Il peggiore

(Giuseppe Di Maio) – Se avessimo dovuto eleggere il Presidente della Repubblica uno o due anni fa, qualcuno avrebbe pensato anche a Draghi, ma non l’avrebbe posto tra i favoriti. L’elezione del Capo dello Stato è un momento in cui i grandi elettori fanno da crocevia all’establishment e agli interessi dominanti. L’impossibilità matematica di ricalcare in questa fase le convenienze di consorteria spesso hanno portato all’elezione di una persona appena appena isolata, che diventasse appunto equidistante tra i partiti. E’ chiaro che da questa cernita sono esclusi i leader politici, preferendosi figure più sbiadite e meno coinvolte. Ma siccome è tradizione che i Capi di Stato non vengano rieletti, chiunque sia il nuovo Presidente trasforma il suo originario interesse a favorire una parte con quello narcissico di passare alla storia come personaggio di indiscusso equilibrio.

Questa è la favola repubblicana con cui gli inquilini del Quirinale scrivono i discorsi di capodanno. Altra cosa invece è il potere di designare i capi di governo, intromettersi nella politica, firmare le leggi, distribuire seggi reali e cariche onorifiche, sciogliere le camere. Un potere enorme esercitato quasi di soppiatto, ma col consenso di tutto l’arco di coloro che contano. E a questo potere Draghi non vuole rinunciare. Poiché agli italiani è stato fatto credere che l’ex Bce avesse la missione di salvare il paese dalla pandemia e portare a termine il PNRR. Invece la sua missione era simmetrica a quella di un Renzi o di un Salvini… di Mattarella, cioè affossare definitivamente l’esperienza di governo a 5 stelle. Un anno fa con la vaccinazione prima in Europa, e risultati economici e finanziari rilevanti, Renzi, giornali, e opposizioni gridavano al disastro. Oggi, dopo aver galleggiato un anno sulle fatiche di chi l’ha preceduto, e con una situazione immutata, il nostro prestanome internazionale considera la “missione” conclusa, e si candida per una di più lunga durata. Il servitore ha chiamato a cassetta il padrone e pretende la mercede. Ha chiamato a rapporto i capi di partito quasi ad aiutarli nella conta dei voti per la sua elezione.

Ma questa sarebbe purtroppo la prima volta che un candidato dà suggerimenti alla commissione, la prima che si mercanteggiano apertamente i meriti veri non quelli presunti, la prima che un servitore della Repubblica dichiara senza mezzi termini di volerne essere padrone.

5 replies

  1. Personalmente seguo poco e niente questa sceneggiata dell’elezione del Presidente… tantopiu’ considerando i pessimi nomi circolanti…

    Faccio solo una breve considerazione matematico-economica:
    questa gentaglia qua incassa 15.000 Euro al mese… ovvero 500 Euro al giorno:
    ieri la loro gran fatica per mettersi in tasca i quotidiani 500 Euro e’ stata quella di mettere UNA VOLTA… un foglio bianco in una damigiana.
    Oggi immagino altro foglietto bianco… in cambio di uno viola.

    p.s.: non commento la (pessima) terna proposta oggi dalla destra (ci rendiamo conto?!…Questo e’ il massimo che riesce a partorire la destra italiota) e l’ ancor piu’ tremenda(!!!) Casellati che gia’ spunta all’orizzonte…

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  2. Uela patatpni, sapete che vi dico? Io qua sto totalizzando linguette a manazza, tipo quarantaquattro, che se lo scrivi a lettere ti viene subito la tentazione di contestare “E ma guarda che a lettere puo’ anche voler dire scrivere undici volte quattro!”
    Quindi, mentre scelgo quale scusa applicare alla mia prossima verticalita’ (figurati quanto), se i denti o la doccia, vi lascio il santino”

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  3. “… Invece la sua missione era simmetrica a quella di un Renzi o di un Salvini… di Mattarella, cioè affossare definitivamente l’esperienza di governo a 5 stelle. Un anno fa con la vaccinazione prima in Europa, e risultati economici e finanziari rilevanti, Renzi, giornali, e opposizioni gridavano al disastro. Oggi, dopo aver galleggiato un anno sulle fatiche di chi l’ha preceduto, e con una situazione immutata, il nostro prestanome internazionale considera la “missione” conclusa, e si candida per una di più lunga durata.”

    STANDING OVATION 👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻

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