
(Matteo Pucciarelli – repubblica.it) – Un post dal titolo “Cupio dissolvi” e con il tono da vecchio saggio che richiama i figli indisciplinati ai valori trasmessi. Beppe Grillo prende posizione nella battaglia interna al Movimento, chiede un armistizio e, a leggere l’ultima frase della riflessione, manda un segnale in primis a Luigi Di Maio: “Se non accettate ruoli e regole restano solo voci di vanità che si (e ci) dissolvono nel nulla”.
Serve una parte di lavoro di interpretazione, ma comunque il fondatore dei 5 Stelle scrive che “volta un padre venerabile (Bapu Ghandi) disse ai suoi ‘sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo'”. Così egli, cioè l’Elevato, cioè il soprannome che si è dato Grillo nelle cose del Movimento (sottolineato anche dalla foto che illustra il post tratta dal film “Cercasi Gesù” di cui fu protagonista nel 1982), “non volle essere un padre padrone, ma un padre che dà ai figli il dono più grande. Sicché rinunciò a sé per consentire il passaggio dall’impossibile al necessario”.
E così arriva la supplica: “Non dissolvete il dono del padre nella vanità personale (figli miei). Il necessario è saper rinunciare a sé per il bene di tutti, che è anche poter parlare con la forza di una sola voce”.
Un invito all’unità, alle regole e all’idea originaria di Movimento. Grillo dosa bene le parole e non mette la croce addosso a nessuno, come invece ha fatto molte volte in passato, anche con giudizi sommari. Il tema dei ‘ruoli’ però fa intendere che, essendo ad oggi Giuseppe Conte il presidente del partito, il decisore quindi della linea, è nello spirito dei 5 Stelle rispettarne la guida.
In queste ore anche i due capigruppo M5S di Camera e Senato, Davide Crippa e Mariolina Castellone, starebbero lavorando per ricucire lo strappo tra Conte e Di Maio. “Tra contiani e dimaiani”, riferisce all’agenzia Adnkronos una fonte di peso, “cresce il fronte dei parlamentari che sono a favore della pace”. Ma le distanze tra i due rimangono.
Cupio dissolvi
(Da beppegrillo.it) – Beppe Grillo – Una volta un padre venerabile (Bapu Mahatma Ghandi) disse ai suoi “sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. Così egli (l’Elevato) non volle essere un padre padrone, ma un padre che dà ai figli il dono più grande. Sicché rinunciò a sé per consentire il passaggio dall’impossibile al necessario.
Non dissolvete il dono del padre nella vanità personale (figli miei).
Il necessario è saper rinunciare a sè per il bene di tutti, che è anche poter parlare con la forza di una sola voce. Ma se non accettate ruoli e regole restano solo voci di vanità che si (e ci) dissolvono nel nulla.
Cingolani e Draghi grillini, Di Salvini ci si puo fidare, bisogna lavorare col PD, però Conte non ha visione politica e il Grullo invece si?
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Beh, rispetto al cambiamento auspicato da Bapu Ghandi, Di Maio ne è un archetipo perfetto. Proprio per questo, il suo posto è “out” del Movimento, vada tra le braccia sensuali di MEB, il che tra l’altro non dispiacerebbe a molti
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Di Mai ha superato i limiti perciò deve essere espulso. Sono convinto che messo ai voti la maggioranza lo caccerebbe dal Movimento, tra l’altro forse è proprio quello che vuole.
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Tutto qui?
Sembra mio nonno, quando, a mia madre e mio zio (pecora nera della famiglia) che litigavano, diceva: “Accabbaìdda! ” (finitela)
… mettendo così sullo stesso piano chi aveva ragione e chi torto.
Grrrrrrr😡
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Ma ancora parla sto’ rimb@mbito, sai i calci se ci fossero ancora GianRoberto e Dario Fo…
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Bettini: “Non c’è stata la Caporetto della politica. Il Pd guardi anche a FI”
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Ma che ricucire lo strappo! Hanno espulso per molto meno!
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@Pirgopolinice
PEGGIO! Spesso quelli da espellere hanno esplulso quelli che meritavano di restare. Come quando si votò per evitare il processo a Salvini.
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Da quando l’ Elevato non è più padre/padrone? Da quando ha rinunciato a sé! Ha fatto più giravolte e cazzate che se avesse scritto di essere la reincarnazione di Ghandi, o più conforme al suo delirio, la reincarnazione di Napoleone, sarebbe stato più credibile! Deve pensare che iscritti e militanti 5 stelle abbiano l’ anello al naso e la cintura di teschi degli antenati alla vita, chissà chi c’è dietro Di Maio! E chi lo ha voluto nel comitato di garanzia del M5S per ostacolare Conte! Grillo ci vuol far credere di non conoscere Di Maio? Di non sapere che ha avuto mandato da qualcuno, cioè dall’ elevato, di capeggiare la V falange dentro il M5S contro Conte, infischiandosene della votazione dell’ Assemblea degli iscritti che dovrebbero essere i veri figli, di cui rispettare le decisioni, invece di essere trattati come i bastardi da prendere ancora per il culo! E spieghi invece di atteggiarsi a filosofo, perché dopo il furbo tweet funzionale all’ affossamento della candidatura Belloni, alla maniera democristiana ti promuovo così ti trombo, non abbia poi fatto pervenire alcun successivo sostegno a Conte e alla candidata, contro il veto di Di Maio in linea con Renzi, Guerini e FI! A me pare che l’ unico figlio legittimo sia Di Maio, sarà perché vero grillino come il nonno Draghi! Grillo cita Ghandi? Ha toppato ancora, è più vicino a Giulio Cesare : divide et impera! ! Attento alle Idi….alla fine viene accoltellato il padre!
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Una nobile attività.
Autore originale del testo: Luigi Altea
Non capisco perché il termine bibitaro sia generalmente usato in senso spregiativo.
Forse perché a nessuno è capitato di trovarsi, in piena estate, tra le dune di Piscinas, ed accorgersi d’aver dimenticato di caricare in macchina bottiglie, lattine e bottigliette…
Vi assicuro che in quelle circostanze il solo desiderio che si prova è di di vedere apparire all’improvviso un bibitaro, anche se modesto, anche senza alcuna specializzazione, purché provvisto di bibite in abbondanza.
A mio parere, quindi, chi non ama Luigi Di Maio dovrebbe trovare altri modi per criticarlo, evitando d’insultare la nobile attività di bibitaro, che il ministro pare abbia svolto persino in maniera eccellente.
Se fossi un militante del M5S io, piuttosto, sarei irremovibile nel pretendere il rispetto della regola dei due mandati.
Se anche il Presidente Mattarella non sarà disponibile per un terzo mandato, perché Di Maio non intende accettare il limite di due?
Gli accordi erano chiari: dopo due legislature tutti torneranno a fare quello che facevano prima, bibitari compresi.
Di Maio pare abbia cambiato idea e vorrebbe sottrarsi a quelle regole, e vede come il fumo negli occhi chi vorrà fargliele rispettare.
A questo punto il Presidente Giuseppe Conte, che non è immerso nelle sabbie riarse di Piscinas, e che anzi rischia di avere l’acqua alla gola, che cosa se ne fa delle bibite e di vorrebbe fargliele bere?
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E adesso gli fa pure te te nel culetto… cattivello non si fa così… ma va c….!
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