Super Mario ha esaurito le carte (e le energie)

Bugie sulle terapie per difendere l’obbligo vaccinale proprio nel giorno in cui Spagna e Francia si allineano alla Gran Bretagna nella scelta di convivere col virus senza restrizioni. Scuola, è sempre scontro: Vincenzo De Luca scornato, però aule chiuse in 1.044 Comuni.

(Maurizio Belpietro – laverita.info) – Mario Draghi si è preso quasi una settimana prima di aprire bocca sull’obbligo vaccinale. Probabilmente, il presidente del Consiglio ha voluto attendere le reazioni al provvedimento, da parte degli italiani e dei partiti, oltre che vedere cosa sarebbe successo con la riapertura delle scuole e la ripresa delle principali attività produttive. Peccato però che la sua conferenza stampa sia caduta nel giorno sbagliato. Già, mentre a Palazzo Chigi il capo del governo rispondeva alle domande dei giornalisti, sostenendo le ragioni di una misura che costringe chi ha più di 50 anni a vaccinarsi, pena la perdita del lavoro e l’impossibilità di esercitare i propri diritti, altri Paesi adottavano una linea uguale e contraria. Non parliamo della Gran Bretagna, che pur non avendo introdotto né green pass né super green pass, consentendo dunque l’autodeterminazione vaccinale, ha visto diminuire i contagi e in questi giorni registra la metà dei decessi che si contano in Italia. No, parliamo di Francia e Spagna, due Paesi che si possono definire gemelli del nostro. Sebbene Emmanuel Macron di recente si sia lasciato sfuggire una frase pesante contro chi non si è vaccinato, promettendo di voler molestare, immaginiamo con una serie di divieti e multe, chi non ha offerto il braccio alla patria, il parlamento transalpino ha bocciato qualsiasi idea di legge che rendesse obbligatoria la puntura. Ne ha preso atto anche il portavoce del governo francese, Gabriel Attal, il quale ha annunciato che non verrà imposta alcuna costrizione, giudicandola inefficace per favorire la vaccinazione. Non molto diversa la decisione adottata da Madrid. Il premier spagnolo ha infatti assicurato che non ci saranno alcun green pass o obbligo, dicendo di voler affrontare il Covid come un’influenza. Del resto, questo è ciò che si appresta a fare anche il governo di sua maestà la regina Elisabetta. Invece di puntare a un irrealistico sradicamento del virus, cosa che appare sempre più un obiettivo
impossibile, la Gran Bretagna ha scelto di fronteggiare i contagi senza adottare misure restrittive e senza limitare la libertà e i diritti dei propri cittadini. L’ex ministro per le vaccinazioni e attuale responsabile dell’Istruzione ha detto che l’Inghilterra mira a essere una delle prime grandi economie che passa dalla fase pandemica a quella endemica: «Le scuole rimarranno aperte e i test antigenici rimarranno gratis per tutti». In pratica, il contrario di ciò che ieri ha ribadito il nostro presidente del consiglio il quale, come Boris Johnson, non intende sospendere le lezioni, ma nei fatti
lascia che decine di migliaia di studenti finiscano in Dad, cioè confinati a casa, in quanto il tracciamento e soprattutto i tamponi per tenere sotto controllo i contagi non solo sono a pagamento, ma per poterli effettuare bisogna sottoporsi
a lunghe file fuori dalle farmacie. Nonostante le pressioni degli scienziati più catastrofisti, che immaginavano anche migliaia di morti al giorno, il governo inglese si è sempre rifiutato di adottare il green pass, se non per le discoteche e per i grandi eventi. In bar e ristoranti non è richiesto alcun certificato verde e solo con la variante Omicron era stato consigliato di indossare le mascherine al chiuso. Un azzardo, secondo alcuni, che tuttavia è stato accompagnato da una campagna vaccinale che ha puntato sulla terza dose, con il risultato che oggi il 60% della popolazione ha ricevuto il booster, mentre da noi, impegnati come siamo a dare la caccia ai no vax, siamo a meno del 40. Tutto ciò, ribadisco, senza discriminazioni, multe o Scotland Yard alla porta per controllare a quante iniezioni ci si sia sottoposti. Quando, nei giorni scorsi, a un ministro è stato chiesto se la Gran Bretagna avesse intenzione di seguire l’esempio italiano, la risposta è stata lapidaria: «Noi siamo un Paese libero». Una conferma che quanto raccontato dal nostro governo, secondo cui in fatto di Covid saremmo il faro che orienta l’Europa, anzi il mondo, è una grande balla.

Peraltro, di recente, il neoministro della giustizia tedesco, a proposito dell’obbligo vaccinale ha spiegato che se le iniezioni danno una copertura di due o tre mesi, lasciando cioè tutto sostanzialmente com’è, l’argomento è a sfavore di una misura che limita le libertà. In poche parole, il mondo si accorge che se la puntura non è risolutiva, ma solo una soluzione ponte, insistere ha poco senso, è utile al momento, ma poi diventa una rincorsa continua. Non di una vaccinazione annuale, come per l’influenza, ma di una semestrale, se non trimestrale. Ecco, dicevamo, il mondo si accorge e si interroga. Ovunque, tranne che da noi. Ieri il presidente del Consiglio ha ribadito che l’aumento dei contagi è da addossare ai no vax, come se le centinaia di migliaia di contagi giornalieri fossero solo colpa di quella minoranza che ha rifiutato il vaccino e alla quale ormai è impedito quasi tutto. Un’illusione consolatoria. Alla quale si unisce, come è stato chiaro dalle risposte del ministro Roberto Speranza e del coordinatore del Cts Franco Locatelli, un’assenza di strategie alternative, per mettere in sicurezza le scuole (con strumenti per il ricircolo d’aria) e per curare i malati che non si chiamino Massimo Galli.

Mario Draghi si è scusato per aver parlato in ritardo di un provvedimento tanto importante come l’obbligo vaccinale. Ma più che la richiesta di comprensione, a colpire è la stanchezza dimostrata dal premier anche con la laconicità delle sue risposte. Dopo undici mesi, forse l’ex capo del governo pare affaticato. Forse non ne può più delle liti dei partiti. Forse, anche se non ne vuole parlare, pensa più al Quirinale che a Palazzo Chigi, unico modo per sfuggire alla morsa di Speranza e compagni.

4 replies

  1. Per me il viscido banchiere ha esaurito gli italiani, come Bel pietro, tra l’altro, che lavora per l’elezione a PDR del suo editore, il “cinese in coma”.

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  2. “Ieri il presidente del Consiglio ha ribadito che l’aumento dei contagi è da addossare ai no vax …”.

    Bepietro, così vecchio e non sa che le bugie hanno le gambe corte?

    Ieri ho riascoltato la registrazione di tutta la conferenza stampa: non è questo che ha detto Draghi e nemmeno lo hanno detto Speranza o Locatelli. Si può essere onesti intellettualmente anche se non si condivide il loro operato.

    Ciò che hanno detto (che è poi sempre la stessa cosa che si va ripetendo da tempo) è che chi non è vaccinato, quando contrae infezione sintomatica subisce le conseguenze più pesanti della malattia e che quest’area di popolazione (non vaccinata, infetta sintomatica) costituisce la maggior parte di chi è ricoverato in ospedale (soprattutto in serie o gravi condizioni).

    E questo è un problema perché, a parte la salute personale che alla fine potrebbe anche essere affar loro, impegnano le strutture sanitarie destinate a tutti per tutte le malattie per curare persone che se si fossero vaccinate, in massima parte sarebbero invece fuori dagli ospedali.

    L’obiettivo è sempre lo stesso: ridurre il più possibile l’impegno degli ospedali. Solo in questo modo si può convivere.

    Le pare giusto che una normale patologia da cura ospedaliera debba essere trascurata perché c’ è gente che si rifiuta di proteggersi, ma poi corre in ospedale, si prende un letto e costa un mucchio di soldi quando molto probabilmente lo avrebbe evitato con la profilassi?

    Questo è un comportamento pari a quello di chi evade le tasse: fa il furbo, non contribuisce, critica il sistema, ma poi prende e pretende. Se non piacciono gli evasori, perché dovrebbe piacere questi altri?

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    • Anzitutto, perché finora NON ERA OBBLIGATORIO vaccinarsi e per parte della popolazione NON LO E’ NEMMENO ADESSO.

      Poi, non è vero che la maggior parte delle ospedalizzazioni siano dei novax.

      Infine, perché le terapie sviluppate via via come i monoclonali possono ridurre dell’80-90% le suddette ospedalizzazioni SE soltanto ci si fosse degnati di comrpare quelle della Ed Lily (gratis, in realtà) autunno 2020, e se si fossero utilizzate le 200.000 comprate (cash) all’inizio di quest’anno, che invevce diverse regioni nemmeno hanno utilizzato.

      Pertanto quel che dici è triplamente menzognero, caro ‘Mario’

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