I Ferri del mestiere

(I Ferri del mestiere – di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – “Noi i nostri li cacciamo, i partiti i loro li coprono”. Ogni volta che Davigo ricorda l’impunità di gregge della politica, opposta al maggior rigore dei magistrati, le vergini violate del garantismo all’italiana insorgono come un sol uomo. Salvo poi fare di tutto per dargli ragione. Era accaduto un mese fa col doppio salvataggio di […]

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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34 replies

  1. I Ferri del mestiere

    (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – “Noi i nostri li cacciamo, i partiti i loro li coprono”. Ogni volta che Davigo ricorda l’impunità di gregge della politica, opposta al maggior rigore dei magistrati, le vergini violate del garantismo all’italiana insorgono come un sol uomo. Salvo poi fare di tutto per dargli ragione. Era accaduto un mese fa col doppio salvataggio di Renzi (Open) e Giggino ’a Purpetta (camorra) nella giunta del Senato. È riaccaduto giovedì alla Camera col salvataggio quasi unanime di Cosimo Ferri (contrari solo i 5Stelle e gli ex). Ferri è un magistrato in aspettativa, già leader di Magistratura Indipendente e presidente dell’Anm, prestato alla politica (che per fortuna non l’ha più restituito): sottosegretario tecnico alla Giustizia in quota FI nel governo Letta jr. e in quota Alfano-Verdini nei governi Renzi e Gentiloni, deputato Pd dal 2018 e poi Iv, è un presenzialista degli scandali: il suo nome saltò fuori, senza conseguenze penali per lui, in Calciopoli, nella P3 e nei traffici di B. con l’Agcom per cacciare Santoro. Poi fu beccato a far campagna elettorale, da via Arenula, per due amici alle elezioni del Csm. Si scoprì che nel 2013 aveva accompagnato il giudice Amedeo Franco a casa di B. per rinnegare la condanna definitiva, peraltro firmata anche da lui e in veste di relatore. Nel 2019 i pm di Perugia che indagavano su Luca Palamara per corruzione lo sorpresero all’hotel Champagne di Roma col magistrato inquisito, con Luca Lotti e con 5 membri del Csm, in una cena per decidere i nuovi procuratori di Roma (dov’era imputato Lotti) e Firenze (dove l’Innominabile aveva già mezza famiglia nei guai).
    Sapete che fine han fatto i commensali del Champagne? Palamara è stato radiato dalla magistratura e i 5 consiglieri del Csm han dovuto dimettersi. Invece Lotti resta deputato del Pd (“autosospeso”, qualunque cosa significhi, dal 2019) e Ferri di Iv. Siccome Ferri resta magistrato, il Csm ha aperto un procedimento disciplinare in base alle intercettazioni indirette della famosa cena (il bersaglio del trojan era Palamara). Ma siccome è pure un politico, la casta gli ha eretto un impenetrabile muro protettivo: tutti i partiti di destra, centro e sinistra (eccetto il M5S) hanno negato al Csm l’autorizzazione a usare le captazioni in base alla privacy (come se si parlasse di malattie, e non di Procure) e – udite udite – al fumus persecutionis. Invano il grillino Saitta ha provato a far notare ai colleghi che è difficile perseguitare Ferri indagando Palamara: per non farsi perseguitare, bastava non andare a quella cena o fuggirne non appena fu chiaro che si stavano pilotando nomine di procuratori in barba alla separazione dei poteri. Ma è stato tutto inutile. La casta non si processa. Anzi la cosca.

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  2. Commentare diventa sempre più difficile!! Perché anche se possiamo immaginare che ci sia dello “sporco”, averne la certezza leggendo MT, è devastante.. sì devastante perché chi ha la responsabilità di gestire, governare un paese dovrebbe veramente essere”migliore”, se non quasi perfetto!! Noi invece abbiamo il peggio che c’è!! La casta che devasta!!

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  3. I sondaggi (per quel che valgono) danno il (fu) m5* in continuo calo: sembra sia sotto il 15%.
    Vediamo quanto ci mettono ad arrivare a una cifra. I manutengoli crescono, il partito degli onesti cala. Mah.. mistero.

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    • L’ex partito degli onesti. Perché si dovrebbe ancora votare per chi va sottobraccio, anzi governa, con i Peggiori ? Questi ultimi sembrano vincere. Pertanto, molti si ” adeguano”.
      Traditori, Masanielli.

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  4. Zio Girino! Zio Girino!

    Troppo tardi per fatci qualcosa, troppo presto per mollare tutto. Il Potere mesmerizza l’Etica con tempi da telefilm. Non sarebbe meglio resuscitare il senso di coerenza intellettuale della politica italiana e ripristinare la Cassa per il Mezzogiorno e la DC, e la RAI che trasmette La Cittadella con Alberto Lupo?

    E i pomeriggi della domenica?

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    • Caro signor Ennio, mi sono avventurato ieri sera a guardare la porta di ingresso di formigliola7, e dopo il consueto servizio trash
      e l’aver udito il marziano Bersani invocare l’intervento dei carabinieri per il replay
      di una scena tipica nazionale, Farneticare
      nel fare ragionamenti di precedenze nelle terapie intensive,
      nascondersi dietro un dito/tralasciando/
      restando muto sulla gestione del ministero della sanità (del resto Bersani è un po come Travaglio i fedelissimi li va a cercare con la lanterna di notte, un’altro esemplare raro da lui scoperto è la De Micheli),
      sul Macigno che incombe su questa Disgraziata nazione,
      è stato per me, relativamentesconvolgente.
      l’off e partito allorquando ha attraccato
      il natante sempreagalla dalemiano.
      Mi vien da dire, per restare in tema Bersani, “andate a dare lo smalto alle unghie alle paparelle”

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      • Ma… D’Alema e’ uno stronzo riaffiorato solo di recente. Fin’ora dove si era nascosto, sul fondale guardando in alto tutti gli altri stronzi e aspettando il suo momento per tornare a galleggiare? Ricordo che qualche anno fa D’Alema se lo cacava solo B.

        Chi se lo e’ ricacato? O si e’ cacato da solo?

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  5. Quello che rode è che il M5S avrebbe potuto abolire queste scappatoie per assicurare l’impunità agli “onorevoli”, avrebbero potuto liberare la Rai dai partiti, avrebbero potuto mettere un freno al numero dei mandati, o almeno avrebbero potuto provarci portando le norme a votazione in Parlamento, mettendo tutti davanti alle loro responsabilità. E invece non l’hanno fatto. Ora con quale credibilità vanno dicendo che se li votano al prossimo giro lo faranno?

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    • C’erano molti grillini (uno era Piero Iulia, ora sparito) che proponevano una lottizzazione uguale e contraria a quella dei partiti.
      Volevano un loro canale televisivo.
      A nulla è servito fargli presente che non si combatte la propaganda con la propaganda ma con la l’obiettività.
      A nulla è servito fargli presente che no si combatte la lottizzazione lottizzazione.

      La fine del M5S è dipesa anche dalla scarsa qualità della base.
      Una base, vero Viviana, che ha portato nel M5S pratiche partitocratiche.
      È questo il punto, sono i pessimi metodi a determinare pessime politiche.
      Se raccogliessimo tutte le cazzate che hanno detto e scritto i militanti, pure Di Maio farebbe un figurone.
      Sarebbe bello leggere qualche mea culpa da parte degli ex sostenitori del M5S.

      Ora io vorrei sapere (ma senza voler essere polemico) da Paolapci, da Anail, da Jerome, cosa pensate dei partiti che vi ostinate a votare.
      Come mai la base di questi partiti digerisce tutto?
      Non è un po’ strano?

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  6. “Impunità di gregge della politica” è pura verità, ma “maggior rigore dei magistrati” è una favoletta che Davigo elagisce dai tempi di mani pulite (allora ci credevo anch’io). La magistatura è corrotta come la politica, sono due sorelle gemelle. Aver espulso Palamara senza aver toccato l’immensa rete di contatti che ruotava attorno a lui è stata un’operazione di facciata, buona per i gonzi. Si tratta dii una casta, con buona pace di Davigo e dell’ancillare Travaglio, il quale si scaglia con virulenza contro i politici che non siano Conte e accoliti, ma è completamente cieco di fronte ai danni provocati da un magistratura spesso inoperosa e inadempiente (quando va bene), oppure corrotta e impegnata nei traffici degli avanzamenti di carriera. Perchè non decurtare lo stipendio agli inadempienti? Perché non demansionare e far scendere nei gradi della gerarchia quelli colti in flagranza di violare le regole di un concorso pubblico? Perché non valgono per loro le regole basilari improntante all’onestà e al rispetto del ruolo che ricoprono?

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    • ” La magistatura è corrotta come la politica…buona per i gonzi. Si tratta dii una casta, con buona pace di Davigo e dell’ancillare Travaglio, il quale si scaglia con virulenza contro i politici che non siano Conte e accoliti, ma è completamente cieco di fronte ai danni provocati da un magistratura spesso inoperosa e inadempiente (quando va bene), oppure corrotta e impegnata nei traffici degli avanzamenti di carriera”;

      no, i gonzi sono quelli che avallano una politica che ha tutto l’interesse a che la magistratura resti inoperosa ed inadempiente mentre attacca quella che si dà da fare con la frottola della magistratura politicizzata che, a suo dire, “si scaglia con virulenza contro i politici che non siano Conte e accoliti”, peccato che come dimostra il caso Palamara-Ferri il magistrato colluso si occupa di proteggere gli amici dalle inchieste, non di mettere sotto inchiesta gli avversari

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  7. qualcuno definisce il comportamento dei poltronari ex 5* politica, io invece definisco il comportamento dei traditori delle istanze che li anno portati a sedersi in parlamento complici, complici di mafiosi, vedi berluschi,e le decine e decione di condannati ed inquisiti, cosa abituale nelle repubbliche delle banane di cazzari, vedi cene con legaioli, vedi spot pubblicitari con i vari rosato, l’appiattimento esubordinazione da servi dell’UE e dello zio sam, l’accoppiata con i pdioti subdoli mettinculo e venduti ai poteri forti stranieri, vedi il nulla gentilone e il nulla letta, insigniti della Lègion d’Honneur, il mettinculo franceschino non parlo degli altri, che al massimo potrebbero aspirare a un decennio di lavori socialmente utili e senza alcun contributo economico,
    e gigino o bibitaro è l’emblema della miseria umana,

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  8. Concordo con Adriana, il problema vero è la mancata separazione dei poteri, anzi in Italia siamo andati oltre con una continua interdipendenza fra potere politico e giudiziario, ed è semplicistico credere che se uno dei due poteri è disonesto, corrotto, inadeguato, come quello politico, non lo sia alla stessa maniera quello giudiziario, dove nel Csm siedono magistrati scelti dal parlamento e quindi espressione del potere politico! La crisi è di sistema e coinvolge ogni potere dello Stato, è pertanto illusorio credere che rimossa la mela marcia tutto possa essere risolto, e la politica non si impegna neppure in questo, anzi persegue azione contraria attraverso l’ impunità, in una sorta di quarto potere dello Stato! Eppure basterebbe applicare l’ articolo della Costituzione che recita ” i cittadini che rivestono funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore” un dovere che riguarda ogni funzione/ potere dello Stato e che ha implicazioni etiche oltre che penali! La netta separazione dei poteri e l’ applicazione rigorosa del suddetto articolo, avrebbe ricadute per un reale cambiamento, perché il disonesto o corrotto sarà sempre possibile, a prescindere dalla sua funzione/potere di appartenenza, e la sua rimozione dovrebbe essere scontata, ma il sistema cambia solamente quando viene modificato il metodo, da clientelare, omertoso e collusivo, a metodo/mentalità/cultura di disciplina ed onore, in senso etico e legale! La crisi delle Istituzioni coinvolge invece i tre poteri dello Stato dove ,come in un sistema di vasi comunicanti, mele marce e metodo disonorevole passano dall’ uno all’ altro, grazie a porte girevoli e percorsi interscambiabili fino all’ approdo salvifico dell’ impunità!

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  9. Un partito che vuole salvare il paese dal disastro certo (è solo questione di tempo), deve avere il coraggio di dire la verità: uscire da questa situazione, cioè attuare la vera transizione da un sistema marcio clientelare a uno con dati fisiologici, comporta sofferenza a causa dei radicali stravolgimenti. L’esempio più chiaro lo ha dato Virginia Raggi a Roma. Adesso i romani saranno contenti della restaurazione. Un partito che ha in mente questo programma non può allearsi con nessuna altra forza politica. Se il (fu) m5* continua ad inseguire la strada delle alleanze ha il destino segnato.

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  10. giansenio a Roma il M5S non era alleato con nessuno, eppure la Raggi ha perso, male perché arrivata quarta, anche dietro Calenda! Se i cittadini non cambiano mentalità sarà difficile che una minoranza, perché il M5S è minoranza nel paese, possa fare la differenza o risolvere da sola i problemi! In parlamento sei obbligato a parlare e confrontarti con le altre forze politiche, il parlamento è lo specchio del paese, rappresenta i cittadini che votano quelle forze politiche da cui il M5S dovrebbe isolarsi…..l’ unica strada per il cambiamento è riuscire a convincere i cittadini che mentalità e metodo di quelle forze politiche è sbagliato, con la conseguenza del caso Ferri, impunità e privilegio rispetto al comune cittadino , non la diversità e divergenza di opinione, legittima per posizioni politiche diverse , ma la condivisione delle regole , da cui non dovrebbe esistere impunità per nessuno indipendentemente da appartenenza politica o partitica! Condividere regole, metodo, comportamento e condotta secondo disciplina ed onore, e divergere su opinioni ed obiettivi, da cui poi confronto ed alleanze su progetti e programmi condivisi, perché la democrazia parlamentare prevede questo!

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    • Ma non diciamo schiocchezze.

      A ROMA M5S non era alleato con nessuno… ma a MONTECITORIO e dintorni…SI’.

      Alleati con il PD, che dove serviva, ha presentati i suoi con contributo M5S (Napoli e Bologna), dove voleva ha portato i suoi contro i 5S (Torino e Roma).

      I 5S non hanno battuto ciglio, ma se avessero detto: o noi o Gualtieri, stai sicura che non avrebbero osato farlo, invece… CHI PECORA SI FA IL LUPO SE LO MANGIA.

      Quanto ad AndreaEX,

      anche Giulietto Chiesa venne nel 2014 a Roma, al Circo Massimo, a fare una bella esortazione per i 5S: piuttosto che ridare indietro i soldi, che tanto finiranno chissà dove, mettete su una rete nel DT.

      Non è vero che alle propagande si risponde con altre propagande. Si può rispondere con la VERITA’, che le televisioni dei primi numeri del telecomando generalmente non dicono.

      E G.Chiesa se ne intendeva di comunicazione, certo più dei gigini e dei grullini.

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  11. Mafie, corruzione, evasione fiscale stratosferica e clientelismo assicurano vaste fette di consenso. Ecco perché la partitocrazia fa poco o nulla per combattere questi cancri.
    (Fu) m5* , ma con chi caxxo ti vuoi alleare? I partiti sono tutti uguali, sveglia! Se avete deciso di porre sotto liquidazione il movimento vi darò senz’altro una mano, potete contarci.

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  12. Ma la vergogna non avrà mai fine in qst nostro dannatissimo Paese? Già. ..credo che nin siamo ancora giunti al culmine…o meglio toccato il fondo…Stiamo aspettando con absia l’elezione del pregiudicato di Arcore a PDR!!!! Bisognerebbe immediatamente scappare da questo fott…mo paese di merxx!!

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  13. SM non dire tu, sciocchezze… la Raggi è arrivata dietro a Calenda, nessuna alleanza né a Montecitorio né dintorni, e gli astenuti, quasi il 50% non hanno votato né per il M5S né per il PD. ….la Raggi ha perso soprattutto per l’ astensione, cosa ti fa credere che se fosse stata candidata unica di M5S e PD avrebbe vinto? Questo avrebbe convinto i romani a non votare Calenda o a non astenersi? I romani si sono astenuti o hanno votato per PD, cdx e Calenda e non per la Raggi per punire il M5S che a Montecitorio governa con il PD o le motivazioni della sconfitta sono altre? Forse ci sono ragioni molto più profonde che coinvolgono informazione, media, manipolazione, propaganda e disinteresse dei cittadini anche per chi amministra la propria città. ….

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  14. Di fronte a notizie come questa sono sempre più contento che sia passata la riforma del taglio dei parlamentari: dalla prossima volta ci saranno 345 ladri (o amici dei ladri) in meno.

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