Quirinale: i senatori M5S vogliono un Mattarella bis

(Niccolò Di Francesco – tpi.it) – I senatori M5S spingono per un Mattarella bis al Quirinale: è quanto emerge dall’assemblea dei senatori che si è tenuta nella giornata di lunedì 3 gennaio in vista dell’elezione del presidente della Repubblica che, secondo indiscrezioni, dovrebbe avere inizio il 24 gennaio.

La convinzione degli esponenti 5 Stelle è che, alla luce della situazione sanitaria con i contagi Covid che sono aumentati in modo esponenziale a causa della variante Omicron, vi sia bisogno di stabilità, motivo per cui sia auspicabile la permanenza di Mattarella al Quirinale.

Secondo quanto emerso, durante la riunione convocata dalla capogruppo Mariolina Castellone, i senatori M5S si sono espressi quasi all’unanimità per la riconferma di Mattarella al Quirinale nonostante quest’ultimo abbia più volte sottolineato la sua indisponibilità a rimanere come presidente della Repubblica.

La linea sposata dai senatori 5 Stelle vedrebbe d’accordo anche molti deputati. Secondo quanto filtra, però, i pentastellati non avrebbero nessuna preclusione o pregiudizio nei confronti di Mario Draghi qualora si decidesse di puntare su quest’ultimo per la corsa al Colle.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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10 replies

  1. hahahha..”secondo quanto filtra”…. e certo se filtra non si è sicuri di quanto detto prima : pura contraddizione…. sembrerebbe, forse è e forse no ,da ambienti … eccc.ecc..
    Qui ancora non è giunta nessuna notizia dalla fonte ufficiale del senato…come al solito …ci si inventa qualcosa…. e nessun link ufficiale….
    Che dici avranno registrato ? Io dico di si.
    Che dici si esprimeranno gli iscritti? Io dico di si.
    Conte non ha ancora detto nulla,anzi ha sempre chiesto un personaggio,pure donna,che unisca e che sia il rappresentante di tutti gli italiani provata onorabilità come deve essere….quindi un vera contraddizione da quanto da Lei scritto!

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  2. Tommaso Merlo
    Il Movimento è morto e sepolto. Pace all’anima sua. Gli son bastati tre anni nei palazzi per diventare un partitino come un altro. Una storica occasione di cambiamento buttava via. Alle prossime elezioni vedremo se i tifosi superstiti di Conte supereranno la soglia di sbarramento. Probabilmente sì, almeno il Pd avrà una spallina su cui contare. Spetterà agli storici sviscerare l’incredibile parabola del Movimento, ma già adesso è evidente che non vanno cercati colpevoli chissà dove. Il Movimento si è suicidato quando i cittadini entrati nei palazzi sono diventati politici come gli altri. Tatticismo, personalismo, correntismo, poltronismo, leaderismo. Blablaismo. Nei palazzi hanno perso mordente ma soprattutto contatto con la realtà finendo per perdersi in un tunnel di compromessi al ribasso ed incredibili giravolte che ne hanno minato la credibilità. Pazienza, morto un Movimento se ne fa un altro. Omologato ed accodato ad un sistema partitocratico fallito che stava già crollando, il Movimento ne seguirà lo stesso destino. Pace all’anima sua. Ma in Italia c’è una democrazia da ricostruire dalle fondamenta. La fiducia dei cittadini nei partiti e nelle istituzioni è ai minimi termini, in pochi votano e ancora meno s’informano, invece che partiti vi sono dei leader con curve di tifosi al seguito e dei cartelli elettorali per spartirsi le poltrone. Nel momento topico della pandemia, il potere è passato in mano ai tecnocrati talmente la nostra politica è di scarso livello ed oggi milioni di cittadini non hanno nessuno che li rappresenti. In Italia vige una democrazia monca in cui delle caste screditate di baroni e di improbabili nuove leve, se la cantano e la suonano da soli. Caste politiche, giornalistiche e lobbistiche che nonostante il loro evidente fallimento storico, continuano imperterriti a pensare solo a se stessi. Alla propria carriera, al proprio potere, alla propria visibilità, alle proprie prebende. E’ per questo che Berlusconi al Colle sarebbe davvero un presidente rappresentativo di questa fase storica e di quella che è una viscerale deriva egoistica prima ancora che politica. Il proprio ego first, fino alla fossa. Un sistema egoistico che ha come scopo principale se stesso. Tutto il resto è secondario. Anche l’Italia. Anche le nuove generazioni. Tutto. Da un tale sistema non nascerà mai nulla all’altezza del cambiamento radicale necessario e che i cittadini hanno chiesto a gran voce nel 2018. Nulla. Giusto dettagli e contentini. La conferma è l’odierna ammucchiata. Al di là delle solite cagnare elettorali, se vincerà uno o l’altro alle prossime elezioni non cambierà nulla perché al di là delle chiacchiere politichesi, i partiti sono facce dello stesso sistema ispirato allo stesso pensiero unico. Neoliberismo di stampo poltronista. Il cambiamento in una democrazia è una cosa molto seria e lo dimostra proprio la mesta parabola del Movimento. Il cambiamento genera strenue resistenze e si conquista alla fine di una lunga ed estenuante battaglia. Per cambiare in una democrazia serve una forza superiore a quella dei conservatori e serve che i rivoluzionari siano coerenti, perseveranti, coraggiosi e determinati ad arrivare fino in fondo. Il Movimento si è arreso subito. Gli è bastato qualche annetto di palazzo. Una rivoluzione appena abbozzata. Per la gioia dei restauratori. E’ storia. Antica e recente. Il cambiamento in una democrazia è una cosa molto complessa. E questo soprattutto in democrazie vecchie e ammuffite come la nostra dove storicamente si formano delle incrostazioni elitarie di stampo egoistico difficili da rimuovere. Il Movimento ha fallito il suo tentativo rivoluzionario perché si è rammollito strada facendo, perché è sceso a patti fino a farsi risucchiare dalla politica che diceva di voler liquidare. Quei cittadini sono diventati politici come gli altri e si son persi in un tunnel di compromessi al ribasso e incredibili giravolte. Per questo l’unica speranza di riprendere la strada del vero cambiamento è lontana dai palazzi. Ieri come oggi. L’unica speranza sono quei milioni di italiani che oggi non votano nemmeno più e non danno più retta alle autoreferenziali moine delle élite de noialtri. L’unica speranza è che nasca un nuovo movimento al di fuori di questi partiti che sono facce dello stesso sistema ispirato allo stesso pensiero unico. Neoliberismo di matrice poltronista e ispirazione conformista. Blablaismo acuto. Solo da cittadini liberi da lacci incestuosi, solo da cittadini che non hanno nulla da perdere e che sentono sulla propria pelle l’urgenza morale e politica di girare pagina, posso scaturire quegli slanci ideali e quella forza e perfino quell’incoscienza che servono a vincere le resistenze elitarie e generare vero cambiamento. E’ storia. Anche recente. Dopo l’ennesima lacerante delusione del 2018 non è facile riaccendere l’entusiasmo tra i cittadini. La società è anch’essa intrisa di egoismo viscerale e molti non riescono a pensare ad altro che agli affari propri o preferiscono accodarsi. Ma non ci sono alternative. In democrazia si procede per tentativi. E si cambia solo dal basso. Pazienza se il Movimento è morto e sepolto. Morto uno se ne deve fare un altro e pure in fretta. In Italia c’è una democrazia da ricostruire dalle fondamenta.

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  3. Il mozzarella-bis si avvicina, a colpi di “rivoluzione”, il m5stelle nane si assicura la poltrona, come e anche peggio di un qualsiasi partitino del sistema marcio, perche’ se si andasse a votare, manco i piu stretti familiari li voterebbero sti paraculi.

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  4. mattarella???

    A parte che quando hanno rieletto napolitano il M5S ha giustamente protestato moltissimo, perchè un secondo mandato è al limite dell’incostituzionale, ma poi vogliono il doppio mandato per quel PdR che ha tirato giù Conte per mettere draghi al suo posto, nonostante fosse più logico e ripettoso della volontà popolare rifare un governo Conte … almeno provarci …

    Mi pare siano in piena sindrome di Stoccolma.
    Come un esercito in rotta non ne imbroccano più una nemmeno per sbaglio.

    A sto punto mi viene il dubbio che Conte quando ha detto che vorrebbe al quirinale una donna intendesse la cartabia. Chi meglio di lei che in un colpo solo ha eliminato la riforma Bonafede (quella che il movimento avrebbe difeso dall’interno entramdo al governo e invece …) e la Giustizia in generale?

    Mi chiedo se questi colpi tremendi alla loro credibilità siano voluti (infiltrare le opposizioni e disarticolarle dall’interno diceva il piano di rinascita della P2), perchè se non sono voluti forse è addirittura peggio.

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  5. Provocazioni
    Berlusconi dice “Votate me e non si va alle elezioni”
    i senatori M5s ” Mattarella bis e non si va alle elezioni”

    E Renzi che dice? ” IN SILENZIO dice: votate Cartabia non si va alle elezioni, sarete protetti da giustizialisti M5S , finalmente
    una donna al Quirinale e il merito sarà tutto mio, ho fatto eleggere la Cartabia con 2%. Sono o non sono un genio?
    Lega siiiiiiii, FI siiiiiiiiii , FDI siiii, gruppo misto siiiiiiiiii…….., i cespugli vari siiiiiiiii……PD siiiiiii.. niiiiii … bohhhh .., però ma siiiiiiii dai abbiamo bisogno anche noi
    E M5S che dice ? Niente, alla maggioranza non si comanda

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  6. No vabeh … leggetevi il commento di di maio su fb … è un incubo o son desto?

    “Il simbolo dell’unità nazionale.
    Ha sempre trasmesso fiducia, certezze e serenità. Grazie al Presidente Mattarella, che nei momenti più bui e davanti alle fragilità di un popolo lacerato dalla pandemia, ha preso sulle proprie spalle l’intero Paese.
    Non ci ha mai fatto mancare il suo supporto, tracciando la strada da seguire, sempre attento alle esigenze di tutta la collettività.
    Oggi dobbiamo guardare avanti, senza dimenticare la sofferenza di questi mesi drammatici. Ma il domani, con la collaborazione di tutti e con un forte attaccamento alle Istituzioni, ci permetterà di far ripartire l’Italia al massimo delle sue potenzialità.
    Grazie Presidente, un esempio per tutti noi.”

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    • Non ne sapevo nulla. Di Maio sempre peggio, un politicastro della peggiore specie. Che fine da coglione per chi nel 2018 portò al successo il Movimento e ne sancì lo sgretolamento per ambizione personale

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  7. viviana
    4 gennaio 2022 alle 11:01

    Tommaso Merlo: Bella lettura degli accadimenti ma non serviva uno scienziato per “capirlo” (poi di questi tempi?).Il problema di “Tommaso”?La continuità?Il cambiare “opinione” a ogni “filo” di vento?Sarà l’età o non ce sta a capì più un cazzo?Saperlo.

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