel mercato di Wuhan”: ecco la (possibile) vera origine

(Federico Giuliani – it.insideover.com) – Scordatevi il Wuhan Institute of Virology, il laboratorio dell’omonima città di Wuhan che per mesi interi ha alimentato voci e indiscrezioni in merito alla possibile fuoriuscita del Sars-CoV-2 dalle sue mura. L’agente patogeno che ha messo in ginocchio il mondo intero sarebbe arrivato sempre da Wuhan, ma dal Wuhan Huanan Haixian Pifa Shichang, ossia dal mercato del pesce situato all’incrocio tra New China Road e Development Road, a pochi passi dalla stazione ferroviaria Hankou.

Utilizziamo ovviamente il condizionale perché non ci sono ancora certezze assolute. Ma due nuovi studi gemelli – in attesa di essere pubblicati – sono intanto giunti alla stessa conclusione: ossia che il virus non è uscito da alcun laboratorio cinese. I riflettori tornano puntati sul mercato ittico di Wuhan, e cioè dal primo epicentro noto dell’epidemia presto divenuta pandemia globale. Alla fine del dicembre 2019, infatti, quando una malattia sconosciuta stava iniziando a colpire il capoluogo della provincia cinese dello Hubei, i primissimi malati provenivano proprio da Wuhan. Non solo: erano tutti, in qualche modo, collegati con il suddetto mercato, o perché venditori o clienti.

I due nuovi studi

Il New York Times ha citato i due studi, secondo i quali l’origine del Sars-CoV-2 andrebbe ricercata nel grande mercato di cibo e animali vivi di Wuhan. “Quando guardiamo tutte le prove nel loro insieme otteniamo un quadro straordinariamente chiaro che ci lascia pensare che pandemia sia effettivamente iniziata nel mercato di Huanan”, ha spiegato Michael Worobey, un biologo evoluzionista presso l’Università dell’Arizona e coautore di entrambi gli studi.

Nel primo paper, intitolato The Huanan market was the epicenter of SARS-CoV-2 emergence e consultabile qui, si legge che “il raggruppamento geografico dei primi casi noti di Covid-19 e la vicinanza di campioni ambientali positivi ai venditori di animali vivi suggeriscono che il mercato all’ingrosso di frutti di mare di Huanan, a Wuhan, sia il sito di origine della pandemia di Covid-19”. Nell’abstract del secondo documento, intitolato SARS-CoV-2 emergence very likely resulted from at least two zoonotic events e consultabile al seguente link, sostiene che “comprendere le circostanze che portano alle pandemie è fondamentale per la loro prevenzione”.

Analizzando un’ampia gamma di dati, inclusi i geni dei virus, le mappe delle bancarelle del mercato e l’attività sui social media dei primi pazienti infetti a Wuhan, gli scienziati hanno concluso che il coronavirus era molto probabilmente presente nei mammiferi vivi venduti al mercato all’ingrosso di frutti di mare di Huanan alla fine del 2019. Secondo questa lettura, dunque, il virus si sarebbe riversato nelle persone che frequentavano quel luogo in diverse occasioni.

Il “ritorno” del mercato di Wuhan

I nuovi documenti non hanno tuttavia identificato un animale sul mercato che ha diffuso il virus all’uomo. In ogni caso, il mercato di Wuhan, in Cina, torna ad essere il principale indiziato come il luogo di origine del Covid-19. In ogni caso, i ricercatori hanno mappato i casi da gennaio e febbraio 2020. Hanno attinto ai dai raccolti dai ricercatori cinesi da Weibo, un’app di social media che ha creato un canale per le persone con Covid per cercare assistenza medica.

Secondo lo studio, i 737 casi ritirati da Weibo erano concentrati lontano dal mercato, in altre parti del centro di Wuhan con un’elevata popolazione di residenti anziani. Ricordiamo che il mercato fu chiuso il primo gennaio 2020, lo stesso giorno in cui centinaia di migliaia di lavoratori lasciarono Wuhan alla volta dei luoghi d’origine, per festeggiare in famiglia il Capodanno lunare. Da qui milioni di persone partirono e raggiunsero decine e decine di città in tutta la Cina. E con loro partì il virus, che a quel punto si diffuse in tutto il Paese. Il resto è storia nota.

6 replies

  1. Dalle mie parti si dice” va nen cerche’ ci cai la rut “,tradotto”lascia stare ” ,ora si fa la resistenza da cadrega contro l’invasore e la lira s’impenna!

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  2. ECCERTO, è stato il mercato ma dopo 2 anni non sanno da quale animale sia partito. Notare come inizialmente dicevano pipistrelli, invece adesso dicono che non si sa niente di preciso.

    Questa la chiamano scienza, ragazzi.

    Nel mentre, 9 istituti che fanno ricerche virologiche nella città, di cui uno a meno di 300 metri, ovviamente, non hanno alcuna colpa né sospetto, vero?

    Nel frattempo, proprio perché non c’é niente da nascondere, con il FOIA rilasciate 310 pagine di cui 290 oscurate.

    https://theintercept.com/2022/02/20/nih-coronavirus-research-wuhan-redacted/?fbclid=IwAR1DM14M0m5oxEBUXI01utYwGF7xHrutCr7dcPO5SWde8YAMJYZ1LJIiD14

    Mentre ci sono nuovi elementi sulle ricerche GOF finanziate dagli USA all’istituto di Wuhan.

    https://theintercept.com/2021/09/09/covid-origins-gain-of-function-research/?fbclid=IwAR0zqn4ImjvWHLtuGPhUZmOozUg_wKc3vSPEapXcYUspD_rIf-ZMb6YfWC4

    Ce ne è abbastanza per non credere a questi studi farlocchi che puntano contro il mercato del pesce dove, ricordo, non sono MAI stati trovati animali infettati dal virus.

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      • no, non mi torna.

        Infatti NON hanno trovato l’animale da cui è uscito il virus.

        Mentre con il SARS-COV-1 lo trovarono in appena 3 mesi.

        Non ci sono gomblotti, ci siono coglioni come te che non sanno di che parlano, come sempre del resto.

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      • Certo che l’anno trovato, e vola assieme all’asino che ti seguer da lassu’, tra le nuvole.

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  3. I dati sono assolutamente attendibili visto che sono stati forniti dai cinesi che… non hanno nulla da nascondere!

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